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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; latticini</title>
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		<title>Ghee</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[burro chiarificato]]></category>
		<category><![CDATA[ghee]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ghee e` un particolare tipo di burro chirificato molto usato nella cucina ayurvedica. Ottimo sostituto del burro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/11/ghee.jpg" alt="ghee" title="ghee" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2387" /></center></p>
<p>La prima volta che ho fato il <strong>ghee</strong> &egrave; stato durante una lezione di cucina ayurvedica. L&#8217;insegnante ci aveva spiegato l&#8217;importanza fondamentale  rivestita dal ghee in questo particolare tipo di cucina, di come facesse bene all&#8217;organismo (leggo nei miei appunti &#8220;tonifica il fuoco(?) piuttosto che appesantirlo&#8221; ) sia in uso interno che esterno. Il fatto che si potesse conservare tranquillamente a temperatura ambiente mi aveva colpito. Ricordo che l&#8217;insegnante ci aveva raccontato di mangiare circa un cucchiao di ghee all&#8217;inizio di ogni pasto e di come lungi dall&#8217;ingrassare questo le facesse molto bene sotto vari punti di vista facilitandole la digestione e permettendo di assorbire al meglio i nutrienti di tutti i cibi. Oltre al ghee avevamo in programmma altre ricette ma io ero stata assegnata, insieme ad una simpatica signora argentina, alla preparazione di questo grasso purissimo, che poi preparazione &egrave; una parola grossa visto che il ghee si fa praticamente da solo. <span id="more-2386"></span><br />
Una volta pronto il ghee aveva rivelato un sapore di nocciole e un profumo di biscotti appena sfornati. Sul momento l&#8217;avevamo utilizzato per condire delle carote stufate con curcuma, semi di senape e aneto, e per arricchire un pesto di rucola e mandorle. Da allora  il ghee non manca mai nel mio frigorifero, ma mi sono sempre dimentica di parlarvene. Nei risotti, su un piatto di ravioli, su delle verdure stufate o cotte al forno; ovunque metterei il burro sostituisco con l&#8217;ormai amatissimo ghee. Nei dolci devo ammettere non mi sono mai cimentata, ma pi&ugrave; per pigrizia mentale che vorrei vincere prima o poi.</p>
<p><strong>Ghee</strong><br />
500 g di burro di ottima qualit&agrave;<br />
una pentola dal fondo spesso<br />
un tessuto bianco </p>
<p>Fate fondere dolcemente il burro posto in una pentola dal fondo spesso. Lasciatelo sul fuoco senza mescolare. Man mano l&#8217;acqua evaporer&agrave;, il burro sobbollir&agrave; e former&agrave; una schiuma in superficie. Eliminatela con una schiumarola. Dopo circa un&#8217;ora abbondante di cottura la caseina che &egrave; andata a mettersi sul fondo avr&agrave; un colore sempre pi&ugrave; dorato, anche leggermente brunito direi mentre il burro sar&agrave; trasparente e color oro. Levate la pentola dal fuoco e filtrate il ghee dalla caseina con l&#8217;aiuto di un tovagliolo bianco di cotone o un filtro di metallo dotato di maglie fittissime, altrimenti della polvere di caseina potrebbe sfuggire al filtro e restare nel ghee. Lasciate che il ghee si raffreddi quasi completamente e chiudete il vasetto con il coperchio. A temperatura ambiente in una casa calda rimarr&agrave; liquido e color oro; in frigorifero o in un luogo freddo avr&agrave; un aspetto denso e un colore bianco con riflessi dorati. &Egrave; importante che preleviate sempre il ghee dal suo contenitore con un cucchiaio perfettamente asciutto e pulito. </p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/11/ghee2.jpg" alt="ghee2" title="ghee2" width="400" height="553" class="aligncenter size-full wp-image-2388" /></center></p>
<p><em>Info varie</em></p>
<p>- <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/14/il-burro-chiarificato/">Qui</a>, all&#8217;interno di un  articolo sul burro chirificato, Dario Bressanini spiega perch&egrave; il ghee sia conservabile a temperatura ambiente e cosa accade  esattamente dal punto di vista chimico nella trasformazione da burro a ghee.<br />
-Anche <a href="http://www.ilpastonudo.it/2008/12/il-burro-e-il-burro-chiarificato/">Izn ha parlato di ghee</a> in uno dei sui post in cui tante informazioni interessanti e utili sono stemperate dal suo tono complice e amichevole.<br />
-Invece su <a href="http://www.gheehappy.com/">ghee happy</a>, sito di grafica carinissimo si possono scaricare dei bellissimi sfondi per il pc, io ora ho quello blu con il baby Ganesh  <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Terrina di pomodori, caprino e marmellata</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/24/terrina-pomodori-caprino/</link>
		<comments>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/24/terrina-pomodori-caprino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 15:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Strati di  caprino, pomodori e marmellata di fragole peperoni: un piatto di ispirazione francese perfetto per un pranzo in giardino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/terrina_pomodori.jpg" alt="terrina_pomodori" title="terrina_pomodori" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2087" /></center></p>
<p>Immagino che abbiate indovinato di che marmellata parlo <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Un vasetto della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/24/marmellata-fragole-peperoni/">marmellata di fragole e peperoni</a> mi ha infatti seguito in Italia dove &egrave; nato per gioco questo antipasto che si &egrave; rivelato un vero successo a casa. <span id="more-2086"></span><br />
Ricetta fresca e veloce tra l&#8217;altro, perfetta per una cena in giardino. Quando la rifar&ograve; aggiunger&ograve; della cipolla di Tropea affettata molto sottile, credo completi ulteriormente questa terrina.</p>
<p><strong>Terrina di pomodori e caprino </strong><br />
pomodori insalatari 5<br />
caprino fresco<br />
basilico 10 foglie<br />
erba cipollina 10 fili<br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/24/marmellata-fragole-peperoni/">marmellata di fragole e peperoni</a> 1 cucchiaio colmo</p>
<p>Foderate di pellicola per alimenti un contenitore basso e largo. Ungete la pellicola. Tagliate i pomodori  a fette sottili. Ponete la marmellata in un sacchetto per alimenti spingendola in un angolo, tagliate via la punta e usatale come mini sac a poche. Cominciate ricoprendo la pellicola di fette di pomodoro, anche sul lato, coprite i pomodori con fette di caprino fresco, tagliuzzatevi sopra le erbe e con il sacchettino fate dei fili di marmellata. Continuate cosi` fino ad esaurire gli ingredienti, finendo con i pomodori. Conservate in frigo 20 minuti, quindi ponete la terrina su un piatto di portata. Salate leggeremente la superficie e tagliuzzatevi le erbe se vi sono rimaste, eventualmente fate qualche traccia di marmellata. Servite tagliando la terrina con un coltello affilato. </p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/terrina_pomodori2.jpg" alt="terrina_pomodori2" title="terrina_pomodori2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2090" /></center></p>
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		<title>Caprino alla rosa e cardamomo</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/17/caprino-alla-rosa-e-cardamomo/</link>
		<comments>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/17/caprino-alla-rosa-e-cardamomo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 09:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con i fiori]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con il formaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dei semplici caprini cambiano completamente aspetto se passati in un mix di petali di rosa e cardamomo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/caprino_cardamomo-2-copia.jpg" alt="caprino_cardamomo" title="caprino_cardamomo" width="400" height="529" class="aligncenter size-full wp-image-2055" /></center></p>
<p>Ci sarebbero ancora mille foto di Tokyo&#038;co che al momento sono troppo pigra  per scegliere quindi dato che questo blog non vede una ricetta da troppo tempo bisogna che riprenda in mano la situazione. Anche perch&egrave; io non &egrave; che non stia cucinando, anzi. Comunque veniamo a questa ricetta semplicissima che ho realizzato per una cena in cui il dessert voleva proprio essere pigro pigro, giusto per non smentire la tendenza di queste ultime 2 settimane all&#8217;insegna del relax.<span id="more-2054"></span><br />
L&#8217;idea per la realizzazione mi &egrave; venuta ripensando ad un delizioso formaggio assaggiato durante una gita fuori porta che ci aveva portato a spingerci  fino alla <a href="http://www.fromagespicards.fr/">fattoria</a>  in cui avviene la produzione. Si trattava di una caprino fresco inframezzato da strati di confit alla rosa, delicato e piacevolissimo. Che mi piaccia il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/05/18/fragole-sainte-maure/">formaggio</a> <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/04/15/cake-prugne-formaggio-capra/">di</a> <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/08/06/pasta-pomodorini-zafferano/">capra</a> non &egrave; certo una novit&agrave; e associarvi l&#8217;aspetto floreale rende il tutto unico.<br />
Off topic, se vi capitasse di sfogliare Alice cucina di questo mese vedrete le mie foto nel servizio &#8221; A tutta bruschetta&#8221;<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
<p><strong>Piccolo aggiornamento</strong>: per qualche ora non e` stato possibile lasciare commenti causa pasticci da me fatti sul sito, grazie a <a href="http://www.francescav.com/">Francesca</a> che attentissima mi ha segnalato subito  la cosa!</p>
<p><strong>Caprino alla rosa e cardamomo</strong></p>
<p>2 formaggi freschi di capra<br />
1 cucchiaio colmo di petali di rosa secchi<br />
3 bacche di cardamomo<br />
miele di acacia per servire</p>
<p>private i semi di cardamomo della capsula verde, riduceteli in polvere con i petali di rosa aiutandovi con il pestello e il mortaio. Passate i caprini in questa polvere aromatica e poneteli sui piatti individuali. Decorate con qualche petalo intero e servite con il  miele e volendo della frutta fresca.</p>
<p><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/caprino_cardamomo2.jpg" alt="caprino_cardamomo2" title="caprino_cardamomo2" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2056" /></p>
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		<title>Zincarlin</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/10/09/zincarlin/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 14:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[crudo]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[homemade]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche mese mi sono buttata in quelli che ho definito dei dairy project, pi&#249; precisamente lo yogurt fatto in casa, e il labne, il formaggio libanese ottenuto dallo yogurt stesso. L&#8217;ispirazione principale proveniva dal libro di Claudia Roden. In questo caso invece ho ascoltato la ricetta, mentre la richiamava alla mente tra i ricordi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/10/zincarlin.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/10/zincarlin.jpg" alt="" title="zincarlin" width="400" height="499" class="alignnone size-full wp-image-683" /></a></center></p>
<p>Da qualche mese mi sono buttata in quelli che ho definito dei <em>dairy project</em>, pi&ugrave; precisamente lo <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/09/01/yogurt/">yogurt fatto in casa</a>, e il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/09/02/labne-formaggio/">labne</a>, il formaggio libanese ottenuto dallo yogurt stesso.  L&#8217;ispirazione principale proveniva dal libro di Claudia Roden. In questo caso invece ho ascoltato la ricetta, mentre la richiamava alla mente tra i ricordi come la mungitura della mucca prima di andare a scuola,  da mia nonna.  <span id="more-521"></span><br />
Lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zincarlin">Zincarlin</a> &egrave; infatti un prodotto tipico della zona di Como, e lei stessa ricorda sua madre che lo preparava con il latte appena munto. Lo Zincarlin ha sempre avuto una connotazione di cibo povero e non credo fosse  in vendita fino poco tempo fa, oggi, almeno a Como, si trova in occasione di mercatini domenicali. Ma io non mi sarei mai cimentata se mio fratello non mi avesse pungolato a farlo, sottolineando  che prima mi ero dedicata ad un formaggio libanese piuttosto che vivificare un prodotto che appartiene alle mie origini. Dopo un po&#8217; di insistenze  mi sono decisa, ci siamo fatti raccontare la ricetta da mia nonna appunto e da l&igrave; &egrave; partito tutto.  La realizzazione dello Zincarlin &egrave; stata possibile anche grazie al latte crudo ora facilmente reperibile grazie ai distributori self service presenti a Como da qualche tempo.</p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/10/zincarlin2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/10/zincarlin2.jpg" alt="" title="zincarlin nonna" width="500" height="357" class="alignnone size-full wp-image-685" /></a></center></p>
<p><em>Lo Zincarlin non &egrave; un formaggio che si fa in poche ore come il labne, la cagliata avr&agrave; un odore forte e l&#8217;ideale sarebbe avere un luogo fresco dove poi conservalo per un mese circa in modo che maturi. In questo caso diventer&agrave; anche leggermente cremoso. In alternativa si pu&ograve; mangiare fresco, dopo 3-4 giorni, condito con del buon olio e magari della polenta. </em></p>
<p><strong><br />
<h2>Zincarlin</strong></h2>
<p>2 l di latte crudo<br />
sale 1/2 cucchiaino<br />
pepe macinato in abbondanza</p>
<p>Versate il latte in una marmitta e coprite con un coperchio. Posizionate la marmitta in un luogo tiepido, magari vicino ai fornelli in modo da sfruttarne il calore. Dopo un tempo variabile tra le 24 e le 36 ore il latte avr&agrave; un aspetto denso e un odore acido, sar&agrave; infatti cagliato. A questo punto dovete versarlo in un sacchetto di tela bianca, chiuderlo e appendere il sacchetto  a sgocciolare in un luogo fresco, per 40 ore circa. Ponete una ciotola sotto il sacchetto in modo da raccogliere l&#8217;acqua che si forma. Trascorso il tempo indicato il sacchetto non dovrebbe pi&ugrave; sgocciolare. A questo punto prendete la pasta bianca  e impastatela con 1/2 cucchiaino di sale e abbondante pepe macinato. Tradizionalmente a quanto punto si forma una sorta di piccola montagnetta con le mani, io ho preferito foderare una ciotola di carta da forno e riempirla con il formaggio, dopodich&egrave;  ho ribaltato la ciotola su un piatto e ho tolto delicatamente la carta da forno. Condite con abbondante pepe macinato e coprite con uno scolapasta. Lasciate il formaggio, coperto da uno scolapasta rovesciato in un luogo fresco, ma non in frigorifero, per almeno 3 settimane. </p>
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		<title>Labne</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 14:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Roden]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt fatto in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[E come anticipato ieri ecco il secondo esperimento fatto seguendo le indicazioni di Claudia Roden. Il labne &#232; un formaggo fresco che si ottiene molto semplicemente salando lo yogurt e lasciandolo sgocciolare. Dopo un tempo che varia tra le 6 e le 8 ore si ottiene un formaggio cremoso appena acido e che ho trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/formaggio.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/formaggio.jpg" alt="" title="formaggio" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-486" /></a></center></p>
<p>E come anticipato ieri ecco il secondo esperimento fatto seguendo le indicazioni di Claudia Roden. Il labne &egrave; un formaggo fresco che si ottiene molto semplicemente salando lo <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/09/01/yogurt/">yogurt</a> e lasciandolo sgocciolare. Dopo un tempo che varia tra le 6 e le 8 ore si ottiene un formaggio cremoso appena acido e che ho trovato molto buono.<span id="more-485"></span><br />
 La ricetta originale prevede che si divida poi la cupoletta in tante palline da condire poi con un buon olio extravergine di oliva e un mix di vari tipi di pepe o spezie.  Io non mi sono mai presa il disturbo di fare le palline e l&#8217;ho sempre servito cos&igrave; orgogliosa della sua forma artigianal-casuale. Il labne naturalmente si pu&ograve; fare anche partendo da uno yogurt greco acquistato al supermercato, ma volete mettere la soddisfazione di pensare di avere fatto del formaggio da s&egrave; proprio partendo dal latte?!<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Labne</strong> </p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/09/01/yogurt/">yogurt</a> 1/ 2 litro<br />
sale 1 cucchiaino</p>
<p>Prelevate lo yogurt dal frigorifero e conditelo con il sale mescolando bene. Versate lo yogurt in un colino foderato di garze sterili o in un filtro di cotone (io ne ho usato uno da teiera che ho acquistato appositamente per lo scopo) e lasciate sgocciolare in luogo fresco o in frigorifero con sotto una ciotola che raccoglier&agrave; l&#8217;acqua, che sospetto sia latticello. Trascorso il tempo necessario trasferite il formaggio in frigorifero e consumatelo a piacere.</p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/formaggio2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/formaggio2.jpg" alt="" title="formaggio " width="500" height="387" class="alignnone size-full wp-image-487" /></a></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yogurt</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 08:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[homemade]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt fatto in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, un mesetto circa, mi trovavo a passeggiare proprio nei dintorni della Shakespeare&#038;co ed era una giornata calda e un po&#8217; afosa. L&#8217;interno era particolarmente affollato e cos&#236; ho indugiato sotto gli alberi, esplorando i cassettoni colmi di libri dall&#8217;aria decisamente vissuta. Dopo pochi minuti &#232; saltata fuori una copia de La coscienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/yogurt4.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/yogurt4.jpg" alt="" title="yogurt4" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-472" /></a></center></p>
<p>Qualche tempo fa, un mesetto circa, mi trovavo a passeggiare proprio nei dintorni della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/08/26/sabato-parigi/">Shakespeare&#038;co</a> ed era una giornata calda e un po&#8217; afosa. L&#8217;interno era particolarmente affollato e cos&igrave; ho indugiato sotto gli alberi, esplorando i cassettoni colmi di libri dall&#8217;aria decisamente vissuta. Dopo pochi minuti &egrave; saltata fuori una copia de <em>La coscienza di Zeno</em>, un libro che avevo voglia di rileggere e che in quel momento non avevo con me. Una sorta di edizione scolastica  che doveva essere passata da molte mani a giudicare dalla copertina quasi a brandelli e dalle note riportate con varie scritture. Nonostante avessi gi&agrave; trovato qualcosa una tensione interiore mi ha spinto a continuare nella mia ricerca senza scopo e cos&igrave; scartabellando tra i libri ho scoperto un piccolo tesoro. Dal fondo del mucchio &egrave; apparsa una copia ingiallita e segnata dal tempo di  <em>Middle Eastern Food</em>, un libro cult di cucina libanese scritto dalla mitica Claudia Roden. <span id="more-463"></span><br />
Neanche a farlo apposta in luglio ero in piena <em>fase cucina libanese</em>, queste <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/07/27/melanzane-miele/">melanzane</a> avevano un po&#8217; rivelato la tendenza, ed ero proprio alla ricerca di un libro a tema che mi ispirasse. Non ho potuto trattenere dei gridolini di gioia e, per inciso, ho pagato 4 euro alla cassa per portami via questi due bellissimi volumi. Mi sono ben presto tuffata nella lettura del libro della Roden e non ho potuto resistere alla voce affascinante ed evocativa di questa autrice. </p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/yogurt1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/yogurt1.jpg" alt="" title="yogurt1" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-469" /></a></center></p>
<p>Ed &egrave; stato cos&igrave; che mi sono messa a fare lo <strong>yogurt</strong>, senza yogurtiera naturalmente. Perch&egrave; se le centinaia di volte prima in cui avevo letto ricette pi&ugrave; o meno ben spiegate, magari accompagnate da fotografie illustrative mai mi era scattato qualcosa nel profondo, questa volta non ho avuto un&#8217;esitazione. Forse la premessa alla ricetta, che descriveva la produzione casalinga di yogurt come l&#8217;atto pi&ugrave; naturale del mondo, mi ha ispirato fiducia. E poi il fatto che tutto l&#8217;equipaggiamento necessario consistesse, in una ciotola, un piatto, un cucchiaio e un maglione di lana per tenere lo yogurt al caldo, mi &egrave; sembrata una cosa talmente semplice da sembrare magica. Poi in effetti io ho adeguato la ricetta alle mie esigenze sostituendo il piatto con della pellicola per alimenti e misurando la temperatura del latte con un termometro piuttosto che intingendoci il dito e contando fino a dieci. Ma &egrave; stata una magia lo stesso, perch&egrave; lo yogurt dopo 6 ore era pronto: denso, cremoso e con un sapore eccellente.<br />
Voltando pagina ho trovato la ricetta del <em>labne</em>, un formaggio libanese fatto partendo dallo yogurt stesso, ma per questo sviluppo dovrete attendere domani.</p>
<p> <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/yogurt2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/yogurt2.jpg" alt="" title="yogurt2" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-477" /></a></center></p>
<p><strong>Yogurt</strong></p>
<p>latte intero 1 l<br />
yogurt 125 g</p>
<p>Prelavate il latte dal frigorifero circa venti minuti prima di iniziare. Versatelo in una pentola che possa contenere 3 volte la quantit&agrave; di partenza e portatelo a bollore scaldando  a fuoco medio. Scoperchiate e lasciate sobbollire per 2-3 minuti. Prelevate lo yogurt dal frigorifero. Levate la pentola dal fuoco e lasciate che il latte si intiepidisca fino a raggiungere una temperatura compresa tra i 41 e i 43 gradi.  Ci vorr&agrave; una mezz&#8217;ora circa. Versate lo yogurt in una ciotola di vetro che possa contenere anche il latte. Quando il latte &egrave; alla giusta temperatura  prelevate la pellicola che si sar&agrave; formata in superficie con l&#8217;aiuto di un mestolo forato ed eliminatela.  Prendete un cucchiaio di latte e mescolatelo con lo yogurt amalgamandolo bene, e ripetete l&#8217;operazione con altri 3- 4 cucchiai, unite poi il resto del latte a filo sempre mescolando. Chiudete la ciotola con della pellicola per alimenti e avvolgetela  in una coperta o in un maglione. Riponete il fagotto in un luogo tiepido (io lo metto nell&#8217;armadio a muro che contiene anche la caldaia) e lasciatevelo per 6 ore. Trascorso il tempo indicato verificate la densit&agrave; e trasferite lo yogurt in frigorifero dove si conserver&agrave; per una settimana. In ogni caso non prolungate eccessivamente il tempo oltre le 6 ore per non rischiare di avere un prodotto finale acido.</p>
<p><center><br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/yogurtmano.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/09/yogurtmano.jpg" alt="" title="yogurt mano" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-483" /></a></center></p>
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