Piatti Vegetariani | Il Pranzo di Babette

Insalata di taccole, rabarbaro e stilton

June 20th, 2011

insalata di taccole e rabarbaro

A me il rabarbaro non piace(va). La prima e unica volta che l’avevo assaggiato era stato sotto forma di una tartelletta che avevo arraffato un attimo prima che Il Paul basato all’aeroporto di Parigi chiudesse. Certo lo stomaco sballottato da millemila ore di volo non e` la condizione ideale per gustare un nuovo sapore, ma quella tartelletta era l’ultima cosa rimasta nel chioschetto. Ovviamente non mi era piaciuta ed ero pure stata male. Ed era bastato cosi` poco per tirare una cortina di ferro* tra me e il roseo ortaggio. Read the rest of this entry »

Vellutata di cavolfiore con limone e capperi

February 11th, 2011

vellutata di cavolfiore

Periodo di zuppe! Oddio la mia vita alimentare da anni e anni e` in periodo di zuppe, anzi di vellutate, anche se non succede continuamente che ve ne proponga due di fila. Ci sono le ricette cui sono affezionata, ma amo provarne di nuove appena ne ho l’occasione. Questa ricetta e` ispirata da un piatto di Alain Pramil, chef di un ristorante non lontanissimo da casa. La dolcezza della crema di cavolfiore e` resa intrigante dalla presenza di polpa e scorza di limone e da una manciata di capperi. Per dare qualcosa da sentire sotto i denti a chi non impazzisce per la consistenza liscia della vellutata ci sono altri pezzi di cavolfiore cotti al dente e insaporiti con scorza di limone e pepe. Read the rest of this entry »

Vegan Sandwich

June 18th, 2008

C’era una volta Tastespotting, un sito geniale che raccoglieva foto in miniatura esclusivamente di cibo, ciascuna connessa direttamente alla fonte, molto spesso un foodblog, in cui si trovava la foto in dimensione originale e la relativa ricetta. Qualche giorno fa purtroppo è stato inaspettatamente chiuso, ma poco prima che questa piccola disgrazia della foodsfera si abbattesse su di noi avevo dato un’occhiata e avevo notato un bellissimo sandwich vegan, la didascalia diceva qualcosa come “vegan sandwich completo con bacon di seitan e maionese di tofu”. Read the rest of this entry »

Pomodori pendolini al microonde

April 24th, 2008


È trascorsa ormai una settimana da quando, facendo un esperimento, l’odiato forno a microonde ha parzialmente riscattato la sua posizione restituendomi dei pomodorini pendolini saporiti e sugosi. La ricetta è di fatto quella tipica dei pomodorini al forno che io ho adattato per la cottura nel forno a microonde. Concepiti per arricchire un tataki di tonno dall’impronta mediterranea di cui vi parlerò presto si sono rivelati ideali anche per rifinire una pasta con le verdure, o per arricchire una frisella fusion notturna improvvisata con un po’ di baguette secca :)
I pomodorini pendolini abbondano da una settimana a questa parte sui banchetti del marché d’Aligre quindi io ho provato solo con quelli ma penso che dei pomodori ciliegini potrebbero essere un buon sostituto.

Pomodori pendolini al microonde

pomodorini pendolini 200 g
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
sel de Guérande 2 cucchiaini

Cuocete 100 g di pomodorini alla volta per avere un controllo migliore della cottura.
Lavate i pomodorini senza privarli del picciolo, e trasferitene 100 g in un recipiente adatto alla cottura al forno a microoonde, conditeli con 1 cucchiaio di olio e 1 un cucchiaino di sale, girateli delicatamente in modo che ne siano cosparsi uniformemente. Cuoceteli per 1 minuto - 1 minuto e 15 a 800 w. Verificate i pomodorini che dovrebbero essere cotti ma non sfatti. Diversamente prolungate il tempo di cottura man mano di 15 secondi, verificando ogni volta la cottura. Lasciateli rafreddare e poi sbucciateli delicatamente tenendo il picciolo se avete intenzione di usarli per finire un piatto. Ripetete l’operazione con i pomodorini restanti, cosi` da avere un controllo migliore della cottura. Poneteli in un vasetto e ungeteli con pochissimo olio, volendo potete arricchirli con aglio tritato, pepe o un’erba aromatica a piacere. Conservateli in frigorifero.


Verso l’una della notte scorsa sono stata sorpresa da una fame improvvisa: ho ammollato un pezzo di baguette secca mentre preparavo i pomodorini al microonde, ho disposto la baguette sul piatto, l’ho cosparsa con i pomodorini spellati, l’ho condita con il sughetto dei pomodori, qualche scaglia di parmigiano e rifinito con poco aneto. Era ottima ;)

Spaghetti cinesi di riso con germogli, tofu e lemongrass

October 12th, 2007


Ho ritrovato la lemongrass dal fruttivendolo di rue Montorgueil! Cominciavo a stare in pena. Mi avvicinavo speranzosa al settore erbe e andavo immancabilmennte incontro ad una delusione. Per fortuna si conserva piuttosto a lungo in frigorifero, quindi la mia scorta attuale mi rassicura. Invece quei fruttini rosa che vedete nella seconda fotografia, sono le shiso ume, delle prugne giapponesi, ume significa prugna, poste in una salamoia in cui ad un determinato stadio viene aggiunto dello shiso, crescione giapponese. Non le avevo mai assaggiate prima di poche settimane fa e devo dire che sono interessanti. Molto sapide, ma al contempo acidule e con un lieve sapore fruttato. So che si mangiano anche in un boccone, come antipasto, o come farcia per degli onigiri ma personalmente trovo che il sapore sia troppo intenso per consumarle in questo modo. Preferisco tagliarle a pezzettini molto piccoli, e usarle per decorare i piatti, anche perché trovo che la polpa abbia un colore molto scenografico. Un’amica giapponese mi diceva che sono un vero toccasana per la salute: se si avvertono sintomi di un’influenza e` sufficiente bere un infuso di zenzero e umeboshi per avvertire un immediato sollievo. Suggerisco a chi non trova facilmente la lemongrass di diminuire il peperoncino e usare dello zenzero al suo posto.

spaghettini cinesi di riso 100 g
germogli misti 80 g
lemongrass 4 cm
tofu 200 g
peperoncino mezzo
aglio mezzo spicchio
salsa di soya
succo di limone
olio extra vergine di oliva
shiso ume (prugna giapponese allo shiso) mezza a dadini piccoli

Mettete gli spaghettini di riso in una ciotola resistente al calore e copriteli di acqua bollente salata, dopo circa 6-7 minuti doverebbero essere cotti ma al ancora dente, scolateli e fateli sgocciolare bene. Tritate insieme finemente aglio, peperoncino e lemongrass, avendo cura di usare solo la parte bianca di quest’ultima. Fate scaldare due cucchiai di olio e a fuoco medio fate appassire il trito. Tagliate il tofu a cubetti, lavate e scolate i germogli. Unite due cucchiai di salsa di soya al soffritto, quindi il tofu. Saltate per 3 minuti circa. Unite gli spaghetti e ancora uno o due cucchiai di salsa di soya e saltate a fuoco vivace mescolando bene. Unite i germogli solo nella fase finale. Dopo un minuto spegnete il fuoco e servite condendo a piacere con dadini piccolissimi di prugne umeboshi e qualche cucchiaino di emulsione di olio e limone.

Patate alla curcuma

September 11th, 2007

Un paio di giorni fa, domenica per l’esattezza, stavo cucinando le patate che vedete nella foto. Ero intenta a eseguirle nel modo migliore, direte va beh, ma sono patate, si però prevedono tanti passaggi e se ci si dimentica di seguirli religiosamente, non vengono così buone. In ogni caso mentre annusavo spezie una musica allegra e ritmata proveniente dall’esterno ha attirato la mia attenzione. Guardando dalla finestra pero` non si vedeva ancora nulla.
Eppure la vivace melodia si stava avvicinando. Allora ho fermato l’operazione patate, e sono scesa di corsa. Mi ha accolto una manifestazione di donne abbigliate con candidi abiti, ricamati secondo il costume tipico di Bahia, alcune racavano mazzi di fiori di varie dimensioni in mano, tutte ballavano al ritmo dei tamburi che scandivano il tempo. Sono seguiti ballerini e ballerine in costumi colorati e un paio di carri con musicisti. Mi domando ancora che cosa stessero festeggiando nello specifico, comunque e` stato cosi` inaspettatamente bello che poi è uscito il sole.


Alu turrcarri
vegetariano

patate 500 g
ghee o burro 25 g
curcuma 1 cucchiaino
sale ½ cucchiaino
cumino tritato 1 cucchiaio
scalogno tritato 1 cucchiaino
pepe nero appena macinato
prezzemolo 3 cucchiai
peperoncino mezzo cucchiaino

Lavate e asciugate le patate e il prezzemolo. Tritate il prezzemolo e lo scalogno e teneteli da parte. Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti. Scaldate il ghee, aggiungete un pizzico di curcuma e le patate a cubetti. Fate cuocere per 8 minuti, girando continuamente con un cucchiaio di legno. Unite il cumino e cuocete a fuoco dolce per un minuto. Aggiungete 6 cucchiai di acqua, il sale e a fuoco moderato fate asciugare tutta l’acqua. Aromatizzate con la curcuma che resta, e cuocete ancora per ½ minuto a calore ridotto. Unite a questo punto un’abbondante macinata di pepe nero , 2 cucchiai di prezzemolo, il peperoncino e lo scalogno tritato. Mescolate e aggiungete 2 dl di acqua. Portate a bollore, quindi riducete il calore e continuate a cuocere fino a quando le patate sono tenere. Riducete il calore al minimo, e coprite con il coperchio. Continuate la cottura per 5 minuti. Le patate sono pronte, servite a piacere con germogli e un’insalata di spinaci.


Le donne


I ballerini


I tamburi


Il pubblico

Pomodorini al forno

July 12th, 2007


La ricetta è semplicissima, l’avrete immaginata guardando la foto, ma se volete i dettagli fatevi guidare dai cristalli di sale…

Baked cherry tomatoes

olive oil 4 tbs
Paceco salt crystals (sicilian salt) 1 tbs
freshly ground black pepper
4 bunches of cherry tomatoes

Wash the whole bunches of cherry tomatoes without taking out the tomatoes from the sprig. Dry them and put them in a baking-pan covered with foil paper. Pre-heat your oven at 210 degrees celsius. Season the cherry tomatoes with oil, salt and freshly ground pepper. Bake for 7 minutes. They are ready to eat when the peels split.

Pomodorini gratinati

June 15th, 2007


Interrompo il flusso di post newyorchesi e vi lascio un finger food per il finesettimana. Questi pomodorini sono relativamente veloci da fare: la parte peggiore consiste nel privarli dell’acqua di vegetazione; ma una volta pronti sono deliziosi sia caldi che freddi, serviti durante una cena estiva in giardino. Con un cus-cus freddo, per vedere il quale dovrete aspettare qualche giorno, e una cucchiaiata di hummus io ho risolto la cena.

Ingredienti

pomodorini 800 g
pangrattato 150 g
acciughe 3
capperi sotto sale un cucchiaio
aglio uno spicchio
cipolla una
prezzemolo e basilico un mazzetto
vino bianco un bicchiere
olio 4 cucchiai

Lavate e asciugate i pomodorini. Tagliateli in due e svuotateli dell’acqua di vegetazione. Mettete un cucchiaio di olio in una padella e fate saltare il pangrattato per circa due minuti. Mettetelo in una ciotola. Tritate aglio, cipolla, capperi ed erbe. Mettete il restante olio nella pentola e aggiungete il trito. Bagnate con il vino e lasciatelo evaporare. Quando si forma una sorta di pasta toglietela dal fuoco e mescolatela con il pangrattato. Farcite i pomodorini e poneteli in forno a 180 gradi per 15 minuti.

Courtesy of Much the cow

Hummus di gambi di asparagi

April 16th, 2007



Nella maggior parte delle ricette che prevedono l’uso degli asparagi è quasi certo che i gambi vadano poi gettati, ma che peccato!
Dopo essermi fatta una cosina che vedrete poi mi trovavo con questi gambi, dall’ aspetto in apparenza un pochino coriaceo, ma che ho domato tranquillamente, trasformandoli in un verdissimo e delicato hummus.

i gambi di un mazzo di asparagi
tahina 1 cucchiaio
aglio un pezzettino
olio evo 2 cucchiai
limone un cucchiaino

Fate bollire gli asparagi in poca acqua salata per 15 minuti circa. Scolateli e frullateli a massima velocità con poca acqua di cottura per 30 secondi. A questo punto valutate se passarli con un colino, nel mio caso non era necessario, le fibre si erano dissolte. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene. Lasciate raffreddare completamente e servite.