Uji: the tea experience

Non so perchè inizio a parlarvi del mio viaggio in Giappone partendo proprio da Uji, una cittadina che credo a molti sconosciuta. O meglio, forse lo so.
Prima di partire per il Giappone una delle cose che mi ero prefissata di fare era quella di vedere una piantagione di tè, e l’area di Uji è un importante luogo di produzione del tè verde da vari secoli. Nonostante avessi cercato di prendere contatti via web la cosa non sembrava semplice. Poi a Kyoto una signora dell’ufficio turisti della stazione è riuscita a combinare un incontro, ci ha detto più o meno dove recarci e un orario di massima.
Uji dista da Kyoto una ventina di minuti di treno, scesi dal quale l’umidità avviluppa ogni cosa. Una delle prime cose nelle quali siamo letteralmente inciampati era una viuzza in cui non c’era altro che negozi di tè verde. Oltre al tè si poteva acquistare qualunque prodotto aromatizzato al matcha: caramelle, gelato, l’immancabile cha soba, fino al kit kat, al matcha naturalmente!

Una bottega mi ha colpito più di altre: con degli attrezzi meccanici il tè veniva ridotto in una polvere impalpabile e verdissima che una vecchina recuperava, pesava e poneva in sacchettini.

In attesa dell’appuntamento dal quale non sapevo assolutamente cosa aspettarmi abbiamo visitato il tempio Byodoin. Il tempio risale al 1052 e vi è custodita una statua di Buddha interamente fatta di cipresso che risale allo stesso periodo. Sopra al tetto ci sono delle fenici che battezzano la sala (the phoenix hall), e il tempio stesso è cinto da uno stagno e circondato dal verde.

Forse per il silenzio, il senso di raccoglimento, e la bellezza del paesaggio all’esterno questo è uno dei luoghi che ho trovato più intensamente belli in Giappone.

Giunta l’ora dell’appuntamento ci siamo recati, anche grazie alle indicazioni di alcune vecchine che accompagnavano fluenti spiegazioni in giapponese a qualche gesto, nel luogo prestabilito. Si trattava di una casa privata posta in una via che definirei residenziale, nel senso che c’erano solo case intorno e, almeno apparentemente, nessun campo di tè. Non ho avuto comunque molto tempo di interrogarmi, Yasuko ci ha pareto la porta di casa sua e in men che non si dica eravamo nel suo salotto. Con un inglese basic e un tanto innato quanto buffo senso della gestualità, Yasuko ci ha spiegato di essere la moglie di un produttore di matcha, e che era la terza generazione nella famiglia che si occupava dell’attività. Poi ci ha spiegato come preparare il matcha e l’ha servito con un dolce della pasticceria wagashi, profumato all’albicocca. Dopo il matcha classico ci ha sopreso con un matcha ghiacciato e appena dolce fatto mescolando zucchero a velo e la meravigliosa polvere di tè verde. Il tempo passava scandito da una conversazione che definirei interattiva con la nostra ospite che mimava letteralmente ogni cosa di cui non sapesse la traduzione in inglese tra cui “la raccolta del tè” e “ mescola forte”. Vi lascio immaginare

Dopo un po’ ho cominciato a chiedermi se mai avrei visto la tea plantation e al contempo non volevo aprofittare della sua ospitalità così le ho chiesto se dovevamo andarcene. Lei non so cosa abbia capito ma ci ha portato fuori da casa e lì, dove in teoria mi aspettavo di vedere un giardinetto c’era un mezzo ettaro coltivato a tè. Non so perchè ci tenessi tanto a vederle, si tratta poi di piante con le foglie lucide e verde brillante, ma comunque vederle e toccarle mi ha emozionato.

Dopo esserci congedati da Yasuko con una preziosa scatolina di matcha, abbiamo gustato degli onigiri seduti vicino al fiume prima di riprendere il treno e tornare a Kyoto.

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on Tuesday, July 28th, 2009 at 12:15 pm and is filed under Giappone.
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25 Commenti to “Uji: the tea experience”
July 28th, 2009 at 12:18 pm
spettacolare!!!
finalmente abbiamo scoperto dove eri fuggita… (in realtà avevo una soffiata dalla franci!)
complimenti per le splendide foto!
bacio e a presto
ps: stavo pensando di fare un salto a parigi magari in autunno..
July 28th, 2009 at 12:21 pm
Meraviglioso, questo tuo primo assaggio giapponese. Onirico, descritto in modo intenso e queste immagini sono molto poetiche. Impaziente per i prossimi episodi…
July 28th, 2009 at 12:34 pm
Lus
eri beneinformata insomma
Grazie, mi fa piacere che ti piacciano. Speor che ci vedermo qui a parigi allora
un bacio!
Cil
grazie, in effetti se ripenso ad Uji e` stato uno dei luoghi con una componente onirica piu` forte , forse per questo poi ho trasmesso questa sensazione. :*
July 28th, 2009 at 1:00 pm
Mi hai praticamente fatto svenire dall’emozione…non sono mai stata in giappone e continuo ad adorarlo a distanza…
July 28th, 2009 at 1:03 pm
Ciao Chiara,
Che meraviglia!
Il Giappone è un sogno nel cassetto…
Io ed il mio ragazzo (amante della cultura giapponese) ci siamo ripromessi di farlo prima o poi nel migliore dei modi possibili.
Le tue foto sono molto intense, ma allo stesso tempo trasmettono una sensazione di calma unica.
Sono appena rientrata dal mio mese londinese. Ho fatto tesoro delle tue indicazioni, e le ho apprezzate una più dell’altra. Non finirò mai di ringraziarti abbastanza…
Ti auguro una buona giornata!
July 28th, 2009 at 1:14 pm
Non sai quanto stessi aspettando queste foto, che insieme al tuo racconto si condensano in un continuo Green Japan Dreaming. Uao, che belle, ora aspettiamo il resto
ps. non so cosa avrei dato per vedere la signora mimare la parola “mescola”
July 28th, 2009 at 1:22 pm
che emozione e che pesia queste foglioline verde brillante di tè, pensare di vedere terreni pieni di esse sembra un sogno. E che bello il matcha, quella polverina meravigliosa, voglio provare il matcha ghiacciato con lo zucchero a velo, dev’essere buonissimo. Mi fai aumentare il desiderio di fare un vaiggio in Giappone, intanto mi godo i tuoi racconti e le tue immagini!
July 28th, 2009 at 2:05 pm
*__* Meraviglia delle meraviglie!
Sono stata più volte in Giappone, ma mai a Uji: lo segno come meta per il prossimo viaggio.
Spero che continuerai con altri racconti e altre foto, mi incuriosisce sempre vedere il Giappone con occhi diversi dai miei.
July 28th, 2009 at 2:09 pm
Una sensibilità che non trova paragoni in racconti di viaggi simili
Nostalgia di luoghi mai dimenticati…
July 28th, 2009 at 2:52 pm
non vedevo l’ora di leggere del tuo viaggio in giappone…che esperienza incredibile deve essere stata! grazie per il racconto e le foto meravigliose
Un bacione
fra
July 28th, 2009 at 5:51 pm
non vedevo l’ora che ci andassi
con i tuoi meravigliosi racconti e i tuoi preziosi consigli, potrò organizzare il mio viaggio come meglio non si può!
July 28th, 2009 at 6:01 pm
Che bel racconto e che belle foto!!!!
July 28th, 2009 at 11:07 pm
Sei fortunata! Che bella esperienza!
Io andro a Giappone fra due settimane e non posso quasi aspettare!! Ho appuntato il nome di questo paesino perche mi piacerebbe tanto visitarlo.
Che altro luogo puoi raccomandarmi?
July 29th, 2009 at 1:56 pm
Che bella esperienza deve essere stata! Questo verde che troneggia in tutte le foto è splendido!
July 29th, 2009 at 2:18 pm
Brava Kja, un gran bel post!
Molto poco da ‘turisti per caso’, si intuisce subito che il tuo approccio nei confronti di questo paese è dovuto ad un interesse profondo per la sua cultura e che sei padrona delle chiavi di lettura giuste per capirlo e interpretarlo al meglio.
Anch’io sogno da tempo un incontro ravvicinato con una piantagione di Gyokuro!
)
July 29th, 2009 at 6:46 pm
Che meraviglia. Il Giappone mi ha sempre attirato….Cara Chiara continua a scrivere, ho bisogno di notizie e consigli per quando ci andrò. Divertiti. Un abbraccio
July 29th, 2009 at 10:32 pm
Ben tornata!
Che meraviglia di posto, calmo e tranquillo…dà un senso di pace infinita vedere le tue foto…e quella vecchina ligia sui quesi sacchetti di tè? Che tenerezza e che splendore il tè matcha…quanto mi piacerebbe toccare quelle foglioline brillanti in tutto il loro splendore! Ma quello nel bicchiere è il matcha ghiacciato o che cosa?
Aspetto anch’io il resto….
Baci
July 30th, 2009 at 7:37 am
Ciao Chiara, sono Valentina, l’amica di Franco che hai conosciuto a Londra quando sei venuta a lasciare le valigie all’universita! Complimenti per il post e per le foto!!!Le hai fatte col tuo nuovo acquisto londinese??
Baci
Vale
July 30th, 2009 at 7:49 am
D’ora in poi penserò ogni mattina alla prima foto di questo tuo meraviglioso post. Ogni volta che mi preparerò il mio tè verde mi verranno in mente quelle foglie.
Intensissime le tue foto. Non vedo l’ora di ammirare anche le altre.
Ti abbraccio
Alex
July 30th, 2009 at 5:14 pm
Tutto bello e verde e delicato, ma Uji e` stata soprattutto un’intensa e interminabile sudata! …La sciura del matcha e` riuscita a mimare la parola inglese “harvest” (raccolto), afferrando con due dita un’immaginaria piantina di te` e usando l’altra mano per – sempre immaginariamente – levare d’un sol gesto un mucchietto di foglie: il tutto doveva produrre un rumore particolare, che lei ha riassunto, onomatopeicamente, con “flip, flip, flip!” (un flip per ogni mucchietto di foglie raccolte). Scene veramente da Paperopoli…
July 30th, 2009 at 5:19 pm
Ah si` e un’altra cosa: Chiara e` incredibilmente riuscita a spiegare *in giapponese* alla tipa che io insegno matematica: ha tirato fuori da chissa` dove un entusiastico “sudoku sensei!” (puntando il dito verso di me). Quell’altra ha cominciato a fare “oooooh, aaaaah, ooooh, oooooh, aaaaah” (ci mancava solo “oiii-shiiii”), e voleva correre a svegliare il marito. Io non capivo nulla e mi stavo anche leggermente allarmando: quando dico che lavoro faccio il piu` delle volte la reazione e` un “ah”, e si sente che in realta` l’”ah” e` un educato sostituto di “bah”. Finalmente un vero, grande popolo che si entusiasma per i professori di matematica!
July 31st, 2009 at 1:55 pm
Non mi dispiacerebbe brucare un po’ in un posto del genere ]8)
July 31st, 2009 at 4:45 pm
grazie per aver condiviso con noi questa esperienza nipponica!!!! Bellissime le tue foto
August 1st, 2009 at 1:54 pm
Grazie a tutti, mi fa piacere che via piacciano le foto e i racconti, questi commenti mi aiutano a vincere la pigrizia nell’ordinare e scegliere le foto, perche` quando sei li scatti in continuazione
Valentina
ciao! no, quel cavalletto e` decisamente troppo pesante per portarlo in giro
August 12th, 2009 at 12:29 pm
Che meraviglia! Leggere le cronache del tuo soggiorno in Giappone ha rinnovato ulteriormente il mio desiderio di partire. E nella pianificazione del viaggio penso che cercherò di far rientrare anche una visita all’area di Uji. Davvero un posto affascinante!
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