Spunti E Segnalazioni | Il Pranzo di Babette

Le Fooding

October 24th, 2011

In questi giorni sto leggendo su varie fonti i resoconti dell’evento Le Fooding che si e` tenuto a Milano la settimana scorsa intitolato “Lo spaghetto gigante”. Ne ha scritto Dissapore, Gastronomia mediterranea e The chef is on the table. A parte quest’ultima fonte che lascia trasparire un’esperienza positiva il tono delle altre due e` piuttosto sconfortato e critico e la delusione ampiamente motivata. Se statisticamente queste recensioni rappresentano le opinioni dei partecipanti cio` significa che ad una persona su tre circa l’evento non e` piaciuto. Dato che anche riguardo l’evento dell’anno scorso a Milano mi erano parvenuti pareri incerti e negativi comincio a pensare che qualcosa vada storto nella realizzazione degli eventi de Le Fooding a Milano.

In ogni caso non ho deciso di scrivere questo post per fare polemica bensi` per raccontare cosa significa Le Fooding per me. Read the rest of this entry »

Auguri e…

December 23rd, 2010

E siamo arrivati al momento degli auguri. Mi sembra incredibile che sia gia` passato un anno da questi altri. Come da tradizione gia` oggi sono impegnata attivamente in cucina per i prossimi pasti di festa e come da tradizione ben piu` antica anche mia nonna, chiusa la macchina da cucire e lanciato un ultimo sguardo malinconico alle piante grasse, sta preparando la trippa in umido, piatto irrinunciabile della Vigilia. Ce la servira` in casa sua domani sera, nella sua sala da pranzo, con il camino scoppiettante e il bel presepe incastonato nell’atipico davanzale interno della finestra. Read the rest of this entry »

Salento

September 10th, 2010

Erano anni che volevo andare in Salento. Mi sono nutrita di tanti racconti entusiasti sul cibo, le persone e i luoghi per tanto tempo, fino a che il non esserci stata era diventato insopportabile.
Arrivare nella località prescelta partendo da Parigi e scegliendo il treno come mezzo di trasporto è stato un viaggio vero, qualcosa come 29 ore, e per fortuna è andato quasi tutto liscio. E una volta sul posto, nonostante le aspettative elevate non sono stata affatto delusa. La zona in cui ero riusciva a collezionare nel giro di poche decine di chilometri una grotta dal fondale verde, un fiordo da cartolina e altre meraviglie.
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Un centrotavola per Pasqua

March 31st, 2010

 

 

Questa che vi lascio è un’idea che ho sfruttato per delle foto a tema Pasquale e che magari può essere interessante per qualcuno che voglia fare una decorazione, o un centrotavola, anche solo per prendere spunto. Read the rest of this entry »

Brindisi

April 29th, 2009

brindisi

Alla nuova grafica! Dopo 6 mesi di sudato lavoro mi sento di dire che bisogna brindare, ho fatto una fatica inenarrabile a rendere il tema di partenza più in linea con i miei gusti, essendo io quasi completamente a digiuno di web design&co. Si può dire letteralmente che ho proceduto a caso, per fortuna ogni tanto Leo mi ha aiutato a risolvere i miei pasticci. L’header invece è stato fatto dalla brava e pazientissima Giulia Bocci che ha assecondato tutte le mie richieste. Ora quello che vi chiedo è di segnalarmi eventuali stranezze, soprattutto chi legge con internet explorer, questa creatura capricciosa e indisciplinata che mi ha fatto impazzire per delle ore.
Cheers!

Regali di Natale

December 15th, 2008

Natale incalza. E così il tempo stringe per scegliere e preparare i regali. Qualche anno fa ero piuttosto integralista e ogni regalo lo preparavo, cucinavo con le mie mani ma poi mi sono resa conto che non sempre ne vale la pena, ora faccio un minimo di distinzione, riservando i regali homemade a chi apprezza tutta la cura che ho messo per prepararli. Vi lascio qualche spunto, sperando che vi possa ispirare per i vostri regali di natale.

Biscotti


La mia personalissima tradizione prevede i biscotti di Natale alla cannella, tagliati a forma di albero, angioletto, stella o la forma preferita.
I vanillekipferl che si modellano a forma di mezzaluna sono decisamente in tema. La ricetta che ho sperimentato è ottima e i biscotti innevati si conservano perfettamente per una settimana in una scatola a chiusura ermetica.
Per chi ama il cioccolato invece non ci sono dubbi, quelli di Martha Stewart, aka i biscotti al cioccolato migliori del mondo sono la scelta giusta, ma durano solo 5 giorni. Anche se dubito che chi li riceverà riuscirà a farli durare così a lungo.
E per finire i biscotti al matcha che non saranno un classico natalizio ma per chi come me adora l’impalpabile polvere di te verde sono insostituibili.

I biscotti si possono regalare confezionati in scatole di latta o in dei sacchettini trasparenti ( si comprano nelle cartolerie) chiusi con un nastro di raso.
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Concorso fotografico

October 8th, 2008


Acilia tiene un raffinato blog dove divulga e stramette una passione intensa, quella per il tè. Lì la sua scrittura elegante è incastonata in un template accogliente sfumato nei colori della terra. Ma questo molti di voi lo sapranno già, quello che non sapete, forse, è che Acilia oggi ha lanciato un concorso fotografico. Il tema non poteva che essere il tè, che Acilia ha scelto di declinare nel suo significato più raccolto e magico di rito. Trovo l’idea bellissima, parteciperò sicuramente, e vi invito a fare lo stesso. Se vi servisse uno stimolo in pù sappiate che in palio c’è un premio che non tradisce tutto il gusto raffinato di chi l’ha scelto. Vi lascio scoprire di cosa si tratta e i dettagli di partecipazione direttamente sul blog di Acilia

Asparagi

April 26th, 2007



Qui vi ho detto come uso i gambi degli asparagi, ma la parte tenera che fine ha fatto?

Intervista a Pierre Laszlo

April 24th, 2007




Pierre Laszlo, chimico e autore di “Storia del sale. miti, cammini e saperi”

Chimico di fama internazionale, professore di Chimica presso l’Università di Liegi e successivamente presso l’École Polytechnique di Parigi, Pierre Laszlo è stato anche Visiting Professor in numerose università statunitensi. Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche ha anche scritto diverse opere divulgative a carattere letterario. Tra quelli tradotti in italiano cito Gli odori ci parlano? uscito per Barbera nel 2005 e Sale. Miti, cammini e saperi” e Storia degli agrumi. Usi, culture e valori dei frutti più amati del mondo editi per Donzelli rispettivamente nel 2004 e nel 2006.

Cosa significa il sale oggi?

Un genere alimentare banale e a buon mercato del quale, come è successo ad altri, il contributo alla nostra storia (culturale, intellettuale e materiale) e` stato completamente dimenticato.

Quale è il suo primo ricordo riguardante il sale?

Almeno due più o meno contemporanei.
A otto anni mi ammalai di scarlattina. Era l’inizio dell’epoca degli antibiotici, così non ricevetti alcuna medicina. Tuttavia dato che questa malattia è contagiosa, fui costretto a stare a casa per 40 giorni. Dato che adoravo andare a scuola, questo provvedimento fu per me una tragedia. Dopo questa malattia, per una ragione che non mi sono mai spiegato, non sopportai più l’assunzione di alimenti salati. Avevo bisogno che il cibo fosse insipido. Impiegai un anno o due prima di poter mangiare normalmente salato. Questo episodio mi mostro` quanto l’organismo abbia una ricettivita` al sale che si trova tra dei limiti ravvicinati, e quanto un equilibrio fisiologico, benche` sembri mantenersi, sia precario.
Nello stesso periodo si svolgeva a casa nostra un piccolo miracolo di cadenza più o meno settimanale. La vasca da bagno, piena di acqua, era occupata tutta la notte dal dissalamento del merluzzo. Ciò che noi acquistavamo, che aveva l’aspetto secco del cartone, l’indomani mattina era ritornato del pesce fresco. Fui cosi` iniziato, molto giovane, alla denaturazione da sal- rinaturazione (reversibile) di una proteina, per usare la denominazione tecnica.

Per quali ragioni ha deciso di scrivere un libro sul sale?

Ci sono diverse ragioni.
Perché il mio precedente libro uscito per la stessa casa editrice trattava di alchimia, e il sale (non quello comune, ovviamente) rivestiva un senso importante per i paracelsiani.
Per sfida, perché alcune persone del mio ambiente hanno dichiarato “non capisco come si possa scrivere un libro sul sale”.
Perché il cambiamento per cui un oggetto precipita dallo stato di bene di lusso a quello di bene invisibile nella vita contemporanea è affascinante. Oltre al sale un altro esempio è costituito dagli agrumi.
In ultima analisi perché il sale ha dato luogo a mostruosi abusi di potere da parte di coloro che governarono.

Nel suo libro “Storia del sale. Miti, cammini e saperi” lei ha citato e spiegato molti detti, proverbi e usanze. Quale l’ha colpita maggiormente?

L’usanza delle giovani svedesi di consumare un aringa salata prima di addormentarsi, in modo da conoscere in sogno l’identità dei loro futuri sposi

Potrebbe spiegare per quale motivo il sale da cucina è bianco?

Perché contiene dell’umidità, e perché le molecole di acqua diffondono la luce. Il sale puro (salgemma) è trasparente.

In natura si trovano dei sali rossi, neri, rosa. Come si spiegano questi colori insoliti?

Semplicemente per la presenza di impurità. Il colore rosa per esempio è dovuto alla presenza di un’alga microscopica, che apporta dei pigmenti carotenoidi.

Il sale ha condizionato la storia dell’umanità. Vuole citare un episodio significativo? E uno buffo?

Significativo: la Marcia del sale di Gandhi nel 1930, scoppio d’inizio della rivolta degli Indiani e della loro lotta per l’indipendenza rispetto alla Corona Britannica.
Buffo ma terrificante al tempo stesso: che si possa uccidere un organismo, una limaccia per esempio, cospargendola di sale.

È possibile rintracciare i diversi livelli simbolici del sale nel quotidiano?

Il sale è presente nella nostra vita quotidiana e porta vari livelli di significato. È simbolo di sapidità naturalmente ma anche di asepsi, cauterizzazione delle ferite e purificazione. Riconduce inoltre ad un’idea di candore immacolato, dispersione allo stato di polvere e spiritualismo.

Carmelo Chiaramonte su Soffi di Sale

April 17th, 2007






Copyright Janez Puksic

“[...] la radice della parola Ristorante viene dal verbo ristorare che per me vuol dire rincuorare.”

Carmelo Chiaramonte su Soffi di sale parla di cucina, creatività, e naturalmente sale.