Feb 19th, 2008 by Kja | 14 Comments »

Il logo caratteristico di Tang Frerès, sacchetti di lemongrass,
una varietà particolare di melanzane, fiori di banano
Qualche giorno fa sono stata finalmente da Tang Frerès, un grande supermercato di prodotti asiatici situato nel XIII arrondissement. Era da un po’ che meditavo di andarci, ma la tensione ultima me l’ha data la lettura di un libricino sulla cucina vietnamita. Così con la mia bella lista mi sono avventurata in questo ulteriore nucleo esotico parigino. All’esterno, immediatamente vicino all’ingresso, si trova una piccola rivendita di bonsai, orchidee, e altre piante. Entrando nel capannone mi è penetrato nelle narici un odore dolciastro e un po’ pungente che mi ha fatto inevitabilmente pensare alle altre Chinatown che ho visitato. La quantità di prodotti freschi è impressionante. La lemongrass è venduta a sacchi, le foglie di banano sono ordinatamente ripiegate, i grossi frutti dell’albero del pane dislocati in vari punti. Diversi vegetali come i fiori di banano, le foglie di betel, o le piccole melanzane gialle e verdi li avevo visti solo su qualche libro o in rete. Si trova anche un banco della carne e uno del pesce, con gamberi e molluschi ancora guizzanti. Poi naturalmente c’è il riso declinato in vermicelli, fogli per involtini, gnocchi e tantissimi altri prodotti. L’idea iniziale era di visitare anche il diretto concorrente, Paris Store, ma quando ci sono ripassata davanti avevo accumulato scorte voluminose e pesanti e quindi ho preferito riservarmi quest’opzione per il futuro 
Con il mio bottino ho preparato diverse cose. Intanto vi propongo un piatto di pesce saporito e profumato che ho preparato con le foglie di banano. La ricetta è bengalese, e la trovate qui.

Pesce al vapore in foglie di banano
Tang Frerès
48, avenue d’Ivry
Metro: Porte d’Ivry
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Jan 29th, 2008 by Kja | 22 Comments »

Curcuma, curcuma, curcuma! L’adoro. Mi mette allegria solo a guardarla con quel suo colore carico e caldo. In genere la uso in polvere ma talvolta la trovo come natura l’ha fatta: una radice, cugina piuttosto prossima di un’ altra radice a me cara, lo zenzero. A proposito ho ancora dello zenzero proveniente direttamente dal Madagascar da usare… Ma questa è storia, anzi un’altra spezia.
Tornando alla curcuma, se usate quella fresca abbiate l’accortezza di indossare dei guanti se l’idea di avere le dita gialle per un paio di giorni vi disturba. Nel mio caso non c’è stato sapone o detergente che l’avesse vinta, io mi sono tenuta le
dita alla curcuma e basta, ma posso capire che possa risultare spiacevole.
Intanto ecco la solita ricetta indiana del martedì:
porri alla curcuma, la ricetta su
Garam masala.
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Jan 3rd, 2008 by Kja | 21 Comments »

Per una fortunata coincidenza dedico il primo post dell’anno alle patate alla curcuma, uno dei miei abbinamenti preferiti ultimamente :). Spero che il vostro ingresso nel 2008 sia stato piacevole, il mio nonostante tutto è andato bene. Avevo una sensazione fastidiosa riguardo a Helsinki, e se l’archittettura e il clima me l’hanno confermata, ho invece potuto apprezzare la grande umanità e ospitalità dei finlandesi, che nella mia esperienza sono persone dolci, socievoli e coinvolgenti. In attesa di scegliere le foto di Helsinki, o meglio del mercato di Helsinki, vi propongo questa ricetta di cucina indiana gustosissima: si tratta di patate che prima di essere fritte vengono bollite con la curcuma, risultando così tenerissime all’interno e croccanti fuori. Buonissime. Le ho fatte 4 volte nelle ultime 2 settimane

La ricetta la trovate
qui. Se invece proprio non avete voglia di friggere ma l’accostamento vi stuzzica vi ricordo queste
patate alla curcuma
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Sep 11th, 2007 by Kja | 12 Comments »
Un paio di giorni fa, domenica per l’esattezza, stavo cucinando le patate che vedete nella foto. Ero intenta a eseguirle nel modo migliore, direte va beh, ma sono patate, si però prevedono tanti passaggi e se ci si dimentica di seguirli religiosamente, non vengono così buone. In ogni caso mentre annusavo spezie una musica allegra e ritmata proveniente dall’esterno ha attirato la mia attenzione. Guardando dalla finestra pero` non si vedeva ancora nulla.
Eppure la vivace melodia si stava avvicinando. Allora ho fermato l’operazione patate, e sono scesa di corsa. Mi ha accolto una manifestazione di donne abbigliate con candidi abiti, ricamati secondo il costume tipico di Bahia, alcune racavano mazzi di fiori di varie dimensioni in mano, tutte ballavano al ritmo dei tamburi che scandivano il tempo. Sono seguiti ballerini e ballerine in costumi colorati e un paio di carri con musicisti. Mi domando ancora che cosa stessero festeggiando nello specifico, comunque e` stato cosi` inaspettatamente bello che poi è uscito il sole.
Alu turrcarri
vegetariano
patate 500 g
ghee o burro 25 g
curcuma 1 cucchiaino
sale ½ cucchiaino
cumino tritato 1 cucchiaio
scalogno tritato 1 cucchiaino
pepe nero appena macinato
prezzemolo 3 cucchiai
peperoncino mezzo cucchiaino
Lavate e asciugate le patate e il prezzemolo. Tritate il prezzemolo e lo scalogno e teneteli da parte. Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti. Scaldate il ghee, aggiungete un pizzico di curcuma e le patate a cubetti. Fate cuocere per 8 minuti, girando continuamente con un cucchiaio di legno. Unite il cumino e cuocete a fuoco dolce per un minuto. Aggiungete 6 cucchiai di acqua, il sale e a fuoco moderato fate asciugare tutta l’acqua. Aromatizzate con la curcuma che resta, e cuocete ancora per ½ minuto a calore ridotto. Unite a questo punto un’abbondante macinata di pepe nero , 2 cucchiai di prezzemolo, il peperoncino e lo scalogno tritato. Mescolate e aggiungete 2 dl di acqua. Portate a bollore, quindi riducete il calore e continuate a cuocere fino a quando le patate sono tenere. Riducete il calore al minimo, e coprite con il coperchio. Continuate la cottura per 5 minuti. Le patate sono pronte, servite a piacere con germogli e un’insalata di spinaci.

Le donne

I ballerini

I tamburi

Il pubblico
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Jul 25th, 2007 by Kja | 16 Comments »
La panificazione rimane per me un’ arte pressoché aliena: i miei tentativi di realizzare pagnotte, panini, loaf e bagel si sono quasi sempre conclusi, mio malgrado, nel modo peggiore: dopo la cottura il farinaceo in questione risultava secco, bassino, talvolta umidiccio. Invece con il pane indiano è stato un successo fulminante, e in particolare con il chapati posso parlare di un’infatuazione che oserei definire reciproca. Sin dal primo tentativo ho ammirato con un misto di stupore e orgoglio il chapati cuocersi uniformemente e bene, tanto da gonfiarsi come un palloncino. Quasi speravo che volasse via , per vendicare simbolicamente le mie precedenti sconfitte con il suo fiero gonfiore.Continua qui…
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Jul 20th, 2007 by Kja | 3 Comments »

Posso offrirvi un chai masala?
Chettinadu
15, rue Cail
75010 Paris
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Jul 10th, 2007 by Kja | 7 Comments »

Io le ho usate per un curry di melanzane, ma si accettano idee per piatti creativi che valorizzino ulteriormente la loro taglia mignon.
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Jul 3rd, 2007 by Kja | No Comments »
Il riso basmati necessita di essere ammollato nell’acqua per esaltare in cottura la caratteristica dei suoi chicchi: profumati, morbidi e perfettamente sgranati.Continua…
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Jun 19th, 2007 by Kja | 11 Comments »
Voglia di mango lassi? Sorseggiarlo mentre si legge qualche curiosità sulla cucina indiana è anche più piacevole.

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