New York: Tea
Tavalon
cool tea


Spazio minimo e design minimalista. Una miscela di bianco, plexiglas e accessori cromati selezionati: l’habitat naturale di un deejay. In effetti, dalla sua nicchia nel soppalco il deejay sta curando la scelta musicale del locale contribuendo a scaldare l’atmosfera. Eppure al piano terra non c’è un’orda danzante, bensì una fila ordinata che attende con calma di gustare il suo tè. Da Tavalon, tea bar newyorchese, oltre agli accessori si trovano te` neri, bianchi e verdi al naturale o aromatizzati, serviti sia caldi che ghiacciati. Le taglie sono quelle standard americane, molto abbondanti, ma dimenticate le bustine di starbucks, qui il tè si fa con le foglie, che a richiesta è possibile vedere prima di effettuare la scelta. In carta anche dei cocktail analcolici: alchimie di tè e succhi bio o cover di classici come il Moteajo, un mohito da concedersi anche di primo mattino. Ma è il Matcha latte con un pizzico di vaniglia la vera oasi verde nel caldo torrido di Manhattan.
Tavalon tea bar
22 east 14 th street
www.tavalon.com
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on Friday, June 1st, 2007 at 8:00 am and is filed under New York.
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15 Commenti to “New York: Tea”
June 1st, 2007 at 8:25 am
voglio andare a new york!!!!!!!
buon weekend, un bacio, lus
June 1st, 2007 at 8:27 am
Fantastico! Anche se per me è difficile associare il tè ad un deejay
Devo assolutamente provare ad inventarmi un Matcha latte. Ciao, Alex
June 1st, 2007 at 10:02 am
pensavo la stessa cosa di Alex, fare il matcha latte in casa, che ne dici?
Belle le foto!
L’idea del deejay mi piace, magari mixa tutte musiche tipo la risacca del mare o il vento tra gli alberi
June 1st, 2007 at 2:52 pm
Lus
Cara io ci tornerei subito subito, se ti va…
Alex
Inizialmente ero stranita anche io, ma poi l’ambiente amichevole e la bonta` delle bevande mi hanno conquistato. Un bacio.
Francesca
Concordo nel modo piu` assoluto, ormai le ricette con il matcha dolci o salate che siano sono all’ordine del giorno ma il matcha in primo luogo e` da bere. Oltre che da tavalon ho visto che il matcha latte, in versione industriale, e` venduto in lattina nei supermercati per dare un’idea di quanto sia diffuso. La persona cui chiedere delucidazioni e consigli sulla realizzazione della bevanda non puo` che essere l’ancella del te`,la cara Acilia.
June 1st, 2007 at 3:14 pm
vorrei tornare a newyork anche per vedere i locali raw food!!! dicono siano fantastici! ciao
June 2nd, 2007 at 9:31 am
le foglie di tè sembrano messe in provette..
June 2nd, 2007 at 11:09 am
L’odore di hamburger si fa sempre più forte, l’attesa spasmodica… ]:Q__
June 2nd, 2007 at 11:52 am
Un articolo davvero interessante e sicuramente uno spunto curioso per chi decidesse di fare tappa nella Grande mela!
Qui in Italia di negozi di questo tipi non ce ne sono, siamo ancora “old style” mentre sono convinta che servirebbe un pò di novità.
Complimenti anche per le foto e per il blog!
June 3rd, 2007 at 8:55 pm
Che dire, è sicuramente un modo insolito per vivere il tè. In barba alla lentezza e alla cura per i dettagli, i newyorkesi hanno saputo dare un’impronta sicuramente originale e personale ad un rito che fonda le sue radici in uno spirito molto diverso.
Se il deejay proponesse una selezione di Chopin, Debussy e Satie forse lo preferirei, ma resta il fatto che l’idea del Matcha Latte mi conquista.
Una piccola nota di carattere negativo in merito ai tè conservati nelle provette di vetro. Per il resto, posto curioso e degno di nota.
Concordo con Francesca: inventiamoci la ricetta del Matcha Latte fatto in casa. Avrei pensato ad una sorta di semplice frullato, in cui aggiungere forse del ghiaccio e a piacimento la vaniglia o altre spezie…che ne dite?(addirittura l’ancella del tè?!
)
June 4th, 2007 at 10:10 am
pensavo anche io ad un frullato fatto come dici tu Acilia, a cui aggiungere ghiaccio e speziarlo con vaniglia. Proviamo?
June 4th, 2007 at 10:24 am
Mattop
In effetti sono ad ogni angolo di strada, la tua felicita`
Ape
Si, faceva parte della loro ambientazione particolare. Quelli in vendita erano posti in vasi piu` tradizionali.
Much the cow
Strano che tu lo senta, era un odore lieve vista la dimensione del piatto
Deborah
Grazie e benvenuta. Concordo con te, ho visto dei luoghi dove si somministra il the all’estero che non hanno un equivalente in Italia purtroppo.
Acilia
Hai perfettamente ragione: hanno sacrificato alla luce le foglie per farci godere dei loro colori, aspetto che mi farebbe soppesare attentamente un acquisto della materia prima.
Tuttavia mentre in Italia ci sono delle boutique dove acquistare ottimi the, mancano sale da the che aggiornino il concetto: senza arrivare a questo estremismo servirebbero luoghi in cui un rito lento si coniughi nel contesto attuale, giocando sull’ambiente, l’accoglienza.
June 22nd, 2007 at 11:45 am
[...] New York: Tea [...]
August 23rd, 2007 at 7:23 pm
[...] ciò ho impiegato quasi un anno per scoprire: Zenzoo. Ma andiamo per ordine. A New York da Tavalon, dove ho lasciato un pezzettino del mio cuore per quel tropical peony ma soprattutto per il matcha [...]
March 12th, 2008 at 1:56 pm
Ciao sono Chocolat di cookinginrome io ho trovato questa ricetta che sembra slurposa :
Matcha Iced Latte Recipes
1 teaspoon (or to taste) matcha
3 teaspoon sugar or 1 tsp honey
1/2 cup hot (not boiling) water
1/2 cup of cold milk*
1 cup of ice cubes
vanilla to taste
Put matcha into matcha bowl or teapot, add hot water & then sugar or honey. Stir to dissolve matcha preferably with matcha whisk. Pour matcha mix into a tall glass with ice and then fill the glass with milk You may use Soya milk, half & half creamer or other dairy substitute etc
August 30th, 2008 at 4:23 pm
[...] se frutto di stima e affetto reciproci. L’idea è nata da Francesca, dopo aver letto il reportage di Kja circa il suo soggiorno a New York. L’oggetto in questione è il Matcha-Latte e [...]
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