Spaghetti cinesi di riso con germogli, tofu e lemongrass

Ho ritrovato la lemongrass dal fruttivendolo di rue Montorgueil! Cominciavo a stare in pena. Mi avvicinavo speranzosa al settore erbe e andavo immancabilmennte incontro ad una delusione. Per fortuna si conserva piuttosto a lungo in frigorifero, quindi la mia scorta attuale mi rassicura. Invece quei fruttini rosa che vedete nella seconda fotografia, sono le shiso ume, delle prugne giapponesi, ume significa prugna, poste in una salamoia in cui ad un determinato stadio viene aggiunto dello shiso, crescione giapponese. Non le avevo mai assaggiate prima di poche settimane fa e devo dire che sono interessanti. Molto sapide, ma al contempo acidule e con un lieve sapore fruttato. So che si mangiano anche in un boccone, come antipasto, o come farcia per degli onigiri ma personalmente trovo che il sapore sia troppo intenso per consumarle in questo modo. Preferisco tagliarle a pezzettini molto piccoli, e usarle per decorare i piatti, anche perché trovo che la polpa abbia un colore molto scenografico. Un’amica giapponese mi diceva che sono un vero toccasana per la salute: se si avvertono sintomi di un’influenza e` sufficiente bere un infuso di zenzero e umeboshi per avvertire un immediato sollievo. Suggerisco a chi non trova facilmente la lemongrass di diminuire il peperoncino e usare dello zenzero al suo posto.
spaghettini cinesi di riso 100 g
germogli misti 80 g
lemongrass 4 cm
tofu 200 g
peperoncino mezzo
aglio mezzo spicchio
salsa di soya
succo di limone
olio extra vergine di oliva
shiso ume (prugna giapponese allo shiso) mezza a dadini piccoli
Mettete gli spaghettini di riso in una ciotola resistente al calore e copriteli di acqua bollente salata, dopo circa 6-7 minuti doverebbero essere cotti ma al ancora dente, scolateli e fateli sgocciolare bene. Tritate insieme finemente aglio, peperoncino e lemongrass, avendo cura di usare solo la parte bianca di quest’ultima. Fate scaldare due cucchiai di olio e a fuoco medio fate appassire il trito. Tagliate il tofu a cubetti, lavate e scolate i germogli. Unite due cucchiai di salsa di soya al soffritto, quindi il tofu. Saltate per 3 minuti circa. Unite gli spaghetti e ancora uno o due cucchiai di salsa di soya e saltate a fuoco vivace mescolando bene. Unite i germogli solo nella fase finale. Dopo un minuto spegnete il fuoco e servite condendo a piacere con dadini piccolissimi di prugne umeboshi e qualche cucchiaino di emulsione di olio e limone.

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on Friday, October 12th, 2007 at 10:10 am and is filed under Pasta, Piatti Vegetariani, Vegan.
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9 Commenti to “Spaghetti cinesi di riso con germogli, tofu e lemongrass”
October 12th, 2007 at 10:23 am
Hai mai provato a conservarla la lemongrass? Io a volte faccio un trito con 5 stecche di lemongrass, 2 peperoncini thai verdi, 2 cucchiai di limone, 2 cucchiaini di sale e 6 cucchiai di olio di semi. In barattolo si conserva a lungo in frigo (il libro di ricette dice addirittura 3 mesi). Di sicuro funziona anche senza peperoncini.
Questo piatto mi piace molto. Bei colori, begli accostamenti. L’infuso di zenzero ora che arriva il freddo è eccezionale. Hai già provato con l’infuso di lemongrass? Buon WE
October 12th, 2007 at 2:35 pm
Io faccio fatica a trovare il lemongrass qui a Bologna.
Ma interessante il suggerimento di Alex per conservarla, da provare assolutamente.
divertenti anche le caramelline di umeboshi, palline piccole rossissimi che hanno un sapore salato quasi ferrose. utili in momenti di debolezza fisica e psicica
October 12th, 2007 at 2:36 pm
ho scritto psichica male – scusate!
October 12th, 2007 at 8:17 pm
please resubmit in english it looks delicious but I don’t understand the language:(
October 13th, 2007 at 9:08 pm
li assaggerei volentieri, sono molto invitanti, ma in questo momento mi interessa l’infuso di zenzero e umeboshi:
lo trovo pronto o bisogna intrugliare da soli?
October 14th, 2007 at 9:52 am
ciao carissima, Ti avviso: ho fatto il tifo per il topino, del restose un posto è ottimo, anche i topini (bestie notevolmente intelligenti) lo frequentano.
Il tofu, come dice l’allessandro: “chi era costui” non l’ho mai provato e nemmeno il lemongrass.
L’ho sempre detto: dalle nostre parti siamo troppo provinciali, oggi cucino l’oca in cazoeula ciao.
October 14th, 2007 at 2:43 pm
Ciao stella, Parigi com’è in questi giorni…anche lì l’aria si è rinfrescata?
Topini a parte, meglio francesi che italiani…gosh!
October 16th, 2007 at 2:56 pm
Alex
Grazie per la ricetta me la segno subito e prossimamente la metto in pratica, magari senza peperoncino. Grazie, i tuoi apprezzamenti mi fanno molto piacere. L’infuso di zenzero e` un must pe rme , dev provare ora con le prugne umeboshi.
Ingliscgherl
Le caramelle di umeboshi proprio non le conoscevo! E non me o dire a como la lemongrass non l’ho mai vista, forse a Milano, cercando si troverebbe.
R. Lloyd
As soon as possible I’ll write down the recipe in english
ida
Intrugliare, che bel verbo. Si temo di si, ma non dovrebbe essere difficile. Personalmente farei un’infusione di zenzero e umeboshi tritati per 4-5 minuti, filtrerei e poi dopoaver dolcificato sarebbe pronto.
Caro Sergiott,
hai fatto bene a tifare pe ril topino, del resto se lu si trovava li` certo non era colpa sua, piuttosto alla pasticceria dovrebbero interrogarsi su quanto assidua sia la pulizia. Lui ha giustamente approfittato per della situazione
Il tofu ti assicuro vale la pena di provarlo, è un alimento duttile che si può prestare per vari piatti. La cazoeula? Ma quindi c’è gia` stata la prima gelata?
HelenaRed
Cara, mica tanto faceva piuttosto caldo sabato mattina e pure oggi non si scherza, non sembra metà ottobre. Meglio i franceis per certe cose ma non per tutte
January 18th, 2009 at 8:44 pm
[...] e direi anche a me. Io forse non la mangio proprio tutti i giorni e alterno con soba, udon e così via ma in fondo sempre di pasta si tratta. Come facilmente intuibile in questo sugo più che mai [...]
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