Un mesetto fa circa avevo scritto un post in cui esprimevo la mia delusione per l’inaspettata anemia della goiaba che avevo acquistato qualche giorno prima nel quartiere indiano. Ma il destino, a dispetto del pallore, aveva in serbo un futuro roseo per questi esemplari di goiaba. La foto infatti è piaciuta a Marica, che l’ha scelta per l’invito all’inaugurazione del suo negozio di accessori per cucina e cibo dopo il recente restyling. Se vi trovate dalle parti di Piacenza potete fare un salto, pare che il negozio abbia una parete interamente rosa ;)


Questi deliziosi pinoli ricoperti di cioccolato al latte me li ha portati Chiara, in visita a Parigi qualche settimana fa. Sono peggio delle ciliegie, uno tira l’altro ad un ritmo pericoloso. La foto infatti è, come si dice, di repertorio. Gli ottimi pinoli sono quasi finiti a furia di arricchire lo yogurt a colazione, e di soddisfare il bisogno di piccoli snack che si ripetono piu` volte al giorno.
Li posto qui come memo per i possibili pensierini mangerecci del prossimo Natale, anche se al momento sembra lontanissimo. Intanto buon mese di maggio a tutti!

Dopo una passeggiata da Aurore capucine mi sono trovata a sbocconcellare dei dolci viola: meringa alla violetta, sablè alla lavanda e una tartelletta con crema di mandorle, albicocche sciroppate e violette candite. Il tè invece era un Darjeeling Singbulli, raccolta di questa primavera, con sentori erbacei e fruttati.
Vi lascio qui i dolcetti augurandovi una settimana all’insegna della dolcezza e del colore viola :)


Una settimana fa a quest’ora Maricler apparecchiava sotto i miei occhi attoniti una colazione epocale, troppo bella per non essere descritta: confetture aromatiche di Corrado Assenza, cremoso miele di girasole Thun, pane, burro Occelli, paste e una meravigliosa crostata con crema pasticcera e frutti di bosco, incorniciati da un ottimo tè verde aromatizzato con fragole e orchidea. Persino la sua timida gattina è stata attirata in cucina da questo effluvio di profumi.
Penserete che la sera prima avessimo digiunato, in realtà avevamo cenato insieme ad altri compagni food blogger da Nicola Cavallaro e io avevo poi trascorso la notte nella dimora di Maricler e Fabrizio.
Dell’organizzazione dell’evento si sono occupati interamente loro che tra l’altro hanno fatto dono a ciascuno dei presenti di due bottigliette di mirto e di liquore di fragole distillati in casa, dalla mamma di Fabrizio credo, e deliziosamente confezionate.
Siamo accolti da un aperitivo a base di finger food di gamberi crudi e ostriche, mentre il gruppo si compone: a me Maricler e Fabrizio si aggungono ben presto Stella e Tommaso, seguiti da Anna, Adina e Christian. Monica arriva con Alice mentre Massimo e Dania con Laura e Massimo.
Prima che i piatti e le materie prime incredibili di Nicola Cavallaro colpisce l’ospitalità e la passione che traspare in ogni suo discorso, come quando ci racconta dei tuffoli, che ci ha proposto come primo piatto quella sera, descrivendoli come la pasta migliore che abbia mai trattato, e ne illustra le qualità con una convizione coinvolgente. Peccato che serva una cucina professionale per prepararli come ci ricorda guardingo Massimo.

Ci sediamo e la cena inizia con un uovo in tempura accompagnato da asparagi, una tartina di pan brioche e una zuppetta verde brillante delicata e saporita al tempo stesso di cui non ci spieghiamo gli ingredienti. Più tardi Nicola, che ogni tanto fa un incursione al nostro tavolo, ci rivela che si tratta di bucce di piselli che hanno subito un qualche trattamento in un attrezzo miracoloso che risponde al nome di pacojet. Quando ci confida di averne passato uno alla madre, non possiamo non rivolgere un pensiero invidioso a questa donna così fortunata. Seguono i tuffoli alla gricia guanciale e fave con variante gluten free per Anna e una sostituzione per Alice, un fagotto di pasta phillo ripieno di spinaci e mozzarella.

Le porzioni sono abbondanti ma non ci facciamo intimorire. Si continua con una battuta di fassona piemontese con pomodori verdi impanati e fritti, composta di cipolle di Tropea e un pomodoro disidratato che sembra posto a guisa di sole che si staglia sul tramonto rosso. La carne l’ho trovata eccezionale, condita in maniera sobria, il che ne faceva risaltare tutto il sapore.
Il dessert era un sorprendente gelato al parmigiano reggiano immerso in una zuppa di fragole, e gocce di balsamico e miele, fresco, equilibrato con la nota sapida del gelato a distinguerlo.
Infine una vera coccola dei croccanti coni di pasta phillo ripieni di ricotta e uvette che non nascondo aver preso due volte.
Scandita da tali portate la cena non poteva che rivelarsi piacevole anche nelle conversazioni e non sono mancate le risate. Insomma credo che il desiderio di replicare sia condiviso da tutti, sempre che Nicola accolga nuovamente questo gruppo un po’ pazzo di foodie ;)

Nicola cavallaro al San Cristoforo
via Lodovico il Moro, 11
Milano
tel.02.89.12.60.60
www.nicolacavallaro.it

Amo parlare spesso del tè la mia bevanda d’elezione. Non parlo mai di un’altra bevanda coloniale, il caffè, per il semplice motivo che non lo bevo o quasi. Lo gusto volentieri al Caffè Sant’Eustachio a Roma, cremoso e zuccherino al punto giusto, e ricordo di averne sorseggiati di memorabili, in versione fredda, durante un’estate siciliana. Quanto alla prossima mi riprometto di assaggiare il caffè in ghiaccio, specialità che mi descriveva deliziata un’amica, iniziata a questa abitudine dal fidanzato salentino.
Comunque martedì ho bevuto con Maricler e Fabrizio il primo caffè dell’anno, e non ho potuto fare a meno di cogliere il fascino sobrio della moka riempita con una montagnetta soffice di polvere castana.


Ed ecco un altro finger food
Vi avevo infatti promesso i muffin speziati con carote e mandorle ed eccoli su Soffi di sale


Ieri ho scattato queste foto in giardino con l’intenzione di usarle per farvi gli auguri di buona Pasqua, era un po’ freddo ma mai avrei immaginato che al mio risveglio questa mattina avrei visto dei fiocchi di neve posarsi sui narcisi e sulle primule. Insomma nevica. Sono fiocchi grossi e umidi che non rimarranno sul terreno ma il contrasto con i colori della primavera conferisce alla scena una dimensione onirica.
Buona Pasqua a tutti quelli che passano di qui.


fiori di rosmarino, violette e narcisi

Ho appena scoperto che nel 2008 l’equinozio di primavera cadeva ieri e non oggi come pensavo. Vi auguro lo stesso, anche se in ritardo e sul finire di giornata, un buon inizio di primavera :)

Qualche tempo fa sono stata invitata da Valentina al meme degli accostamenti. Si tratta di indicare cibi, aromi, e spezie che abbinati si esaltano vicendevolmente. Ecco i miei.


floreale:tulipani e ranuncoli

Dall’infanzia
polenta e uova
patate e prezzemolo
fragole e panna montata
mele e cannella
ricotta e cioccolato

Nel momento
matcha e vaniglia
salmone e aneto
patate e curcuma
lamponi e acqua di rose
gamberi e pistacchi
capesante e funghi shiitake

Prossimamente
caffe` e ricci di mare
mele e lavanda
feta e miele

Invece Le franc buveur e Daniela mi hanno coinvolta nel meme sulla cucina regionale. Non sento di conoscere la cucina delle singole regioni italiane tanto da poter stilare una classifica. Tuttavia se dovessi sceglierne una, guidata da motivi sentimentali, non esiterei a eleggere quella siciliana, complice una stupenda vacanza a Mazara del Vallo di qualche anno fa. Ospite con un’amica presso alcuni suoi parenti ho avuto la fortuna di gustare piatti memorabili preparati dalla padrona di casa, cuoca sopraffina. Ricordo la pasta con la granseola, una rivelazione, la preparazione dei panzerotti, che non avevo mai mangiato in versione casalinga, e i 15 chili di cozze che le consegnò un garzone del pescivendolo per la cena di ferragosto. E poi il gusto morbido del caffè freddo che inaugurava le lunghe serate che terminavano poi all’alba con la fragranza della genovese alla ricotta appena sfornata e il sapore inatteso delle brioche ripiene di crema di mandorle.



Finalmente un po’ di aria fresca, anzi frizzante di profumo di limoni, su Soffi di sale, che giaceva abbandonato da qualche tempo. Ho dedicato infatti un altro post ai limoni sotto sale, conserva ormai immancabile nella mia dispensa, per suggerire qualche ricetta per utilizzarli.
Il piattino verde è una riscoperta recente, lo ammetto. Dopo averlo snobbato per mesi improvvisamente mi sono trovata a guardarlo con occhi diversi e mi sono innamorata della sua floreale beltà; siete avvisati ;)