Rosolli: l’insalata finlandese

Che brutto nome Rosolli, non ho potuto fare a meno di pensarlo mentre leggevo la ricetta di questa insalata che pare sia tipico gustare la Vigilia di Natale in Finlandia. Ultimamente infatti oltre a sperimentare ricette per Natale sto anche cercando di avvicinarmi un pochino alla cultura finlandese: Helsinki incombe. Per non pensare a quanto freddo farà preferisco concentrarmi sulla cucina e devo dire che questa insalata è stata un delizioso approccio.
La mela la rende fresca, la barbabietola le conferisce una piacevole sfumatura rosea e la salsa la rende irresistibilmente golosa. Ammetto di aver omesso qualche ingrediente: la cipolla cruda a fettine e l’uovo sodo a pezzetti che temo l’appesantirebbero soprattutto in previsione di accompagnare questa insalata con una dozzina di altri antipasti, oltre al resto. Questa ricetta si unisce alle altre 160 (!), ultimo aggiornamento, che Francesca sta raccogliendo.
Rosolli
per 4 persone
patate 2
carote 3
barbabietola cotta 1
mela granny smith 1
Per il dressing
aneto 10 g
crème fraiche 6 cucchiai
aceto di mele 3 cucchiai
zucchero 3 cucchiai
Lavate, sbucciate e tagliate a pezzetti le patate e le carote. Cuocetele separatamante in acqua bollente salata, le carote devono essere al dente. Tagliate a pezzetti la barbabietola. Fate raffreddare complatemente carote e patate.
Preparate il dressing: lavate e asciugate l’aneto, tritatelo finemente. In una ciotolina emulsionate con una forchetta zucchero e aceto, unite la creme fraiche e l’aneto.
Poco prima di servire sbucciate e tagliate la mela a pezzetti, mescolatela con patate, carote e barbietola. Servite con il dressing a parte. Se invece avete approntato delle ciotoline monoporzione guarnite con una cucchiata di salsa e un ciuffo di aneto.

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on Friday, December 14th, 2007 at 4:52 pm and is filed under Antipasti, Insalate.
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21 Commenti to “Rosolli: l’insalata finlandese”
December 14th, 2007 at 5:02 pm
sia la tua bellissima foto che gli ingredienti che la compongono la rendono molto fresca come dici tu. Io la proverei con le uova, son golosa
Un bacione e grazie per le tue belle ricette per la raccolta
p.s. Mi devi dire di Helsinki!
p.s.s. è arrivata la reflex?
December 14th, 2007 at 5:13 pm
Grazie cara, no purtroppo siamo ancora in fase compattina dell’esselunga ma presto il desiderio si avvererà *-*!
è stato un piacere partecipare, questa la volevo fare ieri ma ero in fase tachipirina e so che capisci a cosa alludo
December 14th, 2007 at 6:36 pm
Grazie di cuore Chiara,
non esiste alcun servizio pubblico efficente quanto le tue risposte in materia di cucina!
Premesso che proverò sicuramente prima la TUA ricetta (Au diable Vissani!)vorrei solo una precisazione sui Blinis: ma il lievito di birra si può sostituire, nella tua ricetta, con altro di tipo “istantaneo”? Come ne giudichi la riuscita?
Ancora grazie,
Sei un piccolo mosctro (di bravura)
Giorgio
December 14th, 2007 at 6:45 pm
Sempre troppo buono
in effetti ci pensavo anche io: in fondo i pancake sono frittelline come i blinis ma si usa il lievito per dolci e vengono comunque soffici e lievitate. L’unico dubbio che mi rimane riguarda la reazione tra la farina di grano saraceno e il suddetto lievito, ma in fondo perchè non dovrebbe funzionare?
un bacio.
Chiara.
December 14th, 2007 at 10:20 pm
ah ma ti sei scatenata! amo molto i sapori nordici queste ultime due ricette sono davvero in sintonia con le feste
mi metto in lista d’attesa per il matcha
December 14th, 2007 at 10:57 pm
Splendidi colori! Anch’io ho preparato un piatto simile, una terrina con carote, patate, sedano rapa, barbabietole, cipolle crude e mela con maionese veg. La barbabietola dà sempre un tocco scenografico (anche se non è fra i miei ortaggi preferiti…). A proposito, quando andrai a Helsinki?
December 15th, 2007 at 12:44 pm
ciao chiara,
più che lievito per dolci io solitamente per i pancake utilizzo il cremor tartaro, ovvero una miscela di lievito e bicarbonato…ma il mio dubbio è: sapendo che la farina di grano saraceno è priva di glutine e che quindi il lievito in quel caso non fa un gran chè come reazione, non si potrebbe fare a meno di metterlo?
sono in attesa che mi arrivi il libro “la storia del sale” che ho avuto il piacere di conoscere attraverso te…mi dai intanto qualche giudizio?
a presto
December 15th, 2007 at 12:46 pm
…ops scusa rettifico…ho letto meglio la ricetta è vedo che in effetti c’è anche farina bianca!
ciao ciao
December 15th, 2007 at 2:24 pm
Questa insalata è davvero allegra ed invitate, anche io voto a favore dell’uovo sodo. Ciao!
December 15th, 2007 at 6:52 pm
molto buone queste insalate del nord europa!
December 16th, 2007 at 1:46 am
Dice il trollo che Helsinki e` sul mare quindi “e` calda”. In particolare non serve la tuta da sci – pare invece che servano scarponcini da neve perche’ ce n’e`. Niente scarpette eleganti.
December 16th, 2007 at 1:09 pm
Ciao Kja, bellissimo questo blog! Penso che inizierò a sperimentare un po’delle buonezze che hai pubblicato…ti farò sapere! Intanto hai vinto un link dal mio blog.
Buon Natale!
Fra
December 16th, 2007 at 3:13 pm
Questa la propongo agli amici!! Ma i blinis mi piacciono ancora di più, ho fatto leggere la ricetta alla mia mamma (che ama cucinare ed è molto brava) e abbiamo deciso che faranno parte del nuovo menù natalizio!! Queste ricette nordiche mi incuriosiscono molto, uno spiffero cristallino sulla tavola e subito dopo il caldo abbraccio dei sapori…Sei così brava…!!
December 16th, 2007 at 6:12 pm
Concordo il nome e’ brutto ma sembra un insalata dall’abbinamento molto interessante. Ciao.
December 16th, 2007 at 9:54 pm
Bella! Mi piace tantissimo. Credo che la proverò in versione completa, magari non a Natale
baci
December 16th, 2007 at 11:15 pm
Ida
ah si, in questo periodo la cucina nordica mi attira assai. L’attesa per il matcha dovrebbe durare poco
Yari
ottima idea il sedano rapa! Ma crudo o cotto nella tua?
Oscar Sabini
Ciao, infatti il mio dubbio era relativo proprio a questo aspetto, ovvero se il fatto che una parte della farina fosse priva di glutine potesse inficiare il risultato. Riguardo al libro ti riferisci a quello di Laszlo o quello di Kurlansky?
Cookie
amo anche io le uova e mi sa che in versione post natalizia lo aggiungero` anche io
lefrancbuveur
Concordo, spero di trovare altre ricette sul genere
Princifrigo
lo sapevo gia` che e` sul mare, non e` una novita` recente
Ho detto a Piia di informarmi se nevica
Fra
ciao e benvenuta. Fammi sapere se sperimenti
Serena
Sono molto contenta del fatto che questa ricetta ti ispiri al tal punto da introdurla nel vostro menù. Uno spiffero cristallino e` una scia di neve che entra dalla finestra lasciata sbadatamente socchiusa :*
Francesco
Molto fresca a mio avviso.
K
Grazie e bentornata
Anche io la provero` con l’uovo, la cipolla cruda la vedo meno invece.
December 17th, 2007 at 12:30 am
Ciao Kja, io l’ho inserito a crudo, grattuggiato, se vuoi dare un’occhiata: http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/2007/11/terrina-arcobaleno.html
December 17th, 2007 at 1:42 am
…kja sul libro mi riferivo a quello di laszlo…
December 17th, 2007 at 6:14 am
bellissimi colori! a Marta piacerà vedere tutto questo rosa, ma non riuscirò a farle mangiare questa insalata
December 17th, 2007 at 9:37 am
Ho abitato alcuni anni con delle finlandesi. Non capivo neanche mezza parola. Per me era tutto “kala kala”. Anzi, capivo solo moi moi! Ed erano delle pessime cuoche, quindi non ho imparato nulla della cucina finlandese. Questa insalatina mi piace molto. A quando il soggiorno ad Helsinki?
July 29th, 2009 at 2:09 pm
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