Dolci Al Cucchiaio | Il Pranzo di Babette - Part 3

I Blogversario!

February 21st, 2007



Oggi “Il pranzo di Babette” compie un anno. Questo è in contrasto con l’header che recita “established 2005″ ma sono vere entrambe le affermazioni. A settembre del 2005 ho cominciato a bazzicare il mondo dei foodblog e ho pensato che mi sarebbe piaciuto a mia volta condividere le mie ricette e le mie teorie gastronomiche. Ero profana delle basi più elementari di informatica e per questo pensavo di non essere all’altezza della gestione di un blog; alla fine dopo qualche mese e molte insistenze di qualcuno mi sono decisa a registrarmi su blogger ma dopo due post il blog si è completamente bloccato. Ho sentito che era un segno del destino e ho rinunciato. Poi il 21 febbraio 2006 ho ripubblicato il I post e a quello ne sono seguiti molti altri.
Il blog mi ha permesso di conoscere tante persone: con alcune di esse è sbocciata un’amicizia, con altre ho comunque scambiato conoscenze di cucina, fotografia e web in generale. Spero di imparare molto altro in futuro dato che, almeno ora, il blog è parte di me, ed è un hobby che mi rilassa e mi diverte molto: amo parlare di gastronomia e lo faccio da appassionata; esprimo il mio punto di vista, senza alcuna pretesa di pronunciare verità incontrovertibili.
Per celebrare questo evento non ho programmato nulla in particolare, mi sono affidata alle mie attuali esigenze gastronomiche: rassicuranti dolci al cucchiaio, con biscottini golosi per accompagnare. La nota speziata è ricorrente nella mia cucina e in questo caso trovo che la droga ideale per sedurre una deliziosa crème brulée sia proprio una stecca di vaniglia. E la rosa? Non è un semplice aroma.
Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus



Crème brulée rosa e vaniglia

tuorli 6
zucchero 60 g
latte 2,5 dl
panna 2,5 dl
rose secche 10 g
vaniglia una stecca

Mettete il latte in una ciotola e aggiungete i fiori di rosa, coprite con la pellicola e mettete in frigorifero. Dopo un’ora circa montate i tuorli con lo zucchero. Incidete la stecca di vaniglia a metà con un coltellino affilato e appuntito. Prelevate i semini e uniteli al latte, fatelo intiepidire, quindi filtratelo dai fiori. Unite la panna, mescolate bene con una frusta e versate il tutto sui tuorli, mescolando fermamente. Ponete la crema in sei coppettine e cuocete a bagnomaria in una teglia piena di acqua bollente nel forno caldo a 160 gradi per 40 minuti.
Fate raffreddare completamente la crema, poi cospargete di zucchero la superficie e caramellatela con il cannello o sotto il grill del forno.





Lingue di gatto

burro a temperaura ambiente 100 g
farina 100 g
zucchero a velo 100 g
albumi 3
vaniglia una stecca

Riducete in crema il burro con lo zucchero; deve essere una crema leggera. Unite gli albumi, sempre mescolando. Quando sono amalgamati aggiungete la farina setacciata. Mettete l’impasto in una tasca da pasticcere con il beccuccio da 0,7 cm e riempite una teglia di segmentini lunghi 5 cm e ben distanziati gli uni dagli altri. Cuocete i biscotti in forno caldo a 180 gradi per 8-10 minuti. Appena escono dal forno staccateli dalla piastra e metteteli su una gratella da pasticcere. Ripetete con la pasta rimanente.



Crème brulée al matcha

February 16th, 2007



Ora che posseggo il cannello sono lanciatissima con le crème brulée, veramente non mi ferma nessuno. Forse sta venendo fuori la piromane che c’e` in me. E detto da una che non sa accendere i fiammiferi…
La crème brulée ha un sacco di caratteristiche positive:
-permette l’uso del cucchiaino, posata che io adoro
-si prepara tranquillamente in anticipo e si stocca in frigorifero, anche in grandi quantità
-fa scena nel momento in cui si fiammeggia con il cannello
-è multisensoriale come pochi altri dolci in quanto produce un meraviglioso suono nel momento in cui si rompe la crosticina con il cucchiaino, appunto.
Così dopo la crème brulée al cioccolato ecco la green-version, naturalmente al matcha. Buonissima, la panna, così ricca di sapore, si sublima con le note vegetali del matcha. 6 porzioni piccine o 4 grandi, a voi la scelta.

Crème brulée al matcha

tuorli 6
zucchero 80 g + 30
panna 5 dl
matcha 10 g

Scaldate la panna a 50 gradi circa, unite il the e mescolate con una frusta. Montate i tuorli con lo zucchero e versatevi sopra la panna. Mescolate bene. Versate la crema in ciotoline e ponetele in forno in una teglia a bagnomaria con acqua bollente e cuocete per 40 minuti a 160 gradi.
Estraetele dal forno e lasciatele raffreddare completamente. Prima di servire spolverate con lo zucchero e fate caramellare con il cannello o rimettendole sotto al grill del forno.



Crème brulée al cioccolato

February 7th, 2007


Tra i vari regali di Natale figurava anche uno splendido e performante cannello. Cos’è un cannello?! In pratica una fiamma ossidrica per cucina in miniatura, strumento ideale per confezionare la crème brulée. Per intenderci il dolce di cui Amélie adora rompere la crosticina, appunto. Questa versione al cioccolato, golosissima, viene direttamente da Il libro d’oro del cioccolato, splendido volume che ho ricevuto in dono recentemente; e la potete preparare anche il giorno prima senza problemi. Bea ringrazia ancora la tua mamma, è stata dolcissima :*

Crème brulée al cioccolato

cioccolato 150 g
tuorli 4
zucchero 40 g + 20 g
panna fresca 2,5 dl
vaniglia una stecca

Tritate il cioccolato. Lavorate i tuorli con lo zucchero in modo che diventino chiari e spumosi. Portate a ebollizione la panna con la stecca di vaniglia incisa per il lungo. Quando sobbolle versatela sopra ai tuorli e mescolate vigorosamente. Rimettete sul fuoco, lentissimo, e continuando a mescolare lasciate che la crema si addensi. A questo punto versate il tutto sul cioccolato tritato e mescolate in modo che diventi una crema omogenea. Versate nei bicchieri da Martini cocktail e lasciatela raffreddare bene.
Prima di servire spolverate con lo zucchero rimanente la superficie della crema e caramellate con il cannello. Aprite il gas e regolate la fiamma , poi diffondete il calore unformemente, ripassando leggeremente sugli stessi punti. Io questo l’ho capito caramellando la seconda che non è venuta bruciacchiata come questa. Se non avete un cannello, pensate a delle ciotoline adeguate per il forno e fate quest’ultima operazione sotto il grill ben caldo.

Salsa alla vaniglia

December 30th, 2006



Vi faccio gli auguri di buon anno con questa salsa calda di vaniglia, la ricetta viene direttamente da Vissani. Il pandoro è artigianale ma l’artigiana non sono io, purtroppo :(
Dato che tra i regali di Natale figura anche uno stampo per farlo prometto che l’anno prossimo mi impegno a provarci. Del resto tra i miei propositi per l’anno nuovo c’e` proprio quello di avvicinarmi alla panificazione, arte che che mi affascina e mi sfugge al tempo stesso. Intanto la salsa di vaniglia è alla portata di tutti e impreziosisce il momento del dessert con minimo sforzo. Qualche fettina di fragola o dei lamponi donano alla dolcezza della crema e contrastano piacevolmente il suo colore giallo chiaro punteggiato dai semini neri della vaniglia.
Auguri a tutti; vi auguro un anno gioioso, ricco di liete sorprese e bei momenti.

Salsa alla vaniglia

uova 2
zucchero 150 g
latte 180 cc
panna 180 cc
vaniglia una stecca

Fate bollire il latte e la panna con la stecca di vaniglia che avrete precedentemente tagliato a metà e da cui avrete grattato i semi con un coltellino affilato. Montate le uova con lo zucchero, fate sobbollire e, volendo, filtrate. Servite la salsa sia calda che fredda.