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Tiramisù con matcha e cioccolato

November 18th, 2008

Un tiramisù al matcha ve l’avevo già proposto, ma questo è arricchito da un ingrediente più classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente. Read the rest of this entry »

Confettura di matcha e latte di Aoki

September 20th, 2008

Cucchiaiate di confettura di latte e matcha e un croissant tiepido. Questa è stata la mia colazione qualche tempo fa, quando ancora avevo la preziosa crema verde ad allietare la mia esigenza di dolcezza. La confettura proveniva direttamente da Aoki, pasticcere giapponese noto per implementare ingredienti giapponesi con la concezione squisitamente francese della pasticceria. Vi lascio gli indirizzi a Parigi e per saperne di più vi consiglio di leggere il divertente post di Maricler che tra le altre cose ha fatto apparire come per magia il suddetto vasetto sul tavolo, circa un mese fa.
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Matcha frozen yogurt

July 28th, 2008

Il mio primo yogurt gelato al matcha l’ho assaggiato un paio di mesi fa in una città in cui le mie esperienze con il tè erano state fino a quel momento deludentissime: Rio de Janeiro. La prima volta che ci sono stata devo dire ero meno dipendente dalla camellia sinensis e così, sprovveduta, sono partita senza. In loco ho realizzato l’orrore. Il tè, quello vero, non tisane erbacee amare non meglio identificate, semplicemente non si trovava. Dopo lunghe ricerche avevo scovato in una specie di gastronomia di lusso delle costosissime bustine di pessima qualità. Forzata dalle circostanze e dall’astinenza le avevo rabbiosamente acquistate nelle loro confezioncine ridicole da 5 unità. Read the rest of this entry »

Matcha latte vegan

July 2nd, 2008


Mi riaffaccio nel blog dopo una decina di giorni e lo faccio con un nettare freschissimo e tonificante, un matcha latte dalle delicate tinte pastello ideale con questo clima caldo, che tuttavia non mi ha impedito di accendere il forno, ma questo è il prossimo post. Dell’accostamento matcha+pasta di mandorle difficile non essere a conoscenza, molte foodblogger l’hanno infatti valorizzato con dolci di vario tipo, ne ho vari nella lista infinita dei to do. Read the rest of this entry »

Cha soba

June 13th, 2008



La soba è una pasta giapponese a base di farina di grano saraceno, la cha soba, come suggerisce il nome stesso non è altro che una variante aromatizzata al tè verde matcha, cha significa infatti tè. Amo i noodles in generale e la soba non fa eccezione, e questa versione verde la considero un po’ una coccola, visto l’ingrediente che la caratterizza. È ideale come cibo estivo, la soba cuoce in pochi minuti, anzi bisogna essere attenti a non scuocerla, e poi si raffredda con un getto di acqua fredda in modo da fermarne definitivamente la cottura. Io la gusto semplicemente intingendone delle piccole porzioni nella salsa di soya aromatizzata con il wasabi, ma si presta anche ad essere arricchita di qualche verdura cotta al vapore. L’alga nori rende il piatto ancora più gustoso e la presentazione accattivante.


Cha soba
cha soba 100 g
salsa di soya
wasabi
alga nori 1/2 foglio tagliato a striscioline

Portate a bollore una pentola di acqua, cuocete la soba per il tempo indicato, in genere 4- 5 minuti, deve essere rigorosamente al dente. Scolatela e fermate la cottura raffreddando con dell’acqua fredda corrente, scolatela nuovamente. Impiattatela e cospargete di striscioline di alga nori. Servite con una ciotolina contenente la salsa di soya e il wasabi.

Ricette con soba
Soba con sgombro alla lavanda
Soba con zuppa di vongole
Soba con seppie e coste allo zenzero
Soba con tonno ai pistacchi

La cha soba e altri ingredienti della cucina giapponese si trovano in vari negozi del quartiere giapponese situato nel II arrondissement a Parigi. Le fermate del metro più vicine sono Pyramides, Bourse e Palais royale :
Ace Mart
63, rue Sainte-Anne

Juji Ya
46 rue Sainte-Anne, 75002 Paris

Kioko
Epicerie japonaise
46 rue des Petits Champs

Matcha tiramisù

May 19th, 2008

Quello che si intravede nella foto è uno degli angoli del giardino che preferisco in assoluto. Si tratta di una panchinetta bassa di pietra posta vicino al muro di cinta del giardino, perennemente ombreggiata dalle piante di alloro. Dietro, negli antri del muro, la nonna pianta sempre dei ciclamini, che con i loro petali dall’inconfondibile tinta rosa costituiscono la sola nota di colore vivace. Mi piaceva stare seduta lì da bambina, si sa che i bambini amano le sedute a loro misura, e mi piace anche ora, magari sorseggiando il tè, mi da molto senso di raccoglimento, di pace ma anche di stare in un posticino un po’ fiabesco, forse per i giochi che ci facevo durante l’infanzia. Quando ho fatto questo tiramisù al matcha mi sono immaginata che potesse essere il cibo ideale per delle fatine dalle ali verde acqua che sono certa devono abitare ancora sotto le foglie di edera, e per questo ho deciso di fare le foto a questi bicchierini verdi in questo angolino.
La ricetta partecipa al meme sulle ricette a base di tè di Laura

Matcha tiramisù
per 4 persone

100 ml acqua
sencha o altro te` verde in foglie 1 cucchiaio
uova 2
zucchero 6 cucchiai
mascarpone 400 g
matcha 3- 4 cucchiaini circa
pavesini 3 sacchettini circa

Fate scaldare l’acqua e fate infondere il tè in foglie per il tempo previsto, quindi filtratelo e fatelo raffreddare. Separate i tuorli e gli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero in un contenitore adatto alla cottura a bagnomaria, sfruttando il calore indiretto le uova diventano più spumose. Fate raffreddare e unitele al mascarpone. Montate gli albumi a neve fermissima quindi incorporateli alla crema di tuorli e mascarpone effettuando un movimento dal basso verso l’alto. Prendete dei bicchierini o delle ciotoline, intingete velocemente i pavesini nel tè ormai freddo, e fate un primo strato, quindi aggungete un cucchiaio di crema e spolverate con del matcha. Per spargere il matcha mi sono trovata bene mettendolo in uno dei classici filtri a molla con il manico. Proseguite alternando gli strati fino a riempire il contenitore, quindi procedete con le altre porzioni.
Prima di servire decorate con delle stelline al matcha.

Stelline al matcha

burro 30 g
zucchero a velo 30 g
tuorlo 1
farina 75 g
matcha un cucchiaino
sale un pizzico

Montate il burro morbido con lo zucchero a velo. Unite il tuorlo. Mescolate bene, unite la farina setacciata con il sale e il matcha. Lavorate la pasta in modo che sia ben liscia ed elastica. Formate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti. Scaldate il forno a 175 gradi. Trascorso il tempo stendete la pasta a spessore di 1,5 cm e tagliatela con i tagliabiscotti a forma di stellina. Infilate uno stuzzicadenti nello spessore delle stelline spingendolo bene in centro. Cuocete i biscotti ben distanziati sulla piastra del forno per 10 minuti. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.

Matcha cookies

March 30th, 2008


Coccolata dal sapore e dal profumo delle perle di gelsomino non poteva che venirmi voglia di cucinare qualcosa con il tè. La scelta è stata abbastanza classica, ho deciso infatti di sfornare dei verdissimi biscotti al matcha. Ho adattato una ricetta di biscotti americani, gli snickerdoodles profumati di cannella e scorza d’arancia, sostituendo questi aromi caldi con la polvere di tè verde. Questi biscottini fragranti si sono abbinati divinamente alle numerose infusioni di tè al gelsomino.

Matcha cookies
per 20-22 biscotti

farina 125 g
bicarbonato 1/4 di cucchiaino
sale alla vaniglia 1/4 di cucchiaino
matcha 1 cucchiaio
burro a temperatura ambiente 60 g
zucchero 80 g
uovo 1

Preriscaldate il forno a 190 gradi. Setacciate insieme farina, bicarbonato, sale, e matcha. Riducete in crema il burro e lo zucchero, Unite l’uovo e lavorate fino ad avere una crema soffice. Incorporate gli ingredienti setacciati e mescolate bene. Coprite il recipiente con della pellicola e conservatelo in frigorifero per 30 minuti. Foderate una piastra di carta da forno. Con un cucchiaino raccogliete un pochino di impasto e formate una pallina di 2,5 cm di diametro, quindi appiattitela sulla teglia , proseguite fino ad esaurimento della pasta, distanziando i biscotti di 5 cm. Infornate per 12 minuti. Fateli raffreddare su una gratella e a piacere spolverateli con un misto di zucchero a velo e matcha

Matcha latte in giardino

March 5th, 2008

Oggi il vento si sente ispirato. Da quando mi sono svegliata stamattina, tardi, per riprendermi dal solito viaggio Parigi-Lipomo, sempre più allucinante, l’ho osservato mentre strapazzava i crochi, tendeva la betulla e faceva mulinello delle foglie ingiallite che ancora adornano il giardino. Uscendo gli ho dato la possibilità di divertirsi un po’ con me, scompigliandomi i capelli sottili, che stasera sono pieni di nodi.
Del resto avevo proprio voglia di sorseggiare il matcha latte accomodata sulla panchinetta di pietra, osservando i primi indizi di primavera. Il matcha latte sta vivendo un periodo di fortuna nelle merende quotidiane, due o tre volte a settimane preparo questa versione arricchita con i semini neri della vaniglia, uno dei miei ingredienti feticcio.

Matcha latte
matcha 1 cucchiaino
acqua 200 ml
latte 20 cl
vaniglia 1/3 di stecca
miele a piacere

Setacciate il matcha in una tazza un po’ larga. Incidete a metà il pezzo di stecca di vaniglia. Scaldate l’acqua a 70 gradi circa, quindi versatela nella tazza poco per volta mescolando vigorosamente con un cucchiaino. Quando avete un liquido verde senza grumi aggiungete i semini della vaniglia prelevati con un coltello affilato e il latte e mescolate ancora. Dolcificate a piacere. (Trovo che mezzo cucchiaino di miele sia l’ideale)

Matcha pancake e yogurt alla vaniglia a colazione

December 17th, 2007

Questi deliziosi e verdissimi pancake al matcha li considero una prova, capitasse mai che Billie Joe venisse a fare colazione da me. Dubito che succederà nel breve periodo, ma adesso che ho una ricetta ad hoc mi sento più tranquilla ;)
Qualche precisazione sulla ricetta: io volevo proprio una colazione degna di un Green Day e quindi ho abbondato con il matcha, 4 cucchiaini, ma potete dimezzare le dosi per una tinta pastello e un sapore meno amaragnolo. Per quanto riguarda lo zucchero vale lo stesso principio, dosatelo a piacere per bilanciare il sapore del matcha, ricordando che se non esagerate potrete riservarvi di accostare i pancake con un uovo in camicia per un’energetica colazione salata. In quel caso non dimenticate una spolveratina di sale al matcha sul tuorlo. Nel caso di una colazione guidata da una preferenza per il dolce invece trovo che lo yogurt greco vestito a festa con i semi neri e odorosi della vaniglia, la spezia dolce per eccellenza, sia un partner perfetto per questi pancake.

Matcha pancake punk-cake (grazie Grazia!!)

per una dozzina circa

latticello* 7 cucchiai
latte 7 cucchiai
uovo 1
zucchero 2-4 cucchiai
burro fuso 15 g
farina 90 g
matcha 2-4 cucchiaini
lievito 1 cucchiaino e 1/2
sale un pizzico
burro per la cottura

Mescolate il latte, il latticello, il tuorlo, lo zucchero secondo i vostri gusti e il burro fuso e sbattete lievemente. Setacciate insieme farina, lievito e matcha. Uniteli agli altri ingredienti e fate riposare per 10 minuti. Montate a neve l’albume e unitelo delicatamente al composto. Sciogliete poco burro in una padella e cuocete i pancake 2-3 alla volta da entrambi i lati. Teneteli in caldo man mano che li fate.

*Il latticello si fa molto semplicemente sbattendo con le fruste elettriche la panna fresca fino a quando da montata si separa;ovvero da una parte rimane il burro, dall’altra appunto il latticello. Sbattendo 200 ml di panna si ottine un quantitativo sufficiente di latticello.

Yogurt alla vaniglia

yogurt greco 300 g
vaniglia una stecca
miele di acacia 3 cucchiai

Incidete la stecca di vaniglia con un coltello affilato e prelevate i semi che unirete allo yogurt precedentemente mescolato con il miele. Conservatelo in frigorifero coperto da pellicola fino al momento di servire.

Matcha pancake

buttermilk 7 tbs
milk 7 tbs
egg 1
sugar 2- 4 tbs
melted butter 15 g
flour 90 g
matcha 2-4 ts
baking powder 1 ½ ts
salt
butter for cooking

Mix milk, buttermilk, egg yolk, sugar and melted butter and whisk lightly. Sift the flour, baking powder and salt together and whisk them into the liquid. Set aside the batter to rest for 10 minutes. Whisk the egg white until stiff. Fold it in the batter. Melt a small piece of butter in a pan and add 2 tbs of batter to make two medium size pancake. Cook for 2 minutes than turn and cook the other side for 1- 2 minutes. Keep the pancakes warm while you cook the remaining batter.

L’insalata mista

October 5th, 2007

Non amo le insalate composte da sole foglie verdi, non riesco praticamente e mangiarle. Mi provocano sotto i denti una sensazione spiacevole che mi fa venire i brividi, come se sentissi graffiare sul vetro. E lo so, sono un po’ particolare. La soluzione e` semplice, mescolo le foglie di insalata con altri tipi di verdura o altri ingredienti che abbiano una consistenza diversa in modo da contrastare l’effetto sgradito e creare un equilibrio adatto ai miei gusti. Dopo la fase mela e noci e` seguita la fase avocado e salmone affumicato e da qualche tempo sono entrata nella nuova fase granella di girasole© e germogli. La granella di girasole, nome troppo bello per non metterci il copyright, :) e` semplicemente un mix di pinoli (pochi) e semi di zucca (tanti) saltati in padella per pochi minuti e poi tritati che trovo si sposi benissimo nell’insieme, a maggior ragione se nel condimento si mette un pochino di olio di nocciole. Le patate sono una passione sin dall’infanzia, soprattutto bollite e condite con olio, aceto e prezzemolo e sembrera` assurdo ma le mangio molto volentieri con le verdure crude di qualunque tipo. Qui sono valorizzate dallo stupendo sale al matcha, che posto sul tuorlo d’uovo e` qualcosa di incredibile, Eric Gower docet.
L’uovo e` un altro alimento che credo sia scritto nel mio dna che mi debba piacere, del resto mia nonna ha avuto il pollaio fino a una decina di anni fa e mia mamma fino ad allora ha mangiato quasi esclusivamente uova di quel pollaio,che potete ben immaginare fossero assolutamente deliziose. Io non potevo certo non essere un’ amante delle uova, o delle galline che le forniscono. Nel senso che ricordo con molto affetto dei pomeriggi, mooolto lontani, ci tengo a precisarlo, trascorsi inseguendo le galline con la canna dell’acqua aperta. Ci divertivamo un sacco (?), io con gli stivaletti della pioggia e la mantellina rosa impugnavo la canna e loro, beh, scappavano correndo nel pollaio, emettendo dei coccodè acuti e isterici.
Ho scritto a ruota libera tutto questo sproloquio qui sopra per presentare un’insalata con le uova ; che sia questa la mia madeleine?!