Jan 10th, 2008 by Kja | 19 Comments »

foto frettolosa della zuppa di pollo e menta
A inizio settimana arrivo a Parigi e trovo Leo praticamente in fin di vita a causa di un’influenza
feroce e di una bastarda tendinite al braccio; mi spiace rattristare le sue fan ma succede anche ai migliori. In attesa che arrivasse la sottoscritta Leo aveva aggirato il problema frigorifero vuotissimo, ordinando sushi consegnato a domicilio a go-go, di cui ora ne ha decisamente abbastanza, mentre io non sognavo altro che quello da una decina di giorni a questa parte. In questi giorni quindi ho riassortito la dispensa che mancava anche degli alimenti più elementari come patate (!) e zenzero e ho inaugurato un festival di zuppe: variazioni sulla zuppa di miso, zuppa di zafferano,ceci,e capesante (viva il freezer!) zuppa di gamberi e alghe. A questa zuppa di pollo e menta però ho deciso di fare una foto, per quanto frettolosa perchè pare che nonostante l’influenza e il conseguente naso chiuso se ne sentano un pochino i sapori, così almeno dice Leo. La mia impressione è che la menta aggiunta intera all’ultimo minuto diventi tenera, deliziosa la consistenza sotto i denti, e aromatizzi piacevolmente tutto il brodo, bilanciando le note piccanti portate da zenzero e peproncino.
Zuppa di pollo e menta
per 2 persone
petto di pollo 120 g
somen 100 g ( o udon, al limite anche altro tipo di pasta)
spinaci freschi 150 g
peperoncino 1
zenzero 4 cm
scalogni 2
menta un mazzetto abbondante
pasta 100 g
Portate a bollore 1,5 l di acqua con gli scalogni. Lavate spinaci, menta e peperoncino. Aggiungete il pollo e fatelo cuocere. Quando è quasi cotto unite lo zenzero sbucciato e tagliato a pezzetti, il peperoncino e gli spinaci lavati. Scolate il pollo, tagliatelo a pezzetti e tenetelo da parte. Quando gli spinaci sono cotti, occorreranno 5 minuti circa, frullate direttamente nella pentola con il frullatore ad immersione, otterrete un brodo verde poco denso. Regolate di sale, portate a bollore e unite la pasta. I somen cuociono in pochi minuti. Quando manca pochissimo alla cottura della pasta unite il pollo a pezzetti e la menta staccandola semplicemente dal rametto. Servite.
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Aug 7th, 2007 by Kja | 13 Comments »
Un zuppa fredda veloce e molto fresca. Chi non ama il melone si astenga, ma credo siano pochi quelli che non lo mangiano. Con un melone si riempiono 2 ciotole per una cena o 4 verrine per un aperitivo di finger food.
La ricetta viene da Uncooked di Lyndsay e Patrick Mikanowski , acquistato per 12 $ in una libreria newyorchese piccola ma con grandi occasioni. Adesso potete invidiarmi
Zuppa fredda di melone e zenzero
un melone
zenzero fresco 1/2 cucchiaino
olio extravergine di oliva
sale rosa dell’Himalaya
semi di sesamo nero
Sbucciate il melone e privatelo dei semi. Frullatelo con lo zenzero grattugiato. Conservatelo in frigorifero. Al momento di servire versatelo in 2 ciotole o in 4 verrine e condite con il sale, l’olio e il sesamo nero. Servite.
Melon and ginger cold soup
one melon
fresh grated ginger 1/2 ts
extra-vergin olive oil
himalayan pink salt
sesame seeds
Peel the melon and take off the seeds. Process it in the blender with the grated ginger. Keep in fridge until you serve it. Fill 2 bowl or 4 verrine with the cold soup. Season with some drops of extra-vergin olive oil, freshly grated himalayan salt and black sesame seeds. Serve.
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Jan 19th, 2007 by Kja | 13 Comments »

Questa zuppa di finocchi piccante segnatevela. Io amo le zuppe in genere, ma questa è la più buona che ho mangiato dall’inizio della stagione. Non siate reticenti pensando, “oddio sono finocchi bolliti”, è semplicemente deliziosa con quel tocco finale di peperoncino fresco. Versandoci sopra la zuppa bollente l’effluvio di peperoncino si spanderà direttamente nelle vostre narici, rendendo l’aria quanto meno frizzante. E per appagare completamente i sensi suggerisco mazzi di peperoncino come segnaposto, molto scenografici.
Per il brodo:
cipolle 2
carote 2
gambi di sedano 2
chiodi di garofano 2
bacche di ginepro 2
sel de Guèrande 5 g
le guaine dei finocchi
Mettete tutti gli ingredienti nella pentola con 1,5 l di acqua e fate cuocere per 45 minuti aggiungendo acqua bollente se necessario. Alla fine filtrate il brodo.
finocchi lordi un kg
cipolla 1
pomodorini 300 g
peperoncini freschi 2
cous cous 100 g
olio
Tagliate i finocchi, di cui avrete utilizzato le guaine esterne per il brodo, in spicchi, poi a fettine sottili. Tritate la cipolla, fatela appassire con un filo di olio per 5 minuti, aggiungete i finocchi, cuocete per 2 minuti, insaporite con i pomodorini tagliati grossolanamente e unite al tutto il brodo a bollore. Lasciate cuocere per 20 minuti e aggiustate di sale. Aggiungete il cous cous, cuocete per 3 minuti, spegnete. Ponete mezzo peperoncino tritato in ciascuna ciotola, e versate la zuppa bollente sopra, direttamente in tavola. Servite la zuppa con altro peperoncino, in modo che ciascuno possa aggiungerne ancora a piacere.
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Dec 5th, 2006 by Kja | 7 Comments »

Mi sa che sono nella fase dei legumi, e questa zuppa di ceci e tofu che è scaturita da qualche avanzo ne è l’ennesima prova. In generale la zuppa è un piatto unico che rende gli inverni meno rigidi, ma ultimamente oltre ad essere considerato il comfort food per eccellenza è anche entrato nell’immaginario collettivo dei veri gourmet. Tanto che fioriscono molte pubblicazioni intorno al tema. Souped Up di Sally Sampson potrebbe quindi diventare una valida lettura per affrontare l’inverno sempre più incombente, come un piccolo manuale di sopravvivenza per persone freddolose come me.
ceci 200 g
tofu 300 g
sedano una costa comprese le foglie
carote 2-3
zucca una fetta (facoltativa, se proprio non la sopportate più mettete un’altra carota)
cipolla 1
salsa di soia
olio evo
Mettete a bagno i ceci per una notte o anche un giorno intero. L’indomani fate un trito con sedano e cipolla e fatelo soffriggere con un cucchiaio di olio. Unite i ceci e 1,5 l di acqua. Fate cuocere almeno un’ora e un quarto. Ora unite le carote e la zucca, quest’ultima se volete, tagliate a dadini. Portate a cottura. Le verdure devono essere croccanti. Schiacciate il tofu con la forchetta e unitelo alla zuppa calda. Lasciatela riposare qualche ora o anche una notte per far impregnare i sapori. Servite la zuppa calda con salsa di soia.

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Nov 23rd, 2006 by Kja | 7 Comments »

Questa zuppa vede protagoniste le deliziose lenticchie di Castelluccio, tanto tenere da non necessitare l’amollo generalmente previsto per i legumi. Diffonde calore in tutto il corpo, e ha il gusto, almeno per me, del cibo preparato dalla mamma. Ideale se si ha qualche linea di febbre per ristorare il corpo infreddolito; ma anche solo per farsi una coccola osservando i colori dell’autunno dalla finestra.
petto di pollo 250 g
carota 1
cipolla 1
sedano una costa
pomodoro uno
lenticchie di Castelluccio 200 g
parmigiano gratuggiato
Fate bollire 1,5 litri di acqua salata con le verdure. Quando raggiunge l’ebollizione unite il pollo e cuocete per 40 minuti. A parte lessate le lenticchie per 30 minuti. Quando sono cotte frullatene una metà con le verdure. Tritate il pollo, quindi unitelo con il purè di lenticchie e le lenticchie intere al brodo. Servite con del parmigiano gratuggiato a piacere.
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Sep 11th, 2006 by Kja | 8 Comments »

Queste lettere sono tratte dalla relazione epistolare che si tiene regolarmente tra
Chiaraneve e la
Fata Ingrassata.
Cara Chiaraneve,
fare la nutrizionista in un pollaio è un lavoro molto soddisfacente; sto migliorando il mio pollacchiese parlando con le galline dei loro problemi di cuore e cercando di placare i litigi tra le oche. Fare la baby-sitter ai pulcini , poi, si sta rivelando molto divertente e anche loro si sono affezionati: mi chiamano tutti zia. L’unico problema è che qui mi pagano in natura e io dopo aver mangiato uova sode, in frittata, alla coque, all’occhio di bue e in camicia non ne posso più. Per fortuna che ogni tanto mi mandi tu dei biscottini e delle torte, io per la cucina sono negata lo sai! Quindi mi consigli come usare le uova, per favore? Deve essere un piatto verduroso, c’è l’orto nei pressi del pollaio, e di quel tipo confortevole, che mi scaldi il cuore nelle sere malinconiche in cui guardo la luna in compagni del Pipistrello Tenebrello.
Ps Non dirlo a nessuno, ma tra un po’ scappo qualche giorno e ti vengo a trovare!
Tanti baci di dama. Tua Fata Ingrassata
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Cara Fata Ingrassata,
sono contenta per il tuo impiego. Che bello avere tutte quelle uova fresche a disposizione. E poi i pulcini devono essere proprio teneri : sono così morbidi e gialli! Ti mando questa ricetta al volo nel senso che faccio un aeroplanino di carta e l’affido al vento: dovrebbe arrivarti entro sera se continua così, almeno la provi per cena.
La ricetta è per due ma io lo so che tu te la mangi da sola, ghiotta come sei.
Allora ti occorrono questi ingredienti (tutti, mi raccomando!):
zucchine 2
uovo 1
parmigiano gratuggiato 2 cucchiai
erbe aromatiche tritate un cucchiaio
brodo vegetale 3/4 di litro
pasta da minetra 50 g
cannella in polvere la punta di un cuccchiaino
olio extravergine di oliva un cucchiaio
Taglia le zucchine a fette e falle rosolare nell’olio insaporendo con la cannella; non distrarti in un romanzo o contando le stelle, rischi che si brucino e poi é questione di pochi minuti. La cannella darà un sapore particolare al piatto che sono sicura ti piacerà. Quando sono colorite aggiungi il brodo bollente, e lascia cuocere lentamente finchè le zucchine sono tenere. Quando mancano cinque minuti alla fine della cottura butta la pasta e e dai una mescolata. Intanto sbatti l’uovo con il parmigiano e le erbe tritate. Quando le zucchine sono tenere e la pasta pronta regola di sale e aggiungi il composto di uova. Mangiala subito, senza scottarti la lingua però. 
Io e gli utensilini ti aspettiamo.
Tanti biscotti anche a te. Tua Chiaraneve.

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