October 18th, 2011

Qualche tempo fa mi e` stato rivolto un invito a partecipare ad un concorso istituito all’interno della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba. Arrivata in fondo alla missiva inviatami dal Centro nazionale Studi Tartufo ho ripensato per la prima volta in un lungo periodo ad Alba. Ricordo una domenica di tantissimi anni fa, venti forse, in cui con tutta la famiglia ci siamo recati nella localita` piemontese. Io ero ancora una bambina, forse ero in prima elementare. Era autunno, ricordo i colori, e forse “i grandi” avevano mangiato il tartufo. Forse era proprio la ragione per cui ci eravamo andati. Ho dei ricordi sfocati di un ristorante, e poco piu`. Tornando al presente l’idea che da li` a poco mi sarebbe stato recapitato un tartufo bianco di Alba mi divertiva ed elettrizzava non poco. Poi mille cose sono subentrate, i tempi si sono dilatati e la mattina in cui e` avvenuta la livraison della truffe sono letteralmente caduta dalle nuvole. Read the rest of this entry »
October 6th, 2011

Nell’ultimo post avevo fatto un po’ il bilancio dei trascorsi meteo che abbiamo avuto a Parigi durante l’estate. Se ricordate avevo sin espresso una punta di amarezza per la mancanza di temperature alte. Non l’avessi detto. Sono stata ampiamente accontentata nei giorni successivi con quella che e` stata definita da tutti come l’été indien. E cosa si fa in estate? Ma ovvio! Si va in spiaggia. No beh, quello era il mio sogno ad occhi aperti. Stare sotto un grosso ombrellone di paglia da qualche parte in Salento/Sicilia/Brasile con una lettura piacevole* sarebbe stato un modo meraviglioso di trascorrere le giornate di calura. Toh, anche i quais della Senna mi sarebbero potuti andare bene. Read the rest of this entry »
September 22nd, 2011

E l’autunno e` arrivato. Parigi, a dire il vero, e` stata un po’ restia quest’anno in quanto ad alte temperature, che pure non amo, e giornate pienamente soleggiate e di fatto abbiamo vissuto un’estate non sempre degna di questo nome. E ora che l’autunno e` ufficialmente iniziato riprendo a dedicarmi alle mie amate zuppe e vellutate. Sul blog Cannelle e Vanille ho sbirciato l’accostamento carota+mela ma ho deciso di fare di testa mia: via il latte di cocco, proporzioni diverse e soprattutto origano secco, zenzero, peperoncino e noce moscata per aromatizzare. Sara` che e` la prima che ho fatto e mangiato dopo molti mesi ma l’ho trovata buonissima. Read the rest of this entry »
September 19th, 2011

La ricetta di questo lemon curd senza burro, corredata di foto decisamente allettante, l’avevo vista sul blog di Edda qualche tempo fa e mi aveva colpito soprattutto per il fatto che la consistenza della creama limoncina veniva definita setosa. E l’immagine della seta che ti accarezza la bocca mi era rimasta impressa. Read the rest of this entry »
September 12th, 2011

Tra le tante citta` che mi attirano da qualche tempo Berlino si situava sempre in posizione piuttosto alta in classifica*. La cosa buffa e` che dopo aver collezionato qualche conversazione a riguardo di questa citta`ormai sapevo che, chiedendo un parere ad una persona che l’avesse visitata, avrei ricevuto una risposta netta e quasi priva di sfumature. Chi ne tesseva lodi entusiastiche e traboccanti di amore si opponeva a chi giurava che non ci avrebbe messo mai piu` piede. Questo contrasto mi incuriosiva e divertiva ogni volta.


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September 1st, 2011

Inutile negare che ci sia stata una breve pausa da queste parti. Non ne sentivo un bisogno esplicito ma un guazzabuglio disordinato di viaggi, lavoro, assenza di internet unito alla voglia di leggere, nuotare e fotografare mi hanno distolta dal blog. E siamo arrivati a settembre. In compenso ora ho un sacco di racconti nel cassetto che affioreranno poco a poco rispecchiandosi in questo flusso disordinato che e` il mio blog. Read the rest of this entry »
June 20th, 2011

A me il rabarbaro non piace(va). La prima e unica volta che l’avevo assaggiato era stato sotto forma di una tartelletta che avevo arraffato un attimo prima che Il Paul basato all’aeroporto di Parigi chiudesse. Certo lo stomaco sballottato da millemila ore di volo non e` la condizione ideale per gustare un nuovo sapore, ma quella tartelletta era l’ultima cosa rimasta nel chioschetto. Ovviamente non mi era piaciuta ed ero pure stata male. Ed era bastato cosi` poco per tirare una cortina di ferro* tra me e il roseo ortaggio. Read the rest of this entry »
June 16th, 2011

Ieri pensavo alla vita degli oggetti. Da accanita collezionista di prop quale sono diventata negli ultimi 5 anni non mi perdo un mercatino delle pulci o videgrenier o charity store che sia uno. A volte esco a mani vuote, altre scovo quelli che considero dei tesori personali. A volte contratto il prezzo, altre no. A volte gli oggetti mi vengono regalati, altre i prezzi mi fanno sobbalzare e ridere di gusto. In quest’ultimo caso la reazione del venditore spesso e` un discorso indignato e compito che spiegando il perche` e il percome di un prezzo riesce a toccare filosofia e microeconomia, il tutto condito qua e la` con dei tocchi di esoterismo.
Vorrei che vecchie posate di argento, tegamini usurati e cucchiaini-gioiello mi rivelassero le loro vicende. Come conchiglie le appoggerei vicino al mio orecchio aspettando che mi raccontassero le loro vite precedenti. Sono sicura che ne sentirei delle belle. Read the rest of this entry »
May 27th, 2011

Questa zuppa di piselli, seppie e pasta e` stata una vera scoperta per me. La trovo un piatto nutriente, ghiotto, equilibrato e anche con una certa piacevolezza estetica, per essere una zuppa. La ricetta, di Cristina Lunardini, l’ho eseguita la prima volta per una foto apparsa su Alice Cucina e da allora l’ho ripetuta numerose volte, anche con varianti. Questa e` la versione quasi aderente all’originale, salvo lievi modifiche di procedimento. Il piatto si cuoce in tutto in meno di 15 minuti ma c’e` la fase “esercizio zen” prima di cominciare. La seppia deve essere tagliata in pezzettini piccoli piccoli, su questo non si scappa. Read the rest of this entry »
May 23rd, 2011

Mi rendo conto che arrivare il lunedi mattina e proporre un cocktail non sia proprio adeguato da parte mia ma non e` detto che si debba attendere il prossimo fine settimana per indulgere in un bel bicchiere di Cerisinha, un cocktail a base di ciliegie, e, ça va sans dire, cachaça.
Vi avevo raccontato qualche tempo fa dell’invasione di anacardi e cachaça cui assistevo impotente. Ora la situazione si e` stabilizzata, Carlile non viene a trovarci da un po’ e qualche serata tra amici ha permesso di ridurre la quantita` di cachaça ai minimi storici, tipo meno di un terzo di bottiglia in tutto. Wow, ho pensato, alla fine ne ho ho avuto ragione io. Invece sotto un armadio due settimane fa indovinate cosa ho trovato ben nascosta da una scatola? Ma cerrrto proprio una bella bottiglia etichettata Chora na Rampa, produzido e engarrafado artesanalmente por Antonio Aucimr Benedito… Read the rest of this entry »