Riso alla frutta secca

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“Ora, io avrò anche il cuore tenero, ma ho la testa dura e sono orgogliosa, e di certo non potrei mai invitare a pranzo zia Ficcanaso come se niente fosse, a meno che non le abbia cucinato un ottimo ruz bil khalta condito, oltre che con la frutta secca, con la polvere insetticida che si usa contro gli scarafaggi.”
da “Che il velo sia da sposa!” di Ghada Abdel Aal
All’inizio Ghada Abdel Aal era solo una tra le tante ragazze che cercano marito in Egitto. Riuscire nell’intento non è facile e tanto meno veloce; così man mano che collezionava incontri fallimentari e situazioni grottesche ed esilaranti Ghada ha deciso di aprire un blog che ha avuto un grande successo in Egitto. Il blog è diventato a sua volta un libro che ora è stato tradotto in italiano con un titolo decisamente azzeccato “Che il velo sia da sposa!”.
Leggendolo ho riso di gusto dei pretendenti improbabili e dell’ingerenza di parenti e vicini che alimentano un clima di ansia che per me sarabbe soffocante. Sono varie le difficoltà imposte dalla cultura egiziana (per conoscere un potenziale partner una ragazza deve aspettare che lui si rechi in casa di lei e si presenti ai genitori (!), ad esempio) e Ghada ce le racconta con ironia intrecciandole con il suo vissuto personale fatto di colleghe, fondotinta, e di tanto in tanto cucina. L’autrice infatti semina qua e là degli spunti di carattere gastronomico che hanno acceso la mia curiosità; così dopo qualche ricerca e il prezioso aiuto di un’altra blogger egiziana di cui purtroppo ho perso il contatto (Shiima, where are you?) ho cucinato questo bel piatto di riso e frutta secca, versione light senza pesticidi, ma nel caso anche voi aveste una zia invandente…
Ruz Bil Khalta (riso alla frutta secca)
riso basmati 185 g
brodo di carne 0,5 dl
cipolla bianca 30 g
mandorle 45 g
uvetta 30 g
ghee o olio 2 cucchiaini
cannella 1 stecca o un cucchiaino in polvere
zucchero 1 cucchiaino
sale
Coprite le mandorle di acqua bollente e lasciatele in ammollo per 5 minuti, quindi sbucciatele e tagliatele a metà. Tritate la cipolla e fatela appassire con un cucchiaino di ghee o olio e un pizzico di sale in una pentola capiente. Intanto in un’altra pentola fate scaldare lo zucchero con un cucchiaino di acqua e fatelo caramellare bene. Quando sarà marrone dorato unite il brodo e fatelo scaldare. Unite la cannella alle cipolle, quindi il riso e fatelo tostare qualche minuto. Unite il brodo e portate a cottura il riso. In un’altra pentola fate scaldare un cucchiaino di ghee o olio e fate saltare le mandorle, unite le uvette e quando si sono gonfiate togliete la pentola dal fuoco, tendono a bruciare subito. Servite il riso con la frutta secca sopra.

Info varie
Il blog di Ghada
Il blog di rassegna stampa in italiano
Che il velo sia da sposa edito da Epochè
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on Monday, November 23rd, 2009 at 11:38 am and is filed under Riso.
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15 Commenti to “Riso alla frutta secca”
November 23rd, 2009 at 12:50 pm
Capito sempre davanti al pc quando ci sono le tue ricettne fresche fresche!
Adoro il riso, e la frutta secca… Il riso perchè è buoni, si abbina a tutto, è forte e porta con sè storia, profumo di luoghi lontani e forme diverse per ogni regione nella quale viene coltivato.
La frutta secca è forza, rumore sotto i denti, vitalità.
Immagino sia nuonissimo quindi questo riso.
Questo week end verrà a trovarmi una cara amica, buongustaia e amante di nuovi abbinamenti; mi sa che lo proveremo… chissà.
Un bacione
November 23rd, 2009 at 2:57 pm
ma quanto mi attira questo riso!!!
e grazie per la segnalazione..vado a scoprire un nuovo mondo!
November 23rd, 2009 at 2:59 pm
al posto dell’insetticida noi potremmo usare un po’ di lassativo, che fa fine e non impegna:) il libro mi ispira tantissimo e lo comprerò di sicuro. quanto alla ricetta… mi manca solo il secondo da abbinare, ma pensavo ad uno spezzatino di pollo allo yogurt e spezie tandoori (che non è tanto marocchino ma secondo me c’azzecca).
November 23rd, 2009 at 4:16 pm
Mi hai davvero incuriosita parlando di questo libro… Non vedo l’ora di averlo tra le mani per saperne un po’ di più!
Trovo che le foto di questo post siano particolarmente belle…
Buon pomeriggio!
November 23rd, 2009 at 4:51 pm
I tuoi post sono sempre un piacere da leggere! Dovrò pian piano ,mettermi in paro rileggendo tutti quello che ho perso in questo periodo di latitanza
November 23rd, 2009 at 6:40 pm
io lo faccio identico!!!!
a volte senza cipolla e con un “brodo” fatto solo di cannella e chiodi di garofano….
mi piace tanto….
November 23rd, 2009 at 11:04 pm
Ma toglimi una curiosità cos’è quella forchetta di legno che vedo in un sacco di foto?
November 24th, 2009 at 10:38 pm
Mi ricorda un po’ i fumetti di Marjane Satrapi: “taglia e cuci” l’ultimo, o perchè no? “Pollo alle prugne”.
Buona lettura e buon appetito!
November 25th, 2009 at 1:29 pm
Ma..lo servi come un primo piatto??!!! davvero particolare ed originale!
bacioni
November 25th, 2009 at 8:50 pm
Chiara, grazie, ignoravo che tu avessi preso il libro… Sono contenta che ti sia piaciuto! Spero di vederti (vedervi) presto…
November 27th, 2009 at 2:49 am
ricetta davvero interessante… e naturalmente gluten free
November 28th, 2009 at 12:22 pm
E’ molto simile al dolce “Rice Pudding” che faceva mia mamma negli stati uniti… Solo che e’ fatto con latte anziche’ brodo, eliminate le cipolle e con piu’ zucchero. Buonissimo! Devo assolutamente provare questa versione salata!
December 1st, 2009 at 2:32 pm
Martina
che bella frase “La frutta secca è forza, rumore sotto i denti, vitalità” mi piace molto, te la rubero`
Gio
Giorgia
DD
! ottima idea il pollo allo yogurt o anche un curry per dire
LOL
bello il lassativo
Carolina
grazie, ero ispirata
Boccetta
ben tornata allora e complimenti per il bellissimo progetto fatto con la risma della stampante, e` stupendo
Vaniglia
ma dai? ah, buona idea il brodo di spezie, lo rifaro` cosi` allora
Zucchero d’uva
guarda io questa l’ho presa da Merci, e` usa e getta e credo sia fatta in bambu`.
campanellino
sai che di lei ho letto solo persepolis e basta? cerchero` quetsi titoli!
manu e silvia
si, oppure come accomgnamento ad un curry, penso ci starebbe bene
Gaia
beh, mi avevi incuriosito parecchio, quindi appena mi e` stato possibile me lo sono procurato, anche io spero di vedervi
gaia celiaca
e` molto buono
Laura
da come lo decsrivi mi smebrano due piatti piuttosto diversi, forse gli ingredineti sono in comune
December 2nd, 2009 at 2:16 am
foto incantevole…
December 2nd, 2009 at 9:03 pm
ho visto una ricetta quasi simile (pero con la pasta) su un vecchio numero di Elle à table… viene di Napoli esatto??
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