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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; Dolci</title>
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		<title>Gratin di mele alla fava tonka</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo post avevo fatto un po&#8217; il bilancio dei trascorsi meteo che abbiamo avuto a Parigi durante l&#8217;estate. Se ricordate avevo sin espresso una punta di amarezza per la mancanza di temperature alte. Non l&#8217;avessi detto. Sono stata ampiamente accontentata nei giorni successivi con quella che e` stata definita da tutti come l&#8217;été indien. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0001_34.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0001_34.jpg" alt="mele_gomitolo" title="mele_gomitolo" width="500" height="718" class="alignnone size-full wp-image-4524" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ultimo post avevo fatto un po&#8217; il bilancio dei trascorsi meteo che abbiamo avuto a Parigi durante l&#8217;estate. Se ricordate avevo sin espresso una punta di amarezza per la mancanza di temperature alte. Non l&#8217;avessi detto. Sono stata ampiamente accontentata nei giorni successivi con quella che e` stata definita da tutti come l&#8217;<em>été indien</em>. E cosa si fa in estate? Ma ovvio! <del datetime="2011-10-06T08:16:12+00:00">Si va in spiaggia.</del> No beh, quello era il mio sogno ad occhi aperti. Stare sotto un grosso ombrellone di paglia da qualche parte in Salento/Sicilia/Brasile con una lettura piacevole* sarebbe stato un modo meraviglioso di trascorrere le giornate di calura. Toh, anche i <em>quais</em> della Senna mi sarebbero potuti andare bene. <span id="more-4503"></span><br />
E invece ho passato il periodo in piena atmosfera natalizia spacchettando decorazioni, facendo il torrone e chi piu` ne ha piu` ne metta. Non sono impazzita e penso che altri si riconosceranno in questo comportamento che potrebbe essere tacciato di follia. Non era il mio primo Natale  quest&#8217;anno, ma ero stata graziata a luglio da un clima &#8220;comprensivo&#8221;. Che si e` ampiamente vendicato a questo giro. E ora? Fa freddo e pioviggina naturalmente. Quindi cosa meglio se non questo ottimo gratin di mele alla fava tonka? Si prepara in un attimo ed e` davvero il dolce perfetto per un tea time autunnale. Vi consiglio di cuocerlo in contenitori monoporzione per un effetto easy chic garantito.  Le ciotoline che vedete nelle foto e, che trovo semplicemente meravigliose,  sono di <a href="http://www.pyrex.com/">Pyrex</a> di cui voglio ringraziare pubblicamente i membri dell&#8217;ufficio marketing francese per la loro premura e cortesia.<br />
Ho messo della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/01/06/tartufi-fava-tonka/">fava tonka</a> per regalare un&#8217;intensita distintiva alla farina di mandorle presente nella pasta, ma se non l&#8217;avete  sostituite con della cannella o la vostra spezia del cuore del momento. </p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/casseruole.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/casseruole.jpg" alt="casseruole" title="casseruole" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4510" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/casseruole_uovo.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/casseruole_uovo.jpg" alt="casseruole_uovo" title="casseruole_uovo" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4511" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/preparare_gratin2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/preparare_gratin2.jpg" alt="preparare_gratin di mele" title="preparare_gratin di mele" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4509" /></a></p>
<p><strong>Gratin di mele alla fava tonka</strong></p>
<p><em>per 4 porzioni</em></p>
<p>mele 400g<br />
burro salato 90 g<br />
farina di mandorle 70 g<br />
farina 60 g<br />
albumi 4<br />
zucchero 90 g<br />
zucchero a velo 1-2 cucchiaini<br />
fava tonka  una grattatina<br />
riso soffiato 3 cucchiai</p>
<p>Preriscaldate il forno a 200 gradi. Lavate le mele, detorsolatele e tagliatele a pezzetti senza sbucciarle. Fate scaldare il  burro in una padella con la fava tonka grattugiata. Quando ha un colore ambrato unite le mele e cuocetele rimestando di tanto in tanto per 5 minuti a fuoco medio.  A parte mescolate le farine, lo zucchero, gli albumi. Sgocciolate le mele dal burro  e unitelo alla pastella, mescolate bene per incorporarlo. Ripartite le mele cotte in 4 contenitorini che vadano in forno (diametro 9-11 cm circa). Versatevi sopra la pastella e infornate per 15 minuti. Trascorso il tempo decorate ogni gratin con del riso soffiato, infornate ancora abbassando il forno a 180 gradi per 3-4 minuti. Serviteli tiepidi cosparsi con un pochino di zucchero a velo. </p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/gratinmele2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/gratinmele2.jpg" alt="gratin_mele" title="gratin_mele" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4513" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0009.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0009.jpg" alt="gratin_mele" title="gratin_mele" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-4515" /></a></p>
<p>* e non con l&#8217;orribile <a href="http://www.amazon.com/Kitchen-Novel-Monica-Ali/dp/141657168X">&#8220;In the kitchen&#8221; di Monica Ali</a> che mi trascinavo da un po&#8217;.<br />
E tu Monica Ali, senza offesa, avrai anche una prosa indimenticabile(?) e una ricchezza di vocabolario tale che mi costringe a leggere con dizionari in braccio, traduttori on line a tutto spiano e <a href="http://www.lix.polytechnique.fr/~liberti/">un interprete</a> a fianco ma la tua storia  non ha né capo né coda. Lo odi cosi` tanto il tuo protagonista Gabriel? Non si merita tutte le brutture che gli hai inflitto! E poi Yuri?! Era solo un diversivo. Spogliato di ogni umanita`, potevi almeno concedergli una morte meno squallida sinceramente.  </p>
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		<title>Salame di cioccolato e foie gras alla fava tonka</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[fava tonka]]></category>
		<category><![CDATA[foie gras]]></category>

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		<description><![CDATA[Il salame di cioccolato diventa un dessert da adulti grazie ai  pezzetti di foie gras  e l'aroma della fava tonka]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/12/salame_cioccolato.jpg" alt="salame_cioccolato" title="salame_cioccolato" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-2607" /></center></p>
<p>A’ babbo ! BABBOOO ! Scendi dalla slitta, va’, e attento a dove metti quei due tuoi stivalacci luridi che ogni volta che fai un passo i sismografi si spaventano e scappano. Vuoi il salame ? Lo vuoi ? Un grugnito non è una risposta! Lo vuoi eh ? Bon, bon, adesso ti dico come si fa. E che fai, rutti ? Mon Dieu ma chi è ‘sto qua e come mi sono messa in questo pasticcio (<a href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog/">Maricler</a>  se ti acciuffo…)<span id="more-2606"></span></p>
<p>Prendi la bilancia e comincia a pesare gli ingredienti. Non è roba da fighette, vuoi che venga bene o no? Dunque ti servono 60 g di zucchero, 60 di cacao, 60 di burro, 125 g di biscotti secchi, sale,  un uovo, una fava tonka, e una tollina di foie gras che devi mettere in frigorifero almeno 12 ore prima.</p>
<p>Lavati le mani che fanno schifo come al solito. NON CON LO SPUTO ! Apri la scatola del foie gras, estrailo e pesane 80 g. Taglialo a pezzetti e rimettilo in frigorifero in un vasetto capiente dotato di tappo. Grattuggia finemente la fava tonka;  facendo questa operazione, se il naso e la memoria sono ancora buoni dovresti ricordati di quel tabacco da pipa che compravi tanti anni fa. Ma come perchè ? Era aromatizzato con la fava tonka ! Ah tu usavi l’oppio? Beh comunque adesso è illegale. No, non la fava tonka, il fatto di usarla come aroma per il tabacco. Dai lo sai che non ti metterei mai nei guai, soprattutto visti i tuoi trascorsi con l’antidroga, specialmente dopo che i carabinieri hanno iniziato ad addestrare renne anzichè cani. (Invece ti confermo che l’oppio è illegale a prescindere)<br />
Ora riprendi il vasetto del foie gras, versaci la fava e un bel pizzico di sale e agita tipo shaker come per impanare il tutto. Rimetti in frigorifero.<br />
Monta l’uovo con lo zucchero fino a quando ha un aspetto spumoso. Io l’ho fatto con le fruste elettriche, ma sono sicura che tu, Babbo Natale, che sei (ancora) un uomo vigoroso puoi farlo a mano. Ora aggiungi il cacao, non setacciarlo, è la tipica roba che in questo caso fa perdere tempo e basta,  poi quando è amalgamato aggiungi il burro, un pezzo alla volta.  Mescola bene. Spezzetta grossolanamente i biscotti e unisci anche loro, ma delicatamente, non usare le mani come due badili come al solito.  Adesso riprendi il foie gras dal frigo e amalgamalo al composto. Sempre con gentilezza, ok ?<br />
Adesso prendi il tutto e dagli la forma di un salame, lungo 15-18 cm. E rimetti in frigorifero  per un’altra notte. Trascorso il tempo lo affetti e te lo puoi mangiare, magari in compagnia che  la dose basta tranquillamente per 6, se te lo mangi da solo rischi un triplo infarto carpiato, t’avverto.</p>
<p>Ps Io lo accosterei a della tequila liscia, mi hanno detto che con la fava tonka ci sta a meraviglia. E non ruttare alla fine, grazie. </p>
<p><em><a href="http://unfiloderbacipollina.blogspot.com/">Elvira</a>, <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/">Paoletta</a>, <a href="http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/">Alex</a>, <a href="http://www.francescav.com/">Francesca</a> ed io ispirate e coordinate da <a href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog/">Maricler</a> abbiamo imbandito la tavola virtuale di dissapore con dei piatti rudi e mascolini creando un men&ugrave; di Natale per veri uomini.</p>
<p></em></p>
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		<title>Lo strudel di mele più veloce del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 11:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[strudel]]></category>
		<category><![CDATA[torte con le mele]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo strudel di mele fatto in versione rapida fatto con la pasta sfoglia pronta. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/01/strudel.jpg" alt="strudel" title="strudel" width="450" height="613" class="aligncenter size-full wp-image-1165" /></center></p>
<p>Chi si ricorda dei <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/12/08/biscotti-cioccolato/">biscotti al cioccolato</a>  sorrider&agrave; di questo ulteriore titolo enfatico, ma anche in questo caso si tratta della pura verit&agrave;: non ho mai fatto uno <strong>strudel di mele</strong> cos&igrave; veloce  in vita mia.<br />
Il primo accorgimento salva tempo &egrave; stato piuttosto ovvio: l&#8217;utilizzo di un rotolo di pasta sfoglia pronta, invece che della pasta da strudel. Una manciata di minuti per preparare il ripieno, farcire la sfoglia  e dargli la tipica forma dello strudel e il dolce &egrave; stato pronto per essere infornato ma non nel mio forno, che oltre a impiegare un&#8217;ora circa per entrare in temperatura ha pure difficolt&agrave; a mantenere il calore, bens&igrave; in un prodigioso forno a microonde. <span id="more-1164"></span><br />
Il forno in questione si chiama Grand Chef JT 369 ma io lo chiamo amichevolmente <em>il forno della NASA</em>, non perch&egrave;  sia difficile utilizzarlo, anzi, ma per tutti i pulsanti che ha, ciascuno corrispondente a uno dei tipi di cottura che &egrave; in grado di effettuare tra cui vapore, grill, e quella chiamata <em>crisp</em> che mi ha permesso di  cuocere lo strudel di mele in soli 15 minuti ottenendo, tra l&#8217;altro, un risultato incredibile.<br />
I sapori si sono perfettamente amalgamati  e la pasta  si &egrave; sfogliata meravigliosamente bene. Io l&#8217;ho servito tiepido con della <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2006/12/30/salsa-alla-vaniglia/">salsa alla vaniglia calda</a>, ed era <em>à tomber par terre</em> dalla bont&agrave;.<br />
Ringrazio quindi la gentile Miss Whirlpool per questo regalo inaspettato con cui penso che preparer&ograve; molti manicaretti. </p>
<p> <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Lo strudel di mele più veloce del mondo</h2>
<p>un rotolo di pasta sfoglia<br />
500 g di mele<br />
un limone biologico<br />
100 g di albicocche secche (sostituibili con fichi, uvette, prugne o un misto)<br />
un cucchiaio di mandorle affettate<br />
un cucchiaio di pinoli<br />
1/2 cucchiaino di cannella<br />
2-3 cucchiai di zucchero di canna<br />
1 cucchiaio di zucchero a velo<br />
1 albume</p>
<p>Tagliate le albicocche a pezzetti. Lavate e asciugate il limone. Grattugiatene la buccia e spremetene met&agrave;. Dorate mandorle e pinoli usando la funzione grill impostata per 5 minuti. Intanto lavate e asciugate le mele, sbucciatele, affettatele e  ponetele in un&#8217;insalatiera. Rompete le fette in pezzetti aiutandovi con un cucchiaio e aromatizzatele con il succo di limone, la buccia di limone, la cannella, e  lo zucchero. Unite le albicocche e la frutta secca e mescolate. Srotolate la pasta sfoglia e passate il mattarello cercando di allungare leggermente la pasta e di creare degli angoli arrotondati in modo che assuma una forma il pi&ugrave; possibile rettangolare. Versate il composto di mele in centro alla pasta, sovrapponetevi i due lati della sfoglia e chiudetelo anche sulle estremit&agrave; piegando i lembi su loro stessi e schiacciandoli bene contro lo strudel. Con un coltello affilato praticate due tagli sulla pasta sfoglia in mezzo e paralleli al  lato corto. Sbattete l&#8217;albume con un cucchiaio di acqua e spennellate il composto sullo strudel. Trasferitelo con la carta da forno sul piatto crisp e cuocetelo  con funzione crisp per 15 minuti. Lasciate riposare lo strudel qualche minuto dentro al forno, quindi prelevatelo, spolveratelo di zucchero a velo,  e servitelo caldo o temperatura ambiente. </p>
<p><em>Se volete cuocere lo strudel nel forno tradizionale preriscaldatelo a 180 gradi e cuocete per 45-50 minuti circa.</em></p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/01/strudel2.jpg" alt="strudel2" title="strudel2" width="550" height="786" class="aligncenter size-full wp-image-1166" /></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di riso con la frutta</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 08:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[anguria]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Hermé]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un po&#8217; un uccel di bosco come si dice, ultimamente. E adesso parto per una settimana, vado a trascorrere qualche giorno tra gli ulivi liguri a respirare l&#8217;aria del mare. Vi lascio un&#8217; insalata di riso un po&#8217; inusuale che di fatto &#232; un dessert a base di frutta. La ricetta l&#8217;avevo letta al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/07/salade_de_riz.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/07/salade_de_riz.jpg" alt="" title="salade_de_riz" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-391" /></a></center><br />
Sono un po&#8217; un <em>uccel di bosco</em> come si dice, ultimamente. E adesso parto per una settimana, vado a trascorrere qualche giorno tra gli ulivi liguri a respirare l&#8217;aria del mare. Vi lascio un&#8217; insalata di riso un po&#8217; inusuale che di fatto &egrave;  un dessert a base di frutta. La ricetta l&#8217;avevo letta al volo su un libro di  <strong>Pierre Hermé</strong> e mi era rimasto impresso come per la buona riuscita del piatto fosse necessario usare un quantitativo di frutta pari al peso del riso cotto.<span id="more-390"></span> Io di fatto ho aumentato ulteriormente la quantit&agrave; di frutta e ho riscosso grande successo. Questa insalata di riso &egrave; infatti dissetante e freschissima, perfetta anche per una pranzo in spiaggia.<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Insalata di riso con la frutta</strong></p>
<p>riso basmati 140 g<br />
frutta a piacere peso netto 500 g (ciliegie, melone, fragole, anguria, mela verde, pesca, albicocca, lamponi, kiwi)</p>
<p><em>Sciroppo di menta e vaniglia</em><br />
acqua 500 ml+ 50 ml succo di limone<br />
vaniglia 1 stecca<br />
scorza di 1/4 di limone e 1/4 di arancia prelevata con il rigalimoni<br />
menta e/o erba limoncina 12 foglie<br />
zucchero 5 cucchiai </p>
<p>Lavate il riso e fatelo ammollare nell&#8217;acqua per un&#8217;ora. Sciacquatelo e fatelo cuocere in un litro di acqua per 7- 8 minuti, o comunque fino a quando risulti al dente. Scolatelo, lavatelo sotto l&#8217;acqua corrente  e fatelo raffreddare. Tagliate la frutta a pezzetti e conservate in frigorifero.<br />
Per lo sciroppo portate a ebollizione tutti gli ingredienti escluse le foglie di menta e erba limoncina.  Unite queste ultime fuori dal fuoco lasciate in infusione per 30 minuti. Filtrate, fate raffreddare e conservate in frigorifero.<br />
Al massimo tre ore prima di servire mescolate il riso con la frutta e coprite con lo sciroppo. Servite decorando con le erbe aromatiche tagliuzzate sottilmente<br />
<center><br />
<a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/07/salade_de_riz2.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/07/salade_de_riz2.jpg" alt="" title="salade_de_riz2" width="400" height="525" class="aligncenter size-full wp-image-392" /></a></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciliegie e orchidee</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/06/10/clafoutis_di_ciliegie/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 09:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Rio De Janeiro]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena tornata da Rio mi &#232; stato fatto dono di un bel cestino di ciliegie selvatiche. Piccolette, scarlatte e con un sapore intenso e acidulo mi hanno subito proiettato in direzione di un clafoutis. Il clafoutis &#232; un tipico dolce francese che si pu&#242; preparare con vari tipi di frutta tra cui mele, pere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/06/clafoutis_di_ciliege.jpg'><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2008/06/clafoutis_di_ciliege.jpg" alt="" title="clafoutis_di_ciliege" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-357" /></a></center></p>
<p>Appena tornata da Rio mi &egrave; stato fatto dono di un  bel cestino di ciliegie selvatiche.  Piccolette, scarlatte e con un sapore intenso e acidulo mi hanno subito proiettato in direzione di un clafoutis.<br />
Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clafoutis">clafoutis</a> &egrave; un tipico dolce francese che si pu&ograve; preparare con vari tipi di frutta tra cui mele, pere e albicocche. La classica ricetta con le  ciliegie innesca l&#8217;eterno dubbio: denocciolare o meno i golosi fruttini? In generale io le ho sempre denocciolate,  le ciliegie che si acquistano tendono ad essere abbastanza grosse e cos&igrave; il relativo nocciolo, quindi l&#8217;idea di lasciarlo nel dolce mi sembra poco sicura. Invece con queste ciliegine selvatiche mi sono sentita maggiomente fiduciosa e ho fatto il mio primo <strong>clafoutis di ciliegie</strong> con noccioli inclusi. Il sapore devo dire si arricchisce di una sfumatura aromatica che non so descrivere a parole ma che ho trovato piacevolissima e i piccoli noccioli non hanno disturbato nemmeno i denti della nonna.<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Clafoutis di ciliegie</strong></p>
<p>ciliegie 200 g<br />
uova 3<br />
zucchero 60 g<br />
latte 3 dl<br />
farina 100 g</p>
<p>Lavate e asciugate le ciliegie. Sbattete le uova con lo zucchero, unite la farina setaccciata e il latte a filo. Disponete le ciliegie in 6 stampi monoporzione, vanno bene anche dei pirottini usa e getta, e ripartitevi uniformente  l&#8217;impasto. Mettete nel forno già caldo a 180 e cuocete per 35 minuti. Serviteli tiepidi, cosparsi di zucchero a velo.</p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/orchidario.jpg" alt="" /></center><br />
Per venire alla seconda parte del titolo vi lascio alcune foto che ho fatto nell&#8217;orchidario che si trova all&#8217;interno del giardino botanico di Rio e che resta, non mi stancher&ograve; mai di ripeterlo, uno dei luoghi piu` incantevoli che  abbia visto in citt&agrave;.<br />
In una serra tinteggiata di bianco, questi fiori meravigliosi sono protagonisti assoluti, prosperano rigogliosi nell&#8217;umidit&agrave; con i loro colori assoluti, e l&#8217;eleganza esotica che li caratterizza.</p>
<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/orchidario2.jpg" alt="" /></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dolce fondente al cioccolato e lamponi di Pierre Hermé</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 21:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho visto questa ricetta di Pierre Hermé mi sono stupita per la sua semplicit&#224;. In realt&#224; non ne ho nemmeno mai cercata una alla mia portata, la lettura di un procedimento complesso come questo mi ha provocato un certo timore reverenziale e devo ammettere di non avere esattamente una vocazione per la pasticceria. Poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center></p>
<p><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dolce_herme.jpg" alt="" /></center><br />
Quando ho visto  questa ricetta di <a href="http://www.pierreherme.com/index.cgi?&amp;cwsid=4931phAC194316ph3535361" class="broken_link">Pierre Hermé</a> mi sono stupita per la sua semplicit&agrave;. In realt&agrave; non ne ho nemmeno mai cercata una alla mia portata, la lettura di un procedimento complesso come <a href="http://lacilieginasullatorta.blogspot.com/2008/01/plaisir-sucr_07.html">questo</a> mi ha provocato un certo timore reverenziale e devo ammettere di non avere esattamente una vocazione per la pasticceria. Poi mi sono imbattuta in questo  <strong>dolce fondente al cioccolato e lamponi</strong>, che credo sia tratto da un suo libro per bambini, e ho pensato che potevo anche provare. L&#8217; idea di un dolce al cioccolato con il cuore morbido e i lamponi a smorzarne l&#8217;opulenza &egrave; classica, ne esistono decine di varianti pi&ugrave; o meno blasonate e io stessa ne avevo provato una di <a href="http://www.nigella.com/">Nigella</a>, e una di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trish_Deseine">Trish Deseine</a>, ma la versione Hermé l&#8217;ho trovata decisamente migliore. Non so se dipendesse dalla quantit&agrave; di cioccolato o altro e sottolineo che non poteva trattarsi di suggestione della serie &#8220;un dolce di Pierre Hermé deve essere buono per forza&#8221; perch&egrave; ho avuto pareri entusiasti anche da persone, ne esistono, che non sanno nemmeno chi sia costui <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p><strong>Dolce fondente al cioccolato e lamponi di Pierre Hermé</strong></p>
<p>cioccolato  250 g (60-65 %)<br />
farina 70 g<br />
uova 4<br />
zucchero 220 g<br />
burro 250 g<br />
lamponi 100 g</p>
<p>Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm di diametro. Tritate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria. Versate il cioccolato fuso in una ciotola e aggungetevi lo zucchero, il burro, le uova e la farina. Lavate e asciugate i lamponi. Versate met&agrave; dell&#8217;impasto nella tortiera, coprite di lamponi e terminate con l&#8217;impasto rimanente. Cuocete per 40 minuti.<br />
<em>Unico avvertimento: i tempi di cottura erano di  25 minuti a forno semiaperto ma ho preferito prolungarli a 40 con forno chiuso perch&egrave; il mio ha  problemi a mantenere il calore.</em></p>
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		<title>Crumble di fichi e more</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2006 15:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Bric era un piccolo bricco per la panna che abitava nel Paese dell&#8217;Armadio ( no, non quello della strega e del leone; un altro) insieme a tanti altri esseri stovigliosi. Si sentiva solo perch&#232; non c&#8217;erano altri bricchi con cui confidarsi e non c&#8217;era nessuno con cui avesse fatto davvero amicizia: le matronali teiere non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dsc03614.jpg"><br />
</center></p>
<div style="text-align:justify">
 Bric era un piccolo bricco per la panna  che abitava nel Paese dell&#8217;Armadio ( no, non quello della strega e del leone; un altro) insieme a tanti altri esseri stovigliosi. Si sentiva solo perch&egrave; non c&#8217;erano altri bricchi con cui confidarsi e non  c&#8217;era nessuno con cui avesse fatto davvero amicizia: le matronali teiere non davano retta a un piccoletto come lui e le tazze sono boriose, si sa. Aveva anche cercato di legare  con dei cucchiaini da dolce, ma invano; quelli volevano stare tutto il giorno sdraiati a sonnecchiare. Un giorno decise di lasciare il Paese dell&#8217;Armadio per scoprire il resto del  mondo. Cammina, cammina arriv&ograve; sera e Bric si ferm&ograve; vicino ad un ruscelletto per riposare   e ascoltare il rumore<br />
dell&#8217; acqua che scorreva, suono  che trovava molto piacevole. Bric era quieto e stava prendendo sonno quando si sent&igrave; afferrare da due  mani unticce e appiccicose e si trov&ograve; in un baleno in  una bisaccia buia, buia. Il povero Bric stava passando dei brutti momenti nella bisaccia buia e gli scendevano anche delle lacrime profumate di panna di tanto in tanto; non sapeva che si trovava nella bisaccia della Fata Ingrassata. La Fata Ingrassata camminava piano piano e ogni tanto raccoglieva delle more dai rovi illuminati dalla luce della luna e se le mangiava con soddisfazione, non aveva paura a girare di notte da sola per ch&egrave; con lei c&#8217;era il fido Pipistrello Tenebrello che la proteggeva dai fantasmi golosi. Quando vide in lontananza una casupola affrett&ograve; il passo: era quasi arrivata a casa della sua amica Chiaraneve. Suon&ograve; il campanello senza esitazione, nonostante l&#8217;ora tarda, e  dopo qualche minuto Chiaraneve venne ad aprire la porta con una lunga camicia da notte bianca con ricamate sopra le parole &#8220;Enjoy panna fresca&#8221;.<br />
&#8221; Fata Ingrassata, non devi girare cos&igrave; tardi da sola, &egrave; pieno di fantasmi in giro!&#8221;<br />
&#8220;Ma non mi sgridare, vedi con me c&#8217;&egrave; sempre il Pipistrello Tenebrello che mi consiglia sulla via migliore da seguire. Comunque ti ho portato un regalo, guarda.&#8221;<br />
E cos&igrave; dicendo estrasse Bric dalla bisaccia. Chiaraneve era felicissima di avere un nuovo utensilino da accogliere nella sua cucina ed emise un sacco di gridolini entusiasti dopo aver abbracciato la sua cara amica. Bric, rincuorato dalla situazione, si asciug&ograve; le lacrime pannose e si present&ograve; cercando di far sentire la sua vocina tra il chiacchericcio delle due amiche. Chiaraneve   era talmente felice che decise di dare subito il benvenuto a Bric facendo un <span style="font-style:italic;">Crumble di mezzanotte</span>. Mentre la Fata Ingrassata usciva a raccogliere altre more, Chiaraneve present&ograve; Bric ai <a href="http://ilpranzodibabette.blogspot.com/2006/03/chiaraneve-e-i-7-utensilini.html">  7 utensilini</a>. Cucinarono e mangiarono il crumble, innaffiandolo di panna con l&#8217;aiuto di  Bric che era felicissimo perch&egrave; finalmente avrebbe vissuto un sacco di avventure e non si sarebbe pi&ugrave; sentito solo. </p>
<p>Per due persone golose</p>
<p>fichi piccoli 20<br />
more 100 g<br />
farina 60 g + 20 g da spolverizzare sulla frutta<br />
zucchero 60 g<br />
burro 60 g<br />
mandorle tritate 60 g </p>
<p>Accendete il forno su 180 gradi. Imburrate e cospargete di zucchero due ciotoline di ceramica. Sbucciate i fichi e deponeteveli all&#8217;interno insieme alle more, spolverizzate leggermente di zucchero. Mettete nel mixer il burro freddo a pezzetti, la farina, lo zucchero e le mandorle. Coprite la frutta con la pasta sabbiosa. cuocete per circa trenta minuti.<br />
Servite tiepido con un Bric(co) di  panna fresca.
</p></div>
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		<title>Un dolce e due novitá</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2006 14:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[matcha]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette con il tè]]></category>
		<category><![CDATA[clafoutis]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dolce francese il clafoutis qui declinato con banane e matcha, il te verde giapponese in polvere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dsc02861-tb.jpg"><br />
</center></p>
<p>Tra pochi giorni parto per Rio de janeiro e ci star&oacute; un mese circa. Non so ancora se avr&oacute; internet a disposizione e di conseguenza non so se potr&ograve; aggiornare il mio blog e seguire gli altri, ma al mio ritorno in ogni caso avr&ograve; tante foto e ingredienti esotici da proporvi. Vi lascio un dolce che di brasiliano non ha niente, salvo forse le banane, ma mi ero ripromessa di assaggiare il matcha acquistato a Parigi prima di partire.</p>
<p><i>Clafoutis di banane e matcha</i> </p>
<p>yogurt 200 g<br />
latte 4 dl<br />
banane 2<br />
uova 3<br />
farina 80 g<br />
zucchero 170 g<br />
matcha due cucchiaini</p>
<p>Montate le uova con lo zucchero, poi aggiungete il latte, la farina e lo yogurt. Prendete due cucchiai  di impasto e scioglietevi il matcha, poi amalgamateli con il resto. Aggiungete le banane a fettine sottili. Cuocete a 200  gradi per 40 minuti.</p>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dsc02858-tb.jpg"><br />
</center></p>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/dsc02853-tb.jpg"><br />
</center></p>
<p>Un bacio a tutti e godetevi le vacanze qualunque sia il luogo che vi attende.</p>
]]></content:encoded>
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