Il Pranzo di Babette » Torte

Torta di mandarini all’olio

February 25th, 2010

Se questa tortina fosse una persona avrebbe tre passaporti: brasiliano, francese e italiano. Brasiliano per due motivi, innanzitutto la presenza della cachaça, l’acquavite di canna da zucchero protagonista della caipirinha, il mio cocktail preferito; e poi per la forma, l’ho infatti cotta in uno stanpo che avevo comprato in Brasile e che lì si usa principalmente per delle torte di mais, o bolo de milho verde che in compenso non ho mai fatto. Read the rest of this entry »

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Tarte au citron (III blogversario)

February 23rd, 2009

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In realtà il blog è arrivato al suo terzo anno di vita già due giorni fa, e complice il fatto che mi trovavo in un luogo in cui i tulipani sono letteralmente regalati, ne ho acquistati un centinaio per festeggiare. Read the rest of this entry »

Torta di semi di papavero

January 26th, 2009

torta_papavero2

Appena ricevuto in regalo, per festeggiare un’occasione speciale, un libro di cucina ebraica la ricetta che ho subito notato è stata quella della torta di semi di papavero di Sophie. Una torta che pare abbia attraversato molti luoghi e nazioni diverse, passando di famiglia in famiglia, prima che la signora Sophie la rivelasse a Clarissa Hyman, che l’ha immortalata nel suo libro intitolato semplicemente La cucina ebraica – storie e racconti da tutto il mondo. Read the rest of this entry »

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Tortina di prugne speziate

October 15th, 2008

Qualche tempo fa una mia cara amica mi ha regalato dei piccoli stampi da dolce, alcuni per dei mini – cake, altri per fare delle tortine. E la mia scelta è caduta su questi ultimi quando si è trattato di infornare questo dolce in cui ho provato un nuovo accostamento di ingredienti: prugna e banana. Read the rest of this entry »

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Torta di fragole e dulce de leche

May 21st, 2008

Qualche mese fa ho visto un film che mi ha folgorato, si tratta di Across the universe, che consiglio vivamente. Da allora la colonna sonora, costituita da canzoni dei Beatles interpretate dagli attori stessi, ha spodestato tutte le infatuazioni musicali più recenti e persino qualche passione storica, ma è tipico mio, vado molto a fasi in certe ambiti. Tornando al film c’ è questa scena in cui le fragole, mature, rosse e micidiali sono le assolute protagoniste. Cadono dal cielo e invadono lo spazio tingendo tutto di rosso. La scena allude ad una situazione drammatica e lo fa con grande intensità, però poi rielaborandola, mentre ascoltavo Strawberry Fields Forever naturalmente, non ho potuto fare a meno di fantasticare di trovarmi sotto una pioggia di fragoline mature. La mia immaginazione spicca il volo, ma voi ormai lo sapete.
Venendo alla torta, l’abbinamento fragole + dulce de leche, nato per caso, è davvero speciale. Le fragole infatti correggono con il loro sapore acidulo e fresco la ricchezza del dulce de leche. La ricetta partecipa alla raccolta di Francesca.

Torta di fragole e dulce de leche

fragole 300 g
burro morbido 50 g
zucchero 50 g
philadelphia 80 g
mascarpone 50 g
uova 2
dulce de leche 120 g + 3 cucchiai per rifinire
farina 280 g
lievito 4 cucchiaini

Lavate e asciugate le fragole. Tagliatele in pezzetti. Preriscladate il forno a 180 gradi. Montate il burro con lo zucchero, unite, il mascarpone, i tuorli, e il dulce de leche e sbattete con fruste fino ad avere un composto omogeneo e spumoso. Setacciate la farina con il lievito, e unitela poco per volta e mescolando al composto di formaggio. Unite 2/3 delle fragole e mescolate. Montate gli albumi a neve e incorporateli compiendo un movimento dal basso verso l’alto. Versate il composto in uno stampo a cerniera foderato di carta da forno, livellatelo e spargete sopra le fragole rimanenti. Cuocete per 50 minuti. Quando il dolce è tiepido mettete 2 cucchiai di dulce de leche in un sacchettino per alimenti, tagliate un angolino e usandolo come una tasca da pasticcere fate dei decori sulla torta.

Ricette con le fragole
Insalata di riso venere con tonno e fragole
Gazpacho i fragole e pomodori
Composta di fragole
Fragole con cioccolato e sesamo
Macedonia di fragole, té verde e basilico

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Brownie al cioccolato

May 15th, 2008


Il Brownie, o la brownie, che dir si voglia, è un dolce che mi piace tantissimo fare, ma che di fatto avrò assaggiato una volta in vita mia. Sono pochi i dolci al cioccolato che apprezzo davvero, tendenzialmente sono al cucchiaio e comunque arricchiti con della frutta che ne bilanci il sapore. Ma fare un brownie, soprattutto per 12-14 persone è un vero piacere dei sensi: tagliando il cioccolato al coltello si svelano delle venature chiare di burro di cacao e si produce un suono secco, inconfondibile. Il profumo di cioccolato comincia a diffondersi, timidamente. Poi sciogliendo dolcemente il burro e le scagliette di cioccolato la cucina si inonda letteralmente del profumo di cioccolato e lì sì che devo davvero resistere alla tentazione di rubarne un mestolino dove intingere un fragola matura :)

Brownies allo zucchero di canna
per 12-14 persone

cioccolato fondente spezzettato 700 g
burro 500 g
uova 6
zucchero di canna 500 g
farina 120 g
lievito per dolci in polvere 2 cucchiaini
sale 1/ 2 cucchiaino

Fateli sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato. Sbattete le uova e lo zucchero con le fruste elettriche finché otterrete un composto chiaro e spumoso: incorporatevi il mix di cioccolato tiepido, e la farina setacciata con il lievito per dolci e il sale. Versate quindi il composto ottenuto in una teglia foderata con carta da forno e cuocete in forno già caldo a 180 per 40 minuti: sfornate il dolce, lasciatelo riposare per mezz’ora, e tagliatelo in quadrotti. Cospargete di zucchero a velo prima di servire.

Crostata di fichi e sesamo con panna al cardamomo e arance

November 14th, 2007

Questa crostata desideravo farla dal primo momento in cui sono salita sull’areo per New York. Strano? No, per niente. Appena preso posto sul mio sedile avevo iniziato a sfogliare il numero corrente di Gourmet (acquistato in Italia per 9 euro quando negli Stati Uniti costa 5 $, ma fa niente) e in uno splendido servizio sulla cucina marocchina avevo addocchiato questa ricetta. Poi per un motivo o per l’altro (tra cui il buon senso di capire che le arance a luglio non sono un’ottima idea) ho sempre rimandato. Sono infine riuscita a fare questa crostata una domenica soleggiata di un paio di settimane fa. Mi sono svegliata con il pensiero fisso di iniziare, un po’ perplessa da questa pasta il cui procedimento mi pareva strambo. Per non parlare delle imprecisioni nel testo: ingredienti presenti nella lista e che si sono poi rivelati essere assenti nel procedimento. Poi un pizzico di fortuna e il già citato buon senso mi hanno permesso di realizzare questa crostata, profumata di fichi e cannella, e resa ancora più golosa dalla panna al cardamomo e dalle arance. Inutile aggiungere che il tè alla menta la magnifica. Io l’ho fatto in maniera improvvisata ma si potrebbe chiedere ad Acilia il modo più indicato per preparlo. Ho utilizzato la teiera laccata di blu che vedete nella foto. Ce ne sono due uguali in casa, le ha portate mio padre da un viaggio fatto in Algeria poco più di una dozzina di anni fa. Ricordo di averle amate sin dal primo momento, mentre le svolgevo dalla carta giallognola che le imballava e cominciavo ad intravederne il colore. Per anni le ho ammirate, poste dov’erano su un mobile in cucina ma chissà perchè ho dovuto attendere di sentire il profumo di questa crostata per decidere di prendere il tè con una di queste piccole teiere blu.

Crostata di fichi e sesamo con panna al cardamomo e arance

Per la pasta
farina 375 g
zucchero 125 g
sale 1/4 di cucchiaino
burro 90 g
tuorli 4
panna 2-3 cucchiai
sesamo 1 cucchiaino

Per il ripieno
fichi secchi 250 g
acqua 125 g
zucchero 3 cucchiai
cannella 3/4 di cucchiaino
sesamo 3 cucchiai
acqua di fiori di arancio 1 cucchiaio

Per la decorazione
panna 1 cucchiaio
tuorlo 1
sesamo 1 cucchiaino

Per la panna
cardamomo 4 bacche
panna fresca 4 dl
zucchero
arance 6-8

Frullate insieme farina, sale e zucchero, unite il burro ancora freddo di frigorifero e frullate fino a quando il composto ha una consistenza farinosa. Unite i tuorli e frullate per 2-3 minuti, quindi unite la panna poco alla volta in modo da ottenere una pasta soda ma lavorabile. Tirate due dischi di pasta usando rispettivamente 1/3 e 2/3 di pasta, copriteli con la pellicola e poneteli in frigorifero per un’ora.
Tritate i fichi e cuoceteli con l’acqua, lo zucchero e la cannella per 3 minuti, il composto deve essere umido ma denso. Unite i semi di sesamo e continuate la cottura per 1 minuto. Levate dal fuoco e aromatizzate con l’acqua di fiori di arancio, mescolate e fate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Tirate fuori dal frigorifero i dischi di pasta. Foderate la piastra del forno con la carta da forno. Stendete il disco di pasta più grande piuttosto sottile, quindi fatelo aderire al cerchio da pasticceria (24-26 cm) posato sulla teglia foderata di carta da forno, se non l’avete usate uno stampo da crostata. Farcite con il ripieno, freddo, quindi coprite con l’altro disco. Eliminate l’eccesso di pasta. Sbattete il tuorlo e la panna con una forchetta, spennellate la torta e raffreddate la torta in frigorifero per 3 minuti circa, il tuorlo si deve un pochino seccare. Ripetete l’operazione. Decorate la torta disegnando un semplice motivo con un coltello affilato, spolverate con i semi di sesamo. Infornate la torta per 30-35 minuti, deve essere ben dorata. Sfornatela e fatela raffreddare su una gratella per dolci.
Aromatizzate la panna per almeno 2 ore con i semi di cardamomo pestati. Al momento di servire filtrate e montate la panna con zucchero a piacere. Pelate le arance al vivo e tagliatele a pezzetti.
Servite la torta con la panna, le arance e magari un tè alla menta.

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Torta di mele con mandorle e miele

January 13th, 2007



Cosa c’è di più semplice e buono di una torta di mele calda? Questa torta la facevo con successo anche quando ero alle primissime armi in cucina e mi veniva sempre buona. Ora mi capita di snobbarla in favore di piatti più esotici e particolari, ma poi succede che mi viene proprio voglia di questa torta, che non mi delude mai. Ora sono diventata anche disinvolta con la farina, e ho scoperto che metterne una parte integrale o di segale dona molto. E poi la salsina che metto sopra all’inizio era semplice confettura, ora faccio dei mix con il miele e più raramente con la crema pasticcera.
Qualche giorno fa Ape ha proposto il suo meme, e penso che questa torta sia per me quello che per lei significano le polpette: un piatto che con qualunque variante viene sempre bene perchè te lo senti dentro.



Torta di mele con mandorle e miele

burro 125 g
zucchero 125 g
la scorza grattugiata di un limone
uova 3
farina 200 g ( di cui a piacere 50 g di segale o integrale)
lievito un cucchiaino
latte 2 cucchiai
4 mele
miele d’arancia 2 cucchiai
marmellata 2 cucchiai (io ho usato quella di prugne)
mandorle intere non pelate 12

Battete bene a spuma il burro morbido con lo zucchero. Unite la buccia di limone e le uova. Setacciate la farina, eventualmente mista , e il lievito, uniteli alla crema di burro con il latte. Versate in una tortiera di 24 cm foderata di carta da forno.
Lavate e sbucciate le mele e tagliatele in quarti, disponetele fitte fitte sulll’impasto morbido. Infornate a 180 gradi per 45 minuti.
Sfornate la torta e lascialatela raffreddare per qualche minuto. Intanto sciogliete miele e marmellata in un pentolino e tritate le mandorle al coltello. Spennellate la torta con il misto di marmellata e miele caldo e decorate con le mandorle.



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Crostata di ricotta e lenticchie al profumo di tartufo

December 1st, 2006



Le lenticchie di Castelluccio sono talmente dolci e delicate da prestarsi per un dessert? Assolutamente si. L’alto tasso di gradimento che ha ottenuto questa torta ne è la prova. Assaggiatela e fatemi sapere, ha tutte la carte in regola per diventare un’ alternativa della classica crostata ricotta e cioccolato. I maialini sono un’indizio per un osservatore attento che prima di gustarla indovinerà il pregiato aroma di tartufo contenuto nella torta.

pasta frolla 300 g
lenticchie di Castelluccio 250 g
ricotta 500 g
limoni non trattati 2
cannella 4 stecche
zucchero 100 g
uova 1
olio al tartufo un cucchiaino
latte 3/4 di litro (indicativo)

Ponete le lenticchie in una ciotola con due stecche di cannella e la buccia di un limone. Coprite di latte, non usatelo tutto, devono essere coperte. Lasciatele così per una notte intera.
L’indomani preparate la pasta frolla, sono certa che ciascuno ha la sua ricetta cui &egrave affezionato. Mentre riposa fate cuocere le lenticchie per 30 minuti aggiungendo altro latte in modo che siano coperte un dito e mettendo il resto degli aromi. Lasciatele raffreddare bene. Stendete la pasta frolla e ponetela in una tortiera foderata di carta da forno. Lavorate la ricotta con l’olio al tartufo, il tuorlo e lo zucchero. Unitevi le lenticchie e alla fine l’albume montato a neve, delicatamente. Versate il ripieno sulla pasta e decorate la superficie con i ritagli. Io ho fatto dei maialini perchè so che alcuni vengono allevati per trovare i prelibati tartufi di cui si sente l’aroma in questa torta. Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.



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Torta di uvetta alla birra

September 22nd, 2006



Alzi la mano chi toglie i canditi dal panettone a Natale. Secondo me siamo in tanti. Perchè non ti mangi il pandoro allora?! Perchè appartengo a quella minoranza etnica che adora le uvette, naturalmente. Ah, la birra tra l’altro , salvo rarissime eccezioni, non la tollero davvero. Ma la presenza cospicua di uvetta prevista dalla ricetta, mi ha indotto ad allargare le mie visioni sulla birra che secondo me continua a sapere di pxxx; ma in questa torta ci sta proprio bene. i canditi no, quelli non li ho messi: tutto ha un limite. Quindi tirando le conclusioni di questo flusso di pensieri sconclusionato, questa torta è adatta per le seguenti categorie di persone:
- quelle che amano la birra
- quelle che amano le uvette alla follia
- quelle che non amano i canditi ma amano le uvette
- quelle che amano la birra, i canditi e le uvette
- quelle che non amano la birra ma amano le uvette
- quelle che amano i canditi
- quelle che amano le uvette ragionevolmente
- quelle che non amano i canditi ma amano la birra
- quelle che non amano la birra ma amano i canditi e non disdegnano le uvette

Sono certa che tutti rientrate in una o più delle categorie citate; quindi dovete provarla assolutamente. Ne vale la pena.

farina 220 g
burro 110 g
uvetta 200 g
canditi di cedro e arancia 50 g (facoltativo)
uova due
la scorza di un limone
zucchero di canna 150 g
cannella, noce moscata , zenzero un pizzico ciascuno
birra guinnes 1,5 dl
bicarbonato di soda mezzo cucchiaino

Sfregate tra le mani il burro morbido a fiocchi e la farina fino ad ottenere un impasto bricioloso. Aggiugete le uvette, i canditi se volete, la scorza di limone gratuggiata, lo zucchero e le spezie. Scaldate in un pentolino la birra a fuoco lento; fuori dal fuoco unite il bicarbonato e lasciate intiepidire. Aggiungete alla birra le uova sbattute appena, quindi versate il composto sulla miscela di farina e mescolate per 5 minuti fino a quando avrete un impasto omogeneo. Imburrate e infarinate 12 stampini o uno stampo a cerniera di 18 cm ; versatevi il composto e cuocete a 180 gradi. I dolcetti saranno pronti in 25 minuti; la torta in 45.
Quando sono ben freddi avvolgeteli in pellicola per alimenti e aspettate fino al giorno successivo prima di mangiarli.



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