Pesce | Il Pranzo di Babette - Part 3

Sgombro alla lavanda e soba

November 7th, 2007

Oggi appena arrivata in pescheria ho addocchiato uno sgombro: li amo non solo per il loro sapore intenso ma anche e soprattutto per l’aspetto brillante della loro pelle tinta di blu di Prussia e grigio perla resi armoniosi dalle sfumature cerulee. Sul momento non avevo le idee chiare, me lo sono fatto sfilettare fantasticando su di una possibile marinata ma senza esserne proprio convinta. Poi a casa mi sentivo un po’ infreddolita e l’idea di mangiare una tartare non mi allettava affatto, inoltre sarà perchè mi sono soffermata a guardare un vaso colmo di lavanda secca che mia madre tiene all’ingresso ma ho avvertito il desiderio di prolungare questa allure provenzale che avvertivo. Ho quindi aromatizzato l’acqua con i fiori di lavanda, e ho cotto il pesce nel vapore così piacevolmente profumato. A cottura ultimata lo sgombro aveva acquisito un aroma lieve ma persistente di lavanda che ne arricchiva il gusto di sfumature floreali. Il resto è stato naturale: la vinaigrette ha rifinito il piatto, la soba l’ha reso più completo e gli ha aggiunto un tocco fusion.

Sgombro e soba alla lavanda

Uno sgombro sfilettato
soba 2-3 cucchiai
lavanda secca 2-3 cucchiai
olio extra vergine di oliva 1 cucchiaino
aceto di riso 1 cucchiaino
aceto balsamico qualche goccia

Strappate le lische dai filetti di sgombro con l’aiuto di una pinzetta.
Mettete due dita di acqua in una pentola adatta per la cottura al vapore e aggiungete la lavanda. Posate i filetti dalla parte della pelle su un cestello adatto per la cottura al vapore, incoperchiate e accendete il fuoco a medio calore. Intanto portate a bollore l’acqua salata per la soba, cuocetela per il tempo indicato, in genere 5-8 minuti, dipende dal tipo, scolatela e fermate la cottura raffreddando con dell’acqua fredda. Tenetela da parte. Emulsionate con una forchetta il condimento di olio e aceto. Dopo una decina di minuti i filetti dovrebbero essere cotti, verificate, quindi fate un letto di soba, posatevi sopra i filetti di sgombro e condite con un pochino di vinaigrette. Servite con un cucchiaino di fiori di lavanda a piacere.

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Spaghetti con rucola, gamberi e limone

October 23rd, 2007

Rientrata a Lipomo ho trovato un cesto pieno di pomodorini che erano stati regalati a mia nonna un paio di settimane prima. I regali di questo tipo li conserva in una stanzetta della sua casa a cui si accede salendo tre gradoni e aprendo una vecchia porta un po’ pesante. Il pavimento è ancora quello originale , ruvido e irregolare e l’arredamento è composto da una vecchia credenza e un mobile basso. Qui si trova una dispensa rifornita di frutta, verdura, patate e cipolle che si conservano perfettamente in questo locale fresco, privo di riscaldamento. Ero salita a prendermi una mela gialla da sgranocchiare quando ho addocchiato i pomodorini. Uno strascico d’estate che ci ha permesso di regalarci questi spaghetti saporiti e gustosi.

Spaghetti 400 g
pomodorini 400 g
limoni sotto sale 3 fette
peperoncino 1
aglio 2 spicchi
rucola 100 g
gamberi sguscaiti 400 g
olio 3 cucchiai

Fate un soffritto con l’olio e l’aglio tritato. Quando l’aglio inizia a cuocere unite il peperoncino tritato e dopo un minuto i pomodorini spellati. Cuocete a fuoco vivace per 5 minuti e poco prima di scolare la pasta aggiungete i limoni sotto sale lavati e tritati, i gamberi e il succo di limone. Mescolate gli spaghetti con il sugo e la rucola tritata grossolanamente, tenendo da parte qualche foglia per la decorazione.

Note
I limoni sotto sale si possono sostituire con la buccia di un limone prelevata con un rigalimoni e un pizzico di sale.; i pomodorini con dei pomodori.

Gravadlax hawaiian version

September 21st, 2007


Che ero occupata non era un mistero, non vi avevo detto a fare che, un po’ per scaramanzia un po’ per non inquinare la mia oasi parlando dell’esame, spiacevole, che stavo preparando. Comunque ormai e andata, male, per inciso, ma almeno per un po’ non dovrò studiare questa odiosissima materia. Dopo aver sostenuto l’esame, tenutosi circa una settimana fa, ho fatto una serie di cose per rimetteremi, non solo psicologicamente ma anche fisicamente perchè si, cari miei, mentre preparavo l’esame di economia industriale, ecco l’ho detto, le ho avute praticamente tutte: mal di stomaco che poi è diventato mal di pancia, per virare infine ad una persistente forma influenzale con tosse, febbre e mal di gola. No, dico, non è il primo esame che preparo, però una cosa del genere non mi era mai accaduta. E mentre si teneva l’esame, che era scritto,nonostante la concentrazione (?) non ho potuto fare a meno di notare un vero e proprio concerto tra accessi di tosse e raffreddori virulenti e questi erano i disagi fisici piu evidenti, chissà che cosa avevano gli altri, poveretti. Vista la stagione, tutto sommato mite, la spiegazione a questo malessere diffuso risiede innegabilmente nel fatto che l’esame di economia industriale faccia male al corpo, oltre che allo spirito, e, come avviene correttamente per il fumo dovrebbero renderne noti gli effetti collaterali scrivendo bene in evidenza sul programma che nuoce gravemente alla salute. In ogni caso ora l’ho forzatamente accantonato (LEGGI salto d’appello), e oltre a curarmi, finalmente, con un cocktail a base di antibiotici&paracodina, mi sono coccolata un po’, facendo un po’ di shopping, leggendo un libro che mi attirava da tempo, Il tè nel deserto, e di cui ora non vedo l’ora di vedere il film, a proposito, ciao John, mangiando maki&sushi a go-go, correndo alle Tuileries, e facendo visita alla mia ultima passione in fatto di negozi del the a Parigi. Il trattamento riabilitativo post-esame si è concluso egregiamente oggi pomeriggio con una terapia intensiva al cioccolato nella cioccolateria del cuore della sottoscritta.
E così riposata e carica eccomi qui con questa gustosa variazione della classica ricetta svedese che avevo in bozza da un po’, ma che ci tengo a proporvi prima di passare ad altro perchè è davvero riuscito l’accostamento tra salmone,lemongrass e zenzero. Inoltre ho apprezzato un miglioramento anche a livello di consistenza usando un pari quantitativo di sale e zucchero. L’originale si trova su the scent of green bananas, un bel blog che leggo ormai da mesi e che mi dimenticavo, per un motivo o per l’altro, di segnalarvi. Prossimo impegno rispondere a molte mail che ho ricevuto da tante care persone, e alle quali scrivero` con molto piacere, prestissimo.
Intanto una curiosità ma voi come vi coccolate dopo un super stress?
Buon inizio di week-end a tutti!

Gravadlax hawaiian version

filetto di salmone con la pelle 750 g
vodka 2 cucchiai
miso 3 cucchiai
sale grosso 120 g
zucchero 120 g
zenzero grattugiato
lemongrass tritata 1 stelo
peperoncino tritato 1
aneto tritato 15 g

Prelevate le lische dal salmone con l’aiuto di una pinzetta. Praticate dei tagli nella pelle con un coltello affilato. Tagliate il filetto in due parti della stessa dimensione. In una ciotola mescolate il sale e lo zucchero, in un’altra invece ponete lemongrass, zenzero, aneto e peperoncino tritati. Ponete i due filetti sopra un grosso pezzo di pellicola per alimenti, un pochino distanziati tra loro,con la pelle a contatto con la pellicola, tenendo presente che dopo averli conditi dovrete sovrapporre i due filetti. Iniziate condendo i filetti con la vodka e spalmandoli con il miso. In seguito fate aderire bene la miscela di sale e zucchero ai filetti, quindi condite con il mix di aromi. Senza disperdere i vari strati mettete i filetti uno sopra l’altro, in modo che la pelle sia all’esterno e le parti condite siano a contatto. Chiudete strettamente il tutto, aggiungendo altra pellicola se necessario, poi ponete il pesce in un’insalatiera e appoggiatevi sopra un peso, ad esempio un pacco di lattine e lasciate marinare a temperatura ambiente per 3 ore. Riponete in frigorifero per 24-48 ore, girando di tanto in tanto il filetto ed eliminando man mano l’acqua che uscira` dal pesce. Io lo tengo generalmente 24 ore, anche perche` non resisto un attimo di piu` al desiderio di mangiarlo. A quel punto risciacquate i filetti sotto l’acqua fredda e poi tagliate a fettine sottili con un coltello affilato.

Tartare di gamberi rossi marinati all’arancia e zenzero

August 3rd, 2007

Un altra ricetta finger food veloce da fare e da mangiare in un sol boccone grazie al cucchiaio di ceramica che conduce direttamente in bocca questa tartare deliziosa. Il sapore pieno dei gamberi, che devono essere freschissimi, viene sfumato dall’orangette allo zenzero. Il ribes, oltre a donare una vivace nota di colore, rinfresca il palato. La porzione basta per 4 cucchiai.


gamberi rossi freschissimi 120 g
succo di arancia 3 cucchiai
olio extra vergine di oliva 2 cucchiai
zenzero fresco grattugiato 1 cucchiaino
ribes due rametti

Tagliate i gamberi a pezzettini e poneteli in una ciotola. Mescolate olio, succo e zenzero sbattendo leggermente con una forchetta. Condite il pesce e marinate per circa un’ora. Servite in cucchiai guarnendo con alcune bacche di ribes.

Red shrimp tartare in orange and ginger marinade

very fresh red shrimps 120 g
freshly squeezed orange juice 3 Tbs
olive oil 2 Tbs
freshly grated ginger 1 ts
red currant

Dice the red shrimps and set them aside in a bowl. Whisk oil, juice and ginger lightly together with a fork (thereafter called orangette). Marinate the shrimps with the orangette and set in fridge for 1 hour. Serve in chinese tablespoons and decorate with some redcurrant berries.

Pesce in crosta di sale

May 11th, 2007



La cottura in crosta di sale è assolutamente salubre: il pesce cuoce senza grassi e il sapore non viene alterato dal notevole quantitativo di sale necessario. È infatti sufficiente eliminare la pelle per assaporare carni gustose ma non eccessivamente sapide. I pesci adatti per questa preparazione sono il salmone, il branzino o l’orata. Considerate che un pesce di circa un chilo di peso può bastare per quattro persone, servito con un’insalata; unendo anche del riso basmati diventa un eccellente piatto unico. Potete usare anche pesci di taglia più piccola e cuocerli insieme. Il sale può essere aromatizzato con varie erbe e spezie: zenzero, pepe di Sichuan o lemongrass per un’impressione d’ Asia; timo o lavanda per un’allure provenzale.

branzino 1 kg
sale grosso 2 kg
menta 2 rametti
rosmarino 1 rametto
pepe rosa 2 cucchiai

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Pulite il pesce senza squamarlo, riempite la pancia con gli aromi, lasciando indietro una rametto di menta, e legatelo con dello spago. Tritate grossolanamente la menta rimanente e pestate il pepe rosa. Mescolate il sale con gli aromi. Foderate una teglia con carta da forno e distribuitevi una parte del sale. Versate sopra il sale rimanente e coprite completamente il pesce. Cuocete per circa 40 minuti, quindi lasciatelo riposare per 5 minuti fuori dal forno. Rompete la crosta di sale e togliete la pelle del pesce facendo attenzione a non far entrare in contatto il sale con le carni. Servite con un’insalata fresca e fruttata.



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Porchetta di tonno

April 6th, 2007



Personalmente associo la porchetta ad una vacanza estiva in Abruzzo: nei mercatini è piuttosto comune incontrare venditori ambulanti di panini farciti appunto con la porchetta, che consiste in un porcellino da latte che viene cotto intero con vari aromi. Quale la mia sorpresa leggendo l’espressione porchetta di tonno sul bel blog di Fabien qualche tempo fa. Tra l’altro nei commenti Frank forniva un link con la ricetta per realizzare una porchetta di tonno homemade! Non ho resistito e ho provato di persona, adattando la ricetta ai miei gusti. Ve la riporto cosi` come l’ho eseguita, e con i semplici alimenti con cui l’ho accompagnata.
Qui invece trovate la versione originale.
Devo aggiungere che sono rimasta entusiasta della porchetta di tonno?!

Porchetta di tonno

tonno 500 g
sel de Guérande 4 cucchiai
rosmarino un rametto
pepe misto (rosa, verde, nero, Sichuan, Jamaica) 2 cucchiai
la buccia di mezzo limone

Pestate nel pestello i vari tipi di pepe e il sale. Unite il rosmarino tritato e la buccia di limone. Spandete uniformemente il preparato sul tonno e avvolgetelo con carta da forno. Lasciatelo riposare in frigorifero 12 ore. Riscaldate il forno a 180 gradi. Con un panno bianco pulito e unto di olio strofinate leggermente il tonno per eliminare l’eccesso di marinata. Mettetelo in un cartoccio di carta da forno e ungete ancora con olio. Cuocete per 30 minuti; quindi prelevatelo dal forno e tagliatelo a fette. Servite a piacere caldo o freddo.

Salsa all’arancia

il succo di un’arancia
la stessa quantita` di olio
un cucchiaino di aceto balsamico tradizionale di Modena

Emulsionate con il frullatore tutti gli ingredienti. Lasciate riposare al fresco per una ventina di minuti.

finocchi 3
asparagi un mazzetto
indivia belga 3 piante
cous cous precotto 300 g

Lavate e tagliate a fettine sottili le verdure tranne gli asparagi che dovete invece cuocere al vapore. Condite con olio evo. Preparate il cous cous secondo le istruzioni riportate sulla confezione.

Costruzione del piatto
Ponete una fetta di porchetta di tonno in mezzo al piatto; con un coppapasta date una forma al cous cous ; dal lato opposto mettete una porzione di insalata; versate una cucchiaiata di salsa all’arancia e decorate con le punte degli asparagi. Volendo potete anche mettere dei segmentini di rapanello prelevati con il rigalimoni.Servite.

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Menù di pesce

January 4th, 2007



Come primo post del 2007 vi propongo il delizioso menù di pesce che ho preparato con Beatrice e di cui vi avevo anticipato la scaletta qualche giorno fa. Avevo pensato di postare le ricette una alla volta, ma credo sia più utile metterle in un unico post anche perchè questi piatti sono molto in armonia l’uno con l’altro e avendo degli ingredienti in comune sono di facile e veloce preparazione per chi voglia preparare una cena elegante e raffinata senza impiegare troppo tempo. Inutile dire che i nostri tempi sono stati molto slow, conditi da chiacchiere e innaffiati da diverse bottiglie di un Müller Thurgau che è stato il filo conduttore della nostra cena.
Riepilogando ecco il menù definitivo:

Aperitivo

Basito (mohito al basilico) con sashimi di pesce spada

Antipasti

Tris di frittatine con granchio, salmone e gamberi
insalata con gamberi, litchi, pistacchi e insalata novella
quiche con speck, funghi e semi di papavero
bocconcini di bresaola, caprino e riduzione di balsamico

Primo piatto

trofie con pesce spada affumicato e salmone affumicato marinati

Intermezzo (al posto del sorbetto ;) )

cozze in rosso

Secondo

Totani con patate e salvia

Dessert

Panettone con salsa calda di vaniglia e frutti di bosco

Le dosi degli ingredienti sono per 4 persone.

La quiche l’avevo preparata il giorno prima, e vi rimando la ricetta a un futuro prossimo. Se intanto non ce la fate ad aspettare potete fare la quiche con affumicati e zucchine o la quiche con carciofi, bottarga e vongole.

Trofie con pesce spada e salmone affumicato marinati



Innanzitutto ci si occupa del sugo della pasta che deve marinare per prendere sapore.
Tagliate il pesce affumicato a strisce e ponetelo in una terrina. Emulsionate con il frullatore ad immersione il succo di lime con l’olio e il pepe rosa pestato. Unite infine l’aneto tritato. Versate il tutto sul pesce e lasciate marinare un paio di ore.
Quando sarete pronti per affrontare il primo piatto dopo aperitivo e antipasti non vi resta che cuocere le trofie secondo il grado di cottura preferito. Poi scolate il pesce affumicato dalla marinata e ci saltate la pasta. Rifinite con la panna. Per la decorazione vi sarete preparati in precedenza delle fettine sottilissime di lime con cui guarnire la pasta impiattata.

salmone affumicato 200 g
pesce spada affumicato 200 g
lime 3 + 1 per la decorazione
olio 5 cucchiai
pepe rosa un cucchiaio
aneto 30 g
panna 100 cl
trofie 300 g



Totani con patate e salvia

Questa ricetta è della Bea, io riporto quello che ho imparato osservandola e ascoltando le sue spiegazioni. Come dicevo Beatrice ha preferito pescare di persona i totani. Questo implica dei passaggi in più che voglio comunque riportare per completezza. Il totano appena pescato è stopposo se viene consumato senza prendere un provvedimento fondamentale: surgelarlo. Ponendolo in freezer le fibre dei muscoli vengono ghiacciate e spaccate e il totano risulta quindi tenerissimo. Acquistandolo si assume che questo processo sia già stato eseguito, ma perchè non accertarsene?
A questo punto i totani vanno sciacquati e poi tenuti immersi nell’acqua per 40 minuti. Solo ora si procede con la ricetta vera e propria.



Fate un soffritto con burro, olio, scalogni tritati e tanta salvia fresca. Appena sono appassiti unite i totani tagliati ad anelli e le patate tagliate e cubetti.



Fateli rosolare per una decina di minuti, quindi unite un bicchiere di vino bianco e lasciatelo sfumare. Unite due bicchieri di acqua e qualche cucchiaio di polpa di pomodoro. Cuocete per 35 minuti coperto. A questo punto li tenete da parte e prima di consumarli li fate scaldare a fuoco dolce e cuocere ancora per 5 minuti. La Bea li serve con una fettina di pompelmo rosa e una di pompelmo giallo. Fa-vo-lo-si!

totani 500 g
patate 400 g
scalogni 3
salvia 40 g
vino bianco un bicchiere
burro
olio
polpa di pomodoro 3-4 cucchiai
pompelmo rosa 1
pompelmo giallo 1



Siamo messi bene direi, il condimento per la pasta è pronto, il secondo pure… Non ci resta che affrontare gli antipasti, che poi sono le portate più divertenti da preparare.

Insalata con gamberi, litchi, pistacchi e insalata novella



Questa insalata è stata arricchita da due pomodori d’inverno, un dono ricevuto la mattina di san Silvestro. Non so se sia un frutto o una verdura, il suo sapore è una via di mezzo tra un pomodoro e un melograno, invece il colore della polpa è come quello della pesca, un arancio delicato e caldo al contempo.

Sgusciate i pistacchi e gettateli in una pentolina di acqua bollente. Lasciateli 5 minuti, quindi procedete a sbucciarli della loro pellicina senza difficoltà. Private alcuni gamberi delle teste, o usate quelle dei gamberi per le fritattine. Fateli andare con poco olio e sfumate con il vino bianco. Schiacciate bene le teste, lasciate ridurre; quindi filtrate il succo di gambero e lasciatelo raffreddare. Saltate i gamberi in una padella unta di olio. Sgusciate i litchi e privateli del nocciolo. Per il dressing frullate il succo di gambero con un cucchiaio scarso di polpa di granchio, il succo di un lime, zenzero fresco gratuggiato, aceto balsamico e olio. Mescolate i gamberi con i pistacchi, i litchi e la valeriana, conditeli con il dressing e ponete l’insalata in singole ciotoline. Decorate con delle fettine di pomodoro d’inverno. Tenete in fresco fino al momento di servire.

gamberi grigi 500 g
litchi 400 g
pistacchi da sgusciare 100 g
insalata novella 100 g
pomodori d’inverno 2 (per decorare, in alternativa dei semi di melograno)
zenzero fresco gratuggiato 3 cm
lime 1
vino bianco 50 ml
olio
aceto balsamico 1 cucchiaino

Tris di frittatine con granchio, salmone e gamberi



Velocissime ma molto gustose. Sbattete le uova e mescolatele con pochissima acqua, sale e pepe. Scaldate una padella antiaderente e ungetela con poco olio. Disponete le uova sbattute a cucchiaiate, fino ad esaurimento delle stesse. Dovreste ottenere 4 frittatine a testa. Abbiate cura di formare anche delle strisce di frittata, una per commensale. Queste è meglio se le fate per ultime perchè dovete farcirle con una striscia di salmone affumicato e arrotolarle ancora calde per fare dei rotolini in modo che restino “in forma”. Ponetele in centro ai piatti di servizio. Fate raffreddare le altre ben distese, ponendole anche esse nei piatti. Preparate i condimenti.
Mescolate la polpa di granchio con un peperoncino rosso fresco tritato, il succo di un lime, lo zucchero di canna, il coriandolo tritato, olio, sale e pepe. Ponetelo a cucchiaiate su metà delle fritattine.
Tagliate a metà i gamberi e poneteli sulle frittatine rimanenti, rifiniteli con salsa di soya. Irrorate i rotolini di salmone e frittata con un goccio di panna e decorateli con un rametto di aneto.

uova 4
salmone affumicato un fetta
polpa di granchio un scatola sgocciolata (tenetene da parte un cucchiaio scarso per l’insalata)
gamberi 4 (tenete da parte le teste per il dressing dell’insalata)
peperoncino rosso fresco uno
coriandolo 15 g
avocado maturo metà
zucchero di canna un cucchiaino
succo di mezzo lime
olio un cucchiaio
panna q.b
aneto qualche rametto



Basito (mohito al basilico) con sashimi di pesce spada



Siamo quasi alla fine dei preparativi.
Pestate i lime tagliati in quarti con lo zucchero di canna, unite il basilico e il rum a piacere. Infine l’acqua gasata secondo i vostri gusti. Tenete in fresco fino al momento di servire.
Tagliate il pesce spada in pezzi della dimensione del sashimi. Infilate i pezzi su lunghi stecchini e poneteli a marinare brevemente con il pesce della pasta. Prima di servire gratuggiatevi sopra il sale rosa dell’Himalaya. Versate il basito in bicchieri larghi e ponetevi sopra in bilico gli spiedini di spada ben sgocciolati, servite.



basilico 40 g
lime 4
rum chiaro
zucchero di canna
acqua minerale gasata

Bocconcini di bresaola, caprino e riduzione di balsamico



Mentre gli spiedini di spada marinano, prepariamo l’ultimo antipasto. Sbucciate la pera e tagliatela a pezzetti. Su ogni fetta di bresaola ponete un cucchiaino di caprino, una goccia di aceto balsamico, un pezzo di pera e una foglia di rucola o di valeriana. Chiudete delicatamente la bresaola intorno al ripieno.

bresaola 8 fette
caprino 1 fila
aceto balsamico q.b
pera matura 1
valeriana o rucola una decina di foglie

Cozze in rosso della Bea



Le cozze le preparate nella pentola poi quando le volete preparare accendete il fuoco e vanno da sole. Che poi quella sera le ha cucinate, appunto, la Bea.
Ponete in una pentola poco olio, un peperoncino tritato e le cozze. Lasciatele aprire. Unite alla fine qualche cucchiaio di polpa di pomodoro. Prima di servire aggiungete una manciata di prezzemolo tritato.

Salsa di vaniglia o torta al ciccolato?

La salsa di vaniglia la potete preparare in anticipo e farla poi scaldare a bagnomaria o servirla fredda, in base ai vostri gusti. Personalmente amo gustarla calda e preferisco farla sul momento, dato che si impiegano davvero pochi minuti.
Se non fosse periodo natalizio potete sostituire il panettone con una semplice ma ottima torta al cioccolato.
La verità è che noi eravamo talmente pieni che abbiamo abdicato e ci siamo limitati a spiluccare solo una fettina simbolica di panettone per accompagnare il brindisi augurale.
Spero che il mio post sia utile a chi voglia preparare una bella cena, senza troppo sforzo e anche divertendosi.

Ulteriori precisazioni

- La Bea ha fabbricato i meravigliosi segnaposto che ci sono all’inizio del post con stecche di cannella, rametti misti di erbe aromatiche, del nastro argentato e una conchiglia bianca. Semplici ma di grande effetto.
-Il vino che abbiamo bevuto in abbondanza e che, a mio umile parere, era perfetto per il cibo è il Müller Thurgau kellerei S Magdalena-Gries.
-Buona parte della foto sono qui per gentile concessione di Leo, che ci ha fatto un vero e proprio servizo fotografico. Grazie!

Cozze in rosso della Bea

January 1st, 2007

Dal menù di pesce:

Cozze in rosso della Bea



Le cozze le preparate nella pentola poi quando le volete preparare accendete il fuoco e vanno da sole. Che poi quella sera le ha cucinate, appunto, la Bea.
Ponete in una pentola poco olio, un peperoncino tritato e le cozze. Lasciatele aprire. Unite alla fine qualche cucchiaio di polpa di pomodoro. Prima di servire aggiungete una manciata di prezzemolo tritato.

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Basito (mohito al basilico) con sashimi di pesce spada

January 1st, 2007

Direttamente dal menù di pesce:

Basito (mohito al basilico) con sashimi di pesce spada



Siamo quasi alla fine dei preparativi.
Pestate i lime tagliati in quarti con lo zucchero di canna, unite il basilico e il rum a piacere. Infine l’acqua gasata secondo i vostri gusti. Tenete in fresco fino al momento di servire.
Tagliate il pesce spada in pezzi della dimensione del sashimi. Infilate i pezzi su lunghi stecchini e poneteli a marinare brevemente con il pesce della pasta. Prima di servire gratuggiatevi sopra il sale rosa dell’Himalaya. Versate il basito in bicchieri larghi e ponetevi sopra in bilico gli spiedini di spada ben sgocciolati, servite.



basilico 40 g
lime 4
rum chiaro
zucchero di canna
acqua minerale gasata

Tris di frittatine con granchio, salmone e gamberi

January 1st, 2007

Direttamente dal menù di pesce:

Tris di frittatine con granchio, salmone e gamberi



Velocissime ma molto gustose. Sbattete le uova e mescolatele con pochissima acqua, sale e pepe. Scaldate una padella antiaderente e ungetela con poco olio. Disponete le uova sbattute a cucchiaiate, fino ad esaurimento delle stesse. Dovreste ottenere 4 frittatine a testa. Abbiate cura di formare anche delle strisce di frittata, una per commensale. Queste è meglio se le fate per ultime perchè dovete farcirle con una striscia di salmone affumicato e arrotolarle ancora calde per fare dei rotolini in modo che restino “in forma”. Ponetele in centro ai piatti di servizio. Fate raffreddare le altre ben distese, ponendole anche esse nei piatti. Preparate i condimenti.
Mescolate la polpa di granchio con un peperoncino rosso fresco tritato, il succo di un lime, lo zucchero di canna, il coriandolo tritato, olio, sale e pepe. Ponetelo a cucchiaiate su metà delle fritattine.
Tagliate a metà i gamberi e poneteli sulle frittatine rimanenti, rifiniteli con salsa di soya. Irrorate i rotolini di salmone e frittata con un goccio di panna e decorateli con un rametto di aneto.

uova 4
salmone affumicato un fetta
polpa di granchio un scatola sgocciolata (tenetene da parte un cucchiaio scarso per l’insalata)
gamberi 4 (tenete da parte le teste per il dressing dell’insalata)
peperoncino rosso fresco uno
coriandolo 15 g
avocado maturo metà
zucchero di canna un cucchiaino
succo di mezzo lime
olio un cucchiaio
panna q.b
aneto qualche rametto