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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; dolci al cucchiaio</title>
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		<title>Bread and butter pudding</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>

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		<description><![CDATA[O di come trascorrere un paio di giorni in Uk ti faccia riscoprire un discreto interesse verso la cucina inglese. E nel caso di questo pudding mai ispirazione fu piu`immediata e salvifica. Ero infatti appena scesa da un eurostar ghiacciato Londra- Parigi e quello che avevo a disposizione per approntare un pasto per due era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2012/02/bread_butter_puddingg-1-of-1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2012/02/bread_butter_puddingg-1-of-1.jpg" alt="bread_butter_pudding" title="bread_butter_pudding" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4883" /></a></p>
<p>O di come trascorrere un paio di giorni in Uk ti faccia riscoprire un discreto interesse verso  la cucina inglese. E nel caso  di questo pudding mai ispirazione fu piu`immediata e salvifica. Ero infatti appena scesa da un eurostar ghiacciato Londra- Parigi  e quello che avevo a disposizione  per approntare un pasto per due era davvero poco: latte, un uovo e soprattutto il resto di una pagnotta alle patate e rosmarino che era servita da pre-dinner due giorni prima su un altro treno Londra-Cambridge*.  <span id="more-4873"></span><br />
L&#8217;aspetto interessante della carenza di ingredienti e` che ho dovuto fare il pudding  diminuendo drasticamente il numero di uova e di zucchero **  ed e` venuto ottimo. Se dovessi rifarlo penso che alternerei degli strati di mele a fette con quelli di pane e volendo sognare accompagnerei il tutto con una generosa cucchiaiata di <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/03/25/la-crema-pasticcera-di-montersino/">crema pasticcera</a>. Ma sono davvero  ingiusta perche` anche la versione basic  sul momento mi era parsa la cosa piu` buona di questo mondo.<br />
Se doveste passare da Cambridge ho solo un suggerimento  per voi: <a href="http://www.bills-website.co.uk/Bill's_Cambridge.html">Bill&#8217;s</a>. Potete farci colazione, pranzo o cena, il locale, piuttosto ampio,  e` arredato con un gusto che coinvolge vintage, dettagli industriali e tocchi rustici, si mangia divinamente (tra le cose assaggiate il chowder e` al primo posto seguito dagli scones che ho divorato a colazione) e le persone che ci lavorano devono essere contente o pesantemente istruite perche` sorridono e ti trattano con calore e simpatia.  Andando a Cambridge passerete per forza da  Londra ed ecco quindi  la versione aggiornata della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/03/Indirizzi_a_Londra.pdf">mia raccolta di indirizzi londinesi</a>.<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Bread and butter pudding</strong><br />
per 2 persone che mangino poco altro o per 4 </p>
<p>100 g di pane raffermo tagliato a fette<br />
30 g di uvette<br />
un bicchierino di whisky<br />
la buccia grattugiata di un limone<br />
1/2 cucchiaino di cannella<br />
250 gr di latte<br />
40  g di zucchero<br />
20 g di burro<br />
un uovo<br />
zucchero a velo</p>
<p>Imburrate leggermente un piatto adatto al forno. Ammollate le uvette in acqua calda per 10 minuti, quindi scolatele e tuffatele nel whisky. Fate scaldare il latte con il burro, lo zucchero, la cannella e la buccia di limone. Lasciate raffreddare quindi unite l&#8217;uovo, le uvette con il   whisky e sbattete bene. Ponete le fette di pane nel piatto versate un mestolo di crema e proseguite cosi` fino alla conclusione degli ingredienti. Lasciate riposare per 20 minuti quindi cuocete in forno caldo a 180 gradi per 25 minuti. Servite con una spolverata di zucchero a velo e a piacere con della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/03/25/la-crema-pasticcera-di-montersino/">crema pasticcera</a>.</p>
<p>*  il pic nic improvvisato a base di pane e altre leccornie ( ci mancava solo la tovaglia  a quadretti bianchi e rossi)  acquistate presso il <a href="http://www.sourcedmarket.com/sourced-market-st-pancras.html">Sourced Market</a> ha suscitato piu` di un&#8217;alzata di sopracciglio tra i numerosi pendolari  <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>** Ok la dispensa piangeva ma avevo piu` di 40 g di zucchero! E` solo che non amo i sapori eccessivamente dolci.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lemon curd senza burro</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/09/19/lemon-curd-senza-burro/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di questo lemon curd senza burro, corredata di foto decisamente allettante, l&#8217;avevo vista sul blog di Edda qualche tempo fa e mi aveva colpito soprattutto per il fatto che la consistenza della creama limoncina veniva definita setosa. E l&#8217;immagine della seta che ti accarezza la bocca mi era rimasta impressa. L&#8217;occasione per preparare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/09/silkycurd2.tif"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/09/silkycurd2.tif" alt="lemon silkycurd 2" title="lemon silkycurd 2" class="alignnone size-full wp-image-4479" /></a></p>
<p>La ricetta di questo lemon curd senza burro, corredata di foto decisamente allettante, l&#8217;avevo vista sul <a href="http://www.undejeunerdesoleil.com/2011/07/merveilleuse-creme-au-citron-et.html">blog di Edda</a> qualche tempo fa e mi aveva colpito soprattutto per il fatto che la consistenza della creama limoncina veniva definita setosa. E l&#8217;immagine  della seta che ti accarezza la bocca mi era rimasta impressa. <span id="more-4477"></span><br />
L&#8217;occasione per preparare questo lemon curd  si e` presentata poi settimana scorsa in vista di una cena easy per salutare vecchi amici e conoscerne di nuovi. La crema si deve preparare in anticipo ma si fa in un battito di ciglia e con pochi e semplici ingredienti: uova, cioccolato bianco, limoni bio e una punta di zucchero. L&#8217;ho servita con un mini kit <em>gourmand </em> di biscottini, piccole meringhe e lamponi rigorosamente acquistati. Del resto la mia era una cena easy, ma nulla vieta, se si ha il tempo,  di allestire una manifattura casalinga delle golosita` in questione (e magari organizzarsi in anticipo per una coltivazione di lamponi sul balcone <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e servire cosi` un dessert 100% homemade. </p>
<p><strong>Lemon curd senza burro</strong> (per 6 porzioni)</p>
<p>- 190 g di succo di limone<br />
- la scorza grattugiata di 2 limoni bio<br />
- 50 g di zucchero<br />
- 3 uova intere<br />
- 170 g di cioccolato bianco di copertura tagliato a pezzetti</p>
<p>per servire<br />
-biscottini, frutti rossi, meringhette, un ciuffo di panna montata a piacere</p>
<p>Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Sbattete lievemente con una frusta le uova con lo zucchero, il succo e la scorza dei limoni. Ponete il tutto in una pentola a fondo spesso e scaldate a fuoco lento mescolando continuamente fino a quando la crema non divententera` più densa (deve velare il cucchiaio). Versatela sul cioccolato sciolto in due volte e poi frullate brevemente. Trasferite il composto in 6 bicchierini monoporzione. Una volta intiepidita mettetela in frigorifero e lasciatevela per almeno 3-4 ore.<br />
Servite i bicchierini decorati a piacere con un ciuffo di panna montata e un piccolo kit di biscotti e frutti rossi da intingervi.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/09/silkycurd.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/09/silkycurd.jpg" alt=" lemon silkycurd" title=" lemon silkycurd" width="450" height="675" class="alignnone size-full wp-image-4478" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Budino di tapioca all&#8217;acqua di rose</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/09/01/udino-tapioca-acqua_di_rose/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il budino di tapioca all'acqua di rose e` un dessert veloce, leggero e dolcificato con il miele. Perfetto sia tiepido che freddo si gusta da solo o con frutta fresca in accompagnamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/08/IMG_0011.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/08/IMG_0011.jpg" alt="budino di tapioca" title="budino di tapioca" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4395" /></a></p>
<p>Inutile negare che ci sia stata una breve pausa da queste parti. Non ne sentivo un bisogno esplicito ma un guazzabuglio disordinato  di viaggi, lavoro, assenza di internet unito alla  voglia di leggere, nuotare e fotografare mi hanno distolta dal blog. E siamo arrivati a settembre. In compenso ora ho un sacco di racconti nel cassetto che affioreranno poco a poco rispecchiandosi in questo flusso disordinato che e` il mio blog.<span id="more-4393"></span><br />
La tapioca in versione dessert l&#8217;ho mangiata all&#8217;inizio dell&#8217;estate a cena da un&#8217;amica indiana. Portata a cottura nel latte di cocco e servita con delle banane leggermente arrostite, credo. Non ho un ricordo cosi` preciso perche` si era bevuto parecchio per festeggiare non so piu` cosa. Ma la consistenza, che definirei distintiva,  mi aveva impressionato. Cosi` piacevolmente scivolosa e morbida. La volta successiva che sono andata al supermercato e ho visto la tapioca l&#8217;ho comprata senza pensarci due volte. E l&#8217;ho messa nella dispensa in attesa di ispirazione.<br />
Poi il libro di <a href="http://www.101cookbooks.com/">Heidi Swanson</a> <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/1580082777/heidiswanson-20">Super natural every day</a> ( un titolo  meraviglioso) e` entrato in casa e ha trovato posto sullo scaffale dedicato ai volumi di  cucina. E da li` viene con qualche modifica  la ricetta di questi budini di tapioca, veramente deliziosi. Sono ottimi <em>nature</em> ma qualche lampone maturo o del melone  accanto sono un&#8217;ottima idea per completare questo dessert leggero e non troppo dolce.  </p>
<p><strong>Budino di tapioca all&#8217;acqua di rose<br />
</strong></p>
<p>70 g di tapioca istantanea<br />
710 ml di latte<br />
1 tuorlo<br />
1 foglio di gelatina<br />
80 g di miele<br />
1/2 cucchiaino di acqua di rose<br />
la buccia di un piccolo limone bio grattugiata</p>
<p>Ponete la  tapioca istantanea, il latte, il miele e il tuorlo in una pentola. Mettete a bagno il foglio di gelatina. Attendete 5 minuti quindi trasferite la pentola sul gas e cuocendo a fuoco medio senza smettere di mescolare con una frusta osservate la tapioca che da bianca diventera` trasparente. Nel mio caso ci sono voluti 7-8 minuti. Il composto tende anche a virare al giallino perche` il tuorlo arriva a cottura. Quando la tapioca e` cotta unite gli aromi e il foglio di gelatina e mescolate attentamente. Ripartite il budino in 4 contenitori medi o 6-7 piccoli. Io l&#8217;ho messo in frigorifero fino al momento di servire, ma si puo` gustare anche tiepido.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/08/IMG_0008.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/08/IMG_0008.jpg" alt="budino di tapioca" title="budino di tapioca" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4394" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Panna montata, fragole e pistacchi</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/04/08/pannamontata-fragole-e-pistacchi/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 08:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con le fragole]]></category>

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		<description><![CDATA[Panna montata, fragole a a fette e granella di pistacchi: un dessert coccola veloce ed elegante perfetto da servire nelle tazzine da caffe`.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/fragole-1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/fragole-1.jpg" alt="Bicchierini di panna montata e fragole con granella di pistacchi" title="fragole" width="500" height="606" class="aligncenter size-full wp-image-4118" /></a></p>
<p>Con l&#8217;inizio della stagione delle fragole  ho potuto ricominciare a proporre questo &#8220;quasi dessert&#8221; che preparo quando non ho davvero tempo per fare nulla ma voglio  concludere con qualcosina di dolce. E dato che per me dolce fa spesso rima con cucchiaino ecco qui una cosa semplicissima che potete preparare con della panna fresca, fragole pistacchi.  L&#8217;idea e` di servire questa chantilly in tazzine da caffe`, ma potete usare anche delle ciotoline o dei bicchierini. Queste tazzine da caffe` trasparenti le avevo trovate da The Conran Shop, tempio del design collocato esattamente a meta` strada tra la Grande Epicerie e la Pâtisserie des Rêves.  <span id="more-4117"></span><br />
Potete capire che la zona tra vasetti esotici e golosi, dolci da sogno e prop che fanno girare la testa e` un vero e proprio  Triangolo delle Bermuda per il contenuto del mio portafoglio. <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Buon fine settimana a tutti!</p>
<p><strong>Chantilly, fragole e pistacchi</strong><br />
per 4</p>
<p>2,5 dl di panna fresca<br />
50 g di zucchero a velo<br />
40 g di pistacchi  pelati<br />
4 fragole </p>
<p>Montate la panna ben fredda di frigorifero con le fruste elettriche, quando risulterà abbastanza densa, unite lo zucchero a velo e continuate a montare  finché la panna avrà raddoppiato  volume. Pestate grossolanamente i pistacchi, lavate le fragole, asciugatele delicatamente, eliminate il picciolo e tagliatele a ventaglio. Distribuite la chantilly nelle tazzine, spolverizzate con la granella di pistacchi e decorate con un ventaglietto di fragola. Servite. </p>
<p>Dato che se cito dei posti e non metto gli indirizzi poi ricevo richieste/rimproveri eccoli qui:</p>
<p>The Conran Shop<br />
117 Rue Bac<br />
75007 Paris</p>
<p>La Pâtisserie des Rêves<br />
93 Rue du Bac<br />
75007 Paris</p>
<p>La Grande Épicerie de Paris<br />
38 Rue de Sèvres<br />
75007 Paris</p>
<p>Metro: Sèvres &#8211; Babylone linea 10 e 12</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La crema pasticcera di Montersino</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/03/25/la-crema-pasticcera-di-montersino/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[Montersino]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema pasticcera di Luca Montersino e` molto veloce da fare e ha una consistenza meravigliosa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/03/crema_pasticcera.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/03/crema_pasticcera.jpg" alt="crema pasticcera" title="crema_pasticcera" width="500" height="698" class="aligncenter size-full wp-image-4053" /></a></center></p>
<p>Io di pasticceria ne so poco, anzi nulla. Lo sapevo gia` ma da quando mi incontro piu` o meno regolarmente con <a href="http://peracotta.blogspot.com/">lei</a> la mia ignoranza in materia mi fa quasi vergognare. <a href="http://peracotta.blogspot.com/">Annalisa</a>  mi cita con semplicita`  e leggerezza nomi tecnici di preparazioni come io potrei forse elencare i segni dello zodiaco. Con gli occhi che brillano  racconta di volumi sacri, vere bibbie che custodisce e colleziona con fervore. E se ha voglia di fare un dolce non e` il muffinino  che farei io ma piuttosto  una piccola scultura commestibile, una di quelle creazioni che normalmente si vedono nelle vetrine dei grandi pasticceri, che si fanno con 103 g di quello e 38 g di quell&#8217;altro e il cui nome inizia spesso per il misterioso termine <em>entremets</em>. <span id="more-3990"></span><br />
 Tra i pasticceri che  cita a me povera profana* figura anche <a href="http://www.amazon.it/Peccati-gola-Scuola-pasticceria-Montersino/dp/8861070744">Luca Montersino</a>, per cui quando recentemente mi sono trovata ad avere bisogno di crema pasticcera ho deciso  di provare la sua  ricetta.<br />
Quando mi sono messa a pesare i tuorli pero` ho avuto qualche reticenza a seguire le dosi indicate e quindi ho un pochino ritoccato il peso degli ingredienti  e apportato altre  lievi modifiche. Il risultato e` stato  eccellente in ogni caso. La crema pasticcera ha raggiunto una consistenza ideale nel giro di pochi secondi e il sapore, piacevolissimo, era di vaniglia e limone e non  di uovo come temevo viste le dosi di tuorlo presenti.<br />
Qundi adottata la ricetta, anche solo per concedersi un dolce al cucchiaio con della frutta, e possiamo dire che forse  inizia qui il mio impervio cammino verso la Pasticceria?</p>
<p> <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>La crema pasticcera di Montersino</strong> (con lievi modifiche)<br />
400 g di latte intero<br />
100 g di panna<br />
120 g di tuorli<br />
130 g di zucchero<br />
20 g di amido di mais<br />
1/2 bacca di vaniglia<br />
la buccia di mezzo limone bio grattugiata</p>
<p>Ponete i tuorli in un contenitore adatto a montarli. Tagliate a meta` la mezza stecca di vaniglia e grattate i semini nel contenitore. Unite lo zucchero e montate fino ad avere una consistenza spumosa. Unite  l&#8217;amido di mais alla fine. Nel frattempo mettete a bollire in un pentolino, preferibilmente antiaderente, il latte con la panna e la stecca privata dei semini. All&#8217;ultimo unite la buccia di limone.  Raggiunto il bollore unite al latte la montata di uova e fate cuocere per 1 minuto. Quando ai bordi della montata si vedrano delle bollicine mescolate con la frusta, otterrete la consistenza della crema in pochi secondi. Fate raffreddare velocemente la crema coperta con della pellicola per alimenti in un bagnomaria di acqua e ghiaccio. Servitela al cucchiaio o usatela per altre preparazioni.</p>
<p>*si dice &#8220;dare perle ai porci&#8221; e` piu` calzante</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tiramisù alla lavanda</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/03/29/tiramisu-lavanda/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tiramisu]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con i fiori]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tiramisù floreale arricchito con scaglie di cioccolato e violette candite per richiamare il bellissimo colore della lavanda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/03/tiramisu_lavanda.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2840" title="tiramisu_lavanda" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/03/tiramisu_lavanda.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></p>
<p>Ne avete ancora di <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/02/10/sciroppo-lavanda/">sciroppo alla lavanda</a>? Spero di sì! Se poi avete anche voglia di un dolce al cucchiaio ho la ricetta giusta per voi, un tiramisù floreale arricchito con scaglie di cioccolato e violette candite per richiamare il bellissimo colore della lavanda. Io l&#8217;ho fatto qualche tempo fa, un giorno in cui mi sono svegliata con il desiderio folle di tiramisù, ed è la prima cosa che ho fatto e mangiato quel giorno. <span id="more-2838"></span><br />
Ah si,  a volte mi capitano queste voglie che non riesco a tenere a freno e davvero sono capace di impuntarmi e non mangiare altro se non quel piatto. Immaginatevi quando mi capita con un risotto, come è successo, sono capace di anticipare il pranzo alle 11.30!</p>
<p><strong>Tiramisù alla lavanda </strong></p>
<p>uova 2<br />
zucchero 2 cucchiai<br />
mascarpone 400 g<br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/02/10/sciroppo-lavanda/">sciroppo alla lavanda</a> 4-5 cucchiai<br />
savoiardi uan dozzina<br />
cioccolato fondente 50 g<br />
violette candite</p>
<p>Separate i tuorli e gli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero e unite 1 cucchiaio di sciroppo di lavanda. Unite il  mascarpone. Montate gli albumi a neve fermissima quindi incorporateli alla crema di tuorli e mascarpone effettuando un movimento dal basso verso l’alto.<br />
Riducete il cioccolato in scaglie e tritate le violette candite. Prendete dei bicchierini o delle ciotoline, intingete velocemente i savoiardi nello sciroppo di lavanda allungato con pochissima acqua, e fate un primo strato, quindi aggungete un cucchiaio di crema e unite violette candite e cioccolato. Proseguite alternando gli strati fino a riempire il contenitore, quindi procedete con le altre porzioni lasciando sempre la crema di mascarpone come ultimo strato. Immediatamente prima di servire  decorate con violette candite e cioccolato tenuti da parte prima.</p>
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		<title>Il riso latte</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[riso latte]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  riso latte con scaglie di cioccolato e vaniglia, un dolce al cucchiaio che sa di coccole e infanzia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/11/riso_latte.jpg" alt="riso_latte" title="riso_latte" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2371" /></center></p>
<p>L&#8217;estate scorsa ho fotografato delle ricette di Marisa Laurito per <a href="http://www.alice.tv/">Alice cucina</a>. Tra queste un riso latte aromatizzato con cioccolato e kahlua, un liquore al caff&egrave;. In casa non l&#8217;avevo di certo e nonostante le ricerche in due o tre supermercati di catene diverse non l&#8217;ho trovato, cos&igrave; il mattino dopo sono entrata in un bar verso le nove  e ho chiesto all&#8217;anziano barista una kahlua. <span id="more-2369"></span><br />
Anzi, gli dico, me la faccia doppia. Gli avventori del locale mi guardano con disapprovazione che si trasforma in incredulit&agrave;  quando chiedo che mi sia messa in un bicchiere di plastica che mi sono portata appresso. &#8216;Sti bar francesi sono talmente sforniti. Il barista mi dice che non sa se ne ha e cerca senza convinzione. La bottiglia occhieggia da un ripiano alto, piena a met&agrave; e completamente impolverata;  non deve essere un drink popolare. Gliela indico. Me  la versa riluttante ma prima di tendermi il bicchiere mi dice se non &egrave; un po&#8217; presto, sento bibisgliare di rimando da un uomo stempiato che sono cos&igrave;  giovane. A parte che ho 25 anni, vorrei dirgli,  e poi e` colpa mia se Marisa vuole che il riso latte sia aromatizzato con &#8216;sta roba?! Che poi  avra` si e no 20 gradi, non e che sia una cosa da 40 gradi.  Ma decido di non concedere nulla. Spiego al barista con calma che questa &egrave;  l&#8217;unica cosa che mi sveglia alla mattina, il caff&egrave;  mi brucia lo stomaco, il t&egrave;  proprio non fa per me,  ma la kahlua va che &egrave; una meraviglia. Tutti sembrano soddisfatti della risposta,  pago (7 euro per una kahlua doppia!) ed esco dal bar stringendo  il mio bicchiere da pic nic colmo di liquore.<br />
Quando l&#8217;altra sera ho provato un desiderio urgente di riso latte mi sono ricordata della ricetta di Marisa. Che avevo trovato davvero buona. Ho deciso di omettere la kahlua nonostante ne avessi ancora un po&#8217; ( &egrave;  ancora  in frigorifero  in un  ex vasetto della marmellata, la doppia porzione si era rivelata abbondante alla fine) e di sostituirla con della stecca di vaniglia, ma anche la kahlua, devo dire, non ci stava male.<br />
Sempre a proposito di Alice cucina &egrave; in edicola il nuovo numero con alcune mie foto e una piccola rubrica su Parigi. La prima colonnina non poteva che essere dedicata a <a href="http://merci-merci.com/" class="broken_link">Merci</a>, il mio nuovo posto del cuore <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il riso latte di Marisa</strong></p>
<p>riso basmati cotto al dente 150 g<br />
½ l di latte<br />
1 /3 di stecca di vaniglia<br />
70 g di zucchero<br />
80 g cioccolato fondente sminuzzato </p>
<p>Fate bollire a fuoco medio il riso nel latte per 20 minuti circa insieme allo zucchero e alla stecca di vaniglia incisa e da cui avrete prelevato i semini. Fate cuocere fino ad asciugare il latte, poi levate dal fuoco e unite il cioccolato e  mescolate. Servite  tiepido o freddo  di frigorifero con altro cioccolato sminuzzato.</p>
<p><em>Volendo potete unire 1 bicchierino di liquore Kahlua insieme al cioccolato e far bollire il latte con una stecca di cannella omettendo la vaniglia. Marisa suggerisce di servirlo con della panna montata.<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tiramisù con matcha e cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[matcha]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette con il tè]]></category>
		<category><![CDATA[crema]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tiramisù al matcha ve l&#8217;avevo gi&#224; proposto, ma questo &#232; arricchito da un ingrediente pi&#249; classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente. Inizialmente ero scettica sul risultato ma avevo voglia di provare l&#8217;esperimento e poi ho pensato che al limite il sapore del matcha si sarebbe sentito poco, ma poi mi sono ricreduta. In effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/11/match_chocolate2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/11/match_chocolate2.jpg" alt="" title="match_chocolate" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-920" /></a></center></p>
<p>Un <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/05/19/matcha-tiramis/">tiramisù al matcha</a> ve l&#8217;avevo gi&agrave; proposto, ma questo &egrave; arricchito da un ingrediente pi&ugrave; classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente.<span id="more-872"></span><br />
Inizialmente ero scettica sul risultato ma avevo voglia di provare l&#8217;esperimento e poi ho pensato che al limite il sapore del matcha si sarebbe sentito poco, ma poi mi sono ricreduta. In effetti gustando il tiramisù, il gusto del matcha si distingue perfettamente, e prolunga la percezione dei sapori in bocca.  Dopo questo dessert ho servito ai miei ospiti dei t&egrave; con il metodo del gong fu cha, brevissime infusioni ripetute e compiute in una piccola teiera che regala un liquore via via pi&ugrave; concentrato e intenso.  &Egrave;  un modo di offrire il t&egrave;  che mi piace moltissimo e che, a mio avviso,  comunica fortemente il senso di condivisione. </p>
<h2><strong>Tiramisù con matcha e cioccolato</strong></h2>
<p>per 4 persone</p>
<p>150 ml acqua<br />
sencha o altro te` verde 2 cucchiai<br />
uova 2<br />
zucchero 6 cucchiai<br />
mascarpone 250 g<br />
cioccolato fondente 100 g<br />
matcha 3- 4 cucchiaini circa<br />
savoiardi una dozzina circa</p>
<p>Fate scaldare l’acqua e fate infondere le foglie di tè per il tempo previsto, quindi filtratelo e fatelo raffreddare. Separate i tuorli e gli albumi. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. Montate i tuorli con lo zucchero in un contenitore adatto alla cottura a bagnomaria, sfruttando il calore indiretto diventano più spumosi. Fate raffreddare e uniteli al mascarpone,e , quando sono ben amalgamati, unite anche il cioccolato fuso. Montate gli albumi a neve fermissima quindi incorporateli alla crema di mascarpone e cioccolato effettuando un movimento dal basso verso l’alto. Prendete dei bicchierini o delle ciotoline, intingete velocemente i savoiardi nel tè ormai freddo, e fate un primo strato, quindi aggungete un cucchiaio di crema e spolverate con del matcha. Per spargere il matcha mi sono trovata bene a metterlo in uno dei classici filtri a molla con il manico. Proseguite alternando gli strati fino a riempire il contenitore, quindi procedete con le altre porzioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La prima volta</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/08/21/sifone/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 15:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Sifone]]></category>
		<category><![CDATA[crema]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di andare e tornare da una destinazione che scoprirete presto ho finalmente vinto la mia paura immotivata e totalmente irrazionale di usare il sifone, oggetto a lungo desiderato e che poi, vista la soggezione che mi incuteva, pari solo a quella irradiata dalla calcolatrice scientifica, &#232; rimasto inutilizzato, sballottato tra Italia e Francia durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/sifone2.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/sifone2.jpg" alt="" title="sifone" width="400" height="582" class="alignnone size-full wp-image-450" /></a></center></p>
<p>Prima di andare e tornare da una destinazione che scoprirete presto ho finalmente vinto la mia paura immotivata e totalmente irrazionale di usare il sifone, oggetto a lungo desiderato e che poi, vista la soggezione che mi incuteva, pari solo a quella irradiata dalla calcolatrice scientifica, &egrave; rimasto inutilizzato, sballottato tra Italia e Francia durante l&#8217;ultimo anno e mezzo. Innanzitutto per chi non lo sapesse il sifone per spume &egrave; uno strumento nato dalla creativit&agrave; avveniristica di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ferran_Adri%C3%A0">Ferran Adri&agrave;</a> che per primo ha usato un sifone da soda per trasformare una purea in mousse. <span id="more-449"></span><br />
Da l&igrave; il sifone si &egrave; evoluto in uno strumento ad hoc per le spume, caricandolo con cartucce di ossido di azoto si trasforma infatti un liquido in una spuma leggera e ariosa. Tornando al mio caso non so perch&egrave; dopo averlo tanto voluto ed essermelo visto recapitare per il mio compleanno mi sia venuto questo blocco, credo che qualcosa abbia a che fare con il fatto che ho l&#8217;anima della perfezionista e temevo di sbagliare qualcosa, tipicamente di combinare un pasticcio schizzando muro e commensali di chantilly, cosa che e` poi puntualmente successa, ed espormi poi all&#8217;ironia generale, che non &egrave; che ci sia niente di male nell&#8217;ironia ma i ben informati sanno quanto io possa essere permalosa purtroppo. Ma forse i tempi erano ormai maturi. Da un lato la persona a cui avevo fatto il lavaggio del cervello per farmi regalare il sifone si sentiva un po&#8217; presa in giro e non mancava di farmelo notare.  Dall&#8217;altro si preannunciava l&#8217;arrivo in citt&grave; <a href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog/">di due cari amici nonch&egrave; raffinati buongustai</a> e volevo essere in grado di proporgli un dessert all&#8217;altezza <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Cos&igrave; ho letto attentamente le istruzioni, mi sono guardata un video su you tube per vedere qualcuno che lo maneggiava, cosa utilissima ma che non sostituisce la lettura attenta delle istruzioni, mi raccomando. Ho letto un libricino di ricette per il sifone per farmi un&#8217;idea. Ho scelto di iniziare con una preparazione semplice scegliendo di fare una chantilly piuttosto che una spuma che richiede l&#8217;uso della gelatina con tutte le incertezze che la cosa comporta, soprattutto ad un principiante.  In questa fase ho chiesto consiglio a <a href="http://monolocaleincentro.blogspot.com/">Chiara, siphon- expert della foodblogsfera italiana</a>. Infine ho fatto una prova generale con un pubblico ristrettissimo e selezionato che ho puntualmente schizzato di chantilly, insieme al muro, e che ha prevedibilmente ironizzato sulla faccenda. Ma la chantilly, ariosa e con un sapore di lamponi inaspettatamente intenso, &egrave; stata mangiata eccome. Vi lascio la ricetta come l&#8217;ho eseguita in entrambe le occasioni, se siete a corto di tempo o avete della chantilly avanzata dal giorno prima come nel mio caso invece di preparare la macedonia tagliate all&#8217;ultimo momento un paio di albicocche a testa o la frutta che volete, sifonate la chantilly  e <del datetime="2008-08-21T11:13:40+00:00">mangiate</del> ehm, servite. </p>
<p><strong>Macedonia con chantilly ai lamponi </strong></p>
<p><u>4 &#8211; 6 persone </u><br />
<em>per la chantilly ai lamponi </em><br />
lamponi 300 g<br />
panna liquida 300 g<br />
succo di  un limone<br />
zucchero in polvere 100 g</p>
<p>un&#8217;albiccocca a testa<br />
pesche 2-3<br />
mela 1<br />
succo di  un limone<br />
zucchero 1-2 cucchiaini<br />
cialde e biscottini a piacere</p>
<p><em>la chantilly</em><br />
Frullate i lamponi con il succo di limone, passateli al setaccio e mescolate la purea privata dei semini con la panna e lo zucchero a velo cercando di farlo sciogliere e amalgamare bene. Ripassate il tutto al setaccio e  versate la crema nel sifone. Chiudetelo avvitando attentamente il tappo. Prendete una cartuccia e inseritela seguendo le istruzioni, io mi sono trovata bene inclinando leggermente il sifone. Agitate il sifone due volte tendendolo a testa in gi&ugrave;. Se avete come me un sifone da un litro di capienza ripetete l&#8217;operazione con la seconda cartuccia. Riponete il sifone in frigorifero per almeno 5-6 ore meglio se potete a testa in gi&ugrave;, ma anche sdraiato va bene. </p>
<p><em>la macedonia</em><br />
Lavate la mela e sbucciatela. Con uno scavino ricavate delle biglie che passerete subito con un pennello da cucina imbevuto di succo di limone. Lavate e asciugate il resto delle frutta e tagliatela a fette. Mescolate il succo di limone con lo zucchero e versatelo su tutta la frutta, conservate in frigorifero. </p>
<p>Al momento di servire prendete 4- 6 bicchierini e ripartitevi la macedonia. Prendete il sifone e agitatelo 3-4  volte tendendolo a testa in gi&ugrave; quindi sempre tenendolo a testa in g&ugrave; premete sulla leva e riempite uno a uno tutti i bicchierini. Guarnite con le cialde a piacere e servite subito.</p>
<p><em>Attenzione, se non avete mai usato il sifone la prima volta potreste rischiare di far schizzare crema in giro (muro, commensali e  la finestra sono i bersagli che ho ho colpito io) quindi fate questa operazione in cucina, possibilmente appoggiando i bicchierini nel lavandino. Gi&agrave; al secondo giro di bicchierini comunque si acquisce la manualit&agrave; necessaria a gestire il mezzo. </em></p>
<p><center><a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/sifone.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/08/sifone.jpg" alt="" title="spuma di lamponi" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-451" /></a><br />
 </center></p>
<blockquote><p><strong>Spunti per il sifone</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9q5xeUX8QBE">Video sulla realizzazione di una spuma</a> si apre con il canto di un gallo, non inquietatevi o abbassate il volume<br />
<a href="http://monolocaleincentro.blogspot.com/search/label/sifone"> Le ricette di Chiara siphon- expert</a><br />
<a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=1763">Spume e Chantilly di Paul Simon</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Dolce di tofu silk e dulce de leche</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 08:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina veloce]]></category>
		<category><![CDATA[dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[dulce de leche]]></category>
		<category><![CDATA[tofu silk]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho scoperto un&#8217;ottima ricetta per preparare il dulce de leche senza partire dal latte condensato ne sono diventata sempre pi&#249; appassionata tanto che credo di averlo ormai iscritto tra i miei ingredienti feticcio. Terminato il primo vasetto ne ho rifatta un&#8217;altra porzione e ho notato che prolungando il tempo di cottura a bagnomaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/06/tofusilkricettedolci.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/06/tofusilkricettedolci.jpg" alt="" title="tofusilkricettedolci" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-374" /></a></center></p>
<p>Da quando ho scoperto un&#8217;ottima ricetta per preparare il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/05/18/dulce-de-leche/">dulce de leche</a> senza partire dal latte condensato ne sono diventata sempre pi&ugrave; appassionata tanto che credo di averlo ormai iscritto tra i miei ingredienti feticcio. Terminato il primo vasetto ne ho rifatta un&#8217;altra porzione e ho notato che prolungando il tempo di cottura a bagnomaria il dulce de leche acquista una consistenza ancora pi&ugrave; densa, diventando quasi un mou. Non sono d&#8217;accordo con chi dice che la vaniglia &egrave; opzionale, uno dei piaceri del dulce de leche consiste  proprio nel sentirne i semini neri che scivolano tra i denti con la loro ineguagliabile consistenza leggiadra. <span id="more-373"></span><br />
Dopo la dissertazione sul dulce de leche vi introduco questa semplice ricetta a base di tofu silk. Si tratta di un dolce al cucchiaio di rapidissima realizzazione e grande versatilit&agrave; : vi posso assicurare che &egrave; ottimo a colazione con un buon t&egrave; verde, a merenda come coccola pomeridiana o anche per concludere una cena in dolcezza. </p>
<p><strong>Dolce di tofu silk e dulce de leche</strong><br />
tofu silk 400 g<br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/05/18/dulce-de-leche/">dulce de leche</a> 4 cucchiaini + 2 per decorare</p>
<p>Sgocciolate il tofu silk ridotto a pezzetti in un colino per una decina di minuti. Frullatelo con il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/05/18/dulce-de-leche/">dulce de leche</a> fino ad ottenere una crema liscia e amalgamata. Ponetela in due bicchierini o ciotoline e mettete in frigorifero almeno un&#8217;ora, ma potete prolungare il tempo ad una notte intera. Prima di servire mettete 2 cucchiaini di dulce de leche in un sacchettino per alimenti, tagliate un angolino e usandolo come una tasca da pasticcere realizzate un semplice motivo decorativo.</p>
<blockquote><p>Ricette dolci con il tofu silk<br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/05/05/bicchierini-tofu-frutti_di_bosco-cioccolato/">Bicchierini di tofu e frutti di bosco al cioccolato</a> <em>purple dessert!</em><br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/02/04/cheesecake-vegan/">Cheesecake vegan</a><br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2007/03/20/mousse-ai-lamponi/">Mousse ai lamponi</a><br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2007/03/06/mousse-di-mango/">Mousse di mango</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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