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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; Vegan</title>
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		<title>Crema di noci e timo</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 09:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[crema di noci.]]></category>
		<category><![CDATA[piatti vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Una crema di noci e timo perfetta per condire la pasta, il riso, le verdure cotte e crude. E completamente vegan.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/crema_noci-1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/crema_noci-1.jpg" alt="crema di noci e timo" title="crema di noci  e timo" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4235" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa mi hanno gentilmente regalato un bel mazzetto di timo punteggiato di grappoletti di fiorellini lilla*. Ero felicissima. Mi sono allontanata in slow motion,  emozionata con in mano il mio bouquet come immagino tra poco fara` <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kate_Middleton">Kate</a> con il suo, anche se dubito che  il suo contenga del timo in fiore. E` un lusso che nemmeno una principessa si puo` concedere cosi` facilmente. Ho sognato di fare mille e una ricette con quel timo fiorito. L&#8217;ho posto in un bel vaso riempito di acqua e ho pensato che la notte avrebbe portato consiglio. <span id="more-4232"></span><br />
Il giorno dopo sono andata a rendere omaggio al mazzetto e&#8230; Orrore. Il vaso era crepato: acqua da tutte le parti e i fiori, piuttosto provati dall&#8217;esperienza, sgualciti e sofferenti.  ne ho salvati pochi pochi. Le foglioline di timo invece si sono rivelate piu` robuste e soprattutto profumatissime per insaporire questa semplice crema di noci. La prossima volta vi faro` vedere cosa ci ho condito.</p>
<p>* me l&#8217;hanno regalato non e` esatto. Diciamo che ero in un giardino e una delle aiuole del proprietario era interamente coperta di timo. Qualcosa come un metro quadrato di timo fiorito. A Parigi una cosa cosi` la vedi come installazione artistica in vetrina alla Grande epicerie con sotto un un cartellino &#8220;prix sur demande&#8221;. E sai che non chiederai mai quel prezzo. Ho esternato questo mio pensiero, verosimile tra l&#8217;altro, e devo aver suscitato un tenerezza infinita mentre guardavo il timo con gli occhi che brillavano. Quasi mi scendevano le lacrime. Beh, nemmeno a dirlo, 5 minuti dopo ripartivo con un bel mazzetto disordinato. (C&#8217;era anche un cespuglietto di erba cipollina fiorita, ma molto piu` piccolo. Ho provato a guardarlo, di sghembo,  sempre in modalita`   occhi lucidi- sguardo struggente, ma il gentile contadino <del datetime="2011-04-29T08:27:40+00:00">non ha abboccato</del> non ha colto)</p>
<p><strong>Crema di noci e timo</strong><br />
140 g di noci<br />
4 cucchiai colmi di foglioline di timo lavate<br />
80 g di olio<br />
120 g di acqua<br />
sale<br />
pepe</p>
<p>Frullate tutti gli ingredienti insieme. Usate la crema di noci per condire pasta, riso basmati o verdure crude e cotte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vellutata di cavolfiore con limone e capperi</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 10:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti Vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di una  vellutata di cavolfiore resa intrigante dalla presenza di polpa e scorza di limone e dai una manciata di capperi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3727" title="vellutata di cavolfiore" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy.jpg" alt="vellutata di cavolfiore" width="550" height="825" /></a></p>
<p>Periodo di zuppe! Oddio la mia vita alimentare da anni e anni e` in periodo di zuppe, anzi di vellutate, anche se non succede continuamente che ve ne proponga due di fila. Ci sono le ricette cui sono affezionata, ma amo provarne di nuove appena ne ho l&#8217;occasione. Questa ricetta  e` ispirata da un piatto di Alain Pramil, chef di un ristorante non lontanissimo da casa. La dolcezza della crema di cavolfiore e` resa intrigante dalla presenza di polpa e scorza di limone e da una manciata di capperi. Per dare qualcosa da sentire sotto i denti a chi non impazzisce per la consistenza liscia della vellutata ci sono altri pezzi di cavolfiore cotti al dente e insaporiti con scorza di limone e pepe. <span id="more-3726"></span><br />
Io ho adorato l&#8217;insieme ma si sa che io e il limone andiamo a braccetto da tempi non sospetti<strong>*</strong>.  E i capperi,  di cui non sono una fan spudorata qui trovano la loro giusta collocazione.  Se volete servire un piatto piu` completo aggiungete dei gamberi sgusciati e spadellati o delle capesante saltate come previsto nella  versione originale.  Per frullare questa candida vellutata mi sono avvalsa del  <a href="http://www.braun.com/it/household/food-preparation/hand-blenders/multiquick-7-cordless.html">frullatore a immersione Braun Minipimer 7 Cordless</a> che la Braun mi ha inviato e invitato a provare.  Da sempre sono un&#8217;utilizzatrice  del frullatore ad immersione ma  della versione senza filo non avevo nemmeno mai sentito parlare prima. Nella mia cucina  in cui non ci sono prese elettriche vicino al piano cottura mi sono presa una bella rivincita<strong>**</strong>. Ho poi apprezzato la possibilita` di poter rimettere in carica la parte del motore anche se l&#8217;altra e` nel lavandino ancora sporca di vellutata o di pesto e via dicendo. L&#8217;unico grande problema? Che  ora voglio anche le fruste elettriche cordless <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong> *</strong> ovvero da  ben prima che io scoprissi l&#8217;esistenza della tarte au citron, fatto  che bisogna dire ha saldato definitivamente le mie preferenze per l&#8217;agrume in questione.<br />
<strong><br />
**</strong> Da chi? Dalle prese elettriche! Ma voglio dire sono talmente pigre e stanziali. Adesso gli posso fare la linguaccia  da un metro di distanza mentre frullo.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3729" title="zuppa di cavolfiore" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-3.jpg" alt="zuppa di cavolfiore" width="550" height="825" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3728" title="frullatore" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-4.jpg" alt="frullatore" width="550" height="825" /></a></p>
<p><strong>Vellutata di cavolfiore con limone e capperi</strong></p>
<p>1,2 kg di cavolfiore<br />
1  grosso limone bio<br />
3 cucchiaini di capperi<br />
sale<br />
pepe</p>
<p>Tagliate il cavolfiore a pezzettini, e tenetene da parte 200 g  circa che farete saltare in padella. Ponete 8dl di acqua in una pentola, incoperchiate. Fatela bollire e unite il grosso del cavolfiore. Fate cuocere fino a quando e` tenero, circa 10 minuti. Prelevate la scorza del limone e mettetela in una ciotolina con 3 cucchiai di olio. Pelatelo al vivo e tagliate la polpa a pezzettini.  Fate scaldare l&#8217;olio aromatizzato in una padella. Unitevi i 200 g di  cavolfiore a pezzetti, salate e fatelo cuocere al dente, aggiungendo dell&#8217;acqua calda di tanto in tanto.  Unite i capperi e la polpa di limone  alla fine e tenete in caldo. Quando il cavolfiore bollito e` tenero  frullatelo fino a ridurlo in crema.  Distribuitela in 4 ciotole  e ponetevi sopra il cavolfiore a pezzetti con i suoi aromi. Pepate e servite.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3730" title="cucchiaio zuppa" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/02/bistrothot-toddy-2.jpg" alt="" width="550" height="825" /></a></p>
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		<title>Torta  salata alle verdure</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 06:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[ricette senza uova]]></category>
		<category><![CDATA[Torta salata alle verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Una torta salata di zucchine e pomodori con una pasta leggera all'olio. Sana e veloce da fare , ottima il giorno dopo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata2.jpg" alt="" title="torta_salata2" width="450" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-3087" /></a></center></p>
<p>Questa <strong>torta salata di verdure</strong> e` nata alla vigilia di una partenza. Avevo qualche pomodoro perino e una grossa zucchina da consumare e ho pensato che una frittata sarebbe stata l&#8217;ideale, anche per fare un mini lunch box per il viaggio. Ma non avendo  nemmeno un uovo in frigorifero l&#8217;idea di fare la frittata ha preso subito il volo come nei fumetti, quando si vede un oggetto del desiderio che prende il volo, improvvisamente dotato di piccole ali.<span id="more-3082"></span></p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata4.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata4.jpg" alt="" title="torta_salata4" width="450" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-3089" /></a></center><br />
E quindi mi sono arrangiata con quello che avevo ed e` nata questa torta salata totalmente vegana e molto gustosa. La pasta e` un mix di farine che avevo a  disposizione e la farcia e` costituita solo dalle verdure citate sopra, arricchite fuori dal forno da olive e funghi sotto olio. Buonissima anche il giorno dopo!</p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata1.jpg" alt="" title="torta_salata1" width="450" height="675" class="aligncenter size-full wp-image-3086" /></a></center></p>
<p><strong>Torta  salata alle verdure</strong></p>
<p>1 zucchina cotta grossa o 2-3 medio piccole<br />
3 pomodori perini<br />
olive in salamoia, anche aromatizzate 8-10 (dipende dal tipo e dalla dimensione)<br />
funghi chiodini sotto olio 2 cucchiai<br />
prezzemolo tritato 1 cucchiaino</p>
<p><em>per la pasta</em><br />
30 g di farina di segale<br />
20 g di farina bianca<br />
80 g di farina di grano saraceno<br />
2 cucchiai di olio<br />
sale<br />
un pizzico di lievito per dolci</p>
<p>Preriscaldate il forno a 220 gradi. Lavate le verdure. Tagliate le zucchine a fette e mettetele sulla teglia da forno foderata di carta da forno. Cuocetele per 12 minuti, quindi ritirate la teglia dal forno e lasciatele raffreddare. Abbassate la temperatura del forno a 180 gradi. Portate a bollore dell&#8217;acqua salata in una pentola, fate un lieve taglio a croce sui pomodori quindi sbollentateli per 30 secondi, scolateli e  raffreddateli con un getto di acqua fredda. Sbucciateli, e tagliateli in quarti, eliminando i semi e l&#8217;acqua di vegetazione. Lasciateli sgocciolare in un colapasta. Mescolate insieme i tre tipi di farina con un pizzico di lievito e il sale. Unitevi l&#8217;olio e amalgamatelo in modo uniforme. Unite quindi poco per volta dell&#8217;acqua, sempre mescolando. Dovreste ottenere una pasta liscia dopo poco. Stendetela e usatela per foderare una taglia da crostata. Adagiatevi le zucchine facendo uno strato uniforme, quindi sovrapponetevi i filetti di pomodoro. Informate per 15 minuti. Toglietela dal forno e lasciatela intiepidire. Aggiungete funghi e olive e un cucchiaino di prezzemolo tritato. Servitela fredda o tiepida. </p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata3.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/06/torta_salata3.jpg" alt="" title="torta_salata3" width="450" height="534" class="aligncenter size-full wp-image-3088" /></a></center></p>
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		</item>
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		<title>Il mio pinzimonio di rapanelli</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/04/15/il-mio-pinzimonio-di-rapanelli/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 11:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finger food]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[pinzimonio]]></category>
		<category><![CDATA[rapanelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Rapanelli con una salsa fatta con le loro foglie per un pinzimonio diverso dal solito il pinzimonio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/04/rapanelli_pesto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3012" title="rapanelli_pesto" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/04/rapanelli_pesto.jpg" alt="" width="450" height="675" /></a></p>
<p>Del pinzimonio ho un ricordo infantile: mia madre aveva organizzato una cena in giardino con tante persone e tanto cibo e tra le varie portate di antipasto  aveva previsto un pinzimonio, con le verdure dell&#8217;orto, ovviamente.<br />
Beh, ne aveva previsto troppo,  e quindi ricordo che queste verdure furono proposte per almeno altri quattro  pasti.<br />
Non che impazzissi per il genere ma da bambina ero onnivora e per nulla viziata oltre che insaziabile, quindi  mangiavo di tutto.<br />
Comunque  non è che avessi in testa tutto questo quando sono andata al mercato. <span id="more-3011"></span><br />
Tergiversavo su cosa comprare e poi ho visto i rapanelli. Erano belli, foglie comprese, e quindi mentre indugiavo su varie possibilità alla fine hanno vinto loro. E dalle foglie sono partita per fare questo pesto veloce e particolare.  L&#8217;idea era di condirci una pasta, ma poi ho deciso di riunire foglie e rapanelli  in un finger food, una sorta di pinzimonio appunto.<br />
Magari può essere un&#8217;idea per le vostre cene in giardino <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Pinzimonio di rapanelli </strong><br />
un mazzo di rapanelli (belli loro, belle le foglie)<br />
pinoli 40 g<br />
olio<br />
sale</p>
<p>Lavate bene le foglie e i rapanelli per rimuovere accuratamente la terra. Scottate in acqua bollente salata le foglie di rapanello per 40 secondi. Frullatele con i pinoli, 2 cucchiai di acqua di cottura  e 2 di olio. Servitelo con i rapanelli crudi per il pinzimonio o conditeci un piatto di pasta.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/04/rapanelli_mazzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3013" title="rapanelli_mazzo" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/04/rapanelli_mazzo.jpg" alt="" width="450" height="675" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carciofi al limone e scaglie di pastinaca</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/03/12/carciofi-limone-pastinaca/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[come si puliscono i carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[pastinaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un contorno a base di carciofi cotti in padella, olive e pastinaca cruda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/03/carciofi_limone1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/03/carciofi_limone1.jpg" alt="" title="carciofi_limone" width="400" height="573" class="aligncenter size-full wp-image-2874" /></a></center></p>
<p>Ed ecco con cosa ho accompagnato il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/03/10/tortinoriso-besciamella-prezzemolo/">riso basmati gratinato</a>. I carciofi da quando ho <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/12/03/come-si-puliscono-i-carciofi/">imparato a pulirli</a> li ho eletti a ingrediente favorito. La pastinaca, beh saranno almeno 3 anni che mi riprometto di mettervi a parte dell&#8217;amore che provo per lei, ma poi rimanda, rimanda ecco che salta fuori come ausiliaria in questa ricetta. Mi piaceva l&#8217;idea di avere della scaglie ma non di parmigiano e quindi ecco entrare in gioco la pastinaca che ci stava proprio bene sia completamente a crudo, come nella foto, sia appena  cotta in una seconda versione venuta dopo. Scegliete cio` che preferite insomma. </p>
<p><strong>Carciofi al limone</strong></p>
<p>4 carciofi<br />
una pastinaca<br />
una cipolla rossa<br />
mezzo bicchiere di vino bianco<br />
il succo di mezzo limone<br />
olio di oliva<br />
olive taggiasche 10<br />
sale</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/12/03/come-si-puliscono-i-carciofi/">Pulite i carciofi</a>,  e tagliateli a  met&agrave;. Tritate la cipolla rossa e fatela appassire con il vino bianco. Unite i carciofi, salate e cuocete per 12-15 minuti in base alle dimensioni, devono restare comunque al dente. Intanto sbucciate la pastinaca e affettatela sottilmente. Alzate il fuoco, unite le olive, il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di olio e spegnete.  Servite i carciofi cosparsi di fette di pastinaca cruda. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Funghi enoki e tofu</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/03/02/funghi-enoki-tofu/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 11:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[piatti vegan]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[Funghi giapponesi, tofu e  una salsa asiatica a condire il tutto: un piatto veloce e di sicuro effetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki_tofu1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki_tofu1.jpg" alt="" title="enoki_tofu" width="400" height="563" class="aligncenter size-full wp-image-2776" /></a></center></p>
<p>E soprattutto un intingolo meraviglioso. Ma partiamo dall&#8217;inizio: i funghi enoki mi sono piaciuti dalla prima volta in cui li ho assaggiati credo da <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/03/18/jadore-chez-miki/" class="broken_link">Chez Miki</a>. Hanno una consistenza e un sapore che amo e sono ottimi sia crudi sia appena scottati. E poi esteticamente sono piuttosto eleganti cos&igrave; lunghi e candidi. Il tofu, beh c&#8217;e` chi lo odia e chi lo ama. <span id="more-2765"></span><br />
Io non impazzisco ma penso che sia versatile e sano, il che non guasta. Ma in questa ricetta e` l&#8217;intingolo che dovete segnarvi a tutti i costi. Soavemente equilibrato e saporito. La ricetta l&#8217;ho presa di peso da Gourmet e l&#8217;ho leggermente adattata: si fa in 10 minuti e credo che renderebbe il pollo/tofu/manzo/merluzzo piu banale un piatto davvero interessante. Provate e mi direte.</p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki.jpg" alt="" title="enoki" width="400" height="579" class="aligncenter size-full wp-image-2767" /></a></center></p>
<p><strong>Funghi enoki e tofu </strong></p>
<p>tofu 200 g<br />
funghi enoki 120 g </p>
<p>per la salsa<br />
125 ml di acqua<br />
3 cucchiai di salsa di soya<br />
1 cucchiaio di mirin (o 1 di vino bianco+ 1/2 cucchiaino di zucchero)<br />
1/2 cucchiaino di pepe di sichuan<br />
1/2 spicchio di aglio</p>
<p>Portate a ebollizione gli ingredienti della salsa e cuocete per 5 minuti. Lasciate riposare 10 minuti e filtrate. Tagliate la base spugnosa e terrosa dei funghi e lavateli  dopo averli delicatamente divisi in pezzetti. Tagliate il tofu a fette. Fate scaldare un cucchiaio di olio di semi in una padella e cuocetelo 2 minuti per lato. Quando girate le fette unite i funghi. Levate tutto insieme e ripartitelo in 2 piatti. Versate la salsa, eventualmente riscaldata,  e servite.<br />
 <center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki_tofu2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/enoki_tofu2.jpg" alt="" title="enoki_tofu2" width="400" height="488" class="aligncenter size-full wp-image-2773" /></a></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Curry di ceci e carote (senza spezie)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 09:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Verdura]]></category>
		<category><![CDATA[piatti vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno stufato di ceci e carote reso aromatico da scorza di limone ed erbe, un curry mediterraneo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/ceci_carote.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/ceci_carote.jpg" alt="" title="ceci_carote" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2696" /></a></center></p>
<p>Si può fare un <strong>curry senza spezie</strong>?  In teoria a questo punto non sarebbe più un curry eppure la scorza di limone nel soffritto ha conferito un tale aroma a questo piatto di ceci e carote che definirlo uno stufato  sarebbe fargli un torto. Anche il coriandolo fa la sua parte  ma si potrebbe sostituire con degli aghi di  rosmarino tritato e penso che questo <em>wannabe curry</em> riuscirebbe bene lo stesso. Servitelo con del pane carasau, per continuare le contaminazioni,  o che del riso basmati.<span id="more-2695"></span></p>
<p><strong>Curry di ceci e carote (senza spezie)</strong><br />
Ceci cotti 350 g<br />
Carote 350 g<br />
Cipolla bianca 1<br />
La scorza di un limone bio<br />
Coriandolo fresco 3 rametti<br />
Sale e pepe</p>
<p>Pulite le carote e tagliatene 200 g a fette, fatele cuocere in poca acqua bollente salata fino a quando sono molto tenere. Frullatele. Prelevate la scorza dal limone ben lavato con un rigalimoni o con un pelapatate, in questo caso procedete a tritarla con la cipolla. Fate soffriggere il tutto con 2 cucchiai di olio, dolcemente. Unite 150 g di carote a dadini e fate cuocere per 5 minuti. Unite i ceci e la purea di carote allungando con dell’acqua se necessario. Cuocete altri 10 minuti. Salate e cospargete di coriandolo tritato grossolanamente e altra scorza di  limone a piacere.</p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/ceci_carote2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/ceci_carote2.jpg" alt="" title="ceci_carote2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2697" /></a></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arance caramellate</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/01/07/arance-caramellate/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 11:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dessert veloce e completamente vegano: arance caramellate aromatizzate allo zenzero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0012_1-1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0012_1-1.jpg" alt="" title="IMG_0012_1-1" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2624" /></a></center></p>
<p>Buon 2010! Mamma mia, mi fa impressione anche scriverlo. Eppure &egrave; arrivato. Io invece sono arrivata ieri sera in una Parigi fredda, spruzzata di neve e che civetta con il sole.<br />
Queste arance caramellate le ho cucinate in Italia qualche giorno fa. Sono un piatto di mia madre, le preparava tipicamente come dessert conclusivo del pranzo del 25 dicembre.  La mattina stessa, mentre io e mio fratello scartavamo i regali, sentivo nell&#8217;aria un profumo diffuso di arance e caramello. Devo dire che non era una consuetudine consolidata, le arance caramellate non venivano preparate in  maniera strettamente regolare. E, ora che ci penso,  saranno almeno quattro o cinque anni che non le fa. <span id="more-2622"></span><br />
Ma a me qualche giorno fa &egrave; proprio venuta voglia e cos&igrave; ho cercato la ricetta sul suo libro di cucina vegetariana e per  la prima volta le ho fatte io. Come aggiunta personale ho inserito dello zenzero fresco e trovo che ci stia bene, ma sinceramente anche   senza sono buonissime. Ah, un cucchiaio di crema pasticcera a fianco non sarebbe spiacevole, ma sto ancora fingendo  di fare una piccola dieta detox <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ps In edicola c&#8217;&egrave; cucina naturale dove trovate un mio servizio sulle  zuppe e alice cucina con delle foto e la solita rubrichina da Parigi.</p>
<p><strong>Arance caramellate</strong></p>
<p>2 arance bio<br />
zucchero 70 g<br />
acqua 80 g<br />
zenzero grattugiato 1 cucchiaio</p>
<p>Lavate bene le arance. Con un coltello affilato prelevate  la buccia di una delle due cercando di lasciare la parte bianca attaccata al frutto. Tagliate la buccia in asticelle della dimensione di un fiammifero. Ponetele in una pentolina piena di acqua, portate a bollore e cuocete per 10 minuti, scolatele e raffreddatele con un getto di acqua gelida.<br />
Pelate al vivo entrambe le arance e tagliatele a fette, ponetele in un piatto. Fate scaldare lo zucchero in una padellina mescolando spesso e rompendo eventuali cristalli con il dorso del cucchiaio. Quando &egrave; ben dorato unite l&#8217;acqua in 4 volte, mescolando energicamente. Unite le asticelle di buccia e lo zenzero e lasciate cuocere per 3 minuti. Versate il caramello sulle arance e lasciatele raffreddare. Ponetele in frigorifero (o fuori dalla finestra ben coperte di pellicola) per almeno un&#8217;ora. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Patate dolci al forno</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/11/12/patate-al-forno/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Verdura]]></category>
		<category><![CDATA[patate dolci]]></category>
		<category><![CDATA[piatti vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Le patate dolci affettate e cotte al forno sono semplicemente deliziose e hanno una consistenza fondente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/11/patate_dolci.jpg" alt="patate_dolci" title="patate_dolci" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2390" /></center></p>
<p>Le <strong>patate dolci al forno</strong> le avevo mangiate varie volte al <a href="http://www.super-nature.fr/">super nature</a>, un ristorantino bio a due passi da casa mia che io mi ostino a chiamare supernatural.  L&igrave; le servono in accompagnamento con un ottimo cheeseburger. Nonostante le adorassi non mi era mai venuto in mente di rifarle a casa, semplicemente. Poi  mi sono trovata in mano l&#8217;ultimo numero di <a href="http://www.gourmet.com/">Gourmet</a>, che come molti ormai sapranno &egrave; definitivamente  l&#8217;ultimo numero dato che Condé Nast  ha deciso di chiudere questa bellissima rivista di cucina. Tanti sul web dibattono  sull&#8217;argomento, ad esempio  <a href="http://www.francescav.com/2009/11/riviste_gastronomiche-futuro/">Francesca</a> che, partita da un commento sulla chiusura di Gourmet, ha finito per porgere  riflessioni e quesiti sulle riviste, il loro comportamento e il mercato pubblicitario. <span id="more-2400"></span><br />
Tornando alle patate quando ho letto la  ricetta non ho potuto resistere piu di 10 minuti, sono uscita, mi sono tuffata nel vicino quartiere indiano e ho comprato le patate dolci piu belle che sono riuscita a trovare. Personalmente ho deciso di cuocerle senza sbucciarle, ma se siete meno pigri di me potete farlo.  Le patate dolci cotte al forno sono semplicemente deliziose e hanno una consistenza fondente che le ha rese il mio <em>hit dish</em> della settimana, tanto che le ho usate anche come ingrediente per un risotto, ma questo e` un altro post <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Patate dolci al forno</strong></p>
<p>2 patate dolci<br />
olio d&#8217;oliva  1 cucchiaio abbondante<br />
sale e sale di maldon<br />
rosmarino</p>
<p>Lavate accuratamente le patate, asciugatele e tagliatele a fette spesse 2 cm. Volendo potete sbucciarle prima. Ponetele su una teglia  foderata di carta da forno. Spennelatele con  l&#8217;olio e salatele. Cuocetele per 40 minuti a 190 gradi o fino a quando sono perfettamente fondenti. Servitele con del rosmarino tagliuzzato e un sale croccante, tipo sale di maldon. </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cetrioli cotti allo zenzero</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 22:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Verdura]]></category>
		<category><![CDATA[piatti vegan]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[I cetrioli cotti con zenzero, miele e vino bianco. Cuocendo i cetrioli  decisamente piu` digeribili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/cetrioli_PADELLA.jpg" alt="cetrioli_PADELLA" title="cetrioli_PADELLA" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2190" /></center></p>
<p>Forse si tratta della classica scoperta dell&#8217;acqua calda per la maggior parte di voi, ma io i <strong>cetrioli cotti</strong> non li avevo mai mangiati. Il  cetriolo,  per essere sinceri, non &egrave; nemmeno una cosa che mi capita di comprare, ma ora a casa, a Lipomo,  i cetrioli crescono addirittura in giardino. Una vera magia.<br />
Ho infatti appena  trascorso una decina di giorni in Italia e una delle occupazioni giornaliere era andare in giardino  a monitorare la crescita dei cetrioli che, per inciso, crescono ad una velocit&agrave; impressionante. <span id="more-2189"></span></p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/cetrioli.jpg" alt="cetrioli" title="cetrioli" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2191" /></p>
<p><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/cetrioli-006-copia.jpg" alt="cetrioli 006 copia" title="cetrioli 006 copia" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2192" /></center></p>
<p>Nel giro di pochi giorni il fiorellino bianco attaccato al ramo diventa una sorta di decorazione di un cetriolo che all&#8217;inizio &egrave; in quindicesima e che poi in 3-4 giorni raggiuge dimensioni anche ragguardevoli. Certo sono una fine osservatrice <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ma veniamo alla cottura in padella, una tecnica che ha reso i cetrioli appetibili (e digeribili) anche a mia mamma, che non li ha mai potuti soffrire. Non ho fatto altro che sbucciarli e cuocerli con zenzero, miele e vino bianco e il gioco &egrave; fatto. </p>
<p><strong>Cetrioli cotti allo zenzero</strong></p>
<p>cetrioli 4<br />
cipolla 1<br />
zenzero grattugiato 3 cm<br />
miele 2 cucchiai<br />
vino bianco 3 cucchiai<br />
sale<br />
olio</p>
<p>Tritate la cipolla. Sbucciate i cetrioli e tagliateli a pezzetti. Fate appassire la cipolla e lo zenzero con un cucchiaio di olio. Unite i cetrioli, il vino e il miele, alzate la fiamma e fate evaporare il vino, riducete il calore e mettete il coperchio. Cuocete per 15 minuti girando di tanto in tanto. </p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/blu.jpg" alt="blu" title="blu" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2194" /><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/blu2.jpg" alt="blu2" title="blu2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2193" /></center></p>
]]></content:encoded>
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