May 15th, 2008 by Kja | 25 Comments »

Il Brownie, o la brownie, che dir si voglia, è un dolce che mi piace tantissimo fare, ma che di fatto avrò assaggiato una volta in vita mia. Sono pochi i dolci al cioccolato che apprezzo davvero, tendenzialmente sono al cucchiaio e comunque arricchiti con della frutta che ne bilanci il sapore. Ma fare un brownie, soprattutto per 12-14 persone è un vero piacere dei sensi: tagliando il cioccolato al coltello si svelano delle venature chiare di burro di cacao e si produce un suono secco, inconfondibile. Il profumo di cioccolato comincia a diffondersi, timidamente. Poi sciogliendo dolcemente il burro e le scagliette di cioccolato la cucina si inonda letteralmente del profumo di cioccolato e lì sì che devo davvero resistere alla tentazione di rubarne un mestolino dove intingere un fragola matura
Brownies allo zucchero di canna
per 12-14 persone
cioccolato fondente spezzettato 700 g
burro 500 g
uova 6
zucchero di canna 500 g
farina 120 g
lievito per dolci in polvere 2 cucchiaini
sale 1/ 2 cucchiaino
Fateli sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato. Sbattete le uova e lo zucchero con le fruste elettriche finché otterrete un composto chiaro e spumoso: incorporatevi il mix di cioccolato tiepido, e la farina setacciata con il lievito per dolci e il sale. Versate quindi il composto ottenuto in una teglia foderata con carta da forno e cuocete in forno già caldo a 180 per 40 minuti: sfornate il dolce, lasciatelo riposare per mezz’ora, e tagliatelo in quadrotti. Cospargete di zucchero a velo prima di servire.
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May 14th, 2008 by Kja | 12 Comments »

Questo cake è nato durante la tarda mattinata di sabato, mentre dalla finestra entrava l’aroma dell’ erba appena tagliata e il sole inondava la cucina. Come base ho usato quella di
Sophie Dudemaine, quella di
Les cakes de Sophie, garanzia di cake morbidi e umidi. Di contro non amo particolarmente le sue proposte di accostamenti, nonostante abbia provato varie sue ricette le trovo infatti sempre esageratamente sapide. Quindi ho un po’ improvvisato con una scatola di pelati, ricotta fresca e acciughe, elemento cardine della cucina di mia madre. In estate ad esempio le fa scaldare a fuoco dolce fino a quando si disfano e le mescola con tanto prezzemolo tritato, poi versa la salsina calda sulle melanzane grigliate; una volta fredde sono deliziose.
Il cake è stato gustato poi nel pomeriggio durante un piccolo party di compleanno in un altro giardino in fiore al centro del quale si trova un meraviglioso gazebo cinto da una nuovola di iris colorati.
Cake salato con pomodoro, ricotta e acciughe
scalogno 1
pomodori pelati una lattina
vino rosso 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaino
sale un pizzico
acciughe sott’olio sgocciolate 60 g
ricotta 200 g
prezzemolo tritato due cucchiai
uova 3
farina 150 g
lievito una bustina
olio extravergine d’oliva 1 dl
latte 125 g
Preriscladate il fonro a 180 gradi. Tritate lo scalogno, fatelo appassire a fuoco dolce con poco olio fino a quando si imbiondisce. Scolate i pelati dalla loro acqua e uniteli al soffritto. Fateli cuocere a fuoco medio fino a quando si riducano ad un sugo privo di liquido e molto denso. Unite sale, zucchero, e vino rosso e mescolate, alzate la fiamma e quando il vino è evaporato ritirate il sugo dal fuoco. Quando è tiepido unite le acciughe tagliate grossolanamente.
In una ciotola sbattete le uova con la farina setacciata con il lievito. Unite a filo l’olio e il latte intiepidito; amalgamate al composto di pomodoro e acciughe. Unite il prezzemolo e versate il composto in uno stampo da cake. Con un cucchiaino aggiugete la ricotta a pezzetti sulla superficie esterna del cake. Infornate per 40 minuti. Lasciate raffreddare il cake nello stampo.
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May 12th, 2008 by Kja | 32 Comments »
Quando sono in libreria i libri sui muffin non li sfoglio nemmeno; ce ne sono tantissimi e li trovo più o meno banali e ripetitivi. Invece quando mi è capitato sotto gli occhi il volumetto della Marabout Muffin originaux et authentique non ho potuto fare a meno di innamorarmene a prima vista. Di primo acchito colpiscono sicuramente le splendide foto di Akiko Ida, ma poi anche le ricette sono particolari e spiegate esaudientemente ma nello stile piacevole di Bob, aka Marc Grossman, un newyorchese che ora gestisce un juice bar a Parigi.
Questa è la prima ricetta che ho sperimentato e l’ho trovata deliziosa, i muffin sono venuti soffici e la classica coppia limone e semi di papavero arricchita con pezzetti di pera una vera scoperta.
Muffin al limone e semi di papavero
per 12-15 muffin
glassa
zucchero a velo 60 g
succo di limone 2 cucchiai
ingredienti secchi
farina 320 g
semi di papavero 3 cucchiai
sale 1 cucchiaino
lievito 3 cucchiaini
ingredienti della pasta
la buccia di un limone e 1/2
zucchero 150 g
burro 125 g
uova 2
succo di limone 40 ml
yogurt, preferibilmente greco 210 g
frutta
pera sbucciata e tagliata a pezzetti della grandezza di una mandorla 200 g
Preriscaldate il forno a 190 gradi. Preparate la glassa mescolando il succo di limone e lo zucchero a velo. Mescolate farina, semi di papavero, sale, lievito e la buccia di un limone. Mescolate il burro e lo zucchero fino ad avere una consistenza morbida. Montate gli albumi a neve. Mescolate lo yogurt e il succo di limone. Dovete ottenere 250 ml di composto, adattate la quantità di yogurt in funzione della quantità di succo di limone ottenuto. Incorporate i tuorli al mix di burro e zucchero, quindi unite lo yogurt al limone e gli albumi. Incorporate poco per volta e senza mescolare troppo il mix di farina e la pera a pezzetti. Dividete l’impasto nei pirottini e guarnite con la scorza di limone rimanente. Fate cuocere i muffin per 20-25 minuti, verificate la cottura con uno stuzzicadenti che deve uscire secco dall’ impasto. Guarniteli con la glassa quando sono ancora tiepidi.
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May 9th, 2008 by Kja | 14 Comments »
Un mesetto fa circa avevo scritto un post in cui esprimevo la mia delusione per l’inaspettata anemia della goiaba che avevo acquistato qualche giorno prima nel quartiere indiano. Ma il destino, a dispetto del pallore, aveva in serbo un futuro roseo per questi esemplari di goiaba. La foto infatti è piaciuta a Marica, che l’ha scelta per l’invito all’inaugurazione del suo negozio di accessori per cucina e cibo dopo il recente restyling. Se vi trovate dalle parti di Piacenza potete fare un salto, pare che il negozio abbia una parete interamente rosa
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May 7th, 2008 by Kja | 14 Comments »

Rientrata da Parigi mi sono ritrovata nel mio giardino in fiore, con la rosa che comincia a mostrare boccioli scarlatti, promessa di una fioritura stupenda. E poi una gran voglia di usare il forno e fare, magari, un
finger food. Detto, fatto. Ho improvvisato questa torta salata non con la solita sfoglia pronta ma con una pasta all’olio leggera e arrichita di quinoa soffiata. Il ripieno gioca su un trio vincente, zucchine, pinoli e uvette; e poi il tocco finale: una riduzione di aceto balsamico che esalta i sapori oltre ad abbellire la torta. Non l’avrei abbinata con la birra, bevanda che non amo molto, ma Much aka Jacopo, mio fratello, non era di questo avviso e ha sbocconcellato una fetta di torta sorseggiandone una chiara.
Un paio di note
- le foglioline di maggiorana sono opzionali ma accrescono il profumo in maniera piacevole
-dop aver finito l’ultima fetta a pranzo posso dire che il giorno dopo la torta è ancora piu` buona
Torta salata con zucchine, pinoli e riduzione di aceto balsamico
per la pasta
farina 100 g
farina di grano duro 50 g
quinoa soffiata 3 cucchiai
sale 1/2 cucchiaino
olio extra vergine d’oliva 5 cucchiai
acqua
per il ripieno
zucchine grigliate 300 g
pinoli 30 g
uvette 20 g
uova 3
latte 150 ml
sale
pepe
per finire
aceto balsamico 3 cucchiai
maggiorana due rametti
Mescolate gli ingredienti secchi, e unite l’olio poco per volta mescolando. Aggiungete l’acqua necessaria per rendere la pasta morbida ma elastica, 7-10 cucchiai dovrebbero bastare. Fate riposare la pasta in frigorifero per 30 minuti coperta da pellicola.
Preriscaldte il forno a 180 gradi. Ammollate le uvette in poca acqua calda, scolatele quando sono morbide e fatele saltare ancora umide con i pinoli per qualche minuto, fate raffreddare. Stendete sottilmente la pasta e ponetela in una tortiera foderata di carta da forno, disponetevi le zucchine tagliate a pezzetti, le uvette e i pinoli. Sbattete le uova con il latte, sale e pepe; versate il composto sulla pasta. Cuocete per 40 minuti.
Prima di servire riducete l’aceto balsamico in un padellino a calore medio in modo che abbia la consitenza del caramello e versatelo sulla torta salata. Cospargete di foglie di maggiorana se vi piace.
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May 5th, 2008 by Kja | 24 Comments »

Un altro
dolce viola! Questa volta però non viene dall’incantevole
Aurore Capucine ma dalla piccola cucina di rue de La vrillière.
Che io sia in fase viola ormai è innegabile, e questo forse anche perchè con l’arrivo della bella stagione ho sostituito gli ugg con un paio di all star viola che hanno la sorprendente capacità di abbinarsi a qualunque cosa
Comunque a parte la divagazione sulle scarpe, questo dolce al cucchiaio è stato concepito nella speranza di creare qualcosa di nuovo e un po’ speciale per una cara amica in visita a Parigi. Il tofu silk, di cui Yari mi ha rivelato il vero nome, kinugoshi, e l’affascinate etimologia, deriva infatti da kinu, seta in giapponese, e goshi che viene dal verbo gosu, filtrare, è un ingrediente meraviglioso per produrre creme soffici e spumose. L’incontro con un misto di frutti di bosco ha dato vita ad un colore stupendo e il connubio con i biscotti al cioccolato si è rivelato golosissimo ma lieve grazie alle caratteristiche nutrizionali del tofu.
In coda alla ricetta qualche suggerimento, piuttosto ovvio per dire la verità per rendere la ricetta vegan al 100%!
Bicchierini di tofu ai frutti di bosco e cioccolato
Per la crema
silk tofu 300 g
misto di frutti di bosco 300 g
zucchero 4 cucchiai
miele 1 cucchiaino
biscotti al cioccolato 200 g
zucchero 3 cucchiai
burro 80 g
cioccolato fondente q. b
Ponete tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e frullate fino ad ottenere una crema liscia e viola (!). Conservate la crema in frigorifero. Sbriciolate i biscotti con il mixer o semplicemente mettendoli in un sacchettino per alimenti e schiacciandoli con un mattarello o una pentola. Fate fondere il burro e versatelo sulla polvere di biscotti mescolata con lo zucchero, fate raffreddare il composto in modo che sia a temperatura ambiente. Prendete 4 bicchierini e fate uno strato di biscotto in ciascuno, livellandolo bene; aggiungete la crema di tofu e ponete in frigorifero per 10 minuti. Proseguite con un altro strato di biscotto e con la crema di tofu e conservate in frigorifero. Prima di servire decorate con scagliette di cioccolato fondente.
Variante vegan
Sostituite il burro con del burro di soia e scegliete dei biscotti al cioccolato privi di uova e prodotti caseari. Il malto di grano invece prende il posto del miele.
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May 2nd, 2008 by Kja | 13 Comments »

Questi deliziosi pinoli ricoperti di cioccolato al latte me li ha portati Chiara, in visita a Parigi qualche settimana fa. Sono peggio delle ciliegie, uno tira l’altro ad un ritmo pericoloso. La foto infatti è, come si dice,
di repertorio. Gli ottimi pinoli sono quasi finiti a furia di arricchire lo yogurt a colazione, e di soddisfare il bisogno di piccoli snack che si ripetono piu` volte al giorno.
Li posto qui come memo per i possibili pensierini mangerecci del prossimo Natale, anche se al momento sembra lontanissimo. Intanto buon mese di maggio a tutti!
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Apr 29th, 2008 by Kja | 17 Comments »

È un periodo intenso, e non riesco a dedicami al blog come vorrei, ma sono felice che voi passiate comunque di qui lasciando commenti affettuosi e partecipativi, mi fanno molto piacere.
Venerdì scorso sono stata al mio primo matrimonio in Veneto, un’esperienza particolare visto il numero di scherzi e iniziative che coinvolgono i due malcapitati sposini e che pare siano assolutamente tradizionali

Prima di partire per il
matrimonio comunque vi avevo anticipato che i pomodorini erano stati inizialmente abbinati ad un tataki che ho definito mediterraneo. Il
tataki è una preparazione giapponese in cui carne di manzo o filetti di pesce vengono cotti solo superficialmente dopo essere stati salati e insaporiti generalmente con i semi di sesamo e pepe. Sostituendo i semini di sesamo con una granella di fave fresche e l’olio di semi con un buon extravergine di oliva ho conferito a questo piatto un tratto mediterraneo che era stato molto apprezzato dai miei ospiti.
Tataki mediterraneo di tonno
filetto di tonno 200 g
sale due cucchiaini
pepe bianco appena macinato q.b
olio extravergine di oliva 1 cucchiaio abbondante
fave fresche private della pellicina esterna 3 cucchiai
germogli di soya o di alfa-alfa
pomodorini pendolini al microonde
Il tonno deve essere freschissimo, in un solo pezzo, spesso 5-6 cm e largo 7- 8 cm. Posatelo su un tagliere. Con un coltello affilato incidete di circa 1,5 cm delle fettine sottili che taglierete fino in fondo dopo la cottura. Tritate finemente la fave fresche e in un piatto mescolatele con il pepe appena macinato. Strofinate il sale sul filetto di tonno da tutti i lati, cercando di farlo aderire il più possibile. Passate ora il filetto nella miscela di fave e pepe. Fate scaldare l’olio in una padella, quando è caldo ponetevi il tonno e cuocete per 30 secondi. Ripetete l’operazione sull’altro lato largo mentre per le due estremità basterà una decina di secondi ciascuna. A questo punto l’importante è fermare la cottura, abbiate quindi premura di posare il filetto su un piatto conservato una decina di minuti in frezeer. Dopo qualche minuto spostate il tataki nuovamente sul tagliere e con il coltello affilato incidete fino in fondo le fettine che avevate inciso precedentemente. Conservatele in frigorifero fino al momento di servire.
Lavate e asciugate i germogli. Disponete nei piatti in modo armonioso il tataki di tonno con i germogli e i pomodorini.
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Apr 24th, 2008 by Kja | 20 Comments »

È trascorsa ormai una settimana da quando, facendo un esperimento, l’odiato forno a microonde ha parzialmente riscattato la sua posizione restituendomi dei pomodorini pendolini saporiti e sugosi. La ricetta è di fatto quella tipica dei
pomodorini al forno che io ho adattato per la cottura nel forno a microonde. Concepiti per arricchire un
tataki di tonno dall’impronta mediterranea di cui vi parlerò presto si sono rivelati ideali anche per rifinire una pasta con le verdure, o per arricchire una frisella fusion notturna improvvisata con un po’ di baguette secca

I pomodorini pendolini abbondano da una settimana a questa parte sui banchetti del marché d’Aligre quindi io ho provato solo con quelli ma penso che dei pomodori ciliegini potrebbero essere un buon sostituto.
Pomodori pendolini al microonde
pomodorini pendolini 200 g
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
sel de Guérande 2 cucchiaini
Cuocete 100 g di pomodorini alla volta per avere un controllo migliore della cottura.
Lavate i pomodorini senza privarli del picciolo, e trasferitene 100 g in un recipiente adatto alla cottura al forno a microoonde, conditeli con 1 cucchiaio di olio e 1 un cucchiaino di sale, girateli delicatamente in modo che ne siano cosparsi uniformemente. Cuoceteli per 1 minuto - 1 minuto e 15 a 800 w. Verificate i pomodorini che dovrebbero essere cotti ma non sfatti. Diversamente prolungate il tempo di cottura man mano di 15 secondi, verificando ogni volta la cottura. Lasciateli rafreddare e poi sbucciateli delicatamente tenendo il picciolo se avete intenzione di usarli per finire un piatto. Ripetete l’operazione con i pomodorini restanti, cosi` da avere un controllo migliore della cottura. Poneteli in un vasetto e ungeteli con pochissimo olio, volendo potete arricchirli con aglio tritato, pepe o un’erba aromatica a piacere. Conservateli in frigorifero.
Verso l’una della notte scorsa sono stata sorpresa da una fame improvvisa: ho ammollato un pezzo di baguette secca mentre preparavo i pomodorini al microonde, ho disposto la baguette sul piatto, l’ho cosparsa con i pomodorini spellati, l’ho condita con il sughetto dei pomodori, qualche scaglia di parmigiano e rifinito con poco aneto. Era ottima
Posted in Piatti Vegetariani, Vegan | 20 Comments »
Apr 21st, 2008 by Kja | 30 Comments »
Dopo una passeggiata da Aurore capucine mi sono trovata a sbocconcellare dei dolci viola: meringa alla violetta, sablè alla lavanda e una tartelletta con crema di mandorle, albicocche sciroppate e violette candite. Il tè invece era un Darjeeling Singbulli, raccolta di questa primavera, con sentori erbacei e fruttati.
Vi lascio qui i dolcetti augurandovi una settimana all’insegna della dolcezza e del colore viola
Posted in Varie, Parigi | 30 Comments »