September 19th, 2011

La ricetta di questo lemon curd senza burro, corredata di foto decisamente allettante, l’avevo vista sul blog di Edda qualche tempo fa e mi aveva colpito soprattutto per il fatto che la consistenza della creama limoncina veniva definita setosa. E l’immagine della seta che ti accarezza la bocca mi era rimasta impressa. Read the rest of this entry »
September 1st, 2011

Inutile negare che ci sia stata una breve pausa da queste parti. Non ne sentivo un bisogno esplicito ma un guazzabuglio disordinato di viaggi, lavoro, assenza di internet unito alla voglia di leggere, nuotare e fotografare mi hanno distolta dal blog. E siamo arrivati a settembre. In compenso ora ho un sacco di racconti nel cassetto che affioreranno poco a poco rispecchiandosi in questo flusso disordinato che e` il mio blog. Read the rest of this entry »
April 8th, 2011

Con l’inizio della stagione delle fragole ho potuto ricominciare a proporre questo “quasi dessert” che preparo quando non ho davvero tempo per fare nulla ma voglio concludere con qualcosina di dolce. E dato che per me dolce fa spesso rima con cucchiaino ecco qui una cosa semplicissima che potete preparare con della panna fresca, fragole pistacchi. L’idea e` di servire questa chantilly in tazzine da caffe`, ma potete usare anche delle ciotoline o dei bicchierini. Queste tazzine da caffe` trasparenti le avevo trovate da The Conran Shop, tempio del design collocato esattamente a meta` strada tra la Grande Epicerie e la Pâtisserie des Rêves. Read the rest of this entry »
March 25th, 2011
Io di pasticceria ne so poco, anzi nulla. Lo sapevo gia` ma da quando mi incontro piu` o meno regolarmente con lei la mia ignoranza in materia mi fa quasi vergognare. Annalisa mi cita con semplicita` e leggerezza nomi tecnici di preparazioni come io potrei forse elencare i segni dello zodiaco. Con gli occhi che brillano racconta di volumi sacri, vere bibbie che custodisce e colleziona con fervore. E se ha voglia di fare un dolce non e` il muffinino che farei io ma piuttosto una piccola scultura commestibile, una di quelle creazioni che normalmente si vedono nelle vetrine dei grandi pasticceri, che si fanno con 103 g di quello e 38 g di quell’altro e il cui nome inizia spesso per il misterioso termine entremets. Read the rest of this entry »
March 29th, 2010

Ne avete ancora di sciroppo alla lavanda? Spero di sì! Se poi avete anche voglia di un dolce al cucchiaio ho la ricetta giusta per voi, un tiramisù floreale arricchito con scaglie di cioccolato e violette candite per richiamare il bellissimo colore della lavanda. Io l’ho fatto qualche tempo fa, un giorno in cui mi sono svegliata con il desiderio folle di tiramisù, ed è la prima cosa che ho fatto e mangiato quel giorno. Read the rest of this entry »
November 5th, 2009
L’estate scorsa ho fotografato delle ricette di Marisa Laurito per Alice cucina. Tra queste un riso latte aromatizzato con cioccolato e kahlua, un liquore al caffè. In casa non l’avevo di certo e nonostante le ricerche in due o tre supermercati di catene diverse non l’ho trovato, così il mattino dopo sono entrata in un bar verso le nove e ho chiesto all’anziano barista una kahlua. Read the rest of this entry »
November 18th, 2008
Un tiramisù al matcha ve l’avevo già proposto, ma questo è arricchito da un ingrediente più classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente. Read the rest of this entry »
August 21st, 2008
Prima di andare e tornare da una destinazione che scoprirete presto ho finalmente vinto la mia paura immotivata e totalmente irrazionale di usare il sifone, oggetto a lungo desiderato e che poi, vista la soggezione che mi incuteva, pari solo a quella irradiata dalla calcolatrice scientifica, è rimasto inutilizzato, sballottato tra Italia e Francia durante l’ultimo anno e mezzo. Innanzitutto per chi non lo sapesse il sifone per spume è uno strumento nato dalla creatività avveniristica di Ferran Adrià che per primo ha usato un sifone da soda per trasformare una purea in mousse. Read the rest of this entry »
June 16th, 2008
Da quando ho scoperto un’ottima ricetta per preparare il dulce de leche senza partire dal latte condensato ne sono diventata sempre più appassionata tanto che credo di averlo ormai iscritto tra i miei ingredienti feticcio. Terminato il primo vasetto ne ho rifatta un’altra porzione e ho notato che prolungando il tempo di cottura a bagnomaria il dulce de leche acquista una consistenza ancora più densa, diventando quasi un mou. Non sono d’accordo con chi dice che la vaniglia è opzionale, uno dei piaceri del dulce de leche consiste proprio nel sentirne i semini neri che scivolano tra i denti con la loro ineguagliabile consistenza leggiadra. Read the rest of this entry »
May 19th, 2008
Quello che si intravede nella foto è uno degli angoli del giardino che preferisco in assoluto. Si tratta di una panchinetta bassa di pietra posta vicino al muro di cinta del giardino, perennemente ombreggiata dalle piante di alloro. Dietro, negli antri del muro, la nonna pianta sempre dei ciclamini, che con i loro petali dall’inconfondibile tinta rosa costituiscono la sola nota di colore vivace. Mi piaceva stare seduta lì da bambina, si sa che i bambini amano le sedute a loro misura, e mi piace anche ora, magari sorseggiando il tè, mi da molto senso di raccoglimento, di pace ma anche di stare in un posticino un po’ fiabesco, forse per i giochi che ci facevo durante l’infanzia. Quando ho fatto questo tiramisù al matcha mi sono immaginata che potesse essere il cibo ideale per delle fatine dalle ali verde acqua che sono certa devono abitare ancora sotto le foglie di edera, e per questo ho deciso di fare le foto a questi bicchierini verdi in questo angolino.
Matcha tiramisù
per 4 persone
100 ml acqua
sencha o altro te` verde in foglie 1 cucchiaio
uova 2
zucchero 6 cucchiai
mascarpone 400 g
matcha 3- 4 cucchiaini circa
pavesini 3 sacchettini circa
Fate scaldare l’acqua e fate infondere il tè in foglie per il tempo previsto, quindi filtratelo e fatelo raffreddare. Separate i tuorli e gli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero in un contenitore adatto alla cottura a bagnomaria, sfruttando il calore indiretto le uova diventano più spumose. Fate raffreddare e unitele al mascarpone. Montate gli albumi a neve fermissima quindi incorporateli alla crema di tuorli e mascarpone effettuando un movimento dal basso verso l’alto. Prendete dei bicchierini o delle ciotoline, intingete velocemente i pavesini nel tè ormai freddo, e fate un primo strato, quindi aggungete un cucchiaio di crema e spolverate con del matcha. Per spargere il matcha mi sono trovata bene mettendolo in uno dei classici filtri a molla con il manico. Proseguite alternando gli strati fino a riempire il contenitore, quindi procedete con le altre porzioni.
Prima di servire decorate con delle stelline al matcha.
Stelline al matcha
burro 30 g
zucchero a velo 30 g
tuorlo 1
farina 75 g
matcha un cucchiaino
sale un pizzico
Montate il burro morbido con lo zucchero a velo. Unite il tuorlo. Mescolate bene, unite la farina setacciata con il sale e il matcha. Lavorate la pasta in modo che sia ben liscia ed elastica. Formate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti. Scaldate il forno a 175 gradi. Trascorso il tempo stendete la pasta a spessore di 1,5 cm e tagliatela con i tagliabiscotti a forma di stellina. Infilate uno stuzzicadenti nello spessore delle stelline spingendolo bene in centro. Cuocete i biscotti ben distanziati sulla piastra del forno per 10 minuti. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.