Il Pranzo di Babette » Parigi

Capodanno cinese

February 22nd, 2010

L’anno della tigre è iniziato. Ieri nel XIII arrondissement c’è stata la sfilata per i festeggiamenti del Capodanno cinese, credo fosse quello conclusiva perchè settimana scorsa avevano sfilato a Belleville, e forse un paio di giorni fa altrove. Erano anni che sognavo di assistere alla manifestazione ma per un motivo o per l’altro mi trovavo sempre nel posto sbagliato quando arrivava l’occasione.
Questa volta però ho avuto fortuna: sono riuscita a vedere i costumi, alcuni dei quali bellissimi, le danze dei draghi e dei leoni e poi i petardi, le lanterne e l’ odore inconfondibile di polvere da sparo.
Dopo un po’ la voglia di Dim sum si è presentata naturalmente e la scelta è caduta su un posto già testato: Tricotin. Chi cerca una raffinata ambientazione asiatica si astenga, qui siamo piuttosto sul genere cantine , ma la scelta di piatti è vasta ed è sempre stipato di persone di origine asiatica. Il cibo è buono anche se devo ammettere che a me risulta un pochino pesante. Ah se ci andate provate la brioche al maiale laccato, una soffice pasta bianca farcita di carne , il tutto cotto la vapore, è il mio piatto preferito :)

E per concludere un salto da Tang Frères, idea che hanno avuto altri 2 milioni di persone, ma nonostante la calca le casse erano molto rapide e in un battito di ciglia ho fatto scorta di pere nashi, tofu e gallette da involtino. Read the rest of this entry »

Mercato della Bastiglia

March 31st, 2009

bastiglia

Croissant Ispahan

November 17th, 2008

Nell’ultimo periodo trascorso a Parigi il dolce che più spesso mi ha indotto in tentazione, cui mai ho provato a resistere, è stato il croissat Ispahan. Risultato dell’unione del meraviglioso croissant di Pierre Hermé, ottimo anche nella versione classica, e della confettura che prende il nome dalla creazione che incastona lampone, rosa e litchi in un connubio unico, il dolce è completato da una pioggia di praline alla rosa e una glassa che pare fatata. Read the rest of this entry »

Salon de thé de Mademoiselle Li

October 24th, 2008


Finiti i racconti di Leo su Shaghai, rientro in scena io per raccontarvi di una particolare sala da tè dagli accenti cinesi situata a Parigi. Ci sono stata perchè attratta da quello che avevo letto a riguardo: squisita gentilezza, ottimi infusi, il tutto offerto in un luogo in cui l’arredamento e l’atmosfera avrebbero regalato agli avventori l’illusione di trovarsi in Cina, anche se solo per il tempo di un tè. Read the rest of this entry »

Bambini a Parigi

October 13th, 2008


Girando la città spesso mi imbatto in scene che vedono coinvolti dei bambini. Se appena ne ho la possibilità cerco di immortalare i loro sguardi, le loro espressioni, i loro giochi, e resto sempre stupita dalla naturalezza che trasmettono anche se si accorgono di essere osservati.
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Confettura di matcha e latte di Aoki

September 20th, 2008

Cucchiaiate di confettura di latte e matcha e un croissant tiepido. Questa è stata la mia colazione qualche tempo fa, quando ancora avevo la preziosa crema verde ad allietare la mia esigenza di dolcezza. La confettura proveniva direttamente da Aoki, pasticcere giapponese noto per implementare ingredienti giapponesi con la concezione squisitamente francese della pasticceria. Vi lascio gli indirizzi a Parigi e per saperne di più vi consiglio di leggere il divertente post di Maricler che tra le altre cose ha fatto apparire come per magia il suddetto vasetto sul tavolo, circa un mese fa.
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Sabato pomeriggio

August 26th, 2008

Ho fatto una passeggiata con due amiche che sono venute e trovarmi a Parigi. La prima tappa è stata la Shakespeare & Company, un’ affascinante libreria che si trova a due passi da Notre Dame. Fondata da un americano che ha dedicato la sua vita ai libri, la libreria propone soprattutto volumi in inglese in un’atmosfera morbida e a tratti onirica. I libri arrivano fino al soffitto e circondano le stanze in un abbraccio accogliente. Ci sono alcune poltroncine di velluto rosso un po’ sbiadito in cui sedersi a sfogliarli e un pianoforte che un cartellino con la scritta Play me invita a suonare. Difficile non sentire una melodia che scivola dalle dita di un visitatore. Read the rest of this entry »

Dolci viola

April 21st, 2008

Dopo una passeggiata da Aurore capucine mi sono trovata a sbocconcellare dei dolci viola: meringa alla violetta, sablè alla lavanda e una tartelletta con crema di mandorle, albicocche sciroppate e violette candite. Il tè invece era un Darjeeling Singbulli, raccolta di questa primavera, con sentori erbacei e fruttati.
Vi lascio qui i dolcetti augurandovi una settimana all’insegna della dolcezza e del colore viola :)

Challah nel Marais

April 16th, 2008


Adoro passeggiare nel Marais, il quartiere ebraico, per la bellezza sobria che lo caratterizza, in contrasto con altre zone monumentali della città, e l’atmosfera particolare che si respira. Rue des Rosiers è la via per antonomasia per apprezzarla e gustare specilità ebraiche. A pochi metri di distanza si succedono L’As du falafel, noto per i suoi indimenticabili falafel, polpettine di ceci profumate di coriandolo, e Sacha Finkelsztajn, panetteria e gastronomia yiddish.
Io vi acquisto principalmente la challah, un soffice pane intrecciato arricchito nell’impasto di uova e aromi, e talvolta il il pavé ai semi di papavero, ma ci sono numerose alternative: cheesecake polacchi, vari pavé, strudel, bagel per citarne alcuni. Senza dimenticare che di fronte alla parte dedicata alla panetteria e pasticceria si trova anche un’invitante banco della gastronomia con tarama, salmone affumicato, caviale di melanzane e altri prodotti.
C’è anche un numero esiguo di tavolini alti con degli sgabelli e una carta scarna con elencata qualche bevanda; tutto quello che serve per gustare appieno il proprio acquisto mentre si ascoltano i racconti sulle preparazioni e sulle etimologie dei nomi elargiti con calore dai membri della famiglia che gestisce il negozio.


in vetrina: challah, bagel ai semi di papavero e sesamo e pani rotondi alla cipolla


una torta alle mandorle e delle challah alle uvette


una cliente indugia nella scelta, sullo sfondo il banco dei dolci


la cameriera prepara una porzione di pavé alle mele, accanto il pavé ai semi di papavero


Strudel polacchi con semi di papavero

Sacha Finkelsztajn
27, Rue des Rosiers
75004
Paris

http://www.laboutiquejaune.com/

La challah ultimamente stuzzica l’appetito di alcune compagne foodblogger. Se capita anche a voi provate la ricetta di Alex o quella di Monique.

J’adore Chez Miki

March 18th, 2008


La mia passione per questo ristorantino giapponese è nota, quindi non dovrebbe stupirvi il fatto che io gli dedichi un altro post. Amo Chez Miki innanzitutto per l’atmosfera che mi appare quasi casalinga con il fatto che la piccola cucina è a vista e permette di osservare le due cuoche all’opera. La cameriera ha modi gentili e delle fossette ridenti le illuminano il sorriso. Gli scambi verbali con lei e le chef spesso sembrano scene tagliate da Lost in traslation, sia per un fatto linguistico che per la gestualità che tradisce la provenienza da culture molto diverse.
Ci vado piuttosto spesso, ma l’altra sera ho portato la macchina fotografica e ho fatto qualche foto, anche perchè le gentili ospiti non sono disturbate dalla mia attitudine alla fotografia, anzi in generale l’apprezzano ;)
Leo ed io eravamo gli unici occidentali presenti e una volta di più mi sono stupita di quanto siano rumorosi i giapponesi, almeno nell’atto del convivio.


L’alga hijiki saltata con i funghi, il carpaccio di salmone con un dressing di senape e capperi,
il sashimi di sogliola e quello di calamaro e uova di riccio


ancora il sashimi di sogliola, un cena terminata,
i panini della casa, un pancake giapponese con crema di adzuki

Info
Aperto tutti giorni tranne lunedì e domenica a pranzo
Alla carta circa 30 euro, a pranzo formula a 15 euro (riso, zuppa, due entree, un piatto e un dessert)
Prenotazione fortemente consigliata

Chez Miki
5 rue de Louvois 75002 Paris
Tel. 0142960488
M: Opera