Il Pranzo di Babette » Dolcetti

Dolcetti di patate al cioccolato fondente

February 13th, 2008

Che io adori le patate non è un mistero. Le gusto appieno nel modo più semplice possibile: lessate e poi condite un cucchaio di olio, aceto e prezzemolo fresco tritato. Un piatto che mi accompagna dall’infanzia. Per me è quindi naturale avere delle patate bollite avanzate dal pasto precedente e quando mi accingevo a preparare questi dolcetti ce n’era giusto una, di quelle a polpa gialla, che occhieggiava da una bella ciotola blu cina. E così l’ho schiacciata con la forchetta e l’ho aggiunta all’impasto dei dolcetti. Potrei dire che sono rimasti abbastanza morbidi, più di quanto mi aspettassi, ma non so fino a che punto la patata abbia inciso sulla qualità dei dolcetti. Quello che sono certa abbia fatto la differenza è il cioccolato trinitario che ho utilizzato per arricchire queste piccole delizie, da gustare appena sfornate quando i pezzetti di cioccolato sono lucidi e invitanti. Io li ho accompagnati con un tè dal sapore di miele che gode di un nome evocativo, è chiamato infatti Bellezza orientale.

Dolcetti di patate al cioccolato fondente
per 8- 10 dolcetti

patata lessata 80 g
farina 110 g
lievito un cucchiaino
uovo 1
burro a temperatura ambiente 50 g
zucchero 70 g
latte 8 cucchiai
cioccolato al 70% tritato grossolanamente 70 g

Scaldate il forno a 180 gradi. Mescolate il burro con lo zucchero. Unite l’uovo e la patata schiacciata, quindi la farina setacciata con il lievito. Unite il latte gradulmente mescolando. Aggiungete il cioccolato e amalgametelo bene. Riempite i pirottini per 2/3 e cuoceteli in forno per 18 minuti. Se non potete mangiarli appena sfornati, potete passarli nel forno a microonde a 400 watt per 30 secondi.

Tartellette al cioccolato con salsa di cacao

January 17th, 2007



Queste tartellette al cioccolato sono per veri chocolate-addicted, infatti non c’è solo una ricca crema di cioccolato a farcirle ma anche una salsa al cacao, tanto per dire.
La ricetta viene da Elle à table ed firmata da Alain Ducasse, ma devo dire che non sono riuscita ad astenermi dal dare un’interpretazione personale, senz’offesa verso il Maestro, per carità!
In effetti la versione originale prevede solo l’aroma di arancia, rinforzato tra l’altro da un cucchiaio di liquore, sempre all’arancia, nella crema e ulteriormente ribadito da decorative scorze di arancia candita. Ho pensato che non a tutti può piacere così smisuratamente l’agrume in questione e allora ho proposto altre democratiche varianti: cocco, caffè e zenzero.



Dato che ero in una fase decisamente ludica mentre facevo la tartellette, ho deciso di farne alcune usando degli stampini davvero a misura di boccone, beh diciamo il boccone di una signora per bene mica di un ingurgitatore di professione. La salsa di rinforzo non ci stava in questi dolcetti lillipuziani e allora l’ho servita a parte in modo che ciascuno potesse più o meno affogarceli a piacere.



Adesso vi propongo un gioco.
Scegliete d’istinto l’aroma che preferite tra arancia, cocco, caffè e zenzero. Cosa vi attrae di uno di questi ingredienti? Il sapore? Il colore? La sensazione sul palato? La scelta che avete compiuto può rivelare elementi del vostro incoscio, dei tratti intimi del vostro carattere.

Arancia
Date il meglio di voi stessi in situazioni di emergenza. La vostra vocazione è prestare soccorso a persone bisognose d’aiuto o malate. Vi è facile obbedire ai comandi. Avete bisogno di scoprire voi stessi attraverso un guru o un maestro; di soddisfare le vostre esigenze spirituali. Coniugate energia e saggezza per migliorare la vostra sensibilità
Eccesso
Troppa dipendenza da un maestro, siete presi solo da quello che succede “qui” e “ora”, non riuscite e vedere altro. Forse avete subito dei traumi.

Ora, sarà una lettura superficiale ma vista la scelta definita di Alain Ducasse, mi sa tanto che ci troviamo di fronte ad un mancato pompiere con un trauma irrisolto e aspirazioni buddiste, o no?

Caffè
Vi irritate se vi fanno aspettare; volete tutto e subito. Il vostro cervello è sempre al lavoro; amate la discussione e lo scambio di idee. La vostra mente lavora meglio quando è aperta.
Eccesso
Vivete “sui nervi”. Potete avere scatti di rabbia quando le cose non vanno come vorreste.

Cocco
Sognate isole tropicali: sole, mare, sabbia. Avete bisogno di stare vicino alla’acqua che per voi è molto importante. Siete persone appassionate, creative, a volte anche in campo artistico. Amate meditare accompagnandovi con la musica e la danza.
Eccesso
Nascondete la testa nella sabbia. Non affrontate la realta`, non entrate in sintonia con le energie della terra.

Zenzero
Avete energia, costanza e ambizione. Vedete le cose in grande e quello che immaginate lo otterrete. In passato lo zenzero era un’energia molto maschile, ora vi si va mescolando l’energia femminile, consentendo maggior accortezza al vostro operato.
Eccesso
Siete dei sognatori e non avete piani ma fantasie: amore, potere, ricchezza, successo. Di rado confidate i vostri pensieri ad altri dato che siete persone molto riservate.

Vi siete riconosciuti nel vostro profilo? Io nel mio abbastanza, ma non vi dico di quale si tratta :) La fonte di queste analisi &egrave il grazioso volume “Cioccolatoterapia” di Murray Langham, edito da Salani.

Per la pasta frolla
burro 225 g
zucchero 275 g
sale un cucchiaino
uova 2
farina 500 g

Per il cioccolato
cioccolato fondente 100 g
burro 85 g
zucchero 100 g
la buccia di mezza arancia gratuggiata
zenzero secco due cucchiaini
caffe` liofilizzato due cucchiaini
cocco secco due cucchiaini
farina di nocciole 100 g

Per la salsa
zucchero 300 g
cacao 125 g
panna 125 ml

Preparate la pasta: mescolate gli ingredienti della pasta frolla per ottenere una pasta omogenea e formate una palla. Lasciatela riposare al fresco per 30 minuti. Preriscaldate il forno a 160 gradi. Stendetela in una sfoglia sottile e foderate degli stampini. Fate cuocere per 10 minuti, in modo che la pasta sia leggermente cotta, senza essere dorata.
Preparate la crema: fate fondere il cioccolato. Montate il burro con lo zucchero. Unite la farina, le uova, il cioccolato fuso e la farina di nocciole. Dividete la crema in 4 parti e aromatizzate ciascuna con uno dei sapori: arancia, caffe`, zenzero e cocco.
Farcite i gusci di pasta frolla con le creme aromatizzate e cuocete a 170 gradi per 5 minuti. Lasciateli raffreddare.
Preparate la salsa: fate bollire 40 cl di acqua con lo zucchero e il cacao. Unite la panna; portate nuovamente all’ebollizione e lasciatela raffreddare.
Ricoprite le tartellette di salsa.



Dolcetti integrali di mele

October 15th, 2006



Bruttini ma buoni, la mela gli dona l’umidità necessaria e la farina integrale la sua fragranza tipica. La pasta, integrale all’olio, sono sicura che piacerà a Francesca; comunque proprio per questi suoi ingredienti non raggiunge la texture liscia di una frolla e ci vuole un po’ di pazienza per stenderla e impacchettare i dolcetti. Comunque ne vale la pena. A me sono venuti bruciacchiati cuocendoli a 200 gradi, quindi vi consiglio di provare con 180 e al massimo prolungare la cottura.

Dolcetti integrali di mele

Per la pasta

farina integrale 200 g
zucchero di canna 100 g
lievito un cucchiaino
olio di oliva extravergine 80 g
sale un pizzico
la buccia gratuggiata di un limone
uovo 1

Mescolate gli ingredienti nell’ordine in cui sono elencati; la pasta stenterà ad amalgamarsi ma non abbiate timore di scaldarla lavorandola. Sono necessari 10-15 minuti per darle consistenza. Fatela riposare 30 minuti in frigorifero.

Per il ripieno

mele 2
uvette 2 cucchiai
pinoli 1 cucchiaio
cannella mezzo cucchiaino
zucchero di canna 2 cucchiai

Affettate le mele dopo averle sbucciate e insaporitele con zucchero, cannella, pinoli e uvette.

Riprendete la pasta e stendetela in un grosso quadrato da cui taglierete 9 quadratini. Farcite ciascuno con le mele e richiudeteli accuratamente a fazzoletto. Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.



Vi piace il vasetto? L’ha fatto la nonna con una metà del guscio della noce di cocco che avevo rotto qualche tempo fa. Questo può essere un modo originale e grazioso per riciclare i gusci. Presto ve ne mostrerò altri :)

Dolcetti di ciliegie al malto

June 22nd, 2006



Ieri era il compleanno di Bananos e Perec ci ha invitato a festeggiarlo con un dolce adeguato. Io forse sono andata fuori traccia, perchè il dolce l’ho realizzato non tanto pensando a lui, quanto a Rosebud, la procace femme fatale dall’espressione intensa che avevo visto disegnata sul suo blog qualche tempo fa. E così ho immaginato che Rosebud ricevesse un pacchettino da un ammiratore raffinato che ha fatto inviare direttamente da La Durée un dolcetto per lei. Naturalmente senza zucchero; quel tipo di donna, si sa, ci tiene molto alla linea.

Ps: auguri Bananos!

Per 12 dolcetti
uova 4
malto di grano 250 g
farina 240 g
yogurt intero 125 g
ciliegie denocciolate 400 g
lievito 8 g
la scorza di un limone prelevata con il rigalimoni

Montate con le fruste le uova con il malto per qualche minuto. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, quindi lo yogurt, la scorza di limone e infine le ciliegie. Imburrate e infarinate i piccoli stampi e riempiteli quasi fino all’orlo di impasto. Poneteli in forno caldo a 200 gradi per 15 minuti.

Per cogliere l’ultimo bocciolo di rosa rimasto in giardino, posto sul ramo più alto:
prendete il pesante attrezzo da giardiniere, che tuttavia la nonna 86enne maneggia con naturalezza, comprendetene il funzionamento, “prendete la mira” sperando che il fiore in questione non si schianti al suolo dilaniandosi, tagliate in modo deciso e con una badilata di fortuna il bocciolo vi cadrà nella scollatura.









Dolcetti di ricotta e lamponi

June 1st, 2006



In genere non mangio molti dolci, preferisco il salato come sapore, ma questa settimana ne sento davvero il bisogno e quindi, senza esagerare nelle quantità, mi voglio coccolare. Lo so che ci sarebbe l’estate e la prova costume come gridano le riviste femminili da circa due mesi, ma non mi interessa oggi voglio essere rassicurata da un sapore dolce e infantile. Alla prova costume ci penso settimana prossima; si sa che le donne sono volubili, soprattutto.

Farina 180 g
lievito un pizzico
zucchero 100 g
uovo 1
burro fuso 30 g
latte 1 dl
ricotta 150 g
lamponi 120 g (e fragoline di bosco se preferite fare un misto)

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola, unendo per ultimi i lamponi. Mettete l’impasto ottenuto nei pirottini di carta, ve ne verrano circa 12, e cuocete in forno caldo a 200 gradi per 20 minuti.

Meme: la colazione

March 17th, 2006



Mentre le altre rispondono al meme sugli utensilini , io anche se con un po’ di ritardo colgo il meme sulla colazione proposto dalla Fra. Amo le colazioni lunghe, lente, ricche di colori e sapori e magari con dei tulipani ( i miei fiori preferiti) ad adornare la tavola… Ok, basta sognare. Generalmente bevo al volo una tazza di the e se sono particolarmente in ritardo e l’unico antidoto alla mia sonnolenza rischia di scottarmi la lingua, inaugurando male la giornata, allora lo travaso in un bicchiere di cartone tipo fast food (fast drink?) e lo bevo durante il tragitto, diffondendo in metropolitana il delicato aroma. Se ho tempo di sedermi spazio dalle banali fette biscottate con la marmellata, allo yogurt con i cereali passando per le meno ovvie lasagne avanzate la sera prima e tranci di pizza… E non parlo di quelle “colazioni” pigre fatte alle 13.00 , ma di una routinaria colazione delle 7.30! Inoltre adoro i brunch e appena ne ho l’occasione li preparo ma mi sa che sto andando fuori meme…Dunque stamane dato che il principe è tornato ho accompagnato il the con un frullato di papaya, qualche dolcetto alla ricotta e zafferano e delle fragole rosse ,e saporite per fortuna. Ma veniamo alle ricettine semplicissime con cui ho realizzato una colazione diversa dal solito.
Frullato di papaya: frullare una papaya matura con 1 Tbs di miale alla lavanda, 200 g di yogurt e prima di servire aggiungere qualche goccia di aceto balsamico ( Sto già pregustando il momento in cui potrò aggiungere il vero ABTM!!)



Pasta per i dolcetti : Impastare 250 g di ricotta con 150 g di farina setacciata con 2 ts di lievito, 3 tbs di zucchero e con una presa di scorza di limone (w il rigalimoni !). Stendete la pasta sottile, ripiegatela in tre parti, e stendetela di nuovo, per 5 volte poi formate una palla e fatela riposare coperta per 30 minuti. Questa pasta è davvero povera di grassi, perfetta per una coccola mattutina in leggerezza. Ho farcito i dolcetti con uno dei miei ripieni preferiti: 200 g di ricotta, una presa di limone, una bustina di zafferano, qualche scaglia di cioccolato fondente e 2 tbs di zucchero. Ho cotto i dolcetti in forno già caldo a 180 per circa dieci minuti e preciso che non è necessario foderare gli stampini di carta da forno percè non si “attaccano” cuocendo. Ho cotto anche delle basi vuote ben punzecchiate con i rebbi della forchetta che ho poi riempito con ricotta, poco zucchero e cioccolato e guarnito con le fragole. Questi ripieni a base di ricotta sono perfetti anche per una goduriosa quanto calorica pasta frolla.