Londra: tea time
Tea Smith è la mia sala da preferita. Mi recherei a Londra solo per potermi accomodare al bar e osservare John mentre mi prepara il tè. Con gesti misurati e precisi trasforma le foglie che mi ha fatto annusare in un liquore che non vorrei mai che finisse.

L’ambiente è arredato in modo originale ma non eccentrico: il legno e le tinte chiare trasmettono serenità e le linee pulite un’ allure giapponese. Questa volta sono stata accolta con una piacevole sorpresa, un’attenzione riservata a chiunque mettesse piede in questo tempio del tè. In un piccolo bicchiere stava poco più di un sorso di acqua profumata e zuccherina, il sapore di un ruscello che scorre in alta montagna e passa attraverso un campo di pesche e litchi. Certo questo nettare non era solo acqua bensì un infusione a freddo di Snow Jewel, un tè bianco di raro pregio. L’entusiasmo si conferma anche sorseggiando l’infusione a caldo. O, per meglio dire, le infusioni. John si premura infatti di replicare l’infusione con i dovuti accorgimenti almeno tre volte, per apprezzare le differenti sfumature di sapore.

Il tè successivo che scelgo è il Teguanyin Supreme, un tè verde che subisce una fermentazione del 15-20 %. La nota di orchidea è inebriante nella prima infusione, mentre solo nella seconda posso apprezzare appieno la consistenza setosa e il sapore dolce e fiorito. La terza ha decisamente più corpo.

Da Tea Smith accanto alla carta dei tè, che varia di anno in anno, si trova anche una carta dei dessert: cioccolatini al gelsomino, dolcetti al matcha, piccoli cake alle noci e phoenix classic, biscotti al miso e puer e altri ancora. Oltre ai tè, che non a torto definisce exceptional, è possibile acquistare gli accessori, che personalmente trovo stupendi. Dulcis in fundo adoro anche il loro logo, una teiera stilizzata bianca, nera e verde acqua e il packaging che trovo minimal ed elegante. Lo so, ho appena scritto una dichiarazione d’amore, ma vi assicuro che chiunque sia interessato al tè anche solo un pochino, sarebbe completamente affascinato e sopraffatto da Tea Smith.

Tea Smith
6 Lamb Street
London
http://www.teasmith.co.uk/
This entry (Permalink) was posted
on Friday, October 19th, 2007 at 5:37 pm and is filed under Londra.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0
feed.
You can leave a response
, or trackback
from your own site.



9 Responses to “Londra: tea time”
October 20th, 2007 at 6:01 pm
Hai visto la nuova sala da the a Bergamo, com’è bella? Ne ho parlato sul mio blog. Certo, non sarà anglosassone, ma ha buone frecce al suo arco.
October 21st, 2007 at 11:43 am
Grazie per la segnalazione.
Restando nelle vicinanze ti segnalo la Farmacia Restelli. Se passi dalle parti di Gravellona Lomellina, non farti sfuggire l’occasione di una visita. Il titolare ha una vera passione per il tè ed una puntata lì è una vera esperienza!
(vedi articoli sul blog di biblioteq)
October 22nd, 2007 at 11:11 am
Tommaso Farina
L’ho vista e sono bene contenta che anche in Italia comincino a sorgere realta` di questo tipo. E comunque, parlando di Gran Bretagna, ho provato sulla mia pelle che, almeno a Londra, una sala da te` di ottimo livello come questa purtroppo e` l’eccezione che conferma la regola.
Nico
Grazie a te, tengo presente il tuo suggerimento, anche se non passo spesso in quella zona. Sempre restando nelle vicinanze ti segnalo a Milano una stupenda boutique del te`. Si chiama L’essenza del the e sta in zona san Babila, via cerva, ma no ricordo il numero. Adoro i loro te`. La mia passione piu` recente si chiama giardino segreto e proprio come un giardino ha una base verde su cui fioriscono boccioli di rose, interi. Lo consiglio a tutti quelli che amano i te` aromatizzati.
October 22nd, 2007 at 11:20 am
Inutile dire che mi piacerebbe moltissimo andarci
Hai scritto un bel reportage, rende perfettamente l’idea dello spirito di questo luogo e del tuo stato d’animo.
La selezione di tè bianchi che mi hai regalato e che mi giungono da questi scaffali è di straordinaria bellezza e bontà e ancora ti ringrazio.
La cura e l’attenzione che John riserva ai suoi clienti è cosa rara. Esiste poca gente che lavora con simile passione e dedizione e ha tutta la mia ammirazione.
October 22nd, 2007 at 11:46 am
Certo non potevo non pensarti quando ci sono stata. Sono lieta che il te` che ti ho portato ti sia piaciuto, e spero un giorno di condividere con te` l’esperienza
October 22nd, 2007 at 1:26 pm
Ciao!!!
Mmmm!!!
Che voglia di tornare a Londra per perdermi tra le sue strade ed i suoi locali!!! ^___________^
Complimenti!!!
A presto!!!
Con simpatia!!!
Riccardo
October 24th, 2007 at 11:45 am
Hey,ragazzi,a proposito di the…ieri ho assaggiato quello “della principessa Sissi” della Peter’s Tea House,una miscela di Ceylon e Cina ingentilita da pezzettini di albicocca e da un tocco di petali di girasole…una vera libidine!!Ciao Kja,è la prima volta che scrivo,complimenti per il tuo sito, è il mio preferito!!Romina
October 27th, 2007 at 9:50 pm
Io sono un appassionata di the.Lo bevo tutti i giorni da circa 14 anni.Non bevo caffè, ma the di tutti i tipi.
in casa ho circa una 30 ina di the differenti, in purezza o blend, aromatizzati e rari.Qui a taranto ho poca scelta, ma quando vado fuori e all’estero compro di tutto e di più….
Sei mai stata alla sala da the di Mariage Freres a parigi? 32 rue du Bourg-Tibourg 75004-paris. E’ un posto dove quasi mi prende la sindrome di sthendal….c’è anche una sala da the dove ci sono dei biscotti ed una tarte tatin favolosa!!!A londra spero di tornarci presto ed ho già annotato il tuo suggerimento.
Se hai voglia di passare sul mio blog c’è una ricetta di un chai indiano che io adoro(è come una droga), in inverno me ne bevo quasi 700ml al giorno…..Poi sono sempre in bagno ma ne vale la pena
a presto
Valentina
http://www.lemaghedellespezie.com
October 29th, 2007 at 3:30 pm
Riccardo
Grazie della visita
Rorina
Non ho mai assaggiato questa miscela che descrivi ma deve essere buonissima e adoro i petali di girasole donano una nota di colore molto vivace
grazie, lieta che il mio blog ti piaccia
Valentina
Caspita hai tantissimi te`
Io mi impongo di non passare la decina, poi quando finsico c’e` la gioia di riassortire, e devo dire che vado molto a fasi, almeno sul te` mi concedo il lusso di cambiare spesso e nel mio caso si parla davvero di infuso del momento. Invece per quanto rigurda Mariage Freres devo dirti che mi piacciono i loro te`, ho provato diversi aromatizzati ma l’esperienza di prendere il te` da lot non la ripeterei. Oltre ad aver servito il te bruciato erano molto approssimativi nei gesti.
Leave a Reply