Minamoto Kitchoan Paris






Qualche tempo fa avevo solo ammirato l’elegante vetrina di questa pasticceria giapponese, ma ieri, complice il rumore dei petali di ciliegio allo stormire del vento che mi sembrava provenisse dall’interno, sono scivolata in questo luogo d’incanto. Meraviglioso l’impatto cromatico: i dolci wagashi riflettono i colori della stagione in corso, dunque in primavera le tenui sfumature pastello dei fiori di pesco e di ciliegio. Ci sono poi i sempreverdi: dolci al matcha, gelatine di azuki; di altri invece rimane solo il ricordo e l’invito a ripassare nel momento che la natura accorda il suo favore agli ingredienti necessari a realizzarli. C’è anche una sala da the, ma l’ho solo sbirciata con discrezione, ho acquistato il mio macchamanjyu, una soffice pallina verde aromatizzata al matcha, e approfittando del sole sono andata a gustarlo su una panchina nelle vicine Tuileries.
Minamoto Kitchoan
17, Place de la Madeleine
75008 Paris
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on Wednesday, April 12th, 2006 at 11:22 am and is filed under Parigi.
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23 Responses to “Minamoto Kitchoan Paris”
April 12th, 2006 at 1:50 pm
Ecco…no, dico…dillo subito che vuoi farmi morire d’invidia! Rosico, come rosico e quanto rosico :DD
Grazie per l’indicazione…lo terro’ presente per la prox volta che mi ritrovero’ a Paris.
C’est magnifique!!
April 12th, 2006 at 1:52 pm
Fantastico chiara!! Non sono mai entrata in una pasticceria giapponese… che fico;))
La prossima volta che mi capita di andare a Parigi prima ti scrivo e mi fai la lista di tutti i posti mangerecci che mi puoi suggerire. Ti va? Già ho comunque appuntanto il ristorante afghano, dove volevo mandare Carlo ma non ce l’ha fatta ad andare perchè in questo mese andare a Parigi era una specie di suicidio.. A proposito, com’è la situazione ora con le proteste degli studenti?
Un caro saluto alla settimana prossima:)
April 12th, 2006 at 2:02 pm
Elisa: ma non che non ti voglio far morire d’invidia cara, vado in avanscoperta, seleziono posti carini e non sempre presenti sulle guide turistiche per voi.
Francesca: quando vuoi, assolutamente a tua completa disposizione! Ma ti dico la verita` io non sono ancora andata in zona Sorbona ma apparentemente la situazione e` tranquilla.Nell’universita` dove lavora Leo non ci sono problemi ad esempio. Divertiti a Madrid, aspettiamo il tuo resoconto. un bacio, kja.
April 12th, 2006 at 3:56 pm
Invidiosismo!!!!! Ferocissimo invidiosismo.
April 12th, 2006 at 6:21 pm
Invidiosismo? Mi spiace provocarne ma amo i neologismi
April 12th, 2006 at 6:35 pm
E’ un posto fantastico! Con quell’armonioso senso estetico tipicamente giapponese e poi… quei graziosi pacchettini che quasi ti vien voglia di far regali a tutti.
Parigi trovo sia bellissima e purtroppo la mia unica visita è stata troppo breve per potermi dedicare anche alla ricerca di localini ecc…
Grazie per la tua guida preziosa.
April 12th, 2006 at 9:48 pm
Concordo con te sul fatto della tensione a regalarne a quintali, e poi la commessa era di una gentilezza inaudita, aspetto per me importantissimo.
April 13th, 2006 at 12:54 am
Una buonissima ragione in più per volare a Parigi.
Che rumore fanno, i petali di ciliegio allo stormire del vento?…
April 13th, 2006 at 7:39 am
Cara Acilia,
come, non lo sai? “sbrghztrvgn”. La frase, in giapponese, si scrive con un’unico carattere ed e` onomatopeica!
April 13th, 2006 at 11:07 am
Acilia: probabilmnte era la suggestione dei colori e della quiete a farmi sentire quel suono delicato e impalpabile.
kakakifa: mi fa piacere di avere tra i miei lettori qualcuno che studia il giapponese… Anche se e` decisamente all`inizio ;-P
April 13th, 2006 at 1:42 pm
kakapoko kifapokomoto,
non diciamo vaccate, le foglie di ciliegio allo stormire del vento di aprile fanno sccccccchweeepps-plup! (e’ una tradizione millenaria che e’ stata scopiazzata da quelli che fanno l’acqua tonica e non hanno nemmeno pagato i diritti, ’sti cornuti). Il rumore che dici tu lo fanno le foglie di ciliego allo stormire del vento di *maggio*; quelle di aprile fanno plup alla fine della raffica perche’ sono piccole e ancora poco elastiche. Si vede proprio che sei una spina in giapponese…
April 13th, 2006 at 2:07 pm
qui si fa troppa ricerca, per i miei gusti. dove eravate quando noi si impazziva per mettere insieme w la ricerca? in quale sottoscala vi avevano esiliati?
April 13th, 2006 at 9:31 pm
Sto impazzendo, vi prego, aiutatemi, non ce la faccio più!
Ma, Chiaraneve, chi è?
Se non mi aiutate voi sarò costretto a leggere quintali di manga…
Kja, se sei ancora a Parigi, mi raccomando, NON fare la brava e strafogati con tutte le cose buone ed esotiche che troverai.
Remy
Prime fra tutte il croissant mi suggerisce Kat
April 14th, 2006 at 12:01 am
Dokoyo Koyo: grazie per la precisione nella traduzione, mi sa che il tuo collega non e` esperto come te di alfabeto kanji, grazie per il tuo prezoso contributo.
Ciao Remy, ma come? Chiaraneve sono autenticamente e genuinamente io! Guarda invece questa volta non ho ancora ceduto ai croissant, magari domani mattina… un bacio.
April 14th, 2006 at 12:28 pm
magnifiques Photos!
grazie de partager ceci avec nous!
April 14th, 2006 at 7:24 pm
ooishigal: je suis tres heureuse de vous montrer les nouveaux endroits que je trouve!
April 17th, 2006 at 11:31 pm
ti invidio!
Punto…
Goditi PARIGI!!!
April 18th, 2006 at 4:55 pm
Sandra, non invidiarmi, raggiungimi!
April 19th, 2006 at 8:09 pm
ahhh…Ma qui si va alla grande!!!
In effetti…Mai entrata in una pasticceria giapponese; devo rimediare!
April 19th, 2006 at 11:49 pm
Rosso Fragola: e` un’esperienza da provare!
April 21st, 2006 at 7:36 pm
un ricordo fantastico del mio viaggio di nozze, adoratrice della cucina giapponese ho costretto mio marito al pellegrinaggio in questa pasticcerai… è una delle cose di Parigi che invidio di più…
(ops la lacrimuccia!)
April 22nd, 2006 at 6:16 pm
Veronica: ma dai non si sarà sentito costretto in un posto così meraviglioso… Benvenuta nel mio blog!
April 23rd, 2006 at 5:52 pm
niente costrizioni è sol oche lui non è cultore come me!
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