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Come si puliscono i carciofi?

Qualche giorno fa ho chiesto a mia madre come si puliscono i carciofi, dato che mai mi ero cimentata. Per me i carciofi sono un cibo suo, che mi arriva nel piatto pronto per essere gustato. Li fa principalmente alla romana, una ricetta che lei ama molto e che a mia volta ho imparato ad apprezzare, da quando li ha introdotti nel nostro menage, 5 o 6 anni fa.
Per anni e anni li aveva scrutati dal verduraio con un fondo di rassegnazione, quando li aveva preparati a casa infatti si erano sempre rivelati coriacei. Poi durante una vacanza romana deve aver chiesto in un mercato in cui qualcuno li puliva di spiegarle la tecnica. In un batter d’occhio se n’è impadronita a sua volta e così i carciofi alla romana sono diventati un classico autunnale della nostra famiglia. Attirata da un’intrigante ricetta un po’ fusion di Skye Gingell che prevede tra gli altri ingredienti anche dei carciofi freschi ho chiesto a mia madre di insegnarmi a spogliare questa verdura che pare un fiore, delle sue spine. Le foto inizialmente dovevano essere solo per me, una sorta di promemoria visivo, ma poi ho pensato che forse non sono l’unica che non sa come pulire i carciofi :)


Come si puliscono i carciofi

Ho capito innanzitutto che non bisogna avere paura di scartare. Gambo, foglie esterne coriacee con tanto di spine: la parte tenera e dolce è ben protetta. Meglio poi indossare dei guanti, proprio per evitare di ferirsi con le spine. Mi sono trovata bene usando due coltelli: uno grande e affilato per tagliare via il gambo e tagliare a metà il carciofo e uno con la seghetta per il resto. Mia madre fa tutto con il coltello con la seghetta invece. Fate come siete comodi.

Approntate una bacinella che possa contenere tutti i carciofi. Riempitela di acqua, spremetevi mezzo limone e unitevelo. Appoggiate il carciofo sul tagliere e tagliate via il gambo. Tagliate il carciofo a metà in modo da eliminare tutte le punte delle foglie visibili. Rimuovete poi tutte le foglie coriacee, sfogliando il carciofo fino a quando vedrete quelle con l’attaccatura verde chiaro. Eliminate la parte eccedente di quello che resta del gambo. Aprite con le dita il carciofo e se ci dovesse essere il fieno prelevatelo con le dita ed eliminatelo (punge il palato). Mettete il carciofo nella bacinella di acqua acidulata per impedire che si annerisica. Procedete con gli altri carciofi.




This entry (Permalink) was posted on Wednesday, December 3rd, 2008 at 1:21 am and is filed under Verdura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response , or trackback from your own site.

20 Responses to “Come si puliscono i carciofi?”

  1. fra Says:

    Grazie davvero utile questa spiegazione fotografica passo passo…aspettiamo la ricettina fusion intanto i mi rifornisco di carciofi :D
    Un bacio
    FRa

  2. Carroll Says:

    che strano…sarà che io a pulire i carciofi sono un lampo, ma vedere che esiste una cosa in cucina che so fare meglio di chi produce queste foto e ricette favolose mi fa sentire meglio!! Ovviamente ora avrai imparato e diventerai bravissima anche qui…noooo! :) Devo subito imparare a fare qualcos’altro!

  3. Kivrin82 Says:

    Infatti la pulizia dei carciofi per me è sempre stata un mistero… anche se sono romana mi vergognavo a chiedere come si pulivano ;P
    Grazie per aver condiviso con noi le tue foto passo passo, oggi vado in cerca di carciofi con un sorriso enorme sul mio viso!!
    Ps: voglio farti i complimenti per questo sito, ci metti tantissimo amore nel curarlo ed è favoloso!

  4. gunther Says:

    quello che hai fatto vedere è importante perchè molte persone, non parlo dei superesperti ma delle persone normali, non sanno come pulire e carciofi e gli prendono magari surgelati e già pronti, non c’è confronto, anche ABC fa parte dell’argomento cucina insieme alle ricette

  5. Nina Says:

    anche la mia mà li fa buoni buoni alla romana, da brava, ehm, marchigiana…(:P). E le mani diventano nere sì!
    bacioni
    f

  6. Elvira Says:

    Chiara, se elimini il gambo prima di togliere le foglie, tenendo il pollice alla base del “fiore” in modo che sul “calice ” rimangano attaccati uno o 2 mm dei petali meno esterni e’ piu’ comodo e la base e’ un po’ piu’ cicciotta…e’ uno dei metodi di mia mamma di cui ho fatto tesoro, anche se sono sicura di non essermi spiegata bene :)
    Buona giornata!

  7. Romy Says:

    Come sempre, carissima Kja, sai unire l’utile al dilettevole…le tue sono bellissime, chiarissime foto! Un bacio grande :-)

  8. franci Says:

    Interessante sequenza di una di quelle attività che non mi piacciono granchè… e bellissime le foto!!! complimenti!
    baci

  9. sere Says:

    La pulizia dei carciofi non era un mistero per me,ma devo dire che con le tue foto sei riuscita persino a rendere poetico il pulire i carciofi!

  10. salsadisapa Says:

    la foto del carciofo col limone accanto è pazzesca :D

  11. alessandra Says:

    Bellissime foto e bellissimo il viola intenso di alcune goglie dei carciofi..:-)

  12. campanellino Says:

    A me piacciono solo crudi, tagliati finissimi con la affettatrice, un filo d’olio e un goccio di limone: buonissimi!

  13. asbel Says:

    utilissima spiegazione… anche se potevi lasciare un po’ più di gambo ( rende + consistente il carciofo). Nella cucina campana si usa molto il carciofo… nel periodo Pasquale, soprattutto, si riempiono le strade di venditori di carciofi arrostiti ( li arrostiscono proprio per strada ahaha cosa forse non molto igienica, però è un’usanza del posto)… l’aria praticamente colma di questo mix di profumi, a mio avviso “celestiale” ahah , di abbrustolito e affumicato, penetra in tutto ciò che è prossimo a queste postazioni improvvisate… sono sapori, odori e ricordi che associo a periodi di festa… ai classici pranzoni domenicali campani. Proprio per questo motivo non potrò mai fare a meno dei carciofi! ahah
    P.S.: ahh dimenticavo… fare i carciofi arrostiti è un’arte… guardo con ammirazione chi ci riesce ahah. Magari se per te va bene la prossima volta lascio una ricetta ( penso sia della mia zona… o perlomeno della mia famiglia)… i carciofi ripieni e stufati in pentola… e chissà forse sarà l’inizio della mia avventura da foodblogger ahaha! ciao Marco

  14. maricler Says:

    Anche io come Asbel lascio il gambo, privandolo dello strato più esterno e coriaceo e lasciandone il cuore, che taglio a listarelle.
    I carciofi ripieni li fa anche mia madre (provincia di Salerno) con prezzemolo, aglio, pane e uova, se non ricordo male.
    Fabrizio che è sardo mi ha insegnato a mangiarli crudi, ma servono i carciofi sardi per farlo.
    Reportage fotografico strepitoso!

  15. twostella il giardino dei ciliegi Says:

    lezione utilissima, le foto ci mostrano una tavolozza di colori … da spinoso assume quasi un’aspetto floreale :-) Magnifici!

  16. Claudio Says:

    Minuziosa spiegazione! Complimenti per la qualità delle immagini e non solo!

  17. Kja Says:

    Fra
    hai fatto scorta? ora arriva la ricetta :)

    Carrol
    :D
    Benvenuta.! Guarda io sono molto lenta e goffa a dire il vero, e chissà quando prenderò bene la mano. Grazie per i complimenti

    kivrin 82
    beh che onore allora che la mia mamma lombarda ti abbia svelato coem pulirli :)
    grazie, sei molto carina :*

    Gunther
    e infatti anche io non sapevo come pulirli, ma ora penso che li cucinerò molto di più in prima persona ;)

    Nina
    nere? Che effetto :)
    Io li ho puliti con i guanti

    Elvira
    mm, credo di aver capito ma non ne sono sicura. Comunque la prossima volta che li pulisco cerco di seguire il tuo suggerimento.

    Romy, Franci, Sere, Salsa di sapa, Alessandra
    grazie, mi fa piacere che vi siano piaciute le foto, sono i carciofi che sono molto fotogenici secondo me

    Campanellino
    Crudi mi ispirano tanto ma forse quelli sardi sono particolarmente teneri?

    Asbel
    ma che bellissima immagine che ci hai raccontato, grazier. In campania purtroppo non ci sono mai stata, ma l’idea dei carciofi arrostiti per strada mi fa l’effetto di un carnevale gastronomico, con colori e profumi intensi.
    Sarei felicissima se volessi darmi la ricetta, qui o anche via mail
    ilpranzodibabette@hotmail.com

    Maricler
    infatti mi terrò prezioso il tuo suggerimento. Mia mamma mi ha detto che a volte ha usato i gambi per il risotto ma poi delle volte erano veramente molto duri, le dirò di sbucciarli :)
    Twostella
    ho pensato lo stesso, rivela quanto è indifeso sotto le spine ;)

    Claudio

    Grazie e benevenuto :)

  18. Il Pranzo di Babette » Blog Archive » Carciofi e finocchi brasati con limoni sotto sale e zafferano Says:

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  19. Kivrin82 Says:

    Sono felicissima!!!! Ieri ho cucinato i carciofi, alla romana, ovviamente :) e sono venuti tenerissimi grazie a te e alla tua mamma!

  20. ILGATTOGOLOSO Says:

    Ma che belli questi passaggi fotografici, molto chiari e davvero complimenti per le bellissime fotografie!
    :-)

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