Ispahan: my way

Ispahan è una creazione di Pierre Hermé che amo molto:un macaron alla rosa racchiude una crema alla rosa e litchi e dei lamponi interi. Un trionfo en rose per la vista e per il palato. Proprio i colori degli ingredienti mi hanno spinto a mettermi all’opera in prima persona, e ho giocato a fare il mio Ispahan. La mia è chiaramente una pallida versione dell’originale, cui riconosco tuttavia un pregio: la leggerezza. In questo dolce infatti l’ingrediente più calorico è un piccolo e innocente macaron: insomma un dessert decisamente girlish.

Per 4 bicchierini da circa 100 ml di capienza
Litchi 800 g
macaron al lampone 8
lamponi un cestino
confettura di rose 4 cucchiai
agar agar in polvere un cucchiaino
latte intero 100 ml
zucchero un cucchiaio scarso
Pestate i macaron in una ciotola con un cucchiaio e unite la confettura di rose. Lavorate leggermente il composto:dovreste ottenere una pasta densa. Ripartite il composto in 4 bicchierini e poneteli in frigorifero. Lavate e sbucciate i litchi. Privateli del nocciolo. Frullateli e passateli al setaccio:dovreste ottenere un succo candido e zuccherino. Aggiungete lo zucchero e l’agar agar e ponete il liquido in una pentolina. Portate a bollore e dopo pochi secondi togliete da fuoco. Unite il latte e mescolando sempre con una frusta, fate intiepidire il liquido. Versatelo nei bicchierini e lasciate che si solidifichi nel giro di un’ora. Lavate e asciugate accuratamente i lamponi. Quando i bicchierini sono a temperatura ambiente decorateli con i lamponi e poneteli in frigorifero fino al momento di servire.

Avete ancora fame?
Questo post (Permalink) è stato pubblicato il
25/06/2007 alle 10:31 nella categoria dolci al cucchiaio.
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14 Commenti to “Ispahan: my way”
June 25th, 2007 at 11:47 am
elegantissimo da vedere, gusto da provare, originale come questo fingerfood che vedo qui sotto. Io amo la velocità abbinata al gusto in cucina
June 25th, 2007 at 1:18 pm
BRAVA!
Come sempre tutte le cose ai frutti di bosco gustose che potrebbero piacere al leader le fai lontano dalla sua bocca ruminante(ci ricordiamo ancora tutti la vicenda del coso col tofu silk con annesso tentato attentato “vai in paolo sarpi domani e prendi le cose…” guarda caso proprio il giorno delle “rivolte”! ]:|)
Sti favoreggiamenti a presunti principi iniziano a dare sule scatole ]:[
Muchhopoli ricorda... anche gli amesoeures ]:|
June 25th, 2007 at 1:50 pm
Ti leggo ammirata da tempo…
Una domanda: ma i macarons li compri o li fai??
Un bacio
-vale-
June 25th, 2007 at 2:44 pm
Francesca
Immaginavo che ti sarebbe piaciuto: fruttato, veloce e leggero. La parte piu` noiosa e` davvero quella di sbucciare e passare i litchi
Much
Ma allora quando torno faccio al leader ‘sto benedetto silk tofu con i lamponi. E volgio vedere che lo finisca tutto. Quanto a questo forse il leader non ha letto bene “…insomma un dessert decisamente girlish.”
Vale
Grazie, sei molto gentile. No, non mi sono mai cimentata anche se vorrei. Questi provengono direttamente da Pain de sucre che sta al 14 di rue Rambuteau e che e` la mia pasticceria preferita al momento
June 25th, 2007 at 3:00 pm
Il leader legge sempre benissimo, infatti a me risulta che le mucche siano la parte girlish del mondo bovino mentre i tori sono i boys, ergo essendo Much the COW(cerca di seguirmi, prova col dizionario e sarà più semplice anche per te) le cose combaciano… non avessi mai visto il leader poi… ]:|
June 25th, 2007 at 3:02 pm
Bellissima questa ricetta, molto “fine” ed elegante… E’ da tanto che vorrei cimentarmi con i macarons, anche perchè sinceramente non saprei dove comprarli già fatti…. Se ci provo li abbinerò sicuramente a questa tua stuzzicante ricetta…
Un bacione, buona giornata
June 25th, 2007 at 6:16 pm
ciao! è da un oò che ti seguo con grande piacere. leggevo dei libri della tua vita. li ho letti tutti, e condivido. ma ne manca uno a mio parere: como el agua para el chocolate, di Laura Esquivel… l’hai letto? te lo consiglio. ti abbraccio
Giada alias Dafne
ps: ho anche un blog personale:
http://lamaisondanslaprairie@over-blog.com
dove ti ho linkata
June 26th, 2007 at 10:00 am
Capito!
Ti consiglio di provare a farli…se ci sono riuscita io (con un risultato per niente malvagio) ci riescono tutti!!
C’è solo una cosa che mi lascia perplessa…non avendo mai mangiato quelli originali, che consistenza dovrebbero avere?
Scusa per il disturbo!!
Un bacio
-vale-
June 26th, 2007 at 12:37 pm
Much
scusa mio errore , ma vedendola sempre in compagnia di certi energumeni pensavo avesse un’anima piu` mascolina
Dolcetto
Uh se li fai tu che sei cosi` superbamente brava con i dolci chissa` che meraviglia verranno
Giada
ciao, no non l’ho letto, grazie del consiglio. Immagino che se condividiamo ben 5 libri cosi` diversi questo non potra` che essere di mio gradimento. Un bacio.
Vale
Ma che brava, fai i macaron?! Complimenti. Che ricetta hai seguito se non sono troppo curiosa? Dunque la consistenza deve essere appena friabile all’esterno ma subito in bocca si deve percepire il ripieno morbido. La mandorla non deve dominare ma dare solo “corpo” agli aromi. Non so se mi sono spiegata
June 26th, 2007 at 10:55 pm
Esattamente questa: http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=32313
Io li ho lasciati cuocere di più…forse quel giorno il mio forno non aveva poi tanta voglia di scaldare!! Non so se assomigliano agli originali, comunque non sono male!
June 30th, 2007 at 7:25 am
i love lychees!!
July 2nd, 2007 at 10:25 am
Vale
Wow devono essere molto buoni, io preferisco i sapori di fiori e frutta pero: gelsomino, rosa, lampone…
Steamy kitchen
I love your blog
July 3rd, 2007 at 12:12 pm
Ho scoperto il Tuo blog grazie a quello di Daniela (Calme et Cacao)….complimenti, raffinato e….stupendo.
Ciao Alessandra
July 3rd, 2007 at 1:49 pm
Alessandra
Grazie per aver espresso il tuo apprezzamento, sei molto carina
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