Crumble di fichi e more

dell’ acqua che scorreva, suono che trovava molto piacevole. Bric era quieto e stava prendendo sonno quando si sentì afferrare da due mani unticce e appiccicose e si trovò in un baleno in una bisaccia buia, buia. Il povero Bric stava passando dei brutti momenti nella bisaccia buia e gli scendevano anche delle lacrime profumate di panna di tanto in tanto; non sapeva che si trovava nella bisaccia della Fata Ingrassata. La Fata Ingrassata camminava piano piano e ogni tanto raccoglieva delle more dai rovi illuminati dalla luce della luna e se le mangiava con soddisfazione, non aveva paura a girare di notte da sola per chè con lei c’era il fido Pipistrello Tenebrello che la proteggeva dai fantasmi golosi. Quando vide in lontananza una casupola affrettò il passo: era quasi arrivata a casa della sua amica Chiaraneve. Suonò il campanello senza esitazione, nonostante l’ora tarda, e dopo qualche minuto Chiaraneve venne ad aprire la porta con una lunga camicia da notte bianca con ricamate sopra le parole “Enjoy panna fresca”.
” Fata Ingrassata, non devi girare così tardi da sola, è pieno di fantasmi in giro!”
“Ma non mi sgridare, vedi con me c’è sempre il Pipistrello Tenebrello che mi consiglia sulla via migliore da seguire. Comunque ti ho portato un regalo, guarda.”
E così dicendo estrasse Bric dalla bisaccia. Chiaraneve era felicissima di avere un nuovo utensilino da accogliere nella sua cucina ed emise un sacco di gridolini entusiasti dopo aver abbracciato la sua cara amica. Bric, rincuorato dalla situazione, si asciugò le lacrime pannose e si presentò cercando di far sentire la sua vocina tra il chiacchericcio delle due amiche. Chiaraneve era talmente felice che decise di dare subito il benvenuto a Bric facendo un Crumble di mezzanotte. Mentre la Fata Ingrassata usciva a raccogliere altre more, Chiaraneve presentò Bric ai 7 utensilini. Cucinarono e mangiarono il crumble, innaffiandolo di panna con l’aiuto di Bric che era felicissimo perchè finalmente avrebbe vissuto un sacco di avventure e non si sarebbe più sentito solo.
Per due persone golose
fichi piccoli 20
more 100 g
farina 60 g + 20 g da spolverizzare sulla frutta
zucchero 60 g
burro 60 g
mandorle tritate 60 g
Accendete il forno su 180 gradi. Imburrate e cospargete di zucchero due ciotoline di ceramica. Sbucciate i fichi e deponeteveli all’interno insieme alle more, spolverizzate leggermente di zucchero. Mettete nel mixer il burro freddo a pezzetti, la farina, lo zucchero e le mandorle. Coprite la frutta con la pasta sabbiosa. cuocete per circa trenta minuti.
Servite tiepido con un Bric(co) di panna fresca.
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on Friday, September 8th, 2006 at 5:46 pm and is filed under Dolci.
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11 Responses to “Crumble di fichi e more”
September 9th, 2006 at 10:02 am
CERCASI: fuggita dal pollaio, fata artificialmente ingrassata fine produzione foie gras de fee. Ricca ricompensa in panna fresca.
September 9th, 2006 at 2:41 pm
ma lol la storia di bric :D, azzerderei che è di una “teneraggine” mucchese
visto anche il suo contenuto pannoso, cmq, l’idromele s’avvicina :[
September 9th, 2006 at 4:59 pm
Ho giusto dei fichi stra buoni, devo solo procurarmi le more. Una storia incantevole per un bric delizioso. Glò
September 10th, 2006 at 10:04 am
Chiaraneve e i sette utensilini(+1)!
Si si, bella storiella… ma la morale qual’è?
Chiunque può rendersi utile prima o poi, sopratutto per un bel crumble!
September 10th, 2006 at 9:18 pm
so che può sembrare assurdo, ma quest’anno i fichi li vedo con il contagocce. Squisiti i crumble, li preparo via via e ne ho un paio di foto,ma la pubblicazione a data da stabilire…:-((
Ciao Kja!
September 10th, 2006 at 11:37 pm
Stasera avrei bisogno di sentirmi raccontare una storia come la tua, prima di addormentarmi. Di quelle che ti mettono i sogni sotto il cuscino.
Bellissimo post e deliziosa ricetta.
September 11th, 2006 at 12:44 pm
Princillacchere: non conosco nessuna fata che si occupi della produzione di foie gras. No, proprio nessuna. Però il rigalimoni mi ha riferito di averne vista una che potrebbe corrispondere alla descrizione nel Paese dei Balocchi, zona Marshmallow. Prova a cercare lì.
Much the cow: Bric é tesserato mucchese, non lo sapevi?
Gloricetta: in questo caso é il fico che fa tanto, puoi sostituire le more con i mirtilli se vuoi.
(Bric é arrossito per il complimento e ti ringrazia)
Mattop: giusta la tua interpretazione, ma direi anche che il senso sia di non accontentarsi e non aver paura di fare scelte drastiche come partire in cerca di un futuro migliore.
Rosso Fragola: attendiamo che tu sia libera di postare allora! Il crumble per me é favoloso sempre; sarà che amo la frutta e la panna fresca ma é buono davvero sia a colazione, che a merenda, che come dopocena.
Acilia: sono sicura che i profumi dei the che ami ti trasportano con prepotenza in sogni vivaci e sereni. Se vuoi assaggiare il crumble sei la benvenuta; mi devi solo dire quando.
September 11th, 2006 at 1:27 pm
Deliziosa questa fiaba, dolce Chiaraneve, e immagino che bonta’ quel crumble…li adoro, in uk mangiavo sempre quello di mele e lamponi, ma anche questo penso sia strepitoso.
P.S. mi dispiace non averti visto domenica :((
September 11th, 2006 at 3:16 pm
Elisa: per me i crumble sono una passione recente ma intensa. Pensa che di mele non l’ho mai fatto! Domenica non era destino mi sa: avevo un mal di testa da post-esame che metà bastava!
Un bacio.
Kja.
September 13th, 2006 at 9:06 am
no ma questa del Bric è qualcosa di splendido…chiara è mezz’ora che sono qui a ridere perchè davvero spettacolare!!!!
Ho scaricato le foto della festa poi le pubblico, mi spiace ma nella fretta la foto della tua torta è venuta poco coreografica e un po’ sfuocata come tutte le altre…toccherà rifare una serata solo per riproporre le torte e fotografarle come si deve, che dici?
September 14th, 2006 at 2:54 pm
Sono contenta che la storia di Bric ti sia piaciuta! Mi sono divertita molto anche io a scriverla ;-). Serata bellissima sabato, se basta la scusa della foto sfocata per farne un’altra non posso che dire “presente!!!”
Bacioni.
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