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	<title>Il Pranzo di Babette&#187; conserve</title>
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		<title>Ginger curd</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 13:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[ginger curd]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ginger curd e` una crema di uova e burro con aroma di zenzero. Golosissima da spalmare sul pane, perfetta per farcire una torta o da mangiare con fragole e macedonia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0004_11.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0004_11.jpg" alt="ginger curd" title="ginger curd" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4155" /></a></p>
<p>Passeggiavo nel Marais un paio di settimane fa con fratello al seguito che divorava alla velocita` della luce un panino de l&#8217;As du Falafel (best falafels in town)  quando girando l&#8217;angolo ci siamo trovati vicinissimi ad una libreria di cui non ricordo mai il nome ma che espone  sempre all&#8217;esterno dei libri di cucina a prezzo scontatissimo. Ne ho preso in mano uno piccolino piccolino che quasi mi stava nel palmo della mano e sfogliandolo mi sono resa conto del fatto che trattava di conserve. Ed ecco che inciampo nella ricetta del ginger curd, ovvero un lemon curd in cui la scorza di limone e` sostituita dallo zenzero fresco e secco. Ho trovato l&#8217;idea geniale e appena ho avuto dieci minuti liberi ho fatto il ginger curd.<span id="more-4152"></span><br />
Ho adattato la ricetta secondo i miei gusti, soprattutto aggiungendo zenzero dato che le dosi indicate mi sembravano scarsine, ed e` venuta una crema deliziosa che ho trovato eccellente servita con fragole e foglioline di menta ma che ovviamente si puo` usare per farcire una torta o una crostata. </p>
<p>Nb Sono finalista con la mia <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/03/23/zuppa-pastinaca-zenzero-limone/">zuppa di pastinaca con zenzero e limone</a> nel <a href="http://it.julskitchen.com/life/cibus-tour">contest di Juls Se tu fossi una ricetta</a>. Se vi va potete votare per me<br />
 <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0001_2.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0001_2.jpg" alt="uova e fiori" title="uova e fiori" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4158" /></a></p>
<p><strong>Ginger curd</strong><br />
60 g di miele<br />
60 g di burro<br />
2 uova<br />
30 g di succo di limone<br />
50 g di zenzero fresco sbucciato<br />
1 cucchiaino di zenzero secco in polvere</p>
<p>Grattugiate lo zenzero fresco e riducetelo in una pasta. In un contenitore per la cottura a bagnomaria  fate fondere miele, burro, succo di limone e i due tipi di zenzero. Unitevi poi le due uova appena  sbattute e  cuocete mescolando continuamente fino ad avere una consistenza densa. Conservatelo in frigorifero. </p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0008.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0008.jpg" alt="ginger curd" title="ginger curd" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4170" /></a></p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0003_1.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0003_1.jpg" alt="" title="uovo e fiori" width="500" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4159" /></a></p>
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		<title>Gari</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[cucina giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[gari]]></category>
		<category><![CDATA[zenzero]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta del  gari,  lo zenzero sotto aceto che si accompagna a sushi e sashimi, piatti della cucina giapponese.  Il gari e` una conserva che si puo` fare in casa in  modo facile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3504" title="gari" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
<p>In questi giorni mi sto dedicando ad ultimare i menu` per le varie occasioni di festeggiamenti e a realizzare dei regalini homemade. Dopo la fase dei biscotti sono in quella delle conserve. E il <strong>gari</strong> e` in cima alla mia lista.   Magari il nome non vi dice nulla, eppure sono certa che il <strong>gari</strong> l&#8217;avete gia` mangiato, soprattutto se amate il sushi <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-3501"></span><br />
Sotto a questo nome infatti si cela lo zenzero sotto aceto  che si usa per rinfrescare il palato tra un boccone e l&#8217;altro di pesce crudo.  Peccato relegarlo solo a quel ruolo: trovo che  il gari sia  delizioso per aromatizzare  verdure, pesce  e  carne bianca e l’aceto rimasto nel vasetto si può usare per creare delle vinaigrette aromatiche.<br />
Se siete alla ricerca di altri regali mangerecci  che prevedano poco o zero cottura perche` magari state gia` facendo il brodo di carne, il ragu` e altre cosine che vi tengono vicino ai fornelli a lungo vi ricordo i <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2007/05/20/limoni-sotto-sale/">limoni sotto sale</a> e sul lato dolci i <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/12/18/tartufi-cardamom/">tartufi al cardamomo</a>, speziati e aromatici, quelli alla <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/02/13/tartufi-alla-rosa/">rosa</a> per chi ama i sapori floreali, quelli al <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/10/20/tartufi-dulce-de-leche/">dulce de leche</a> per i fan della crema argentina, e ancora i classici al  te` nero <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/03/30/tartufi-te-nero-earl-grey/">earl grey</a>.</p>
<p><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3505" title="gari3" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari3.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
<p><em>Per un vasetto da 350 g</em></p>
<p>200 g di zenzero fresco<br />
160 ml di aceto di mele o di riso<br />
80 g di zucchero di canna</p>
<p>Sbucciate le  radici di zenzero, lavatele sotto l’acqua corrente e tamponatele con della carta da cucina. Ricavatene 150 g. Affettatele sottilmente con una mandolina, oppure tagliatele con un coltello affilato a fettine spesse 5 mm e poi a listarelle. Ponetele 5 minuti in abbondante acqua bollente. Scolatele bene e trasferitele in un vaso da 350 g di capienza precedentemente sterilizzato. Mescolate l&#8217; aceto di riso o di mele e lo zucchero di canna e portate il liquido a bollore. Versatelo sullo zenzero. Lasciate raffreddare il vasetto coperto solo da una garza sterile, quando è a temperatura ambiente chiudete il vaso e conservatelo in frigorifero. Dopo 3 giorni lo zenzero è pronto al consumo e si conserva fino ad un mese sempre in frigorifero.<br />
<a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3506" title="gari2" src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/12/gari2.jpg" alt="" width="500" height="744" /></a></p>
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		<title>Sciroppo alla lavanda</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2010/02/10/sciroppo-lavanda/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[lavanda]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con i fiori]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno sciroppo fatto con i fiori di lavanda molto floreale, perfetto con gelato e dolci al cioccolato ma anche per piatti salati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/sciroppo_lavanda.jpg"><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2010/02/sciroppo_lavanda.jpg" alt="" title="sciroppo_lavanda" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2647" /></a></center></p>
<p>Sono andata e tornata da <a href="http://www.identitagolose.it/">Identità Golose</a> e ora, dopo millemila  spese, foto e improbabili tour parigini alla ricerca di questo o quello posso fermarmi, almeno un attimo. Almeno spero.<br />
Quindi dato che non vedo l’ora di raccontarvi di IG 2010 ma devo prima raccogliere un pochino le idee e  non voglio lasciarvi con le mani in mano, soprattutto se anche da voi nevica e avete in casa una manciata di fiori di lavanda e un po’ di zucchero…<span id="more-2645"></span><br />
Insomma questa è la ricetta dello sciroppo alla lavanda, voi preparatelo, poi tra qualche giorno ci sarà un suggerimento  su  come valorizzarlo a parte i pur sempre buoni abbinamenti con gelato e macedonia</p>
<p><strong>Sciroppo alla lavanda</strong></p>
<p>15 g di fiori secchi di lavanda, 500 g di zucchero, 600 g di acqua</p>
<p>Ponete acqua e zucchero in una pentola e fate  cuocere  a fiamma medio-alta per 30 minuti.  Aggiungete i fiorellini all’acqua zuccherata e fate cuocere ancora per 15 minuti<br />
Ritirate la pentola dal fuoco e  lasciate la lavanda in infusione per altri 10 minuti, quindi filtratela. Conservate lo sciroppo in frigorifero. Dura fino a 6 mesi.</p>
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		<title>Marmellata  di fragole e peperoni</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/08/24/marmellata-fragole-peperoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[conserve fatte in casa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con le fragole]]></category>

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		<description><![CDATA[Una marmellata inusuale ma golosissima, fragole e peperoni insieme sono in perfetta armonia e danno un tocco diverso a tanti piatti dolci e salati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/wp-content/uploads/2009/08/marmellata_peperoni.jpg" alt="marmellata_peperoni" title="marmellata_peperoni" width="400" height="565" class="aligncenter size-full wp-image-2076" /></center></p>
<p>Era da qualche tempo che l&#8217;idea di una marmellata di fragole  e peperoni  mi girava in testa. Poi, colpo di fortuna, una decina di giorni fa al march&egrave; d&#8217;Aligre ho trovate delle fragole veramente belle, succose  e profumate e non ho potuto resistere all&#8217;acquisto. Una volta a casa non &egrave; che avessi le idee chiarissime, la mia esperienza in marmellate&#038;co &egrave; comunque scarsa. Facendo un giro in rete ho trovato una ricetta della mitica Christine Ferber e l&#8217;ho adattata ai miei ingredienti e esigenze, infatti ho anche frullato il tutto a fine cottura perch&egrave; volevo una confettura liscia. <span id="more-2075"></span><br />
La marmellata, dopo i 3 giorni di <del datetime="2009-08-23T20:18:09+00:00">duro</del> lavoro (duro proprio no, con questo metodo si fa praticamente da sola) non ha affatto deluso le aspettative, il sapore &egrave; molto buono, e si accosta felicemente a varie cosine che adoro, tra cui il formaggio di capra (lo so, non l&#8217;ho mai detto che mi piace), ma anche le sardine, i pomodori&#8230; Vi mostrer&ograve; presto <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per 2 vasetti<br />
<strong>Confettura di fragole e peperoni</strong></p>
<p><u>Il peso degli ingredienti si riferisce al prodotto netto</u></p>
<p>500 g di fragole (560 peso lordo)<br />
300 g di peperoni (4 peperoni circa)<br />
1/2 limone<br />
500 g di zucchero</p>
<p>I giorno<br />
Lavate rapidamente le fragole, tamponatele, privatele del picciolo e tagliatele a met&agrave;. Ponetele in un grande contenitore dotato di tappo a chiusura ermetica. Lavate e asciugate i peperoni, sbucciateli e privateli di semi e picciolo. Tagliateli a pezzettini e uniteli alle fragole. Spremetevi il limone e aggiungete lo zucchero. Mescolate e ponete il contenitore in frigorifero per 8-12 ore.<br />
II giorno<br />
Versate il composto in una pentola bassa e larga e portate a leggera ebollizione mescolando. Riversate il tutto nel contenitore e mettetelo in frigorifero per 8-12 ore.<br />
III giorno<br />
Filtrate lo sciroppo dalle parti solide. Portate lo sciroppo a ebollizione schiumando con cura. Lo sciroppo si concentra a 105 gradi, unite ora fragole e peperoni e riportate a bollore. Cuocete per 5 minuti, verificate la cottura della marmellata facendo scivolare una goccia di sciroppo su un piatto freddo inclinato: dovrebbe gelificarsi. Frullate il composto per avere una confettura liscia e invasate immediatamente in vasetti sterilizzati. Procedete poi a sterilizzare i vasetti. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Burro alla lavanda</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 16:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[burro aromatizzato]]></category>
		<category><![CDATA[floreali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel post dedicato alle cupcake alla lavanda e quinoa soffiata Romy mi ha lasciato un suggerimento prezioso: … Anche io ho la mia personale, anche se semplicissima, ricettina con la lavanda. Una fettina di pane(di baguette), burro ( di quello bello morbido , meglio se fatto da noi con la panna fresca e la frusta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/burroallalavanda.jpg" alt="" /></center></p>
<p> Nel post dedicato alle <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2008/02/25/cupcake-con-lavanda-e-quinoa-soffiata-ii-blogversario/">cupcake alla lavanda e quinoa soffiata</a> <strong>Romy</strong> mi ha lasciato un suggerimento prezioso:</p>
<blockquote><p>… Anche io ho la mia personale, anche se semplicissima, ricettina con la lavanda. Una fettina di pane(di baguette), burro ( di quello bello morbido , meglio se fatto da noi con la panna fresca e la frusta elettrica..), miele cremoso e qualche chicco di lavanda…è una scemata, ma è buonissimo, specie se accompagnato da una bella tazza di caffè d’orzo aromatizzato all’anice. Provalo e poi fammi sapere! Un abbraccio</p></blockquote>
<p>L&#8217;idea mi ha subito stuzzicato, poi pensandoci mi &egrave; venuto in mente di aver letto da qualche parte che in Inghilterra si usava aromatizzare il burro cospargendolo di petali di rosa canina, tanto che le latterie olezzavano come fiorai. E cos&igrave; ho pensato di fare lo stesso, usando per&ograve; la lavanda. Il risultato &egrave; stato un burro aromatizzato in modo lieve ma persistente che ho gustato con degli <em>scones alla mela</em> e un velo di miele, una merenda piacevolissima.</p>
<p><strong>Burro alla lavanda</strong><br />
<em>Per 80 g circa di burro</em></p>
<p>panna fresca 200 ml<br />
lavanda secca 5-6 cucchiai</p>
<p>Togliete la panna dal frigorifero e montatela subito con le fruste elettriche fino a quando la parte liquida, il latticello, si separa da quella solida, il burro. Occorreranno circa 6-8 minuti. Fate sgocciolare il burro in un colino, poi trasferitelo su un pezzo di carta da forno e avvolgetelo strettamente per eliminare il latticello residuo cercando intanto di dargli la forma di un cilindro. Coprite il burro con delle garze. Trasferitelo in un pezzo di alluminio e copritelo uniformemente di lavanda. Chiudete l&#8217;involucro di alluminio e conservate il burro in frigorifero almeno 10 ore. Prima di servirlo togliete le garze.<br />
<center><img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/burroallalavanda2.jpg" alt="" /></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Limoni sotto sale</title>
		<link>http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2007/05/20/limoni-sotto-sale/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2007 08:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kja</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[limoni sotto sale]]></category>

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		<description><![CDATA[I limoni sotto sale sono un ingrediente tipico della cucina marocchina e vengono usati per insaporire tajine e zuppe. Al di la`di questo particolare tipo di cucina etnica i limoni cosi` trattati si possono usare in ogni ricetta salata che preveda l’uso della scorza, il sale ne conserva infatti intatto l’aroma. Esistono varie ricette per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/limonisale.jpg"><br />
</center></p>
<p><strong>I limoni sotto sale</strong> sono un ingrediente tipico della cucina marocchina e vengono usati per insaporire tajine e  zuppe. Al di la`di questo particolare tipo di cucina etnica i limoni cosi` trattati si possono usare in ogni ricetta salata che preveda l’uso della scorza, il sale ne conserva infatti intatto l’aroma. Esistono varie ricette per eseguirli, questa versione e` piuttosto veloce e consente di avere delle fette di limone pronte all’uso. Unica raccomandazione: i limoni devono essere di origine biologica. </p>
<p><strong>limoni sotto sale</strong></p>
<p>limoni biologici 3<br />
sale fino 400 g</p>
<p>Lavate e asciugate accuratamente i limoni. Con l’aiuto di un coltello affilato tagliateli a fettine molto sottili. Poneteli quindi in un vaso alternadoli a strati di sale e premendo bene con un un cucchiaio. Conservateli in un luogo fresco.</p>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/limonisale2.jpg"></p>
<p><center><br />
<img src="http://www.ilpranzodibabette.com/images/limonisale2.jpg"><br />
</center></p>
<p>Qqualche tempo fa ho ricevuto una mail in cui mi si chiedeva qualche ricetta per utilizzare i l<strong>imoni sotto sale</strong> e ho pensato che potesse essere un tema interessante per riprendere.<br />
Chi ha provato a farli, spero con limoni rigorosamente biologici, si sarà reso conto dell&#8217;aroma intenso e piacevole che hanno sviluppato grazie all&#8217;azione del sale.<br />
Questa caratteristica li rende ideali per conferire una scia limoncina a molte preparazioni come il couscous, la cui ricetta si può declinare con verdure di stagione come ad esempio carote e daikon, un tipo di rapa giapponese, lievemente stufati. Un&#8217;altra possibilità consiste nel profumare il condimento come in questi spaghetti con rucola e gamberi in cui le fettine di limone tritate sostituiscono completamente il sale e donano al contempo una nota tangy che valorizza il sapore dolce dei gamberi. Restando in tema di pesce vi propongo un esperimento che ho fatto recentemente con un branzino selvaggio. Ho lavato sotto l&#8217;acqua corrente le fette di limone sotto sale necessarie per fare un letto al pesce squamato ed eviscerato. Nella pancia ho posto qualche grano di pepe rosa e poche foglioline di timo e sopra alla pelle altre fette di limone. Dopo la cottura a 210 gradi per un&#8217;ora (era un branzino da 1,4 kg!) le carni avevano assorbito l&#8217;aroma dell&#8217;agrume giallo e ne risultavano impreziosite; il sapore indimenticabile.<br />
Spero di avervi offerto qualche spunto da cui partire, ma in generale se vi farete guidare dalla vostra fantasia e un pizzico di buon senso, non metteteli nel caffè <img src='http://www.ilpranzodibabette.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , sono sicura che darete vita a degli ottimi accostamenti.</p>
<p></center>
</div>
<p><a href=""></a></p>
]]></content:encoded>
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