Tra i vari regali di Natale figurava anche uno splendido e performante cannello. Cos’è un cannello?! In pratica una fiamma ossidrica per cucina in miniatura, strumento ideale per confezionare la crème brulée. Per intenderci il dolce di cui Amélie adora rompere la crosticina, appunto. Questa versione al cioccolato, golosissima, viene direttamente da Il libro d’oro del cioccolato, splendido volume che ho ricevuto in dono recentemente; e la potete preparare anche il giorno prima senza problemi. Bea ringrazia ancora la tua mamma, è stata dolcissima :*

cioccolato 150 g
tuorli 4
zucchero 40 g + 20 g
panna fresca 2,5 dl
vaniglia una stecca

Tritate il cioccolato. Lavorate i tuorli con lo zucchero in modo che diventino chiari e spumosi. Portate a ebollizione la panna con la stecca di vaniglia incisa per il lungo. Quando sobbolle versatela sopra ai tuorli e mescolate vigorosamente. Rimettete sul fuoco, lentissimo, e continuando a mescolare lasciate che la crema si addensi. A questo punto versate il tutto sul cioccolato tritato e mescolate in modo che diventi una crema omogenea. Versate nei bicchieri da Martini cocktail e lasciatela raffreddare bene.
Prima di servire spolverate con lo zucchero rimanente la superficie della crema e caramellate con il cannello. Aprite il gas e regolate la fiamma , poi diffondete il calore unformemente, ripassando leggeremente sugli stessi punti. Io questo l’ho capito caramellando la seconda che non è venuta bruciacchiata come questa. Se non avete un cannello, pensate a delle ciotoline adeguate per il forno e fate quest’ultima operazione sotto il grill ben caldo.



Vi faccio gli auguri di buon anno con questa salsa calda di vaniglia, la ricetta viene direttamente da Vissani. Il pandoro è artigianale ma l’artigiana non sono io, purtroppo :( Dato che tra i regali di Natale figura anche uno stampo per farlo prometto che l’anno prossimo mi impegno a provarci. Del resto tra i miei propositi per l’anno nuovo c’e` proprio quello di avvicinarmi alla panificazione, arte che che mi affascina e mi sfugge al tempo stesso. Intanto la salsa di vaniglia è alla portata di tutti e impreziosisce il momento del dessert con minimo sforzo. Qualche fettina di fragola o dei lamponi donano alla dolcezza della crema e contrastano piacevolmente il suo colore giallo chiaro punteggiato dai semini neri della vaniglia.
Auguri a tutti; vi auguro un anno gioioso, ricco di liete sorprese e bei momenti.

Salsa alla vaniglia

uova 2
zucchero 150 g
latte 180 cc
panna 180 cc
vaniglia una stecca

Fate bollire il latte e la panna con la stecca di vaniglia che avrete precedentemente tagliato a metà e da cui avrete grattato i semi con un coltellino affilato. Montate le uova con lo zucchero, fate sobbollire e, volendo, filtrate. Servite la salsa sia calda che fredda.