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In Sardegna: millefoglie di fichi, pecorino e pane carasau



Non tornavo in Sardegna da 5 anni. La volta prima ancora erano trascorsi 10 anni dalla prima visita in assoluto in una vacanza con la mia famiglia all’inizio dell’estate del ‘93. Il destino ha voluto che in tutte e tre le occasioni io sia stata a sud, nella splendida zona di Villasimius. E quindi non so se anche altrove nella regione gli oleandri e i fichi d’india cingano le strade in quel modo prepotente, selvaggi e rigogliosi. O se gli ibiscus e le boungaville, fori prediletti, punteggino il paesaggio con macchie di colore intenso che si stagliano sul verde. E poi c’è questo mare fatto di acque trasparenti, che già nel tardo pomeriggio sono piacevolmente tiepide.
Ho trascorso la settimana a fare bagni lunghissimi, saltando da una caletta all’altra. Ho visto un solo polipo maestoso che scivolava su un fondale, adeguando il suo colore a quello delle rocce, salvo poi fuggire a tutta velocità in una nuvola di inchiostro dopo aver scoperto di avere un pubblico attento. Una murena, nervosa e sfuggente, si celava sotto uno scoglio. Spesso sembra di nuotare in un acquario abitato da pesciolini colorati, piccoli gamberetti trasparenti con riflessi blu e granchi di tutte le dimensioni. La scena più coinvolgente cui ho assitito ne vedeva coivolto uno che suo malgrado era finito nella bocca di una cernia che lo inghiottiva metodica.



La seconda passione cui mi sono dedicata attivamente è stata il cibo, ritrovando dei prodotti sardi buonissimi come il pecorino, il mirto e il pane carasau e scoprendo per la prima volta la ricotta di capra e la bottarga di muggine; tutt’altra cosa rispetto a quella di tonno che avevo mangiato fino a questo momento. Ho cucinato piatti molto semplici usando questi prodotti eccellenti e non sono mai stata delusa.

Millefoglie di fichi, pecorino e pane carasau

Di questo millefoglie non ho le dosi o una ricetta vera e propria, si tratta semplicemente di avere un ottimo pecorino, dei fichi non trattati e il pane carasau. Si affettano i primi due ingredienti e si spezza il pane a pezzi, poi si compone il millefoglie. Il tocco in più? In una tazzina emulsionate un buon olio d’oliva con poche lacrime di mirto e poco sale e condite così il millefoglie finito. Il mirto confersice un profumo incredibile. Servite questo antipasto o secondo frugale con altri fichi affettati e conditi con l’emulsione.


This entry (Permalink) was posted on Monday, September 15th, 2008 at 12:06 pm and is filed under Antipasti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response , or trackback from your own site.

26 Responses to “In Sardegna: millefoglie di fichi, pecorino e pane carasau”

  1. salsadisapa Says:

    amo la sardegna, i suoi frutti e i suoi profumi… da quando ci son stata praticamente mangio solo pane carasau! fichi e pecorino è un must delle mie estati: a casa dei miei li mangiamo sempre. adorabile l’idea del mirto: non me la voglio far sfuggire. in genere ci metto del miele: affondo un dito al centro del mezzo fico e ci lascio cadere un po’ di miele, nel quale affogherà un pezzetto di formaggio…. mmmhhh.. :-)
    ciao!

  2. alessandra Says:

    Bentornata! Il tuo blog mi piace molto! Sentivo che oggi saresti tornata,..o meglio..che ci avresti lasciato una traccia del tuo passaggio in sardegna..Difatti è tutta la mattina che appena posso dò un’occhiata..ed ecco..finalmente!! :-)
    Alessandra

  3. manuela e silvia Says:

    C’è indecisione se son più belle le foto dei paesaggi..o la ricetta…che comunque riteniamo gustosa ed orignale!!
    baci

  4. campanellino Says:

    Bentornata!!
    La Sardegna (io ho visitato solo la parte nord, la Gallura) non delude mai =)
    Buon pomeriggio,
    Camp*

  5. campodifragole Says:

    Bentornata Chiara!!
    Che boccone prelibato!
    Il testo e’ molto suggestivo…
    Dani

  6. Romy Says:

    L’ho sempre detto, io…le cose semplici sono le più buone! Sono contenta che tu ti sia divertita: io amo in particolar modo il carasau: mi ricorda l’università, quando andavo a studiare da una mia amica di Nuoro, e mentre studiavamo i papiri ( era un esame di archeologia, non di botanica..ih ih!!) ce ne mangiavamo a chili, anche inumidito e ripieno di tutto quello che ci capitava…Buono! Ciao a presto , bentornata!

  7. Chocolat Says:

    Stavo per addentare il video…l’abbinamento fico/pecorino e’ cosi’ sensuale secondo i mei gusti.Brava !
    Chocolat.

  8. Francesca Says:

    Ricettina deliziosa! Visto che sono sarda, del sud per giunta, direi che devo assolutamente provarla!!!!

    Saludi e trigu
    Francesca

  9. Fra Says:

    Un pezzo di sardegna racchiuso in questa ricetta semplice e profumata. Meglio di una cartolina. Bentornata cara, anche se credo avresti prolungato volentieri la tua permanenza in quella terra così magica
    Un bacio

  10. Acilia Says:

    Essendo stata nella stessa zona proprio questa estate, le sensazioni e i ricordi sono ancora molto vivi. Ho condiviso la tua stessa passione per il cibo, i paesaggi e il mare, contraddistinti da un unico denominatore comune: la genuinità. E la tua millefoglie ne è degna rappresentante.
    Complimenti per l’idea deliziosa e ben tornata.

  11. mimi Says:

    Ciao Chiara, bentornata!
    in un solo piatto tre delizie
    che meraviglia

  12. Matteo Says:

    Sono stato in sardegna quest’estate e mi sono innamorato del carasau e del guttiau.. Ne ho portato a casa chili.. Ti ho scoperto in altri blog di cucina. Mi piacciono questi blog e mi chiedevo se ti va di fare scambio link. Se accetti ti aspetto da me. Grazie e complimenti!

  13. ste Says:

    ciao chiaretta.ben tornata!! :) ;)

  14. Sere Says:

    Ciao Kja…
    che belle foto, che bella la Sardegna e che buoni i prodotti tipici sardi!
    stuzzichevolissimo questo piatto, da provare per un aperitivo di fine estate…
    Un abbraccio

  15. lefrancbuveur Says:

    sei stata anche a Carloforte?

  16. twostella il giardino dei ciliegi Says:

    Bentornata e ottima proposta per il millefoglie!

  17. Miro Says:

    non posso che sottoscrivere. La Sardegna questa estate mi ha veramente incantata.

  18. Nina Says:

    anche io per due volte sono sempre capitata verso Villasimius ( e, ironia della sorte, a “Chia”:)!). Stupenda e selvaggia e i frutti della terra avevano il loro sapore. Vero , come mangiare per la prima volta un pomodoro rosso, o un succoso e zuccherino chicco ‘duva.

    Un bacio, bentornata

  19. Alex Says:

    Bentornata e bentrovata! Bellissime le tue cartoline dalla Sardegna. L’anno prossimo l’isola non mi scappa. La ricetta del millefoglie è ottima. Semplici gli ingredienti, d’effetto nell’insieme. Un abbraccio

  20. guja Says:

    Ciao Chiara! ho scoperto il tuo blog proprio mentre eri in vacanza in Sardegna…sono di Cagliari e vado spesso al mare a Villasimius, ci sono particolarmente affezionata…hai colto benissimo l’essenza di questi luoghi…e di questo ti ringrazio…non è facile di questi tempi…a volte gli occhi dei nostri Ospiti (non turisti!) ci aiutano ad apprezzare meglio tutta questa bellezza a cui rischiamo pericolosamente di abituarci e di dare per scontata…dimenticando a volte di salvaguardarla!passerò ancora di qua…a presto.
    Cristina

  21. caravaggio Says:

    che bontà e che bella idea faccio subito questa sera ho tutti gli ingredienti in casa,se ti và annche io ho postato una ricetta sicula con fichi ciao

  22. francesca Says:

    Bentornata!
    come sempre ci hai lasciato una piccola bontà che non vedo l’ora di gustare..
    ciao
    francesca

  23. Serena Says:

    …Pane croccante, fico sapore zuccherino quasi mieloso, piccante pecorino, mirto aspro e profumato, olio dolce e vellutato…Lo sento quasi il sapore di questo millefoglie fine estate…
    Che fucina di idee che sei, bentornata!

  24. Silvia Says:

    tesoro mio! che devo dirti se non grazie per queste foto che mi portano un po’ di casa mia (adottata ma sempre mia :-P) in queste incasinate giornate di metà settembre!
    sono contenta che ti sei trovata bene..e prossima volta ospite mia se ci sono anche io capito? ;-) non mi fare arrabbiare!
    Bacione e buona giornata
    Silvia

  25. susina Says:

    Molto originale questa ricetta, la sardegna ci regala sempre dei prodotti buonissimi, quest’anno per un motivo o per un’altro ho fatto troppo poco mare e avedere queste foto e leggendo il tuo racconto…che voglia!!!!!!!

  26. Dolcetto Says:

    Chiara che spettacolo!!! Le foto sono bellissime e la tartare è originalissima!
    Un abbraccio,
    Stefy

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