Matcha | Il Pranzo di Babette

Sardine al matcha

April 1st, 2011

cioccolatini a forma di sardina

Che pesca che ho fatto ieri! Una cosa enorme. Era lungo almeno 70 cm e l’ho praticamente preso a mani nude. No aspetta, era piu` di uno, e poi li avevo presi con la rete…Ma cominciamo dall’inizio. Passeggiavo distrattamente sul Canal St Martin e mi sono stupita nel vedere che nonostante la giornata uggiosa, grigina e piovosetta ci fossero dei pescatori. Pazienti e motivati, spesso solitari, questi uomini trascorrono ore e ore seduti a bordo canale sperando che qualcosa (o qualcuno?) abbocchi al loro amo. Ieri ho attaccato bottone con uno di questi e dopo poco l’ho convinto a prestarmi gli strumenti del mestiere. Del resto nelle mie vene scorre il sangue di mio nonno che era cacciatore di lepri, ma insomma il principio e` quello. Ho reso attraente il mio amo con un (dis)gustoso vermicello decorato con un pezzetto di raso lilla (ho sempre detto che si mangia prima con gli occhi) e nel giro di pochi minuti un ordinato gruppettino di sardine che viaggiava in una retina blu ha abboccato. Forzutissime e ingorde le sardine restavano nell’acqua tirando e dibattendosi. Abbiamo dovuto tenere la canna in due con la gente sul canale che ci incitava. Ne abbiamo avuto ragione a fatica ma alla fine l’intero bottino e` stato mio. Tornando a casa ho fatto il giro delle pescherie dei dintorni per raccontare la storia, mostrare le sardine e raccogliere idee su come cucinarle. Una volta a casa, stanca ma soddisfatta, mi accingevo a pulirle quando mi sono accorta con stupore che le sardine erano… Read the rest of this entry »

La Galette des Rois au matcha

January 6th, 2011

 

 

E` stata Francesca a propormi di partecipare al contest di Genny sul tema dell’amicizia tra blogger, e mi e` subito sembrato naturale accettare. Non sapevamo cosa proporre ma la certezza era che saremmo arrivate un po’ allo scoccare della mezzanotte, complici le festivita` e il viaggio in India di Francesca. Poi pochi giorni fa, abbiamo avuto la stessa intuizione: una Galette des Rois, dolce che in questo periodo impazza nelle panetterie e pasticcerie di tutte le citta` francesi per celebrare l’arrivo dei Re Magi. La nostra sfoglia, per omaggiare le origini asiatiche dei tre nobili viaggiatori, racchiude pero` un aroma speciale. La tradizionale crema frangipane e` infatti profumata (e colorata) con il matcha, il te` verde giapponese in polvere, il cibo-ingrediente che forse piu` di altri si e` intrufolato nei fili del nostro rapporto. Read the rest of this entry »

Purè di pastinaca e castagne con crema al matcha

March 5th, 2009

pure_matcha

Eccomi tornata! Leggevo tutti i vostri bellissimi commenti al post sul blogversario ma sono stati 10 giorni un po’ pieni e con dei ritmi scanditi dalla presenza di alcuni amici che si sono susseguiti in quei di Parigi, quindi con il blog, anche a causa di piccoli problemi tecnici sono rimasta un po’ indietro. Ma grazie a tutti quelli che hanno colto il mio invito a far sentire la loro voce: mi avete divertito, commosso, sorpreso e fatto ridere e una volta di più sono stata felice di avere questa piccola finestra affacciata nello sconfinato mondo di internet .
Invece con il cibo non sono affatto rimasta indietro e bisogna che mi sbrighi a pubblicare le ricette invernali che ho ancora in serbo perchè la primavera bussa alla porte, senza nemmeno troppa discrezione. Read the rest of this entry »

Tea time

November 30th, 2008

La prendo per i capelli Twostella (chissà se gli ha lunghi?!), ma è per un buon motivo, voglio infatti partecipare al suo Afternoon tea Award e oggi è l’ultimo giorno per farlo. Read the rest of this entry »

Tiramisù con matcha e cioccolato

November 18th, 2008

Un tiramisù al matcha ve l’avevo già proposto, ma questo è arricchito da un ingrediente più classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente. Read the rest of this entry »

Confettura di matcha e latte di Aoki

September 20th, 2008

Cucchiaiate di confettura di latte e matcha e un croissant tiepido. Questa è stata la mia colazione qualche tempo fa, quando ancora avevo la preziosa crema verde ad allietare la mia esigenza di dolcezza. La confettura proveniva direttamente da Aoki, pasticcere giapponese noto per implementare ingredienti giapponesi con la concezione squisitamente francese della pasticceria. Vi lascio gli indirizzi a Parigi e per saperne di più vi consiglio di leggere il divertente post di Maricler che tra le altre cose ha fatto apparire come per magia il suddetto vasetto sul tavolo, circa un mese fa.
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Matcha frozen yogurt

July 28th, 2008

Il mio primo yogurt gelato al matcha l’ho assaggiato un paio di mesi fa in una città in cui le mie esperienze con il tè erano state fino a quel momento deludentissime: Rio de Janeiro. La prima volta che ci sono stata devo dire ero meno dipendente dalla camellia sinensis e così, sprovveduta, sono partita senza. In loco ho realizzato l’orrore. Il tè, quello vero, non tisane erbacee amare non meglio identificate, semplicemente non si trovava. Dopo lunghe ricerche avevo scovato in una specie di gastronomia di lusso delle costosissime bustine di pessima qualità. Forzata dalle circostanze e dall’astinenza le avevo rabbiosamente acquistate nelle loro confezioncine ridicole da 5 unità. Read the rest of this entry »

Matcha latte vegan

July 2nd, 2008


Mi riaffaccio nel blog dopo una decina di giorni e lo faccio con un nettare freschissimo e tonificante, un matcha latte dalle delicate tinte pastello ideale con questo clima caldo, che tuttavia non mi ha impedito di accendere il forno, ma questo è il prossimo post. Dell’accostamento matcha+pasta di mandorle difficile non essere a conoscenza, molte foodblogger l’hanno infatti valorizzato con dolci di vario tipo, ne ho vari nella lista infinita dei to do. Read the rest of this entry »

Cha soba

June 13th, 2008



La soba è una pasta giapponese a base di farina di grano saraceno, la cha soba, come suggerisce il nome stesso non è altro che una variante aromatizzata al tè verde matcha, cha significa infatti tè. Amo i noodles in generale e la soba non fa eccezione, e questa versione verde la considero un po’ una coccola, visto l’ingrediente che la caratterizza. È ideale come cibo estivo, la soba cuoce in pochi minuti, anzi bisogna essere attenti a non scuocerla, e poi si raffredda con un getto di acqua fredda in modo da fermarne definitivamente la cottura. Io la gusto semplicemente intingendone delle piccole porzioni nella salsa di soya aromatizzata con il wasabi, ma si presta anche ad essere arricchita di qualche verdura cotta al vapore. L’alga nori rende il piatto ancora più gustoso e la presentazione accattivante.


Cha soba
cha soba 100 g
salsa di soya
wasabi
alga nori 1/2 foglio tagliato a striscioline

Portate a bollore una pentola di acqua, cuocete la soba per il tempo indicato, in genere 4- 5 minuti, deve essere rigorosamente al dente. Scolatela e fermate la cottura raffreddando con dell’acqua fredda corrente, scolatela nuovamente. Impiattatela e cospargete di striscioline di alga nori. Servite con una ciotolina contenente la salsa di soya e il wasabi.

Ricette con soba
Soba con sgombro alla lavanda
Soba con zuppa di vongole
Soba con seppie e coste allo zenzero
Soba con tonno ai pistacchi

La cha soba e altri ingredienti della cucina giapponese si trovano in vari negozi del quartiere giapponese situato nel II arrondissement a Parigi. Le fermate del metro più vicine sono Pyramides, Bourse e Palais royale :
Ace Mart
63, rue Sainte-Anne

Juji Ya
46 rue Sainte-Anne, 75002 Paris

Kioko
Epicerie japonaise
46 rue des Petits Champs

Matcha tiramisù

May 19th, 2008

Quello che si intravede nella foto è uno degli angoli del giardino che preferisco in assoluto. Si tratta di una panchinetta bassa di pietra posta vicino al muro di cinta del giardino, perennemente ombreggiata dalle piante di alloro. Dietro, negli antri del muro, la nonna pianta sempre dei ciclamini, che con i loro petali dall’inconfondibile tinta rosa costituiscono la sola nota di colore vivace. Mi piaceva stare seduta lì da bambina, si sa che i bambini amano le sedute a loro misura, e mi piace anche ora, magari sorseggiando il tè, mi da molto senso di raccoglimento, di pace ma anche di stare in un posticino un po’ fiabesco, forse per i giochi che ci facevo durante l’infanzia. Quando ho fatto questo tiramisù al matcha mi sono immaginata che potesse essere il cibo ideale per delle fatine dalle ali verde acqua che sono certa devono abitare ancora sotto le foglie di edera, e per questo ho deciso di fare le foto a questi bicchierini verdi in questo angolino.

Matcha tiramisù
per 4 persone

100 ml acqua
sencha o altro te` verde in foglie 1 cucchiaio
uova 2
zucchero 6 cucchiai
mascarpone 400 g
matcha 3- 4 cucchiaini circa
pavesini 3 sacchettini circa

Fate scaldare l’acqua e fate infondere il tè in foglie per il tempo previsto, quindi filtratelo e fatelo raffreddare. Separate i tuorli e gli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero in un contenitore adatto alla cottura a bagnomaria, sfruttando il calore indiretto le uova diventano più spumose. Fate raffreddare e unitele al mascarpone. Montate gli albumi a neve fermissima quindi incorporateli alla crema di tuorli e mascarpone effettuando un movimento dal basso verso l’alto. Prendete dei bicchierini o delle ciotoline, intingete velocemente i pavesini nel tè ormai freddo, e fate un primo strato, quindi aggungete un cucchiaio di crema e spolverate con del matcha. Per spargere il matcha mi sono trovata bene mettendolo in uno dei classici filtri a molla con il manico. Proseguite alternando gli strati fino a riempire il contenitore, quindi procedete con le altre porzioni.
Prima di servire decorate con delle stelline al matcha.

Stelline al matcha

burro 30 g
zucchero a velo 30 g
tuorlo 1
farina 75 g
matcha un cucchiaino
sale un pizzico

Montate il burro morbido con lo zucchero a velo. Unite il tuorlo. Mescolate bene, unite la farina setacciata con il sale e il matcha. Lavorate la pasta in modo che sia ben liscia ed elastica. Formate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti. Scaldate il forno a 175 gradi. Trascorso il tempo stendete la pasta a spessore di 1,5 cm e tagliatela con i tagliabiscotti a forma di stellina. Infilate uno stuzzicadenti nello spessore delle stelline spingendolo bene in centro. Cuocete i biscotti ben distanziati sulla piastra del forno per 10 minuti. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.