Antipasti | Il Pranzo di Babette - Part 2

Pausa pranzo a Milano?

May 5th, 2009

carciofi_bicchiere

Venerdì prossimo sarò in pausa pranzo a Milano, qualcuno mi fa compagnia? Il posto lo so già, è il concept store Whirlpool in zona Corso Como, per quanto riguarda il menù invece ci sto ancora rimuginando, ma sono piuttosto sicura che mi divertirò a preparare qualche piatto nella cucina luminosa di cui è accessoriato il luogo.
Potrebbe essere un’occasione carina per incontrarsi tra golosi, conoscersi, mangiare qualcosa insieme e soprattutto parlare di cibo :) Read the rest of this entry »

Frittata di erbette alla salvia

April 20th, 2009

frittata

Ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno tra le colline liguri dove il mare si scorge attraverso i rami di ulivo. La mia cucina è stata di piatti semplici e ricchi delle verdure meravigliose acquistate direttamente dalla contadina che le aveva colte pochi momenti prima. Carciofi, erbette, spinaci, carotine e soprattutto zucchine, piccole, sode e con il loro bel fiore ancora attaccato. Read the rest of this entry »

Bicchierini di patate e fave

April 9th, 2009

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Questi bicchierini di patate e fave sono ispirati da una ricetta di Carlo Cracco. Sin dalla prima volta che li ho fatti mi sono innamorata della consistenza della crema di patate, soffice e coccolosa, e del contrasto piacevolissimo tra la sua dolcezza e il sapore inconfondibile della bottarga di muggine. Read the rest of this entry »

In Sardegna: millefoglie di fichi, pecorino e pane carasau

September 15th, 2008



Non tornavo in Sardegna da 5 anni. La volta prima ancora erano trascorsi 10 anni dalla prima visita in assoluto in una vacanza con la mia famiglia all’inizio dell’estate del ’93. Il destino ha voluto che in tutte e tre le occasioni io sia stata a sud, nella splendida zona di Villasimius. E quindi non so se anche altrove nella regione gli oleandri e i fichi d’india cingano le strade in quel modo prepotente, selvaggi e rigogliosi. O se gli ibiscus e le boungaville, fori prediletti, punteggino il paesaggio con macchie di colore intenso che si stagliano sul verde. E poi c’è questo mare fatto di acque trasparenti, che già nel tardo pomeriggio sono piacevolmente tiepide. Read the rest of this entry »

Tartare di salmone Sushi Leblon style

August 7th, 2008

Quando sono stata a Rio de Janeiro un paio di mesi fa, il pensiero fisso durante tutto il lungo viaggio aereo è stato quello di andare a pranzo al Sushi Leblon, un ristorante che adoro. Tra gli hors d’œuvre i miei piatti preferiti sono sicuramente la ceviche di uova di riccio e la tartare di salmone. Mi piacciono talmente tanto che in genere a conclusione del pasto ne riordinavo almeno uno dei due, per chiudere in bellezza come si dice. Read the rest of this entry »

Gazpacho di anguria

July 31st, 2008

L’anno scorso ho scoperto di amare il gazpacho, questa zuppa fredda di origine andalusa perfetta per iniziare un pasto magari accompagnata da dei finger food. La ricetta si presta ad essere reinterpretata aggiungendo della frutta come le fragole e sospetto i lamponi, anche se non ho mai provato. Read the rest of this entry »

Cocktail di gamberi

July 5th, 2008

Il tema del meme proposto da Salsa di Sapa è la cucina in stile anni ’80 e ’90. Io all’epoca non è che cucinassi granché ma mangiare, mangiavo eccome. Il cocktail di gamberi lo adoravo, e lo dimostravo ingollandone quantità ingenti accompagnando con tanto pane. Read the rest of this entry »

Torta salata con zucchine, pinoli e riduzione di aceto balsamico

May 7th, 2008


Rientrata da Parigi mi sono ritrovata nel mio giardino in fiore, con la rosa che comincia a mostrare boccioli scarlatti, promessa di una fioritura stupenda. E poi una gran voglia di usare il forno e fare, magari, un finger food. Detto, fatto. Ho improvvisato questa torta salata non con la solita sfoglia pronta ma con una pasta all’olio leggera e arrichita di quinoa soffiata. Il ripieno gioca su un trio vincente, zucchine, pinoli e uvette; e poi il tocco finale: una riduzione di aceto balsamico che esalta i sapori oltre ad abbellire la torta. Non l’avrei abbinata con la birra, bevanda che non amo molto, ma Much aka Jacopo, mio fratello, non era di questo avviso e ha sbocconcellato una fetta di torta sorseggiandone una chiara.

Un paio di note
- le foglioline di maggiorana sono opzionali ma accrescono il profumo in maniera piacevole
-dop aver finito l’ultima fetta a pranzo posso dire che il giorno dopo la torta è ancora piu` buona ;)

Torta salata con zucchine, pinoli e riduzione di aceto balsamico

per la pasta
farina 100 g
farina di grano duro 50 g
quinoa soffiata 3 cucchiai
sale 1/2 cucchiaino
olio extra vergine d’oliva 5 cucchiai
acqua

per il ripieno
zucchine grigliate 300 g
pinoli 30 g
uvette 20 g
uova 3
latte 150 ml
sale
pepe

per finire
aceto balsamico 3 cucchiai
maggiorana due rametti

Mescolate gli ingredienti secchi, e unite l’olio poco per volta mescolando. Aggiungete l’acqua necessaria per rendere la pasta morbida ma elastica, 7-10 cucchiai dovrebbero bastare. Fate riposare la pasta in frigorifero per 30 minuti coperta da pellicola.
Preriscaldte il forno a 180 gradi. Ammollate le uvette in poca acqua calda, scolatele quando sono morbide e fatele saltare ancora umide con i pinoli per qualche minuto, fate raffreddare. Stendete sottilmente la pasta e ponetela in una tortiera foderata di carta da forno, disponetevi le zucchine tagliate a pezzetti, le uvette e i pinoli. Sbattete le uova con il latte, sale e pepe; versate il composto sulla pasta. Cuocete per 40 minuti.
Prima di servire riducete l’aceto balsamico in un padellino a calore medio in modo che abbia la consitenza del caramello e versatelo sulla torta salata. Cospargete di foglie di maggiorana se vi piace.

Tataki mediterraneo di tonno

April 29th, 2008


È un periodo intenso, e non riesco a dedicami al blog come vorrei, ma sono felice che voi passiate comunque di qui lasciando commenti affettuosi e partecipativi, mi fanno molto piacere.
Venerdì scorso sono stata al mio primo matrimonio in Veneto, un’esperienza particolare visto il numero di scherzi e iniziative che coinvolgono i due malcapitati sposini e che pare siano assolutamente tradizionali ;)
Prima di partire per il matrimonio comunque vi avevo anticipato che i pomodorini erano stati inizialmente abbinati ad un tataki che ho definito mediterraneo. Il tataki è una preparazione giapponese in cui carne di manzo o filetti di pesce vengono cotti solo superficialmente dopo essere stati salati e insaporiti generalmente con i semi di sesamo e pepe. Sostituendo i semini di sesamo con una granella di fave fresche e l’olio di semi con un buon extravergine di oliva ho conferito a questo piatto un tratto mediterraneo che era stato molto apprezzato dai miei ospiti.

Tataki mediterraneo di tonno

filetto di tonno 200 g
sale due cucchiaini
pepe bianco appena macinato q.b
olio extravergine di oliva 1 cucchiaio abbondante
fave fresche private della pellicina esterna 3 cucchiai
germogli di soya o di alfa-alfa
pomodorini pendolini al microonde

Il tonno deve essere freschissimo, in un solo pezzo, spesso 5-6 cm e largo 7- 8 cm. Posatelo su un tagliere. Con un coltello affilato incidete di circa 1,5 cm delle fettine sottili che taglierete fino in fondo dopo la cottura. Tritate finemente la fave fresche e in un piatto mescolatele con il pepe appena macinato. Strofinate il sale sul filetto di tonno da tutti i lati, cercando di farlo aderire il più possibile. Passate ora il filetto nella miscela di fave e pepe. Fate scaldare l’olio in una padella, quando è caldo ponetevi il tonno e cuocete per 30 secondi. Ripetete l’operazione sull’altro lato largo mentre per le due estremità basterà una decina di secondi ciascuna. A questo punto l’importante è fermare la cottura, abbiate quindi premura di posare il filetto su un piatto conservato una decina di minuti in frezeer. Dopo qualche minuto spostate il tataki nuovamente sul tagliere e con il coltello affilato incidete fino in fondo le fettine che avevate inciso precedentemente. Conservatele in frigorifero fino al momento di servire.
Lavate e asciugate i germogli. Disponete nei piatti in modo armonioso il tataki di tonno con i germogli e i pomodorini.

Scones agli asparagi

March 25th, 2008

Quanti finger food si possono preparare con un mazzo di asparagi? Svariate unità di almeno due tipi diversi :)
Ieri mi sono fatta ispirare dagli asparagi per soddisfare la mia voglia di fare e mangiare finger food e sono venute fuori delle preparazioni sfiziose, che hanno riscosso un certo successo a casa. Oggi vi propongo questi scones salati, che ho servito tiepidi, farciti con della mortadella, un salume che abitualmente non consumo ma che si abbinava bene con questi piccoli panini. Per farli ho utilizzato la parte un po’ più coriacea degli asparagi, nei prossimi giorni vedrete che fine hanno fatto le punte tenere.

Scones agli asparagi
per 14-16 scones

asparagi 100 g
farina di grano duro 100 g
farina di grano tenero 250 g
lievito in polvere 1 cucchiaio e 1/2
fior di sale 1 cucchiaino
latte 150 ml
burro fuso 30 g

per farcirli: a piacere mortadella o prosciutto crudo

Preriscaldate il forno a 220 gradi. Cuocete al vapore gli asparagi, quindi tagliateli a fettine. Setacciate insieme i due tipi di farina, unite il lievito e il sale, poi il latte e il burro fuso e gli asparagi. Impastate per pochi minuti, quindi stendete la pasta a 2,5 cm di spessore. Tagliate dei cerchi con un bicchiere, poneteli su una teglia foderata di carta da forno e cuocete per 12 minuti. Tagliateli a metà e farciteli con della mortadella o un atro salume a vostro piacere. Serviteli ancora caldi.