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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; Pasta Fresca</title>
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		<title>Lasagne turche</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di queste lasagne turche &#232; sul mio quaderno di cucina da vari anni. L&#8217;ho riportata con la mia scrittura un po&#8217; sgraziata da chiss&#224; quale giornale dal quale ho copiato anche la sintetica ma evocativa introduzione &#8220;specialit&#224; della cuoca dell&#8217;Imam di Bursa, Turchia&#8221;. Quali sono le differenze dalle nostre lasagne? Il ragoût &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/12/lasagne_turche.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/12/lasagne_turche.jpg" alt="" title="lasagne_turche" width="500" height="746" class="alignnone size-full wp-image-991" /></a><br />
</center></p>
<p>La ricetta di queste lasagne turche &egrave; sul mio quaderno di cucina da vari anni. L&#8217;ho riportata con la mia scrittura un po&#8217; sgraziata da chiss&agrave; quale giornale dal quale ho copiato anche la sintetica ma evocativa introduzione &#8220;specialit&agrave; della cuoca dell&#8217;Imam di Bursa, Turchia&#8221;. <span id="more-990"></span><br />
Quali sono le differenze dalle nostre lasagne? Il ragoût &egrave; a base di carne di manzo che viene cotta dolcemente, se avete una pentola di terracotta &egrave; l&#8217;occasione giusta per sfruttarla, e condisce lui solo la pasta fresca all&#8217;uovo. Una generosa porzione di yogurt intero ricopre tutto come una coltre di neve e poi via in forno. Prima di servire in tavola si condisce con burro fuso aromatizzato. La ricetta prevederebbe di farlo con la  salvia ma trovo che un po&#8217; di peperoncino fresco e delle spezie diano maggior carattere a queste lasagne dal tocco etnico. </p>
<p><strong>Lasagne turche</strong><br />
(per 6-8 persone)</p>
<p>carote 2<br />
rosmarino 5 punte<br />
sedano 2 gambi<br />
cipolle 2<br />
olio d&#8217;oliva 50 ml<br />
sale 1 cucchiaio<br />
vino bianco un bicchiere<br />
manzo tritato 1kg<br />
lasagne fresche 375 g<br />
yogurt greco 500 g<br />
burro 100 g<br />
cannella, pepe, coriandolo 1 pizzico ciascuno<br />
peperoncino fresco tritato grossolanamente 1 </p>
<p>Tritate il rosmarino, le carote, il sedano, e le cipolle. Poneteli in un pentola preferibilmente di terracotta, unite l&#8217;olio, il vino, e il sale e fate rosolare per 5 minuti. Unite la carne e cuocete coperto a fuoco dolce per 2 ore.<br />
Sbollentate le lasagne in acqua bollente salata, 3-4 alla volta  circa 1-2  minuti a seconda dello spessore, scolatele delicatamente con una schiumarola e asciugatele su un asciugamano da cucina pulito. Disponetele in una pirofila alternando con strati di sugo. Coprite il tutto con lo yogurt. Infornate a 180 gradi per 40 minuti. Scaldate il burro con un pizzico di ciascuna spezia, o in alternativa con la classica salvia. Versatelo sulle lasagne e servite.<br />
<center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/12/lasagne_turche1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/12/lasagne_turche1.jpg" alt="" title="lasagne_turche1" width="500" height="360" class="alignnone size-full wp-image-992" /></a></center></p>
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		<item>
		<title>Ravioli aperti alle carote con pesto di noci</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 22:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;iniziativa Mi illumino di meno Comida e la Cuoca Petulante ci hanno proposto di creare delle ricette sostenibili dal punto di vista ambientale. Le consegne consistono nell&#8217; evitare l&#8217;uso del forno e di tutti gli elettrodomestici che consumano molta energia, nell&#8217; abolire proteine animali e ingredienti esotici per ottenere e trasportare i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/ravioli%20aperti_carote.jpg" alt="" /></center></p>
<p>In occasione dell&#8217;iniziativa <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/index.cfm"><em>Mi illumino di meno</em></a>  <a href="http://www.montag.it/comida/">Comida</a> e la <a href="http://lacuocapetulante.blogspot.com/">Cuoca Petulante</a> ci hanno proposto di creare delle ricette sostenibili dal punto di vista ambientale.<br />
Le consegne consistono nell&#8217; evitare l&#8217;uso del forno e di tutti gli elettrodomestici che consumano molta energia, nell&#8217; abolire proteine animali e ingredienti esotici per ottenere e trasportare i quali si produce molto inquinamento oltre al suggerimento di cenare a lume di candela, dovendo rinunciare a quella elettrica. Alla luce di queste limitazioni, scusate il gioco di parole, pensare una ricetta per l&#8217;evento non &egrave; stato immediato, almeno per me. La difficolt&agrave; che ho evidenzato non riguardava tanto l&#8217;omissione di carne, uova o latticini, anzi trovo che la mia creativit&agrave; sia stimolata se devo cucinare <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/category/vegan/">vegan</a>, ma piuttosto la rinuncia a spezie e ingredienti esotici. Mi sono resa conto di quanto la mia cucina sia profondamente legata a polveri, radici e semi che hanno il potere di conferire attraverso i loro profumi e sapori l&#8217;<em>allure </em>di luoghi lontani.<br />
Dopo lungo tergiversare mi sono infine decisa per una pasta fresca, non all&#8217;uovo, per la quale ho voluto una veste a pois arancioni; una carota con un bel ciuffo verde acquistata nel mercatino vicino a casa si &egrave; prestata perfettamente allo scopo.<br />
Sforzandomi di <em>pensare locale</em> non potevo che attingere dal giardino; la nonna Irma ha piantato delle erbe aromatiche in alcune aiuole, nel ricordo malinconico della sua vita da contadina e con la previdenza che le deriva da quei trascorsi.  E cos&igrave; foglioline di timo dai riflessi argentei hanno arricchito il piatto con una nota pungente e balsamica che fa risaltare la dolcezza della pasta alla carota e il candore del pesto di noci. </p>
<p><strong>Ravioli aperti alle carote con pesto di noci</strong><br />
<em>per 2 persone</em></p>
<p>carote peso netto 100 g<br />
farina 100 g<br />
sale la punta di un cucchiaino<br />
scalogni 2<br />
gherigli di noce 40 g + 10 g per rifinire<br />
olio extra vergine di oliva<br />
timo 1 rametto</p>
<p><em>Per la pasta fresca alla carota</em><br />
Grattugiate le carote un paio di ore prima di fare la pasta fresca, in modo che perdano un po&#8217; di umidit&agrave;. Pesate 35 g di carote grattugiate e tritatele finemente con la mezzaluna. Mescolatele in una ciotola con la farina e il sale e aggiungete un pochino di acqua fredda. Amalgamate gli ingredienti con un cucchiaio e poi impastate con le mani, unendo altra acqua se necessario. Lavorate  fino ad avere una pasta elastica, quindi infarinatela lievemente e ponetela a riposare per 20 minuti sul tavolo coperta dalla ciotola. Stendete la pasta con un mattarello, quindi tiratela con la sfogliatrice in sfoglie di medio spessore. Tagliate la pasta a quadri oppure ricavate dei cerchi con un coppapasta. </p>
<p><em>Per il pesto di noci</em><br />
Tagliate a velo gli scalogni, fateli appassire a fuoco dolcissimo con un cucchiaino di olio e 150 ml di acqua. Pestate 40 g di noci in un mortaio. Quando gli scalogni sono sfatti e l&#8217;acqua evaporata,  riduceteli in purea nel mortaio, quindi uniteli alle noci e mescolate con un cucchiaio di olio.</p>
<p>Portate a bollore dell&#8217;acqua, salate e unite una goccia di olio. Lessate la pasta per 3-4 minuti, scolatela con l&#8217;aiuto di una schiumarola. Allungate il pesto di noci con qualche cucchiaio di acqua di cottura in modo che diventi cremoso. Ripartite la pasta nei piatti in modo armonioso e conditela con cucchiaiate di pesto. Rifinite con le foglioline di timo e dei pezzettini di noce e decorate con dei mucchietti di carote grattugiate. </p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/ravioli%20apertiforchetta.jpg" alt="" /></center></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Strigoli con crema di platessa e gambero al basilico scottato</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 16:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ispirazione come per l&#8217;albanella di gamberi viene da una ricetta di Mauro Uliassi trovata sullo stesso volume&#8221;In cucina con i grandi chef&#8221;. Solo che deve esserci un errore. Nel libro, intendo. Io ho dimezzato le dosi previste per 4 perché avevo in previsione una cena per 2. Ma nonostante la riduzione il quantitativo di strigoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/DSC03696.JPG"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
L&#8217;ispirazione come per <a href="http://ilpranzodibabette.blogspot.com/2006/09/albanella-di-gamberi-e-zucchine.html">l&#8217;albanella di gamberi</a> viene da una ricetta di Mauro Uliassi trovata sullo stesso volume&#8221;In cucina con i grandi chef&#8221;. Solo che deve esserci un errore. Nel libro, intendo. Io ho dimezzato le dosi previste per 4 perché avevo in previsione una cena per 2. Ma nonostante la riduzione il quantitativo di strigoli sarebbe bastato almeno per 4 persone. Il che mi fa pensare che quello previsto per 4 ne avrebbe sfamate 8 o  anche 16 volendo. Quindi regolatevi di conseguenza, a meno che non vogliate improvvisare sul pianerottolo una <i>sagra dello strigolo</i> per smaltire la mastodontica profusione di pasta fresca.<br />
Per la pasta vi riporto la ricetta originale, poi vedete voi in seguito alle mie considerazioni di cui sopra. Il sugo d&#8217;accompagnamento é mio e vale la pena assaggiarlo anche senza mettere di mezzo gli strigoli.</p>
<p><b>Per 4 persone</b></p>
<p>nero di seppia 30 g<br />
uova intere 10<br />
pane gratuggiato 100 g<br />
Parmigiano gratuggiato 100 g<br />
farina 1 kg</p>
<p>Impastate tutti gli ingredienti e <i>passateli nel tritacarne* con la trafila media senza coltello</i>. Stendeteli su un vassoio e copriteli con un panno </p>
<p><i>Per la crema di platessa</i></p>
<p>Calcolate un <b>filetto di platessa</b>  per commensale, fatelo scottare in una padella unta di olio con <b>timo, salvia secca, maggiorana e un po&#8217; di buccia di limone</b> per un minuto. Toglieteli  dalla padella, spellateli e ancora tiepidi frullateli con qualche cucchiaio di <b>panna, fior di sale e ricotta dura</b>. Deve risultare una crema densa. Tenetela in caldo.</p>
<p>Fate marinare un <b>gamberone</b> a testa con olio extravergine e basilico tritato. Cuoceteli su una griglia rovente per pochi secondi, si devono  arrossare appena. Ributtateli nella marinata.<br />
Cuocete gli strigoli in acqua bollente salata per 10 minuti circa.</p>
<p><i>Costruzione del piatto</i><br />
Mettete al centro del piatto una porzione di strigoli, coprite la sommit&agrave; con la crema di platessa e posizionatevi sopra un gambero. Irrorate con la marinata di basilico e completate con una grattata di ricotta dura. Servite.</p>
<p>* Io il tritacarne non ce l&#8217;ho. Ma ho l&#8217;affare per fare i passatelli. Ce l&#8217;avevo, diciamo. Io ho ottenuto una pasta molto soda, per non dire dura. E l&#8217;affare per i passatelli era di plastica. Inoltre vi serviranno braccia nerborute per spremere la pasta in questione. Insomma, avete capito; una vittima é stata mietuta e le braccia fanno male. Ma non a me, per fortuna.
</p></div>
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		<title>Raviolitudine: zafferano, limone, asparagi.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2006 08:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno del mio compleanno ho avuto un attacco di raviolitudine a cui non ho potuto resistere e questo &#232; il risultato ottenuto. L&#8217;accostamento limone+zafferano abbinato ai ravioli l&#8217;ho trovato la prima volta al mercato di Ponte Milvio, Roma, e da allora non l&#8217;ho mai dimenticato. Gli asparagi invece sono semplicemente di stagione, criterio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/raviolitudine-tb.jpg"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
Il giorno del mio compleanno ho avuto un attacco di raviolitudine a cui non ho potuto resistere e questo &egrave; il risultato ottenuto. L&#8217;accostamento limone+zafferano abbinato ai  ravioli l&#8217;ho trovato la prima volta  al mercato di Ponte Milvio, Roma, e da allora non l&#8217;ho mai dimenticato. Gli asparagi invece sono semplicemente di stagione, criterio a me sempre caro. Ho aggiunto delle spezie ma in modiche quantit&agrave; perch&eacute; si, ero in vena di sperimentare, ma con garbo.
</div>
<div style="text-align:justify">
Per 7-8 persone :<br />
farina 400 g<br />
uova 6<br />
ricotta 500 g<br />
parmigiano 100 g<br />
asparagi tre mazzi<br />
scalogni 2<br />
panna fresca 350 g<br />
zafferano 2 bustine<br />
limone la scorza gratuggiata<br />
cannella<br />
noce moscata<br />
vino bianco<br />
olio extravergine<br />
sale, pepe.</p>
<p><i>Pasta all&#8217;uovo</i><br />
Preparate la pasta disponendo a fontana la farina e rompendoci dentro le uova. I tuorli e gli albumi si devono amalgamare uniformamente tra loro e poi alla farina, quindi aggiungete un cucchiaio abbondante di olio, sale e lavorate la pasta a lungo affinchè diventi soda, liscia ed elastica. Eseguite questa fase senza premura, poi date alla pasta la forma di una palla e fatela riposare coperta per mezz&#8217;ora a temperatura ambiente.<br />
<i>Ripieno</i><br />
Mescolate la ricotta con due tuorli, il  parmigiano, lo zafferano, la scorza del limone, un pizzico di cannella, noce moscata, sale e pepe. Le quantit&agrave; degli aromi dipendono dai vostri gusti personali. Prendete la pasta, infarinatela, e passatela tra i rulli della macchinetta aperti al massimo, ripiegatela e ripetete per tre volte finchè non risulti liscia ed omogenea. Restrigete al massimo i rulli e otterrete, passando la pasta ormai liscia, delle sfoglie sottili. In questo caso ho tagliato dei cerchi di 8 cm di diametro che ho riempito con un cucchiaino di ripieno e ho chiuso ripiegandoli a met&agrave;.<br />
<i>Condimento</i><br />
Tritate gli scalogni e fateli appassire con un bicchiere di vino bianco a fuoco lento. In un altra pentola fate saltare con poco burro gli asparagi tagliati a pezzetti, mantenendoli quasi crudi. Poco prima di scolare i ravioli frullate insieme la restrizione di vino bianco, qualche cucchiaio di asparagi e la panna; fate intiepidire  il tutto. Una volta scolati i ravioli, saltateli nel condimento e fate le porzioni, guarnendo con gli asparagi nei singoli piatti.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Capelli di Chiaraneve o ramen?</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2006 10:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[Erano dieci giorni che pensavo intensamente ai ramen, colpa dei manga che ho sempre letto in grande quantit&#224;? Nostalgia di Miss Titania? Chi lo sa&#8230; Per 8 persone farina 375 g farina integrale 125 uova 4 due cucchiai di olio di girasole Mescolate i due tipi di farina in una ciotola, poi fate una fontana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/DSC02050.gif"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
Erano dieci giorni che pensavo intensamente ai ramen, colpa dei manga che ho sempre letto in grande quantit&agrave;? Nostalgia di  <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;q=titania+blog+raviolitudine&#038;meta=">Miss Titania</a>? Chi lo sa&#8230; </div>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/DSC02057.gif"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
Per 8 persone<br />
farina 375 g<br />
farina integrale 125<br />
uova 4<br />
due cucchiai di olio di girasole </p>
<p>Mescolate i due tipi di farina in una ciotola, poi fate una fontana al centro e aggiungetevi le uova; sbattetele e amalgamatele alla farina poi salate e incorporate l&#8217;olio. Lavorate a lungo la pasta sulla spianatoia affinch&eacute; prenda nervo e diventi soda ed elastica, poi copritela con la ciotola rovesciata e lasciatela riposare per trenta minuti. Adesso interviene Miss Titania: passate la pasta pi&ugrave; volte nel rullo liscio, poi procedete con quello dei tagliolini. Raccogliete i ramen in nidi lievemente infarinati e lasciateli asciugare per un&#8217;ora almeno.</p></div>
<div style="text-align:justify">
Per il condimento:<br />
germogli di soia 250 g<br />
zucchine 4<br />
carote 4<br />
tofu 350 g<br />
vitello 400 g<br />
sake 200 ml (o in alternativa birra)<br />
salsa di soia<br />
zenzero fresco 30 g<br />
coriandolo 30 g<br />
due spicchi d&#8217;aglio<br />
olio di girasole<br />
Tagliate le verdure sottili, il tofu e la carne a dadini. Preparate un soffritto nel wok con poco olio, zenzero, aglio e coriandolo tritati. Fate saltare la carne e il tofu irrorandoli con la salsa di soia e il sake, lasciatelo evaporare poi toglieteli e teneteli in caldo in una ciotola coperta. Cuocete i ramen in acqua bollente salata per tre o quattro minuti; intanto buttate le verdure nel wok caldo e fatele insaporire con altra salsa di soia. Quando i ramen sono pronti saltateli nel wok con tutti gli altri ingredienti. Prima di servire decorate con del coriandolo e delle fettine di zenzero.</div>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/DSC02063.gif"><br />
</center></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Raviolitudine</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2006/03/12/raviolitudine/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Mar 2006 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono donne che non intraprendono un viaggio, breve o lungo che sia, senza il loro rossetto/lucidalabbra preferito, o il portafortuna storico, o ancora l&#8217;immagine sacra di un santo stipata nel portafoglio. Dal canto mio non mi muovo senza la gi&#224; citata Titania della nonna (peso netto 3,5 kg) per soddisfare il mio urgente senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dsc01837.gif"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
Ci sono donne che non intraprendono un viaggio, breve o lungo che sia, senza  il loro rossetto/lucidalabbra preferito, o il portafortuna storico, o ancora  l&#8217;immagine sacra di un santo stipata nel portafoglio. Dal canto mio non mi muovo senza la gi&agrave;  citata Titania della nonna (peso netto 3,5 kg) per soddisfare il mio urgente senso di raviolitudine che in questo periodo pu&ograve; cogliermi all&#8217;improvviso. Questi ravioli che vi propongo  oggi hanno un ripieno di pesce e un sugo in cui la panna dona corpo senza risultare banale appiattimento dei sapori.</div>
<div style="text-align:justify">
Per 8 persone: 300 g farina, 3 uova, olio extravergine, 300 g filetti di sogliola, 250 g gamberetti, 75 g porro, 4 fette di pancarr&egrave;, 3 scalogni, salvia, prezzemolo, basilico, 100 g uova di salmone, vino bianco, 350 gr panna fresca, sale, pepe.</div>
<div style="text-align:justify"> Preparate la pasta disponendo a fontana la farina e rompendoci dentro le uova. I tuorli e gli albumi si devono amalgamare uniformamente tra loro e poi alla farina, quindi aggiungete un tbs di olio, sale e lavorate la pasta a lungo affinch&egrave; diventi soda, liscia ed elastica. Eseguite questa fase senza premura, poi datele la  forma di una palla e fatela riposare coperta per mezz&#8217;ora e oltre a temperatura ambiente.</div>
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Intanto occupatevi del ripieno: appassite il porro e lo scalogno tritati con 2 tbs di olio, poi aggiungete il pesce. Salate, pepate, sfumate con un dito di vino e aggiungete un pizzico di aromi tritati, poi passate tutto al cutter con il pancarr&egrave; e 75 gr di panna. Prendete la pasta, infarinatela, e passatela tra i rulli della macchinetta aperti al massimo, ripiegatela e ripetete per tre volte finch&egrave; non risulti liscia ed omogenea. Restrigete  al massimo i rulli e otterrete, passando la pasta ormai liscia, delle sfoglie sottili su cui disporrete a  distanza regolare un ts di ripieno (dovrebbe avanzarne un tbs abbondante da inserire successivamente nel sugo). Quindi ripiegate la sfoglia e tagliate i ravioli con l&#8217;apposito utensile.</div>
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<div style="text-align:justify"> Per il sugo tritate 2 scalogni e fateli appassire con un bicchiere di vino bianco, quando si &egrave; ridotto di tre quarti aggiungete il tbs di ripieno tenuto da parte, gli aromi tritati e frullate il tutto, poi tenete in caldo. Pochi minuti prima di scolare i ravioli rimette il sugo sul fuoco e aggiungete la panna. Una volta cotti saltateli nel condimento e fate le porzioni, poi guarnite con delle uova di salmone nei singoli piatti.</div>
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		<title>Ashak</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 20:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che sono stata a Parigi sono andata a mangiare in un delizioso ristorantino afghano dietro a Mont Martre. Il posto &#232; veramente incantevole e merita un post dedicato; per ora accontentatevi della ricetta di questi favolosi ravioli speziati. Per chi volesse prolungare l&#8217; atmosfera afghana anche dopo il pasto, consiglio vivamente &#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
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La prima volta che sono stata a Parigi sono andata a mangiare in un delizioso ristorantino afghano dietro a Mont Martre. Il posto &egrave; veramente incantevole e merita un post dedicato; per ora accontentatevi della ricetta di questi favolosi ravioli speziati. Per chi volesse prolungare l&#8217; atmosfera afghana anche dopo il pasto, consiglio vivamente &#8221; il cacciatore di aquiloni&#8221; di Khaled Hosseini, uno di quei volumi che non  ci si  pu&ograve; levar  di mano se non alla fine. Emozionati.</div>
<div style="text-align:justify">Ingredienti per 4-5 persone: 250g farina, un tuorlo, 3 porri, una cipolla rossa, uno spicchio di di aglio, 400 g di pomodori freschi, 400 g salsa di pomodoro, 600 g carne di manzo tritata, 400 g fagioli rossi lessati, 300 g  yogurt magro denso, menta fresca, sale, pepe nero, peperoncino, cumino, paprika forte, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, olio di sesamo .</div>
<div style="text-align:justify">Impastate la farina con il tuorlo, una presa di sale e 120 g di acqua fredda; lavorate a lungo la pasta  affinch&egrave;  sia liscia e soda,  poi avvolgetela in un foglio di pellicola e lasciatela riposare al fresco per un &#8216;ora.</div>
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<div style="text-align:justify"> Nel frattempo lavate i porri, asciugateli bene, tagliateli a fette, quindi tritateli con la mezzaluna. Conditeli poi con sale, pepe,  un ts di cumino e un ts di paprika e fateli appassire con un tbs di olio di sesamo finch&egrave; non siano ben cotti. Lasciateli raffreddare in una ciotola. Si, in una ciotola perch&egrave; io adoro le ciotole e il cibo che giace  nelle ciotole riesce non solo esteticamente meraviglioso, ma anche pi&ugrave; buono <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </div>
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<div style="text-align:justify">Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con 4 tbs di olio di sesamo, quando &#038;egrave imbiondita rosolate per cinque minuti la carne, poi aggiungete i pomodori freschi, la salsa, 3-4 chiodi di  garofano, un pezzetto di stecca di cannella, 2 bacche di cardamomo e  peperoncino secondo i vostri gusti. Lasciate cuocere cos&igrave; per 15 minuti poi aggiungete i fagioli rossi gi&agrave; lessati in precedenza e continuate la cottura  a fuoco dolce con il recipiente coperto,  per almeno un&#8217; ora.</div>
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<div style="text-align:justify">Ora viene il Divertimento: stendete la pasta in una sfoglia sottile con la vostra macchinetta ( la  mia &egrave; l&#8217;orgogliosa Titania, acquistata dalla nonna Irma negli anni &#8217;60) e ricavatene dei cerchi di 8 cm di diametro.</div>
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<div style="text-align:center"> Riempite i cerchi con un ts di porri.</div>
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<div style="text-align:center">Quindi spennellate i bordi con poca acqua. </div>
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<div style="text-align:center">Ripiegateli  a met&agrave; sul ripieno e premete per chiuderli.</div>
<div style="text-align:justify">Preparate il <i>chacka</i> mescolando lo yogurt con sale, pepe, l&#8217;aglio schiacciato e poca menta fresca tritata finemente. Fate bollire dell&#8217;acqua in una pentola capace e cuocete i ravioli per qualche minuto, quindi scolateli delicatamente con una schiumarola. Preparate nei singoli piatti un letto di rag&ugrave; deponetevi i ravioli e rifinite con il chacka. Decorate con della menta spezzettata.</div>
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<div style="text-align:justify">I ravioli si vantano l&#8217;uno con l&#8217;altro di essere cos&igrave; fotogenici e   in coro ringraziano Leo per il servizio fotografico <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </div>
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