Torte | Il Pranzo di Babette - Part 2

Torta di mele con mandorle e miele

January 13th, 2007



Cosa c’è di più semplice e buono di una torta di mele calda? Questa torta la facevo con successo anche quando ero alle primissime armi in cucina e mi veniva sempre buona. Ora mi capita di snobbarla in favore di piatti più esotici e particolari, ma poi succede che mi viene proprio voglia di questa torta, che non mi delude mai. Ora sono diventata anche disinvolta con la farina, e ho scoperto che metterne una parte integrale o di segale dona molto. E poi la salsina che metto sopra all’inizio era semplice confettura, ora faccio dei mix con il miele e più raramente con la crema pasticcera.
Qualche giorno fa Ape ha proposto il suo meme, e penso che questa torta sia per me quello che per lei significano le polpette: un piatto che con qualunque variante viene sempre bene perchè te lo senti dentro.



Torta di mele con mandorle e miele

burro 125 g
zucchero 125 g
la scorza grattugiata di un limone
uova 3
farina 200 g ( di cui a piacere 50 g di segale o integrale)
lievito un cucchiaino
latte 2 cucchiai
4 mele
miele d’arancia 2 cucchiai
marmellata 2 cucchiai (io ho usato quella di prugne)
mandorle intere non pelate 12

Battete bene a spuma il burro morbido con lo zucchero. Unite la buccia di limone e le uova. Setacciate la farina, eventualmente mista , e il lievito, uniteli alla crema di burro con il latte. Versate in una tortiera di 24 cm foderata di carta da forno.
Lavate e sbucciate le mele e tagliatele in quarti, disponetele fitte fitte sulll’impasto morbido. Infornate a 180 gradi per 45 minuti.
Sfornate la torta e lascialatela raffreddare per qualche minuto. Intanto sciogliete miele e marmellata in un pentolino e tritate le mandorle al coltello. Spennellate la torta con il misto di marmellata e miele caldo e decorate con le mandorle.



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Crostata di ricotta e lenticchie al profumo di tartufo

December 1st, 2006



Le lenticchie di Castelluccio sono talmente dolci e delicate da prestarsi per un dessert? Assolutamente si. L’alto tasso di gradimento che ha ottenuto questa torta ne è la prova. Assaggiatela e fatemi sapere, ha tutte la carte in regola per diventare un’ alternativa della classica crostata ricotta e cioccolato. I maialini sono un’indizio per un osservatore attento che prima di gustarla indovinerà il pregiato aroma di tartufo contenuto nella torta.

pasta frolla 300 g
lenticchie di Castelluccio 250 g
ricotta 500 g
limoni non trattati 2
cannella 4 stecche
zucchero 100 g
uova 1
olio al tartufo un cucchiaino
latte 3/4 di litro (indicativo)

Ponete le lenticchie in una ciotola con due stecche di cannella e la buccia di un limone. Coprite di latte, non usatelo tutto, devono essere coperte. Lasciatele così per una notte intera.
L’indomani preparate la pasta frolla, sono certa che ciascuno ha la sua ricetta cui &egrave affezionato. Mentre riposa fate cuocere le lenticchie per 30 minuti aggiungendo altro latte in modo che siano coperte un dito e mettendo il resto degli aromi. Lasciatele raffreddare bene. Stendete la pasta frolla e ponetela in una tortiera foderata di carta da forno. Lavorate la ricotta con l’olio al tartufo, il tuorlo e lo zucchero. Unitevi le lenticchie e alla fine l’albume montato a neve, delicatamente. Versate il ripieno sulla pasta e decorate la superficie con i ritagli. Io ho fatto dei maialini perchè so che alcuni vengono allevati per trovare i prelibati tartufi di cui si sente l’aroma in questa torta. Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.



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Torta di uvetta alla birra

September 22nd, 2006



Alzi la mano chi toglie i canditi dal panettone a Natale. Secondo me siamo in tanti. Perchè non ti mangi il pandoro allora?! Perchè appartengo a quella minoranza etnica che adora le uvette, naturalmente. Ah, la birra tra l’altro , salvo rarissime eccezioni, non la tollero davvero. Ma la presenza cospicua di uvetta prevista dalla ricetta, mi ha indotto ad allargare le mie visioni sulla birra che secondo me continua a sapere di pxxx; ma in questa torta ci sta proprio bene. i canditi no, quelli non li ho messi: tutto ha un limite. Quindi tirando le conclusioni di questo flusso di pensieri sconclusionato, questa torta è adatta per le seguenti categorie di persone:
- quelle che amano la birra
- quelle che amano le uvette alla follia
- quelle che non amano i canditi ma amano le uvette
- quelle che amano la birra, i canditi e le uvette
- quelle che non amano la birra ma amano le uvette
- quelle che amano i canditi
- quelle che amano le uvette ragionevolmente
- quelle che non amano i canditi ma amano la birra
- quelle che non amano la birra ma amano i canditi e non disdegnano le uvette

Sono certa che tutti rientrate in una o più delle categorie citate; quindi dovete provarla assolutamente. Ne vale la pena.

farina 220 g
burro 110 g
uvetta 200 g
canditi di cedro e arancia 50 g (facoltativo)
uova due
la scorza di un limone
zucchero di canna 150 g
cannella, noce moscata , zenzero un pizzico ciascuno
birra guinnes 1,5 dl
bicarbonato di soda mezzo cucchiaino

Sfregate tra le mani il burro morbido a fiocchi e la farina fino ad ottenere un impasto bricioloso. Aggiugete le uvette, i canditi se volete, la scorza di limone gratuggiata, lo zucchero e le spezie. Scaldate in un pentolino la birra a fuoco lento; fuori dal fuoco unite il bicarbonato e lasciate intiepidire. Aggiungete alla birra le uova sbattute appena, quindi versate il composto sulla miscela di farina e mescolate per 5 minuti fino a quando avrete un impasto omogeneo. Imburrate e infarinate 12 stampini o uno stampo a cerniera di 18 cm ; versatevi il composto e cuocete a 180 gradi. I dolcetti saranno pronti in 25 minuti; la torta in 45.
Quando sono ben freddi avvolgeteli in pellicola per alimenti e aspettate fino al giorno successivo prima di mangiarli.



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Tarte tatin di mele al profumo di alloro con budini di formaggio

September 18th, 2006



Certo di questi tempi mangiare i latticini e i formaggi in particolare non è politically correct, ma a me piacciono proprio tanto… Che ci posso fare? Questi budini sono davvero versaatili: serviti con la torta chiudono il pasto in modo inedito; con focaccine e qualche foglia di crescione fungono da antipasto.

Tarte tatin al profumo di alloro

mele granny smith 800 g
pasta sfoglia un rotolo pronto
alloro 5-6 foglie
cannella un pezzo di 3 cm
zucchero 50 g
burro
20 g

Sbucciate e tagliate a fettine le mele, cuocetele in padella con il burro, l’alloro, la cannella; infine aggiungete lo zucchero e spegnete il fuoco. Eliminate gli aromi dalle mele. Foderate uno stampo a cerniera di carta da forno, distribuite uniformemente le mele sul fondo, quindi coprite con la pasta stesa facendola aderire bene. Cuocete per 20 minuti in forno caldo a 200 gradi. Quando la torta è pronta rovesciatela su un piatto di portata.

Budini di formaggio

gelatina in fogli 7,5 gr
panna 1 dl
robiola 100 gr
ricotta di pecora 100 g
gorgonzola piccante stagionato 40 gr

Ammorbidite la gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Nel frattempo fate bollire al minimo la panna, unitevi il gorgonzola a pezzetti e fatelo sciogliere. Quindi filtratelo per eliminare la parti blu e rimettetelo sul fuoco al minimo. Aggiungete la gelatina strizzata e spegnete il fuoco. Mettete il composto nel mixer con la robiola e la ricotta di pecora. Foderate 6 tazzine da caffè con carta da forno e porzionate la crema. Trasferite in frigorifero per almeno 5 ore.

Servite i budini di formaggio con una fetta di Tarte tatin, un cucchiaino di chutney di cipolle e una fetta di gorgonzola dolce a piacere.

Torta dolce di zucchine ed erbe

September 7th, 2006



Prima di lasciare la Liguria settimana scorsa, sono andata dal contadino di fiducia a comprare un po’ di verdura e basilico da portare a casa: totale 20 kg tra pesche succose, piccoli cetrioli croccanti, pomodori dal profumo inebriante, e poi cipolle, limoni ma soprattutto le famose zucchine trombetta che adoro per la loro dolcezza. Questa qualità zuccherina unita alla caratteristica sodezza della polpa rende questo tipo di zucchina particolarmente adeguata per confezionare dolci desueti. Questa torta di zucchine ed erbe è perfetta con un the nero al profumo di vaniglia e limone. Da gustare a merenda approfittando di una giornata fresca, magari appena ventilata.
La ricetta è di Teresa, una mia amica che ringrazio.

zucchine trombetta 800 g
farina 300 g
uova 3
zucchero 240 g
lievito 1/2 bustina
latte 100 ml
olio extra vergine ligure 100 ml
un trito abbondante di timo, maggiorana, menta e basilico
la buccia gratuggiata di un limone
cannella mezzo cucchiaino

Accendete il forno a 180 gradi. Inumidite un foglio di carta da forno e foderatevi uno stampo a cerniera.

Per il caramello

Fate sciogliere la metà dello zucchero in un padellino dal fondo spesso; girando spesso e rompendo eventuali grumi con il dorso del cucchiaio; quando prende un bel colore ambrato unite 100 ml di acqua in tre volte, sempre mescolando. Versate il caramello sulla tortiera foderata e lasciate raffreddare.

Tagliate a fettine una parte delle zucchine e disponetele sul caramello in modo da coprire la superficie della tortiera, tritate le altre e tenetele da parte. Montate le uova con lo zucchero rimanente, aggiungete a filo il latte, l’olio,
le erbe e la buccia di limone tritate, la cannella, le zucchine tritate ed infine la farina setacciata con il lievito. Se l’impasto non fosse sufficientemente morbido aggiungete altro latte o olio a piacere. Cuocete a 180 gradi per 50 minuti. Quando la torta è raffreddata rivoltatela sul piatto di portata.
È ancora più profumata se viene servita il giorno dopo.





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Dolce al Cioccolato(!)

September 2nd, 2006



Questa torta è tratta da “Cioccolato!” di Trish Deseine (Guido Tommasi Ed.) e ha solleticato l’appetito di più di un foodblogger finora. Del resto è facilissima, velocissima e piace proprio a tutti, intolleranze alimentari permettendo naturalmente. L’ultima volta che l’ho realizzata tuttavia il forno in questione aveva il termostato impazzito si è scoperto poi; ma prima di quel poi mi sono trovata con una torta bruttina e bruciacchiata e un invito a cena. Ispirata da un peperoncino, una cima di basilico in fiore e poco altro ho fatto una decoro in puro stile Art Nouveau e la torta ha riscosso grande successo anche prima di essere mangiata. Qualcuno ha detto che era kitsch; magari interessa a Moschino.

cioccolato fondente 250 g
burro 200 g
zucchero 200 g
uova 5
farina un cucchiaio

Fate fondere a bagnomaria burro e cioccolato. Aggiungete lo zucchero al composto e poi, una alla volta, le uova, quindi la farina. Versate il tutto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno a 180 gradi per 35 minuti.



Si vede che ho nostalgia di Ipanema?

Fragole tra le (s)foglie

April 25th, 2006



Sono sopravvissuta ai festeggiamenti, terminati ufficialmente ieri sera, e ora vi proporrò per qualche giorno alcune delle leccornie che cucinato per i miei ospiti. Grazie ancora a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri sul blog e con altri mezzi; se non ho ringraziato qualcuno mi scuso ma il ritmo era davvero serratissimo e avevo poco tempo. Questa torta è ideale per un occasione particolare: ha un discreto impatto scenico e non richiede tanto tempo se si sceglie la scorciatoia di acquistare la pasta sfoglia pronta. Giuro che la prossima volta mi cimento a farla in casa, ma in questo caso era impossibile coniugare il laborioso processo necessario alla realizzazione della pasta sfoglia con tutti i miei progetti culinari.
fragole 400 g
latte 150 g
zucchero 100 g
tuorli d’uovo 3
5 fogli di gelatina
panna fresca 250 g
yogurt greco 300 g
vaniglia una stecca
pasta sfoglia due rotoli

Stendete la pasta sfoglia e formate due basi con il diametro di 25 cm. Punzecchiate il cerchio di base con una forchetta; incidete delicatamente in spicchi l’altro cerchio che fungerà da coperchio con un coltello di legno. Spolverizzateli entrambi con zucchero a velo e cuoceteli in forno già caldo a 190 gradi per circa venti minuti e lasciateli raffreddare su una gratella. Preparate la crema: scaldate a bagnomaria quasi fino al bollore il latte, lo zucchero, i tuorli , la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e la stecca di vaniglia incisa. Battete fino ad avere una crema di buona consistenza, poi fate raffreddare sempre mescolando e aggiungete lo yogurt e la panna montata. Sistemate all’interno di uno stampo a cerniera la base di pasta sfoglia e coprite la superficie di fragole, poi versatevi la crema e passate in freezer per venti minuti; quindi trasferitelo in frigorifero. Prima di servirlo appoggiate il coperchio e spolverizzate con poco zucchero a velo. Per tagliare le porzioni dovrete semplicemente seguire le linee precedentemente incise.



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