March 19th, 2010
Ho attinto nuovamente al libro sulla cucina del Ramadan di cui avevo già provato la tagine di sardine e le crepe all’africana. Io amo le uova in tutte le loro forme e le frittate, di qualunque tipo siano, sono tra i miei piatti preferiti in assoluto, quindi quando ho letto questa ricetta tunisina non ho potuto resistere. Ammetto di aver fatto qualche modifica: ho ridotto il numero di uova, ne era prevista una in più, ho dimezzato l’aglio e soprattutto non ho messo l’harissa, una pasta di peperoncino e spezie, ma in casa non l’avevo e mi sentivo particolarmente pigra quel giorno. Read the rest of this entry »
February 24th, 2010
Le uova le amo in tutti i modi, anche se forse ho una preferenza proprio per le frittate e le patate, beh sono il mio “cibo rassicurante” cosa che va ben oltre il concetto di comfort food, ve lo assicuro. Detto questo non avevo mai provato a fare una frittata di patate o tortilla, una parola nuova nel mio menage culinario. Ricordo di averne mangiata forse una intera ad una cena di Natale a casa di amici due anni fa. Una ragazza spagnola aveva fatto 3 tortilla di patate ed erano semplicemente favolose, le tagliava a cubotti e sul mio stecchino non ne mancava mai un pezzo. Read the rest of this entry »
April 20th, 2009
Ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno tra le colline liguri dove il mare si scorge attraverso i rami di ulivo. La mia cucina è stata di piatti semplici e ricchi delle verdure meravigliose acquistate direttamente dalla contadina che le aveva colte pochi momenti prima. Carciofi, erbette, spinaci, carotine e soprattutto zucchine, piccole, sode e con il loro bel fiore ancora attaccato. Read the rest of this entry »
October 5th, 2007
Non amo le insalate composte da sole foglie verdi, non riesco praticamente e mangiarle. Mi provocano sotto i denti una sensazione spiacevole che mi fa venire i brividi, come se sentissi graffiare sul vetro. E lo so, sono un po’ particolare. La soluzione e` semplice, mescolo le foglie di insalata con altri tipi di verdura o altri ingredienti che abbiano una consistenza diversa in modo da contrastare l’effetto sgradito e creare un equilibrio adatto ai miei gusti. Dopo la fase mela e noci e` seguita la fase avocado e salmone affumicato e da qualche tempo sono entrata nella nuova fase granella di girasole© e germogli. La granella di girasole, nome troppo bello per non metterci il copyright,
e` semplicemente un mix di pinoli (pochi) e semi di zucca (tanti) saltati in padella per pochi minuti e poi tritati che trovo si sposi benissimo nell’insieme, a maggior ragione se nel condimento si mette un pochino di olio di nocciole. Le patate sono una passione sin dall’infanzia, soprattutto bollite e condite con olio, aceto e prezzemolo e sembrera` assurdo ma le mangio molto volentieri con le verdure crude di qualunque tipo. Qui sono valorizzate dallo stupendo sale al matcha, che posto sul tuorlo d’uovo e` qualcosa di incredibile, Eric Gower docet.
L’uovo e` un altro alimento che credo sia scritto nel mio dna che mi debba piacere, del resto mia nonna ha avuto il pollaio fino a una decina di anni fa e mia mamma fino ad allora ha mangiato quasi esclusivamente uova di quel pollaio,che potete ben immaginare fossero assolutamente deliziose. Io non potevo certo non essere un’ amante delle uova, o delle galline che le forniscono. Nel senso che ricordo con molto affetto dei pomeriggi, mooolto lontani, ci tengo a precisarlo, trascorsi inseguendo le galline con la canna dell’acqua aperta. Ci divertivamo un sacco (?), io con gli stivaletti della pioggia e la mantellina rosa impugnavo la canna e loro, beh, scappavano correndo nel pollaio, emettendo dei coccodè acuti e isterici.
Ho scritto a ruota libera tutto questo sproloquio qui sopra per presentare un’insalata con le uova ; che sia questa la mia madeleine?!
January 11th, 2007

Oggi titolo lungo e spero altisonante, visto che ieri Maricler mi ha fatto notare che non mi so vendere 
Comumque io adoro la polenta, ve lo devo dire. Solo che tradizionalmente in casa mia era legata a grandi brasati. Invece a me piace proprio lei, cosi` gialla e rassicurante nella sua presenza morbida ma soda. Così questo piatto è venuto fuori praticamente da solo, principalmente dalla voglia di polenta, che per una volta mi ha assalito a Lipomo dove ci sono non 1 ma 2 paioli elettrici. Si perchè c’è ancora qualcuno che ricorda una vacanza in Croazia con la sottoscritta che si lamentava dell’ assenza di venditori ambulanti di polenta; idem a Rio. Appena venuta via da Rio chiaramente desideravo il churrasco. E quando NON sono a Parigi ho voglia di ostriche.
Ma non sono capricciosa, solo golosa in versione random e, gastronomicamente parlando, instabile.

Polenta taragna
farina 500 g (mix di farina di mais e farina di grano saraceno)
olio un cucchiaino
sale una presa
acqua 3 litri circa
Portate l’acqua ad ebollizione nel paiolo elettrico con l’olio. Unite il sale, quindi la farina mescolando con la frusta per non creare grumi. Agganciate il “braccio che gira” (se qualcuno sa il suo nome vero me lo dica!) e cuocete per 90 minuti circa.
porcini 300 g
brodo di pollo 500 ml
scalogni 2
patata 1
panna 50 ml opzionale
burro 30 g
uova 4
aceto bianco
lardo 4 fette
Saltate gli scalogni tritati nel burro facendoli appassire bene senza bruciarli. Unite i porcini a pezzetti e il brodo bollente. Cuocete per 15-20 minuti in modo che i funghi siano morbidi. In un’altra pentola bollite la patata sbucciata e tagliata a pezzi. A questo punto frullate i funghi con la patata per ottenere una crema, tenendo da parte una dozzina di pezzetti di porcino per decorare. Tenetela in caldo. Volendo potete porla ancora sul fuoco e unire la panna. Io non l’ho fatto ed era comunque molto cremosa.
Portate ad ebollizione 500 ml di acqua a cui aggiungerete qualche cucchiaio di aceto bianco. Rompete un uovo in una ciotola e versatelo nella pentola; aiutandovi con un cucchiaio racchiudete l’albume intorno al tuorlo. Dopo 2 minuti scolatelo con un mestolo forato e avvolgetegli intorno una fettina di lardo.

Costruzione del piatto
Prendete un generoso mestolo di polenta e ponetelo nel piatto. Scavate una conchetta
con un cucchiaio. Versate la crema di funghi a lato e decorate con i pezzetti di fungo. Deponete delicatamente l’uovo in camicia di lardo nella conchetta. Spolverate con del prezzemolo tritato. Servite.

January 1st, 2007
Direttamente dal menù di pesce:
Tris di frittatine con granchio, salmone e gamberi

Velocissime ma molto gustose. Sbattete le uova e mescolatele con pochissima acqua, sale e pepe. Scaldate una padella antiaderente e ungetela con poco olio. Disponete le uova sbattute a cucchiaiate, fino ad esaurimento delle stesse. Dovreste ottenere 4 frittatine a testa. Abbiate cura di formare anche delle strisce di frittata, una per commensale. Queste è meglio se le fate per ultime perchè dovete farcirle con una striscia di salmone affumicato e arrotolarle ancora calde per fare dei rotolini in modo che restino “in forma”. Ponetele in centro ai piatti di servizio. Fate raffreddare le altre ben distese, ponendole anche esse nei piatti. Preparate i condimenti.
Mescolate la polpa di granchio con un peperoncino rosso fresco tritato, il succo di un lime, lo zucchero di canna, il coriandolo tritato, olio, sale e pepe. Ponetelo a cucchiaiate su metà delle fritattine.
Tagliate a metà i gamberi e poneteli sulle frittatine rimanenti, rifiniteli con salsa di soya. Irrorate i rotolini di salmone e frittata con un goccio di panna e decorateli con un rametto di aneto.
uova 4
salmone affumicato un fetta
polpa di granchio un scatola sgocciolata (tenetene da parte un cucchiaio scarso per l’insalata)
gamberi 4 (tenete da parte le teste per il dressing dell’insalata)
peperoncino rosso fresco uno
coriandolo 15 g
avocado maturo metà
zucchero di canna un cucchiaino
succo di mezzo lime
olio un cucchiaio
panna q.b
aneto qualche rametto
