Cucina Malese: Kerang Masak Papaya

Due donne si incontrano, stabiliscono un contatto toccandosi appena le mani a vicenda, poi ciascuna si sfiora il petto con i polpastrelli. Questo piccolo scambio intenso significa ” Conservo la tua amicizia nel mio cuore”.
Sembra un rito perduto della mitica civiltà di Atlantide, in realtà è ciò che accade tra due uomini o due donne che si incontrano. In Malesia.
Gli abitanti della Malesia sono in prevalenza musulmani, quindi il loro stile di vita è scandito dai precetti coranici: ad esempio non possono mangiare carne di maiale o tantomeno bere alcolici. Il riso è l’alimento base servito ad ogni pasto, compresa la colazione. La colazione è radicalmente diversa da quella occidentale: viene servito nasi goreng, riso fritto, nasi lemak, riso di noce di cocco, lontong, riso pressato, o bubur, farinata di riso. Questi piatti sono accompagnati da the o caffè dolci con l’aggiunta talvolta di latte condensato. Negli altri due pasti il riso viene accompagnato da 4 o 5 preparazioni fritte o stufate; le pietanze sono arricchite da bocconcini croccanti e speziati. Per cimentarsi nella cucina malese servono scalogni, curry, aglio, peperoncini, pasta di gamberetti, galangal, una radice simile allo zenzero di un bel colore rosa, noce di Bancoul, latte di cocco, tamarindo, cedronella, e zucchero di palma. Non fatevi spaventare dall’elenco tortuoso; generalmente non servono tutti insieme e si può operare qualche sostituzione
Il popolo malese è molto ospitale, le ciotole vengono riempite di cibo e condivise con tutti. Sulla tavola trovano posto anche numerose ciotole colme di acqua dato che tradizionalmente si usa la mano destra per mangiare ed è quindi necessario lavare le mani prima e dopo il pasto. Tuttavia ora cominciano a diffondersi anche forchette e coltelli.
Agli inizi del 1900 mangiare era un rituale domestico vero e proprio: il cibo veniva preparato solo in casa, gli uomini venivano serviti dalle donne che potevano sedersi a tavola solo quando costoro avevano terminato. Attualmente mangiare insieme è sempre un aspetto importante della vita sociale ma certe convenzioni si stanno allentando, la preparazione del cibo non è più esclusivamente casalinga; si è riversata nelle strade incarnandosi in bancarelle e ristoranti.
Kerang masak papaya ( vongole con papaya)
vongole 600 g
acciughe secche tritate finemente 2 cucchiaini
scalogni pelati e tritati finemente 4
pepe nero macinato mezzo cucchiaino
papaya acerba tagliata a dadini 400 g
acqua bollente 1/2 litro
cedronella pestata uno stelo
olio un cucchiaio
Scaldate l’olio e unite gli scalogni, le acciughe, e la cedronella. Quando sono appassiti gli scalogni unite le vongole e l’acqua bollente. Fate sobbollire. Quando le vongole si sono aperte unite la papaya e il pepe e cuocete per altri 3 minuti. Servite in ciotole guarnendo con poca papaya cruda.
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on Monday, November 13th, 2006 at 11:08 am and is filed under Cucina Malese, Pesce.
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9 Responses to “Cucina Malese: Kerang Masak Papaya”
November 13th, 2006 at 3:04 pm
Cacchio, ma possibile che i piatti etnici fighi vengano fatti solo in mia assenza?
Strauffi
November 13th, 2006 at 4:50 pm
Suggestiva la presentazione. L’idea della papaya con le vongole mi piace molto. Tempo fa l’avevo servita in un piatto di spaghetti allo scoglio e gli amici ne avevano decretato il successo.
November 13th, 2006 at 11:03 pm
La ricetta e` superlativa…per il resto: e` questo il modo di scrivere un blog che piu’ amo.
November 14th, 2006 at 11:10 am
ciao cara! sono stata in malaysia 4 anni fa e purtroppo ai tempi non ho assaggiato la delizia che proponi…confermo il pullulare di food-bancarelle per le strade delle grandi città dove trovi moltissima cucina cinese in tutte le declinazioni, ma anche cucine da tutto il mondo, che a milano ce le scordiamo
indimenticabile la nota decisiva del profumo del durian, un frutto che trovi ad ogni angolo e che all’inizio non è molto invogliante. sull’isoletta dove stavamo, in puro stile laguna blu, invece ristoranti-capanni con tutte le versioni possibili di pancake e riso saltato con verdure, molto gustosi soprattutto con i varani che ti passano vicino come se fossero dei cagnoloni…
November 14th, 2006 at 11:18 am
Brava Kja….
ne custodisco gelosamemte una copia nella mia gastro/libreria.. la ricetta scelta è davvero particolare e l’abbinamento con la papaya mi piace molto!
Il libro è davvero spettacolare.
November 14th, 2006 at 12:45 pm
Princistufo
Su dai non lamentarti, il prima possibile lo rifaccio in tua presenza
Fradefra
Benvenuto! Bella l’idea di abbinarla agli spaghetti allo scoglio; io trovo stia benissimo anche con i gamberi e una goccia di balsamico per legare; insomma e’ tutta da esplorare.
Elisa
Sei sempre dolcissima con me, ma un piatto del genere sarebbe compatibile con le tue esigenze alimentari?
Lobelia
benvenuta anche a te. Wow, io non sono mai stata in Asia, che bella esperienza deve essere andarci. Del durian ho letto sul libro; lo descrive come un alimento dall’odore assolutamente mefitico, da veri matori del genere. aggiunge che e’ vietato portarlo in certi luoghi e trasportarlo nelle auto a noleggio, ma forse si esagera. che mi dici a riguardo?
Gourmet
E’ davvero bello, chi me l’ha regalato ha avuto la mia immediata gratitudine eterna
November 14th, 2006 at 8:13 pm
eh sì, non volevo esagerare, ma il durian ha un’odore pazzesco - tra l’altro all’epoca ero incinta! vero è che ci si fa l’abitudine e a distanza di tempo lo ricordo come qualcosa di indissolubilmente legato a quei luoghi/sensazioni, quindi a suo modo positivo.

November 14th, 2006 at 11:06 pm
Ummm la papaya non mi piace molto… cosa potrei mettere in sostituzione?
November 15th, 2006 at 10:49 pm
Lobelia
certo poi il ricordo di un bel periodo addolcisce anche un odore acre come mi par di capire ha questo frutto
Maiko
Benvenuta nel mio blog. mmm la vedo dura, sai? Comunque gli aromi coprono abbastanza il sapore della papaya che da solo una nota fruttata e fresca, magari ometti di metterla sopra cruda ma non saprei dirti come sostituirla adeguatamente. Forse azzarderei l’ananas,ecco.
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