Chiaraneve e i 7 utensilini

Ecco i miei 7 inseparabili utensili di piccolo taglio per fare di ogni ricetta una fiaba a lieto fine.
1) Spremiaglio. Ovvio per schiacciare l’aglio opportunamente privato dell’ anima indigesta; eccellente anche per ottenere il succo dello zenzero. In questo caso assicuratevi di averne un esemplare resistente, magari di acciaio; se invece vi intestardite con quello di plastica, rompendolo, mandatemelo così farà compagnia al quello che resta del mio e si avvierà un’ agenzia per “spremiaglio infranti”.
2) Spelucchino. Chiamato pelapatate dal volgo, è stato il mio primo amore: da bambina attirava le mie simpatie perchè quello di mia madre aveva un manico plasticoso e colorato oltre che ergonomico. Ora lo uso soprattutto per tagliare a nastro le verdure.
3) Rigalimoni? Non solo. Rigarapanelli, rigazucchine, rigacarote: si ottengono tanti segmentini colorati e duttili per decorare. In assenza della gratuggina ad hoc per la noce moscata la sostituisce con discreti risultati.
4) Pennello. Chi cucina è un po’ come un imbianchino che meticolosamente ripete sapienti gesti; un po’ come un pittore che continuamente ricerca inedite espressioni.
5) Rotella tagliapasta. Sta diventando fondamentale. Il problema è che anche la matronale Titania sta diventando fondamentale. Mi sa che tra un po’ aprirà un blog suo perchè lo spazio che le dedico io non le basta!
6) Scavino. Dalla “a” di anguria alla “z” di zucca, passando per la mela, la patata… Tutto viene rimodellato in unità della dimensione e liscezza di una biglia. E con lo stessa qualità ludica!
7) Filtro per il the. Io quando cucino bevo: a volte sorseggio, altre trangugio perchè la bevanda è quasi fredda. Ritrovo dopo mezz’ora la tazza che, offesa della poca attenzione dedicatale, si era nascosta, mentre io ero distratta dalle immagini fantasiose che mi affollano la testa e a volte le pentole.
1) Spremiaglio. Ovvio per schiacciare l’aglio opportunamente privato dell’ anima indigesta; eccellente anche per ottenere il succo dello zenzero. In questo caso assicuratevi di averne un esemplare resistente, magari di acciaio; se invece vi intestardite con quello di plastica, rompendolo, mandatemelo così farà compagnia al quello che resta del mio e si avvierà un’ agenzia per “spremiaglio infranti”.
2) Spelucchino. Chiamato pelapatate dal volgo, è stato il mio primo amore: da bambina attirava le mie simpatie perchè quello di mia madre aveva un manico plasticoso e colorato oltre che ergonomico. Ora lo uso soprattutto per tagliare a nastro le verdure.
3) Rigalimoni? Non solo. Rigarapanelli, rigazucchine, rigacarote: si ottengono tanti segmentini colorati e duttili per decorare. In assenza della gratuggina ad hoc per la noce moscata la sostituisce con discreti risultati.
4) Pennello. Chi cucina è un po’ come un imbianchino che meticolosamente ripete sapienti gesti; un po’ come un pittore che continuamente ricerca inedite espressioni.
5) Rotella tagliapasta. Sta diventando fondamentale. Il problema è che anche la matronale Titania sta diventando fondamentale. Mi sa che tra un po’ aprirà un blog suo perchè lo spazio che le dedico io non le basta!
6) Scavino. Dalla “a” di anguria alla “z” di zucca, passando per la mela, la patata… Tutto viene rimodellato in unità della dimensione e liscezza di una biglia. E con lo stessa qualità ludica!
7) Filtro per il the. Io quando cucino bevo: a volte sorseggio, altre trangugio perchè la bevanda è quasi fredda. Ritrovo dopo mezz’ora la tazza che, offesa della poca attenzione dedicatale, si era nascosta, mentre io ero distratta dalle immagini fantasiose che mi affollano la testa e a volte le pentole.
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on Tuesday, March 14th, 2006 at 9:44 pm and is filed under Varie.
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25 Responses to “Chiaraneve e i 7 utensilini”
March 14th, 2006 at 3:19 pm
un capolavoro di titolo che ho capito bene solo ora che mi accingo a commentarti:)
questi utensili ti aiuteranno quindi a trovare anche il principe azzurro se non l’hanno già fatto;)
March 14th, 2006 at 5:38 pm
Cara Francesca,
MI AUGURO PROPRIO CHE L’ABBIANO GIA` FATTO!!!
March 14th, 2006 at 6:22 pm
Anche io sono innamorata del mio titolo anche se so che non dovrei! Quanto al principe azzurro… Beh ti ha risposto lui!
March 15th, 2006 at 1:03 am
E quando se la fa sfuggire una ragazza cosi’? Spero che si comporti sempre da vero principe, altrimenti credo debba fare i conti con la blogosfera!
Bellissimi questi strumenti, me ne mancano parecchi, ma non lo spremiaglio che comprai una ventina di anni fa a Londra…e` in alluminio, resistente e non ho mai pensato allo zenzero: idea geniale, considerando che lo adoro.
Notte delicata ragazza.
March 15th, 2006 at 12:38 pm
ma allora questi utensilini sono proprio maigici:))
Kjara, anche io ho il mio principe azzurro in quel di Parigi in questo mese!
principe azzurro, ti posso fare una domanda personale? ma tu studi matematica o fai il matematico? Scusa l’invadenza, ma sai, anche il mio di principe è un matematico…
March 15th, 2006 at 2:22 pm
Cara Francesca,
sono un matematico, e lavoro a Parigi. Giuro che e` una coincidenza! Cioe` voglio dire che non sono il ragazzo di entrambe che fa il doppio gioco! Vediamo un po’ di sfatare questo mito… Come si chiama il tuo moroso? In che universita` lavora? Io mi chiamo Leo e lavoro all’Ecole Polytechnique.
Ciao
March 15th, 2006 at 3:54 pm
Ciao Leo, le coincidenze!
Il mio moroso è in verità mio marito, si chiama Carlo e lui è prfessore a TorVergata a Roma, ma in questo mese è a Parigi, in verità vicino Parigi all’IHES, conosci?
Tu lavori in Francia fisso?
Kjara, scusa di queste comunicazioni di servizio!:P
March 15th, 2006 at 5:04 pm
ma… i 7 utensilini funzionano anche in mano a un uomo?
March 15th, 2006 at 6:48 pm
I 7 inseparabili! Come ti cambia la vita il rigalimoni: quando lo possiedi non sai più come facevi prima…
Ma esiste una vita prima dle rigalimoni????
Stupendo post cara Chiaraneve!
P.S. Le comunicazioni di servizio tra Francesca e il tuo Leo mi hanno fatto morire dal ridere!!!

March 15th, 2006 at 7:09 pm
Elisa : se è in alluminio mi cimenterei in tranquillità con l’operazione zenzero… Anche io lo adoro!
Francesca non ti preoccupare ! Anzi in realtà devo dire che conoscere un’altra ragazza che sta con un matematico mi fa piacere/mi rassicura! Per me la matematica non é esattamente un’inclinazione naturale come la cucina!
D: certo il tocco di Chiaraneve é diverso ma credo che anche in mano ad un uomo non ci siano problemi!
Pip: sono contenta che ti sia piaciuto. Questo post me lo sento proprio tanto!
March 15th, 2006 at 7:11 pm
santa pace, ho appena linkato la signora che riuscirebbe a farmi mangiare pakistano… che cibo magnifico quello, kiara… ho pessime esperienze con l’indiano, ma sono sicura che ben consigliata potrei rimediare. quando passi per roma… palesati!
March 15th, 2006 at 7:12 pm
il rigalimoni! non ho il RIGALIMONI! questo spiega una caterva di cose… ci faccio un post. finalmente, un po’ di ironia, fra una minaccia telefonica e l’altra…
March 15th, 2006 at 7:46 pm
ma..
ma…
ma….
le foto sono su sfondo…BIANCO! :[
dove sono finite quelle fatte con le sacre magliette?><”
March 16th, 2006 at 12:01 am
Bella e brava la nostra Chiaraneve!!!
Siete uno spasso tutte…Vi adoro ragazze!!!
Gli utensilini… fantastici!!
P.s.Un pò meno la matematica…:-(
Baci e notte principessa dai biondi capelli!!:-)
March 16th, 2006 at 1:38 am
Cara Francesca,
si` lavoro fisso a Parigi. L’IHES e` un ottimo istituto di matematica, ma a Paris sud sono stato soltanto una volta. Ai foodblogger: perdonate i riferimenti matematici.
In realta` gli utensilini sono piu` di sette… uno di quelli che non ha passato le qualificazioni per entrare nel blog e` un utensilino molto fico e superbamente inutile: il tagliauovino. E` una specie di pinza dove si posiziona un uovo sodo che viene poi tagliato in quattro fette da un due fili incrociati di metallo. Io avevo votato per lui durante le elezioni (anche perche’ l’avevo introdotto io in casa) ma poi ha vinto il filtro per il te’.
Oggi ho imparato (da Perec) che una donna senza rigalimoni non e` una vera ddonna. Pero` io il rigalimoni lo conoscevo come lo “sbuccino”! Anzi, in realta` ognuno degli utensilini aveva una desinenza in -ino: nello stesso ordine del post di Chiara, le denominazioni corrette sono: spremino, spelucchino, sbuccino, pennellino, rotellino, scavino. Il filtro per il te’ si chiama - ohibo` - filtro per il te’. E` per coerenza onomatopeica che mi auguravo vincesse il tagliauovino.
Perec: ma non pensi che una donna senza tagliauovino non sia una vera ddonna? Secondo me dovresti comprarti anche quello… E se posso suggerire un’applicazione in linea con quelle antiFede di cui parlavi nel post, il tagliauovino puo` fungere anche da taglianasino, tagliaditine, perche’ no? [Chiara tappati le orecchie] anche tagliapisellino all’occorrenza.
Ciao
March 16th, 2006 at 7:14 am
Appoggio alla grande il tagliauovino di Mateprincipe…
Quello mi manca, ma presto provvederò a colmare la lacuna (in realtà lo agogno da anni…)
March 16th, 2006 at 9:14 am
Io ho avuto una strana esperienza con un tagliauovo, la prima volta che ci siamo incontrati è stato ad una fiera di antiquariato, mi sono avvicinata ad un banco e ho iniziato a studiacchiare gli utensili esposti alla ricerca di qualche compagno per i miei stampi di porcellana, quando ad un tratto l’ho visto! era lì in un angolo un po’ impolverato e tutto solo, così l’ho preso in mano incuriosita da quella forma così strana…lo guardavo e non capivo, l’ho guardato bene e continuavo a non capire, l’ho proprio osservato bene e poi ho ceduto: “senta mi scusi, cos’è questo?!” è stata la mia domanda al venditore, che mi ha risposto con l’aria più gentile di questo mondo e anche con un po’ di compassione negli cocchi: “é un taglia uovo!” e io: ” ahhhhh….grazie!”
March 16th, 2006 at 11:17 am
Buongiorno a tutti!
Much the cow: hai ragione ma ho valutato fosse meglio usare un lenzuolo come sfondo, per la gioia della mamma!
Gourmet: grazie per la buonanotte, sei davvero dolce!
Mateprincipe: basta mate, solo principe… Ok?
Pip e Gaia: il tagliauovetti è un accessorio che reputo utile ma non è uno di quelli che mi porterei sull’ isola deserta- io adoro Robinson Crusoe, l’ho letto almeno venti volte quando ero piccola-, ma in alcuni casi che illustrerò successivamente diventa il protagonista della fiaba in questione.
March 16th, 2006 at 12:51 pm
Delizioso post. Che dici ne facciamo un meme ?
March 16th, 2006 at 1:47 pm
Se vi va si, eccome!
March 16th, 2006 at 1:52 pm
NON SVICOLIAMO! si è perfettamente capito che l’attrezzo più fondamentale nella vita di una donna è il rigalimoni. oggi girerò bologna a caccia del più costoso rigalimoni del reame. vogliamo confondermi le idee promuovendo addirittura altri sei indispensabili? cosa potrebbe diventare la mia già GRAMA vita?
March 16th, 2006 at 4:40 pm
Cara Perec,
un consiglio affinche’ il tuo acquisto risulti davvero utile: dona un limone a Fede…
Ciao
PS comunque si chiama SBUCCINO!
March 16th, 2006 at 9:21 pm
caro pirlott, sono convinta che penserebbe che tengo al suo stato di salute, e che gli suggerisco di spremerlo nell’acqua calda, per farlo sentire meglio. il dubbio che possa essere per odio non lo sfiorerebbe mai. credo sia la persona meno autoironica che conosco. ma grazie per i consigli. il lato maschile della faccenda questa cricca di bloggers lo considera pochino…
March 18th, 2006 at 11:37 pm
Ma compri tutto già tagliato? Neanche un coltello(ne)? E poi, tutti “utensilini”
Remy
ps, così adesso sai anche tu perchè mi chiamano ogb (organismo geneticamente bastardo)
Pps, appena ho un po’ di tempo vengo ad annusare quelle cose bellissime che ho intravisto nelle foto.
June 12th, 2007 at 12:01 pm
[...] Rispondo in ritardissimo al meme sui libri al quale mi ha invitato Lizzy e in ritardo ragionevole al meme sull’utensile del cuore che mi ha proposto Pip. A proposito di utensili(ni) vi ricordate di questo? [...]
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