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La maison des trois thes

Place Monge è una piccola piazza situata nel V arrondissement. Sabato pomeriggio era piuttosto quieta e la luce produceva dei riflessi argentei sulle foglie delle betulle agitate dal vento. Mi sono trovata ad invidiare una signora che scrutava l’orizzonte affacciata da una finestra che dava direttamente sulla piazzetta incantevole. La maison des 3 thes si intravede già da place Monge: colpiscono i caratteri cinesi in nero pece che battezzano l’insegna. Una lanterna adorna la porta, e come è costume in ogni casa, è necessario suonare il campanello per esservi ammessi. L’interno è in legno e pietra chiara e dietro al bancone le scatole di tè ordinatamente disposte arrivano a lambire il soffitto. È il regno di Yu Hui Tseng, maestra mondialmente riconosciuta per la sua conoscenza del tè cinese.


Su ciascuno dei tavolini troneggia un piedistallo in cui arde una fiammella che mantiene calda l’acqua contenuta nell’imponente teiera che lo sormonta. Con la guida della stessa Yu Hui Tseng o di un suo assistente è possibile scegliere il tè in base ai propri gusti e alle possibilità economiche. Si opta per due oolong, dei tè semi fermentati, il primo spiccatamente floreale, il secondo caratterizzato da note fruttate.

Preparato tutto l’equipaggiamento inizia il rito del gong fu cha: si versa l’acqua bollente sulle foglie poste nella piccola teiera, una volta richiusa si irrora con altra acqua bollente la teierina stessa. Dopo una brevissima infusione si versa il liquore in tazze che paiono bicchierini, alte e strette. Queste tazze permettono di apprezzare il profumo, spesso inebriante, del tè che verrà poi trasferito in altre tazze basse e larghe adatte alla degustazione. Numerose ma brevi infusioni si susseguono l’una dopo l’altra costruendo un percorso olfattivo che si imprime piacevolmente nella memoria dei sensi.


Solo diverse ore e ripetute infusioni dopo scorgo nella vetrina delle vecchie teiere adattate a vasetti e penso con un velo di nostalgia a mia nonna, che sarebbe ammirata da questa idea romantica.
Uscendo si ha la sensazione di aver abbandonato un luogo onirico e impalpabile; improvvisamente a Parigi è già buio.

La maison des trois thes
33, rue Gracieuse (a due passi da place Monge)
Tel: 0143369384 (prenotazione fortemente consigliata)
Metro: Monge
Da martedi a domenica 11.00-19.30 (degustazione dalle 13.00)

Per approfondire l’affascinante tema del Gong Fu Cha vi consiglio la lettura del post che gli ha dedicato Acilia

This entry (Permalink) was posted on Friday, January 18th, 2008 at 12:40 pm and is filed under Parigi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response , or trackback from your own site.

15 Responses to “La maison des trois thes”

  1. Cookie Says:

    Che poesia questo racconto!! Voglio venire a Parigiiii, aaaarghhh!!

  2. Acilia Says:

    Bellissimo post che rende perfettamente giustizia a questo luogo che pare incantevole.
    Il tuo racconto mi ha affascinata profondamente e, inutile dirlo, appena ti raggiungerò a Parigi desidererò andarci :-)
    Il legno valorizza al meglio i profumi e i colori del tè e ne asseconda lo spirito accogliente.

    Le vecchie teiere adattate a vasi sono un’idea che terrò a mente: mi è piaciuta moltissimo.

  3. salsadisapa Says:

    racconto superbo: si coglie alla perfezione l’atmosfera di parigi che conosco e che mi manca tanto… e poi il rito del tè è sempre una figata: massimo raccoglimento pliiiis!
    :-)

  4. 0_0Tina Says:

    Che meravigliosa sensazione di pace trasmettono queste foto. Quanto mi piacerebbe provare con i miei cinque sensi tutto questo!

    Ciao 0_0Tina

  5. franci Says:

    Ciao, devo prendere nota di tutti i posti di cui racconti… questo poi mi attira molto; non vedo l’ora di tornare a Parigi…
    baci

  6. ida Says:

    mi trovo immersa nell’atmosfera evocativa di questo luogo e parafrasando Qualcuno che sapeva scegliere le parole..
    il naufragar m’è dolce in questo mare…contenuto in una teiera
    non so quando ma devo tornare a parigi dopo tantissimi anni
    i tuoi indirizzi parigini sono troppo intriganti originali ed assolutamente affini alle mie tendenze sensoriali
    il mio primo viaggio a parigi è stato nel 1968 a bordo della mitica 500 blu di mio padre e ne ho addirittura dei ricordi, beh che dire mi piacerebbe ripetere l’impresa ma ho bisogno di un autista perchè sai io non ho mai imparato a guidare e sono anche una di quelle che ha paura dell’aereo
    (comunque c’è sempre il treno)saluti e baci

  7. Lau Says:

    Anchio adoro il thè, anche se a quello cinese preferisco quello giapponese… bellissimo sito!!!
    ^___________^

  8. Fico e Uva Says:

    Mi sono letta il post con attenzione e cercando di vivere attraverso le tue parole l’atmosfera che hai ricreato molto bene…. J’adore Paris………….

  9. Romy Says:

    Sono mesi che assassino mio marito dicendogli almeno tre volte al giorno che voglio tornare a Parigi…ora glielo dico quattro! Che bel racconto: per un attimo mi è sembrato di essere lì a sorseggiare il mio tè ! Kja ,brava come sempre!

  10. Kja Says:

    Cookie
    E` un posto bellissimo, ti consiglio di visitarlos e vieni :)

    Acilia
    Spero che tu mi raggiunga presto qui, inutile che ti dica che il mio pensiero e` volato a te numerose volte in questo bel posto.

    Salsadisapa
    Raccoglimento ma amche relax direi, io ci ho trascorso un piacevole pomeriggio di chiacchiere con un amica :)

    Tina
    Spero che tu lo possa provare il prima possibile :)

    Franci
    ti auguro di tornarci presto :*

    Ida
    Sono sempre colpita dalla delicatezza delle immagini che ti evocano i miei racconti o le fotografie. Immagino la 500 blu, sullo sfondo una Parigi le cui piazze sono affolate da da operai e studenti che vanno in piazza per rompere con il passato.

    Lau
    per me dipende, direi che ora apprezzo molto anche i te di Taiwan ;)

    Fico e uva
    Grazie, e` un posto molto ispirante :)

    Romy
    Grazie. Sono contenta di averti trasportato li`, anche se solo per un momento :*

  11. comidademama Says:

    Bellissimo post e fotografie da sogno, mi porti lontano lontano!

  12. Serena Says:

    Ma è meraviglioso…

  13. Maria Teresa Monolo Says:

    Carissima Kja
    è sempre un piacere leggere i tuoi post. Amo Parigi e l’oriente. Tu sei quindi una fonte di informazioni per i miei viaggetti a Parigi con degustazione.

    Chiedo troppo se ti invitassi a tenere una sezione chiamata, che sò, “oriente a Parigi” dove raggruppare tra loro i ristoranti giapponesi, separati da quelli indiani, da quelli cinesi e le sale da the? Per me sarebbe comodissimo, averli pronti da consultare ogni volta che si parte per Parigi o solamente a casa quando si ha voglia di un buon the, un buon aroma…e Parigi è infinitamente lontana e ti manca.
    Chiedo troppo?

    Kja, grazie veramente di quello che fai e delle emozioni che mi regali

    Con affetto e riconoscenza

    Esa

  14. Kja Says:

    Comida
    grazie :*
    Un pochino sovraesposte forse ma piacciono anche a me.

    Serena
    E` molto piacevol prendere un te` li` :)

    Esa
    grazie per le tue parole. Sono felice di poterti offrire degli spunti per vivere Parigi assecondando la tua passione per l’Oriente, che non posso che condividere. Rimando da parecchio la riorganizzazione dei post su Parigi, ma la tua richiesta, posta con tanto affetto e dolcezza, mi da uno stimolo in piu`a dare dei criteri al materiale cosi` disordinatamente distribuito.
    Un abbraccio.

    Kja

  15. daniela Says:

    Che posto incredibile! Che bello leggerti!

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