October 6th, 2008
Questo cheesecake è un po’ diverso da tutti gli altri che ho pubblicato. Non contiene zucchero ma si serve con miele e fichi e secchi che apportano la componente dolce. L’ispirazione per la ricetta, viene dal mio quaderno di ricette, che ho arricchito fedelmente di ritagli e appunti fino all’apertura di questo blog. Read the rest of this entry »
September 3rd, 2008
Ho sognato di fare questo cheesecake dal momento in cui ho avuto la tra le mani il numero di agosto di Gourmet. Sulla copertina bianchissima e lucida si stagliava una fetta di cui si poteva apprezzare quanto doveva essere croccante la base, cremosa la farcia e succose le more. Read the rest of this entry »
February 4th, 2008
Settimana scorsa è stata un pochino più complessa del solito e quindi non ho trovato il tempo di dedicarmi al blog quanto avrei voluto, sarebbe meglio dire che non ne ho avuto affatto. Cucinare ho cucinato, quello sì, ma ho rifatto più che altro delle ricette che già conoscete. Anzi ho una piccola variante per la vellutata di peperone, pomodoro e feta, se omettete l’acqua diventa un ottimo condimento per un piatto di pasta. Ma veniamo al cheesecake, saranno infatti almeno un paio di mesi che la rubrica a cadenza casuale Il cheesecake di Babette non trova la sua giusta valorizzazione 
Much qualche tempo fa si è scoperto grande amante dei dolci a base di tofu silk e mi ha chiesto di preparargliene una variante ai mirtilli. Nella dispensa, tra i vari cereali, faceva capolino il vaso della quinoa soffiata ed è quindi stato naturale ricalcare l’altro cheesecake alternando strati della crema dalla sfumatura indaco con le palline dal lieve sentore di nocciola. La rifinitura con il cocco è una citazione di un dolce di Pain de sucre chiamato, non a torto, éphémère: una cupola di crema di cocco con un cuore di mirtilli e un’anima di vaniglia del Madagascar. Certo un dolce di alta pasticceria, niente a che vedere con la mia preparazione che tuttavia, pur nella sua umiltà, tradisce la mia nostalgia di Parigi, che già affiora, nonostante siano trascorse poche settimane dalla mia ultima visita.
Cheesecake vegan
per 4 piccoli bicchieri
quinoa soffiata 40 g
mirtilli 2 vaschette
malto di grano 6 cucchiai + 2 per decorare
tofu silk 400 g
cocco fresco q.b
Lavate e asciugate i mirtilli. Frullateli con il tofu e il malto tenendone da parte qualcuno. Lasciate riposare la crema cinque minuti in frigorifero.
Prendete 4 bicchierini e riempiteli alternando a strati la quinoa soffiata e
la crema di tofu. Decorate con i mirtilli tenuti da parte e delle scaglie di cocco ricavate con il pelapatate. Aggiungete un cucchiaino di malto.
November 29th, 2007
Credo che cambierò nome al blog. Pensavo ad una cosa come “Il cheesecake di Babette” vista la presenza ormai imbarazzante di questo dessert declinato in svariati esemplari sul blog di una che pensava di non amare il cheesecake. La quinoa la mangio almeno una volta a settimana da quando l’ho provata l’anno scorso, ma in versione soffiata l’ho scovata solo di recente in un negozio biologico e mi è stata subito simpatica: ha un lievissimo sapore di nocciola molto gradevole. Questo cheesecake è un dessert leggero ed è perfetto anche per coccolarsi con una colazione inusuale e colorata.
Cheesecake light di quinoa soffiata
per 4 piccoli bicchieri
quinoa soffiata 40
lamponi 2 vaschette
malto di grano 6 cucchiai + 2 per decorare
ricotta 500 g
semi di zucca a piacere
Lavate e asciugate i lamponi. Frullateli con la ricotta e il malto tenendone da parte qualcuno. Lasciate riposare la crema una ventina di minuti in frigorifero.
Prendete 4 bicchierini e riempiteli alternando a strati la quinoa soffiata e
la crema di ricotta. Finite con uno strato di quinoa. Aggiungete un cucchiaino di malto e decorate con un lampone e a piacere con dei semi di zucca tritati grossolanamente.
Direttamente da “Il cheesecake di Babette”
- Cheesecake alle pesche

- Cheesecake al kumquat
-Cheesecake giapponese

November 24th, 2007

I più attenti tra di voi avranno notato che per la seconda volta vi propongo una foto che mostra solo una fetta del cheesecake giapponese di cui vi avevo già illustrato la ricetta. I motivi sono in primo luogo di ordine stilistico, oggi ad esempio volevo rendere l’idea della colazione, avrete notato il giornale, lo so che è in giapponese e io non lo leggo, ma suvvia volevo trasmettere un pizzico di ambientazione, e marginalmente di natura pratica. Ho un dubbio. Non avrete mica pensato che non riesco a fotografare il cheesecake intero perchè è troppo buono per resistere senza mangiarne subito un pezzo?! [E poi un altro. E ancora. Oddio fermatemi!]
Eh no, mi offendo, del resto si sa che sono permalosa. Anzi per confermare la mia scelta stilistica quando proverò la variante al matcha ne vedrete una fetta ancora più piccola, siete avvisati.
Cheesecake giapponese al kumquat
formaggio tipo philadelphia 150 g
burro 50 g
uova 3
zucchero 80 g
farina 40 g
latte 50 ml
kumquat 3-4
Ponete il burro e il formaggio a temperatura ambiente in una ciotola. Grattugiate i kumquat e schiacciandoli estraete il succo. Mescolate burro e philadelphia, quando avrete una crema densa ma liscia unite buccia e succo dei kumquat, il latte, i tuorli, il succo e la scorza di limome, senza smettere di mescolare. Incorporate la farina setacciata. Montate a neve ferma gli albumi e lo zucchero e incorporateli delicatamente al composto. Versate l’impasto in una tortiera di 22 cm di diametro foderata di carta oleata, quindi ponete la tortiera in una teglia da forno riempita di acqua calda e cuocete in forno caldo a 150 gradi per 55 minuti. Sfornate su una gratella per dolci.
October 25th, 2007

Da quanto tempo non facevo un dolce?! Non me lo ricordo. Due settimane fa avevo preso in una merenda pomeridiana da Zen Zoo un fetta di
japanese style cheesecake al
matcha e avevo assaggiato anche quello al
kumquat scelto da Silvia. Il mio di matcha non ne aveva molto, si sentiva appena una scia del suo inconfondibile sapore, mentre quello al kumquat mi sembrava decisamente buono, con un sapore agrumato che definirei frizzante. Avevo quindi il chiodo fisso di fare un cheesecake in stile giapponese, preferibilmente con il
kumquat. Poi ovviamente i kumquat che avevo sempre snobbato dal fruttivendolo sono scomparsi e io ho finito il matcha.
Sgrunf. Non mi sono data per vinta e gli aromi esotici sono stati sostituiti con una comunissima buccia di limone. Beh, per fortuna. Questo cheesecake e` davvero buono. Soffice, appena umido, e il sapore di formaggio, contrariamente a quello mangiato da Zen Zoo non domina affatto, ma si integra armoniosamente con gli altri sapori. Adesso non vedo l’ora di provarlo con il matcha e con il kumquat e, eresia, vorrei usarlo come basa salata omettendo lo zucchero, ma ci sto ancora lavorando
Cheesecake giapponese
formaggio tipo philadelphia 150 g
burro 50 g
uova 3
zucchero 80 g
farina 40 g
latte 50 ml
succo di limone un cucchiaino
la buccia grattugiata di un limone
Ponete il burro e il formaggio a temperatura ambiente in una ciotola. Mescolateli bene, quando avrete una crema densa ma liscia unite il latte, i tuorli, il succo e la scorza di limome, senza smettere di mescolare. Incorporate la farina setacciata. Montate a neve ferma gli albumi e lo zucchero e incorporateli delicatamente al composto. Versate l’impasto in una tortiera di 22 cm di diametro foderata di carta oleata, quindi ponete la tortiera in una teglia da forno riempita di acqua calda e cuocete in forno caldo a 150 gradi per 55 minuti. Sfornate su una gratella per dolci.
March 15th, 2007

This recipe was submitted to
HHDD #10. Although not a classic cheesecake, it is very good indeed. I proposed this “mini” version because people on diets always want cheesecake slices too thin to be cut without destroying them. This way they look nice as well as tasting nice!
165 g flour
65 g butter
a pinch of salt
2 ts lemon juice
1 egg
150 g ricotta
150 g mascarpone (italian soft cheese)
500 g nectarines
40 g sugar
1 tbs potato starch
30 g chopped almonds
1 tbs icing sugar
Cut the butter in small pieces.
Sieve the flour and mix it with the butter, 3 tbs of cold water and the salt.
Knead the dough until the ingredients are incorporated.
Roll the dough into a ball and place it in the fridge for one hour, covered with plastic wrap.
Wash the nectarines, cut them into thin slices and rinse them with the lemon juice.
Transfer them in a cool place.
Roll the dough and garnish some buttered molds with it.
Pre-heat your oven at 200 degrees.
Prick the bottom of the tarts with a fork and pre-bake them for 10 minutes (covered with foil paper with a weight on top, such as dried beans).
Remove them from the oven and remove the paper and the beans.
Mix ricotta, mascarpone, sugar, potato starch and egg yolk together. Whisk the egg whites until they become firm and add them to the cheese cream.
Pre-heat the oven at 220 degrees.
Fill the tart shells with the cheese cream and continue to cook for about 5 to 6 minutes.
Garnish with the nectarine’s slices and sprinkle with icing sugar.
Cook for 5 minutes.
Unmold on a cooling rack to let them cool down. Decorate with peeled and chopped almonds.
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Questa ricetta l’avevo pubblicata in agosto, ma colgo l’occasione di HHDD #10 per riproporla, dopo la doverosa traduzione. L’entourage ringrazia Leo per l’aiuto.