Mar 16th, 2008 by Kja | 10 Comments »

Quella che vi propongo oggi non è nemmeno una ricetta, piuttosto un accorgimento, un modo nuovo per gustare una bevanda, per me irrinunciabile, come il tè. Restando
in tema londinese, durante l’ultima visita da
Tea Smith, ero stata accolta con un un bicchierino contente quella che, ad una prima occhiata, pareva acqua. Al primo assaggio, che aveva rivelato un sapore zuccherino, fruttato e rinfrescante avevo capito che non poteva essere solo acqua, e che verosimilmente una puntina di zucchero ci doveva essere. In realtà si trattava di un’infusione a freddo di
snow jewel, un tè bianco di raro pregio, assolutamente priva di alcun dolcificante. Lo spettro di sapori che rivela anche con l’infusione a freddo è incredibile. Se non avete a disposizione proprio lo
snow jewel, scegliete un altro tè bianco pregiato come lo
Yin zhen. Prossimamente mi riprometto di provare anche con il
Pai mu tan.
Tè bianco freddo
Tè bianco (snow jewel o Yin zhen) 1 cucchiaio
acqua povera di sali 1,2-1,5 l
Versate le foglie di tè bianco in una brocca dotata di un tappo ermetico o direttamente nella bottiglia dell’acqua. Nel caso della brocca aggiungete poi l’acqua. Ponetela in frigorifero almeno per 12-14 ore,e comunque fino a 48. Filtrate man mano che lo bevete, non rilascia sapore amaro. Consiglio di berlo da solo, senza accompagnarlo con del cibo, per apprezzarne pienamente il sapore.
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Mar 5th, 2008 by Kja | 25 Comments »
Oggi il vento si sente ispirato. Da quando mi sono svegliata stamattina, tardi, per riprendermi dal solito viaggio Parigi-Lipomo, sempre più allucinante, l’ho osservato mentre strapazzava i crochi, tendeva la betulla e faceva mulinello delle foglie ingiallite che ancora adornano il giardino. Uscendo gli ho dato la possibilità di divertirsi un po’ con me, scompigliandomi i capelli sottili, che stasera sono pieni di nodi.
Del resto avevo proprio voglia di sorseggiare il matcha latte accomodata sulla panchinetta di pietra, osservando i primi indizi di primavera. Il matcha latte sta vivendo un periodo di fortuna nelle merende quotidiane, due o tre volte a settimane preparo questa versione arricchita con i semini neri della vaniglia, uno dei miei ingredienti feticcio.
Matcha latte
matcha 1 cucchiaino
acqua 200 ml
latte 20 cl
vaniglia 1/3 di stecca
miele a piacere
Setacciate il matcha in una tazza un po’ larga. Incidete a metà il pezzo di stecca di vaniglia. Scaldate l’acqua a 70 gradi circa, quindi versatela nella tazza poco per volta mescolando vigorosamente con un cucchiaino. Quando avete un liquido verde senza grumi aggiungete i semini della vaniglia prelevati con un coltello affilato e il latte e mescolate ancora. Dolcificate a piacere. (Trovo che mezzo cucchiaino di miele sia l’ideale)
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Aug 23rd, 2007 by Kja | 18 Comments »
Eccomi qui! No, non ho visitato mete esotiche questa volta, piuttosto ho trascorso qualche giorno tra Liguria e Costa Azzurra, senza connessione, e prima a casa con un’influenza sgradevole che mi ha un po’ spogliato di energie e voglia di fare, cucinare e bloggare.
Ringrazio chi mi ha scritto mail e commenti, siete dolcissimi, e personalmente lo apprezzo molto, davvero, in questi giorni finisco di rispondere a tutti, promesso. Comunque ora sono a Parigi e da qualche tempo volevo parlarvi di questo posto molto particolare che sta vicinissimo a casa di Leo e che nonostante ciò ho impiegato quasi un anno per scoprire: Zenzoo. Ma andiamo per ordine. A New York da Tavalon, dove ho lasciato un pezzettino del mio cuore per quel tropical peony ma soprattutto per il matcha latte avevo visto in lista una bevanda naturalmente a base di the ma con un nome un po’ bizzaro: bubble tea. Sul momento non mi sono formalizzata, ho recepito l’informazione senza darci troppo peso, completamente assorbita dal sapore del mio drink verde. Trascorsi un paio di mesi mi trovavo a passeggiare dopo aver fatto qualche spesa di soba, miso&co nel quartiere giapponese, a Parigi questa volta, e sono inciampata in questa sala da the che poi ho scoperto essere anche un ristorantino taiwanese decisamente à la page.
Mentre rimuginavo sul nome del posto Zenzoo, “uno zoo zen?!”, ho visto servire due bicchieroni contenenti una bevanda piena di palline nere! Devo aver strabuzzato gli occhi perchè le due ragazze sedute in uno dei pochi tavolini esterni non hanno potuto fare a meno di ridacchiare. Comunque sbirciando la lista affissa all’esterno mi sono resa conto che si trattava di un bubble tea, lo stesso incontrato anche a New York.
Ma cos’è quindi il bubble tea? Si tratta di un the che viene arricchito con perle a base di tapioka o di amido di patate, bollite e poi poste in uno sciroppo di zucchero. Sono quindi queste perle che pososno essere bianche o nere a battezzare il the nato negli anni ‘80 a Taiwan e che si e` poi diffuso in tutto il mondo. Si trova sia al latte che alla frutta, e si prende generalmente freddo sorseggiandolo con una cannuccia molto larga che permette di aspirare anche le perle di tapioka.
Tra l’altro le perle di tapioka cosi` costumizzate in cinese si chiamano proprio zhenzho il che giustifica il nome del locale, che vi dicevo è un ristorantino carino, molto apprezzato. Ogni settimana ci sono 2 menu nuovi a 12 o 14.50 euro con piatti taiwanesi e creazioni fusion, molto gradevoli. Da accompagnare con un bicchiere di the al sesamo nero o il classico matcha, per non nominare i numerosi gusti alla frutta, anche in versione milkfree. Frequentatissimo da asiatici, presenta un ambiente minuot ma gradevole con una sola pecca: le sedie. Sembra ridicolo ma sono piuttosto scomode, infatti le volte che ci sono stata mi sono alzata stremata dalla loro scomodità: sono piccole e con una seduta antipatica. Ma sono disposta a pagare questo prezzo pur di avere un matcha latte, ops, un bubble tea latte.
Ora scappo,no, non per prendere un bubble tea; stasera vado a vedere che combina un topino già celeberrimo nella cucina di un ristorante.
ZENZOO
13 rue Chabanais
75002 Paris
01.42.96.27.28
Metro : 4 Septembre, Pyramides
Sito : http://www.zen-zoo.com/
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Jun 22nd, 2007 by Kja | 9 Comments »
Questo post ha una storia. Di quelle lievi, che cominciano semplicemente dalla stesura di un post, che poi solletica la curiosità e l’interesse di altre persone, accomunate da una stessa sensibilità. Poco tempo dopo il mio ritorno da New York avevo parlato di Tavalon, un tea bar che tra le altre proposte aveva in carta un verdissimo e corroborante matcha latte. Francescav, dopo un commento entusiastico lancia l’idea di proporre una nostra personale interpretazione della lattea bevanda. Acilia non solo aderisce ma provvede anche il migliore dei titoli possibili: LatTè, felice neologismo che battezza la categoria di bibite da noi proposte.
Trovandomi attulamente sprovvista di matcha ho deciso di ripiegare sulla mia ultima passione in fatto di the: Mélange du cap, un the rosso, naturalmente privo di caffeina, aromatizzato con fave di cacao tritate. Una coccola dal profumo inebriante che mi posso concedere anche la sera senza turbare minimamente il sonno.
Mélange du Cap latte version
Mélange du Cap due cucchiai
latte intero 100 ml
acqua 400 ml
una stecca di vaniglia
zucchero un cucchiaio
Portate l’acqua a ebollizione. Quando bolle, levate dal fuoco e tenete il Mélange du Cap in infusione per cinque minuti insieme alla stecca di vaniglia. Fate scaldare il latte per un minuto. Filtrate il the e tenete da parte la stecca di vaniglia, unite il latte e lo zucchero. Mescolate con un cucchiaio. Si serve caldo o freddo di frigorifero. In questo caso rimettete la stecca nella bottiglia che contiene la bevanda. Quando avrete finito di consumarla asciugate la stecca accuratamente, la potrete riutilizzare la prossima volta.
La proposta di Acilia: Matcha-Latte con banana, miele e cioccolato fondente

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