Il Pranzo di Babette » Vegan

Pesche alla vaniglia

August 27th, 2008

Queste pesche le ho fatte più di una volta durante il mese di luglio. Continuavo a leggere ricette di pesche e albicocche cotte in sciroppi profumati di fiori e spezie e dopo aver un po’ fantasticato su accostamenti eclettici in realtà ho scelto di fare una versione piuttosto classica. Aromatizzate con una stecca di vaniglia, le pesche si sono abbigliate di una veste sbarazzina a pois neri che le ha rese ancor più invitanti. Read the rest of this entry »

Spaghetti al pomodoro fresco

July 22nd, 2008

Questo profumato sugo di pomodoro senza cottura l’ho mangiato spesso ultimamente. Mia madre deve aver letto la ricetta su una rivista e si è innamorata della freschezza del sapore, della velocità di esecuzione unita al fatto che può preparare anche triple dosi e conservare la salsa in frigorifero per vari giorni. Read the rest of this entry »

Crema di melanzane

July 20th, 2008


Un giorno al mare ho preparato la classica pasta con le melanzane, un piatto semplice ma che ha un sapore indimenticabile se si ha l’opportunità di usare pomodori, melanzane e basilico freschi e profumati oltre naturalmente ad un buon olio d’oliva. Con le dosi sono andata ad occho e ben presto mi sono resa conto di aver fritto troppe melanzane così con una piccola parte ho improvvisato una crema che voleva ricordare il baba ganoush, il gustoso dip mediorientale che si realizza partendo da melanzane arrostite. Read the rest of this entry »

Matcha latte vegan

July 2nd, 2008


Mi riaffaccio nel blog dopo una decina di giorni e lo faccio con un nettare freschissimo e tonificante, un matcha latte dalle delicate tinte pastello ideale con questo clima caldo, che tuttavia non mi ha impedito di accendere il forno, ma questo è il prossimo post. Dell’accostamento matcha+pasta di mandorle difficile non essere a conoscenza, molte foodblogger l’hanno infatti valorizzato con dolci di vario tipo, ne ho vari nella lista infinita dei to do. Read the rest of this entry »

Vegan Sandwich

June 18th, 2008

C’era una volta Tastespotting, un sito geniale che raccoglieva foto in miniatura esclusivamente di cibo, ciascuna connessa direttamente alla fonte, molto spesso un foodblog, in cui si trovava la foto in dimensione originale e la relativa ricetta. Qualche giorno fa purtroppo è stato inaspettatamente chiuso, ma poco prima che questa piccola disgrazia della foodsfera si abbattesse su di noi avevo dato un’occhiata e avevo notato un bellissimo sandwich vegan, la didascalia diceva qualcosa come “vegan sandwich completo con bacon di seitan e maionese di tofu”. Read the rest of this entry »

Pomodori pendolini al microonde

April 24th, 2008


È trascorsa ormai una settimana da quando, facendo un esperimento, l’odiato forno a microonde ha parzialmente riscattato la sua posizione restituendomi dei pomodorini pendolini saporiti e sugosi. La ricetta è di fatto quella tipica dei pomodorini al forno che io ho adattato per la cottura nel forno a microonde. Concepiti per arricchire un tataki di tonno dall’impronta mediterranea di cui vi parlerò presto si sono rivelati ideali anche per rifinire una pasta con le verdure, o per arricchire una frisella fusion notturna improvvisata con un po’ di baguette secca :)
I pomodorini pendolini abbondano da una settimana a questa parte sui banchetti del marché d’Aligre quindi io ho provato solo con quelli ma penso che dei pomodori ciliegini potrebbero essere un buon sostituto.

Pomodori pendolini al microonde

pomodorini pendolini 200 g
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
sel de Guérande 2 cucchiaini

Cuocete 100 g di pomodorini alla volta per avere un controllo migliore della cottura.
Lavate i pomodorini senza privarli del picciolo, e trasferitene 100 g in un recipiente adatto alla cottura al forno a microoonde, conditeli con 1 cucchiaio di olio e 1 un cucchiaino di sale, girateli delicatamente in modo che ne siano cosparsi uniformemente. Cuoceteli per 1 minuto - 1 minuto e 15 a 800 w. Verificate i pomodorini che dovrebbero essere cotti ma non sfatti. Diversamente prolungate il tempo di cottura man mano di 15 secondi, verificando ogni volta la cottura. Lasciateli rafreddare e poi sbucciateli delicatamente tenendo il picciolo se avete intenzione di usarli per finire un piatto. Ripetete l’operazione con i pomodorini restanti, cosi` da avere un controllo migliore della cottura. Poneteli in un vasetto e ungeteli con pochissimo olio, volendo potete arricchirli con aglio tritato, pepe o un’erba aromatica a piacere. Conservateli in frigorifero.


Verso l’una della notte scorsa sono stata sorpresa da una fame improvvisa: ho ammollato un pezzo di baguette secca mentre preparavo i pomodorini al microonde, ho disposto la baguette sul piatto, l’ho cosparsa con i pomodorini spellati, l’ho condita con il sughetto dei pomodori, qualche scaglia di parmigiano e rifinito con poco aneto. Era ottima ;)

Macedonia di fragole, té verde e basilico

April 11th, 2008

Ieri ho acquistato le mie prime fragole della stagione. Su un bachetto al marché d’Aligre c’erano queste cassettine di legno chiaro con all’interno le fragole ordinatamente disposte, con le loro punte invitanti rivolte verso il cielo, cui era difficile resistere. Se devo essere sincera avevo già mangiato un ottimo gelato alla fragola da grom a Milano settimana scorsa, ma ancora non avevo davvero morso la polpa di uno di questi frutti rossi che inneggiano all’estate. E visto che proprio l’estate sembra essere sbocciata all’improvviso in questi due giorni parigini, con le fragole ci ho fatto una macedonia freschissima e profumata con il basilico. Il té verde fruttato si mescola con gli aromi della frutta e dell’erba aromatica creando un piacevole accordo.

Macedonia di fragole, té verde e basilico
fragole 500 g
basilico 6 foglie
té verde fruttato 1 cucchiaio
miele 1 cucchiaio

Lavate le fragole in acqua e bicarbonato. Tamponatele lievemente e tagliatele in quarti. Lavate e asciugate le foglie di basilico. Preparate il té in 150 ml di acqua, rispettando i tempi e la temperatura di infusione dell’acqua. Filtratelo e fatelo raffreddare. Quando è intorno ai 30 gradi, scioglietevi il miele e tagliatevi sopra sottilmente le foglie di basilico e fate raffreddare completamente. Versate poi il liquido sulle fragole e tenete in frigorifero almeno un paio di ore e comumque fino al momento di servire.

Una ricetta velocissima: Fragole al cioccolato e sesamo

Pere nashi all’orchidea

February 18th, 2008



Le orchidee non le amavo affatto. Le trovavo di una bellezza algida e uniforme, ostentatamente delicate e così distanti dal mio mondo floreale; primule ad annunciare la primavera, violette nelle aiuole, e ciclamini, custodi degli antri segreti del vecchio muro che abbraccia il giardino. Poi sono stata in un orchidario, una serra umida e calda in cui faticavo a respirare, e le ho viste improvvisamente con occhi diversi. Nel loro ambiente naturale erano rigogliose, sensuali, affascinanti. Ciascuna aveva una sfumatura diversa; rosa e bianco certo, ma anche rosso come il tramonto, e un imprevedibile viola che affoga nel nero.
Da allora ne apprezzo molto di più anche il profumo, che con grande piacere ho ritrovato nel Teguanyin Supreme, un tè Oolong assaggiato da Tea Smith l’anno scorso. Le pere venivano proposte in abbinamento al tè al gelsomino sull’ultimo numero di Regal, una rivista francese di cucina, ma ho deciso di testare questa variante all’orchidea, avendo a disposizione questo Oolong eccezionale. Se decidete di farle al gelsomino vi consiglio invece di provare con il Jasmine Mao Feng, ha un sapore e un profumo possenti. A me l’ha fatto scoprire Ida e gliene sono molto grata. Le pere nashi vengono direttamente da Tang Frères, il paradiso degli ingredienti asiatici a Parigi, ma andrà bene anche un’ altra varietà; l’importante è che i frutti siano maturi.

Pere nashi all’orchidea
pere nashi mature 4
limone 1
zucchero in polvere 40 g
Teguanyin Supreme (sostituibile con un altro tè con note floreali) 1 cucchiaio

Spremete il limone. Sbucciate le pere e versateci sopra il succo di limone in modo uniforme. Portate a bollore 4 dl di acqua in una casseruola che contenga le pere di misura, spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero. Fatelo sciogliere e dopo qualche minuto unite il tè. Lasciate in infusione per 4 minuti, filtrate e conservate qualche foglia per la decorazione. Rimettete la pentola sul fuoco immergendo le pere nel tè e cuocete per 25 minuti, bagnando spesso con l’acqua di cottura la parte non immersa. Servite a piacere con dei biscottini o del gelato e magari, se la qualità delle foglie lo consente, con una seconda infusione del tè con cui avete aromatizzato i frutti.

Ravioli aperti alle carote con pesto di noci

February 10th, 2008

In occasione dell’iniziativa Mi illumino di meno Comida e la Cuoca Petulante ci hanno proposto di creare delle ricette sostenibili dal punto di vista ambientale.
Le consegne consistono nell’ evitare l’uso del forno e di tutti gli elettrodomestici che consumano molta energia, nell’ abolire proteine animali e ingredienti esotici per ottenere e trasportare i quali si produce molto inquinamento oltre al suggerimento di cenare a lume di candela, dovendo rinunciare a quella elettrica. Alla luce di queste limitazioni, scusate il gioco di parole, pensare una ricetta per l’evento non è stato immediato, almeno per me. La difficoltà che ho evidenzato non riguardava tanto l’omissione di carne, uova o latticini, anzi trovo che la mia creatività sia stimolata se devo cucinare vegan, ma piuttosto la rinuncia a spezie e ingredienti esotici. Mi sono resa conto di quanto la mia cucina sia profondamente legata a polveri, radici e semi che hanno il potere di conferire attraverso i loro profumi e sapori l’allure di luoghi lontani.
Dopo lungo tergiversare mi sono infine decisa per una pasta fresca, non all’uovo, per la quale ho voluto una veste a pois arancioni; una carota con un bel ciuffo verde acquistata nel mercatino vicino a casa si è prestata perfettamente allo scopo.
Sforzandomi di pensare locale non potevo che attingere dal giardino; la nonna Irma ha piantato delle erbe aromatiche in alcune aiuole, nel ricordo malinconico della sua vita da contadina e con la previdenza che le deriva da quei trascorsi. E così foglioline di timo dai riflessi argentei hanno arricchito il piatto con una nota pungente e balsamica che fa risaltare la dolcezza della pasta alla carota e il candore del pesto di noci.

Ravioli aperti alle carote con pesto di noci
per 2 persone

carote peso netto 100 g
farina 100 g
sale la punta di un cucchiaino
scalogni 2
gherigli di noce 40 g + 10 g per rifinire
olio extra vergine di oliva
timo 1 rametto

Per la pasta fresca alla carota
Grattugiate le carote un paio di ore prima di fare la pasta fresca, in modo che perdano un po’ di umidità. Pesate 35 g di carote grattugiate e tritatele finemente con la mezzaluna. Mescolatele in una ciotola con la farina e il sale e aggiungete un pochino di acqua fredda. Amalgamate gli ingredienti con un cucchiaio e poi impastate con le mani, unendo altra acqua se necessario. Lavorate fino ad avere una pasta elastica, quindi infarinatela lievemente e ponetela a riposare per 20 minuti sul tavolo coperta dalla ciotola. Stendete la pasta con un mattarello, quindi tiratela con la sfogliatrice in sfoglie di medio spessore. Tagliate la pasta a quadri oppure ricavate dei cerchi con un coppapasta.

Per il pesto di noci
Tagliate a velo gli scalogni, fateli appassire a fuoco dolcissimo con un cucchiaino di olio e 150 ml di acqua. Pestate 40 g di noci in un mortaio. Quando gli scalogni sono sfatti e l’acqua evaporata, riduceteli in purea nel mortaio, quindi uniteli alle noci e mescolate con un cucchiaio di olio.

Portate a bollore dell’acqua, salate e unite una goccia di olio. Lessate la pasta per 3-4 minuti, scolatela con l’aiuto di una schiumarola. Allungate il pesto di noci con qualche cucchiaio di acqua di cottura in modo che diventi cremoso. Ripartite la pasta nei piatti in modo armonioso e conditela con cucchiaiate di pesto. Rifinite con le foglioline di timo e dei pezzettini di noce e decorate con dei mucchietti di carote grattugiate.

Cheesecake vegan

February 4th, 2008

Settimana scorsa è stata un pochino più complessa del solito e quindi non ho trovato il tempo di dedicarmi al blog quanto avrei voluto, sarebbe meglio dire che non ne ho avuto affatto. Cucinare ho cucinato, quello sì, ma ho rifatto più che altro delle ricette che già conoscete. Anzi ho una piccola variante per la vellutata di peperone, pomodoro e feta, se omettete l’acqua diventa un ottimo condimento per un piatto di pasta. Ma veniamo al cheesecake, saranno infatti almeno un paio di mesi che la rubrica a cadenza casuale Il cheesecake di Babette non trova la sua giusta valorizzazione ;)
Much qualche tempo fa si è scoperto grande amante dei dolci a base di tofu silk e mi ha chiesto di preparargliene una variante ai mirtilli. Nella dispensa, tra i vari cereali, faceva capolino il vaso della quinoa soffiata ed è quindi stato naturale ricalcare l’altro cheesecake alternando strati della crema dalla sfumatura indaco con le palline dal lieve sentore di nocciola. La rifinitura con il cocco è una citazione di un dolce di Pain de sucre chiamato, non a torto, éphémère: una cupola di crema di cocco con un cuore di mirtilli e un’anima di vaniglia del Madagascar. Certo un dolce di alta pasticceria, niente a che vedere con la mia preparazione che tuttavia, pur nella sua umiltà, tradisce la mia nostalgia di Parigi, che già affiora, nonostante siano trascorse poche settimane dalla mia ultima visita.

Cheesecake vegan

per 4 piccoli bicchieri

quinoa soffiata 40 g
mirtilli 2 vaschette
malto di grano 6 cucchiai + 2 per decorare
tofu silk 400 g
cocco fresco q.b

Lavate e asciugate i mirtilli. Frullateli con il tofu e il malto tenendone da parte qualcuno. Lasciate riposare la crema cinque minuti in frigorifero.
Prendete 4 bicchierini e riempiteli alternando a strati la quinoa soffiata e
la crema di tofu. Decorate con i mirtilli tenuti da parte e delle scaglie di cocco ricavate con il pelapatate. Aggiungete un cucchiaino di malto.