Parigi | Il Pranzo di Babette

Fooding: la cambuse effervescente

December 13th, 2011

Se ben vi ricordate qualche tempo fa vi avevo parlato de Le Fooding e tra le altre cose mi ero prodigata in lodi sperticate sugli eventi organizzati sul suolo parigino*. Dopo poco meno di un mese i miei desideri di rivivere l’esperienza si sono concretizzati grazie alla Cambuse effervescente. In programma: 2 serate in cui su 2 yacht parigini diversi chef avrebbero cucinato dei piatti direttamente ispirati dalla citta` di Parigi per un totale di 12 diner croisière. Non appena il programma preciso e` stato pubblicizzato io e la Annies dopo avere stilato una classifica delle cene/chef piu` interessanti ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette che dove c’era posto ci si gettava a pesce. Abbiamo poi studiato con grande serieta` un piano di azione per accaparraci due biglietti**, traguardo poi raggiunto per il rotto della cuffia agevolmente. Read the rest of this entry »

Il mercato di Alain Ducasse

May 26th, 2010

Costeggiando elegantemente una fila di bancarelle un cameriere si avvicina a voi e indicando il vassoio di argento che reca con sè vi chiede gentilmente se volete degustare un gambero al vapore con una salsina al frutto della passione. Tipica scena da mercato.

Read the rest of this entry »

Capodanno cinese

February 22nd, 2010

L’anno della tigre è iniziato. Ieri nel XIII arrondissement c’è stata la sfilata per i festeggiamenti del Capodanno cinese, credo fosse quello conclusiva perchè settimana scorsa avevano sfilato a Belleville, e forse un paio di giorni fa altrove. Erano anni che sognavo di assistere alla manifestazione ma per un motivo o per l’altro mi trovavo sempre nel posto sbagliato quando arrivava l’occasione.
Questa volta però ho avuto fortuna: sono riuscita a vedere i costumi, alcuni dei quali bellissimi, le danze dei draghi e dei leoni e poi i petardi, le lanterne e l’ odore inconfondibile di polvere da sparo.
Dopo un po’ la voglia di Dim sum si è presentata naturalmente e la scelta è caduta su un posto già testato: Tricotin. Chi cerca una raffinata ambientazione asiatica si astenga, qui siamo piuttosto sul genere cantine , ma la scelta di piatti è vasta ed è sempre stipato di persone di origine asiatica. Il cibo è buono anche se devo ammettere che a me risulta un pochino pesante. Ah se ci andate provate la brioche al maiale laccato, una soffice pasta bianca farcita di carne , il tutto cotto la vapore, è il mio piatto preferito :)

E per concludere un salto da Tang Frères, idea che hanno avuto altri 2 milioni di persone, ma nonostante la calca le casse erano molto rapide e in un battito di ciglia ho fatto scorta di pere nashi, tofu e gallette da involtino. Read the rest of this entry »

Julie, Julia e una lezione a Le Cordon Bleu

October 29th, 2009

impiattano

Una sera di circa due settimane fa ho visto al cinema Julie and Julia e, so di essere fuori dal coro ma a me il film è piaciuto. Sicuramente molto è dovuto alla maestria delle due attrici protagoniste, ma anche la storia devo ammettere mi ha conquistato. Di Julia Child non sapevo nulla o quasi, quindi se sia vero o meno che nel film la seppur bravissima Meryl streep l’abbia ridotta ad una macchietta, come ho letto, non saprei. A me il suo “bon appetit” ha trasmesso ottimismo e allegria. Quello che mi ha colpito invece della vicenda di Julie Powell è il fatto che abbia cucinato tutte le ricette di un libro. Forse sono io l’unica, non so, ma non ho mai cucinato tutte le ricette di un libro, nemmeno tra i miei preferiti. Questa si che sarebbe una sfida, e quindi complimenti a Julie che l’ha portata a termine. E in un libro di 524 ricette. E voi? C’e` un libro del quale avete cucinato tutte le ricette? Read the rest of this entry »

Mercato della Bastiglia

March 31st, 2009

bastiglia

Croissant Ispahan

November 17th, 2008

Nell’ultimo periodo trascorso a Parigi il dolce che più spesso mi ha indotto in tentazione, cui mai ho provato a resistere, è stato il croissat Ispahan. Risultato dell’unione del meraviglioso croissant di Pierre Hermé, ottimo anche nella versione classica, e della confettura che prende il nome dalla creazione che incastona lampone, rosa e litchi in un connubio unico, il dolce è completato da una pioggia di praline alla rosa e una glassa che pare fatata. Read the rest of this entry »

Salon de thé de Mademoiselle Li

October 24th, 2008


Finiti i racconti di Leo su Shaghai, rientro in scena io per raccontarvi di una particolare sala da tè dagli accenti cinesi situata a Parigi. Ci sono stata perchè attratta da quello che avevo letto a riguardo: squisita gentilezza, ottimi infusi, il tutto offerto in un luogo in cui l’arredamento e l’atmosfera avrebbero regalato agli avventori l’illusione di trovarsi in Cina, anche se solo per il tempo di un tè. Read the rest of this entry »

Bambini a Parigi

October 13th, 2008


Girando la città spesso mi imbatto in scene che vedono coinvolti dei bambini. Se appena ne ho la possibilità cerco di immortalare i loro sguardi, le loro espressioni, i loro giochi, e resto sempre stupita dalla naturalezza che trasmettono anche se si accorgono di essere osservati.
Read the rest of this entry »

Confettura di matcha e latte di Aoki

September 20th, 2008

Cucchiaiate di confettura di latte e matcha e un croissant tiepido. Questa è stata la mia colazione qualche tempo fa, quando ancora avevo la preziosa crema verde ad allietare la mia esigenza di dolcezza. La confettura proveniva direttamente da Aoki, pasticcere giapponese noto per implementare ingredienti giapponesi con la concezione squisitamente francese della pasticceria. Vi lascio gli indirizzi a Parigi e per saperne di più vi consiglio di leggere il divertente post di Maricler che tra le altre cose ha fatto apparire come per magia il suddetto vasetto sul tavolo, circa un mese fa.
Read the rest of this entry »

Sabato pomeriggio

August 26th, 2008

Ho fatto una passeggiata con due amiche che sono venute e trovarmi a Parigi. La prima tappa è stata la Shakespeare & Company, un’ affascinante libreria che si trova a due passi da Notre Dame. Fondata da un americano che ha dedicato la sua vita ai libri, la libreria propone soprattutto volumi in inglese in un’atmosfera morbida e a tratti onirica. I libri arrivano fino al soffitto e circondano le stanze in un abbraccio accogliente. Ci sono alcune poltroncine di velluto rosso un po’ sbiadito in cui sedersi a sfogliarli e un pianoforte che un cartellino con la scritta Play me invita a suonare. Difficile non sentire una melodia che scivola dalle dita di un visitatore. Read the rest of this entry »