Londra | Il Pranzo di Babette

Londra

March 15th, 2008

Un’amica qualche tempo fa mi ha chiesto di stilare una lista di indirizzi londinesi golosi in vista di una breve vacanza. L’ho realizzata attingendo in massima parte dai miei post su Londra , poi mi sono detta che magari poteva essere utile anche ad altri, così ecco un post con foto di repertorio e la versione in pdf da scaricare per trascorrere un succulento week-end londinese :)

Versione in pdf London’s tastiest places

Notting Hill

Books for cooks
4 Blenheim Crescent

Una libreria di soli libri di cucina con annessa una cucina vera e propria, la Test Kitchen, in cui ogni giorno vengono provate le ricette selezionate tra le centinaia di libri a disposizione. Una scelta di 3 piatti a 7 sterline! Se vai sabato cerca di essere lì sul presto, se no rischi di non poter mangiare!

The Spice Shop
1 Blenheim Crescent

Se attraversi la strada da Books for cooks lo trovi. Vende solo spezie, erbe, aromi, sale. L’assortimento è vasto e le scatolette gialle con il logo rosso e nero accattivanti.

Gaile’s
138 Portobello road

Una panetteria con tavoli in cui mangiare focaccie, insalate, panini e soprattutto una crema di melanzane affumicate e semi di melograno squisita!

The hummingbird bakery
13 Portobello road

Questa pasticceria propone le classiche torte americane come la red velvet cake o la chocolate devil’s food cake, oltre a una scelta di colorate e variamente decorate cupcakes.

Questi 4 posti stanno nel raggio di 100 m. Se non ci si fa distrarre dal mercato si riesce a veder tutto in un paio di ore, assaggi compresi ;)


East end

Beigel Bake
159, Brick Lane

Aperto non stop tutti i giorni è un punto di riferimento nell’East end londinese, per i bagel in primo luogo, economici e molto buoni e, pare, per il cheesecake che tuttavia non ho assaggiato.

Puoi percorrere tutta Brick Lane, zona con una forte impronta indo-bangladeshi dove tra l’atro c’e` un grande supermercato Banglacity continental supermarket dove puoi comprare spezie e ingrendienti esotici; se ci vai di domenica puoi imbatterti nel mercatino di vestiti e cianfrusaglie, molto caratteristico. Sempre lungo Brick Lane se ne trova uno coperto situato all’interno della oldtruman brewery, un vecchio birrificio. Lo vedi da lontano per via di una torre che fa parte dell’edificio industriale. Si chiama

The backyard market
91 Brick Lane

Aperto dalle 10.00 circa la domenica. Cibo, ho sorseggiato di primo mattino un’ ottima zuppa di miso, ma anche vestiti di giovani stilisti, oggettini. Molto carino e con un po’ di fortuna si trovano cose d’occasione.

Cartina alla mano ci vorranno 20 minuti a piedi per arrivare da Tea Smith.

Tea Smith
6 Lamb Street
London

La mia sala da tè preferita! L’ambiente è arredato in modo originale ma non eccentrico: il legno e le tinte chiare trasmettono serenità e le linee pulite un’ allure giapponese. Si trova anche una carta dei dessert: cioccolatini al gelsomino, dolcetti al matcha, piccoli cake alle noci e phoenix classic, biscotti al miso e puer e altri ancora. Oltre ai tè è possibile acquistare gli accessori, che personalmente trovo stupendi.

Posti sparsi

Sarastro
126 Drury Lane

ristorante turco-libanese ambientato come un teatro. Molto bello esteticamente, ci sono dei palchetti, velluto ovunque. L’ideale e` prendere 2-3 antipasti, lo ricordo un po’ caro ma se sei in zona Covent garden e vuoi vedere un posto carino facendo una pausa e` l’ideale.

Borough market
8, southwark street (sulla riva sud del tamigi)

Mercato ortofrutticolo, con pane, pesce, carne… Una festa per gli occhi. Forse uno dei piu` antichi di londra.

George Inn
77 Borough High St

il pub piu` antico di Londra. Molto caratteristico per l’ambiente, in legno e ferro battuto. Cibo da pub: pie di carne, patate, birra. Vicinissimo a Borough market.

Glas
Camden Passage
359 Upper Street

Ristorante di cucina svedese. Decor accogliente e cucina ottima. Qui trovi il gravadlax, il salmone sotto sale, i pancake di patate le kottbullar, le polpettine dell’ikea per intenderci, il tutto generosamente accompagnato dagli ottimi lingonberries, le succose bacche rosse.

Bagel a Brick Lane

October 29th, 2007

Sono trascorse ormai due settimane da quando sono stata a Londra, e mi stavo dimenticando di raccontarvi di Beigel bake, esattamente come dopo essere stata a New York mi è sfuggito di pubblicare le foto di Chinatown e altri luoghi. Poi ieri, come mio solito ho pensato automaticamente a come avevo trascorso le domeniche precedenti e mi sono rivista in coda con Leo per prendere la colazione: un bagel al salmone e crema di formaggio.

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Aperto non stop tutti i giorni è un punto di riferimento nell’East end londinese, per i bagel in primo luogo, economici e molto buoni e, pare, per il cheesecake che tuttavia non ho assaggiato. I bagel me li ricordavo migliori ma certo dopo aver mangiato quelli divini di H&H la mia percezione non poteva che adeguarsi a tale insuperabile bontà.
La domenica inoltre c’è un mercatino dall’aria decisamente improvvisata, popolato da persone che definirei folkloristiche. Abbigliate in modo pittoresco e colorato, vendono cianfrusaglie e vestiti smessi e talvolta delle loro creazioni esclusive. Se si ha pazienza e una certa dose di attitudine allo shopping da mercato si possono trovare delle cose carine. Continuando su Brick Lane ci si trova catapultati nella zona indo-bangladeshi di cui vi avevo già parlato precedentemente; se volete idealmente proseguire il giro potete rivedere questo vecchio post oppure andare a vedere questo.
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Beigel Bake
159, Brick Lane
London

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Londra: tea time

October 19th, 2007

Tea Smith è la mia sala da preferita. Mi recherei a Londra solo per potermi accomodare al bar e osservare John mentre mi prepara il tè. Con gesti misurati e precisi trasforma le foglie che mi ha fatto annusare in un liquore che non vorrei mai che finisse.

L’ambiente è arredato in modo originale ma non eccentrico: il legno e le tinte chiare trasmettono serenità e le linee pulite un’ allure giapponese. Questa volta sono stata accolta con una piacevole sorpresa, un’attenzione riservata a chiunque mettesse piede in questo tempio del tè. In un piccolo bicchiere stava poco più di un sorso di acqua profumata e zuccherina, il sapore di un ruscello che scorre in alta montagna e passa attraverso un campo di pesche e litchi. Certo questo nettare non era solo acqua bensì un infusione a freddo di Snow Jewel, un tè bianco di raro pregio. L’entusiasmo si conferma anche sorseggiando l’infusione a caldo. O, per meglio dire, le infusioni. John si premura infatti di replicare l’infusione con i dovuti accorgimenti almeno tre volte, per apprezzare le differenti sfumature di sapore.

Il tè successivo che scelgo è il Teguanyin Supreme, un tè verde che subisce una fermentazione del 15-20 %. La nota di orchidea è inebriante nella prima infusione, mentre solo nella seconda posso apprezzare appieno la consistenza setosa e il sapore dolce e fiorito. La terza ha decisamente più corpo.

Da Tea Smith accanto alla carta dei tè, che varia di anno in anno, si trova anche una carta dei dessert: cioccolatini al gelsomino, dolcetti al matcha, piccoli cake alle noci e phoenix classic, biscotti al miso e puer e altri ancora. Oltre ai tè, che non a torto definisce exceptional, è possibile acquistare gli accessori, che personalmente trovo stupendi. Dulcis in fundo adoro anche il loro logo, una teiera stilizzata bianca, nera e verde acqua e il packaging che trovo minimal ed elegante. Lo so, ho appena scritto una dichiarazione d’amore, ma vi assicuro che chiunque sia interessato al tè anche solo un pochino, sarebbe completamente affascinato e sopraffatto da Tea Smith.

Tea Smith
6 Lamb Street
London

http://www.teasmith.co.uk/

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Londra: Notting Hill

October 16th, 2007

Londra è una città che mi ha sempre affascinato, ho trascorso anni a mitizzarla e quando finalmente ci sono stata non ha minimamente deluso le aspettative così a lungo coltivate. Non ci vado spesso quanto vorrei e in genere non ci trascorro mai più di un fine settimana, e il tempo, in una città in cui si trascorrono ore e ore sui mezzi per andare da un posto all’altro, non basta mai. Un modo per fronteggiare il problema consiste nello scegliere delle zone di volta in volta e dedicarsi quasi esclusivamente a quelle. Ecco quindi come ho trascorso sabato pomeriggio a Notting Hill.


Books for cooks


Books for cooks è l’implementazione di un’idea che trovo geniale: una libreria di soli libri di cucina con annessa una cucina vera e propria, la Test Kitchen, in cui ogni giorno vengono provate le ricette selezionate tra le centinaia di libri a disposizione. Books for cooks è in grado di offrire ogni giorno una scelta di 3 piatti a 7 sterline ai fortunati che troveranno posto in uno dei tavolini posti all’interno. Io non sono stata tra i fortunati. Rendiamo chiara la situazione: è sabato pomeriggio, siamo a due passi da Portobello Road, bastano solo 7 sterline per un pranzo che dicono essere molto buono. Arrivare alle 15.00 non è stata una buona strategia ma mi ha fatto piacere sfogliare qualche libro seduta sul divanetto rosso. Non avendo potuto gustare niente in loco ho acquistato il loro ultimo libricino di ricette dove sono raccolti i piatti selezionati da alcuni volumi presenti in libreria. Prossimamente ne sperimenterò qualcuna ;)

Books for cooks
4 Blenheim Crescent
www.booksforcooks.com


The Spice Shop


Basta attraversare la strada per trovarsi nel famoso The Spice Shop, un negozio che come suggerisce eloquentemente il nome vende solo spezie e poco altro. L’assortimento è vasto e le scatolette gialle con il logo rosso e nero accattivanti. Poi devo dire che vedere insieme lemongrass, foglie di kaffir, galanga e altri ingredienti esotici mi provoca un’emozione.

Al momento la mia scorta di spezie è buona e pensavo quindi di passare oltre quando mi è caduto l’occhio sul sale di Maldon. Devo aggiungere altro?

The Spice Shop
1 Blenheim Crescent
www.thespiceshop.com.uk


Gaile’s

Portobello road è affollata di bancarelle il sabato e questo non fa eccezione. Delle piccole quiche con patate viola e una paella fumante mi hanno fatto quasi vacillare sulla mia decisione di andare a mangiare da Gaile’s, una panetteria con una scelta di panini e insalate interessanti. Beh sono lieta di essere stata eroica davanti alla paella :)
Da Gaile’s infatti ho mangiato la migliore crema di melanzane affumicate della mia vita. I semi di melograno, non solo creavano un contrasto cromatico stupendo, ma deliziavano il palato che veniva temporaneamente rinfrescato prima della successiva cucchiaiata di crema. Sicuramente la cosa migliore che ho mangiato a Londra in questi giorni.


La ciabatta era buona anche se un po’ troppo morbida, in ogni caso era un perfetto accompagnamento per la crema. I dolci erano belli a vedersi ma il dessert era programmato altrove!

Gaile’s
138 Portobello road
www.gailsbread.co.uk


Nonostante la folla disordinata che popolava la via era difficile non notare la fila che si snodava fuori dall’uscio di The hummingbird bakery. Questa pasticceria propone le classiche torte americane come la red velvet cake o la chocolate devil’s food cake, oltre a una scelta di colorate e variamente decorate mini cupcakes. E proprio queste mi hanno condotto lì. Allora la verità è che non è per niente il mio tipo di dolce da mangiare, mentre non avrei mai smesso di fare foto a questi dolcettini glassati.

Poi, 24 foto dopo, e la presa di coscienza che il tizio del mercato dal quale avevo preso in prestito (?) il tavolo azzurro mi guardava un po’ male mi sono decisa ad addentarla. Ed era buonina, voglio dire soffice e fresca, ma lo ammetto, sono colpevole di aver scartato quasi metà della glassa turchese, tanto bella quanto stucchevole. In ogni caso i patiti di cupcakes&co sono avvisati.

The hummingbird bakery
13 Portobello road
www.thehummingbird.com

A presto il seguito del fine settimana londinese.

Cucina indiana e East end

February 5th, 2007



L’ultima volta che ho visitato Londra ho messo piede per la prima volta nell’east end e se possibile ho amato ancora di più questa città di cui sono già perdutamente innamorata.
Il giro era iniziato da Spitalfields e dopo aver visto il mercato di sfuggita, poco significativo, avevamo proseguito verso Brick Lane.
Un arco segna l’inizio di questa via e idealmente l’ingresso in un altro mondo.



Da molto tempo a Brick Lane si è radicata una comunità indiana, tanto che il quartiere presenta dei tratti esotici enfatizzati dai nomi delle vie che sono scritti sia in lingua inglese che in lingua hindi.



La presenza indiana e asiatica in generale à massiccia; inutile dire che i ristoranti che cucinano tandoori e i negozi che vendono spezie e vasellame sono numerosi. Circa a metà di Brick Lane ho trovato persino un supermercato esclusivamente di prodotti asiatici. Non mi sono trattenuta e ho fatto incetta di spezie; di alcune di esse avevo solo letto il nome sui libri fino a quel momento. Nell’euforia ho comprato dei “doppioni” anche di ingredienti che erano già in mio possesso. Come per i semi di senape di cui ora ne sono proprietaria nella quantià di 450 grammi! Se qualcuno ne avesse bisogno non esiti a domandare.



Risalendo tutta la via si trova, la domenica, il caratteristico mercato delle pulci di Brick Lane. Uno dei pochi che trovo assolutamente autentici.



Banglacity
continental supermarket
Brick Lane (numero imprecisato, scusate!)

Channeh Sabat

Questo piatto vegetariano si conserva anche qualche giorno e i ceci assorbono al meglio gli aromi. Nonostante la presenza rilevante di peperoncino e aglio, essi sono perfettamente in armonia con gli altri sapori.

ceci secchi 250 g
aglio 4 spicchi
peperoncino 3
cipolla 1 grossa finemente tritata
ghee (burro chiarificato) 60 g

curcuma* 1 cucchiaino scarso
paprika* 1 cucchiaino scarso
fienogreco* 1 cucchiaino
cumino* 1 cucchiaino
coriandolo* 1 cucchiaino
assafetida* un pizzico

*(tutte finemente pestate insieme)

prezzemolo tritato 1 cucchiaio
un grosso pomodoro
succo di lime un cucchiaino
cardamomo 3 bacche
cannella 2 cm
menta 1 cucchiaio
garam masala 1 cucchiaino scarso

Lavate i ceci e metteteli in acqua per almeno 24 ore. Scolateli a fateli bollire in acqua salata aromatizzata con uno spicchio di aglio. Tenete l’acqua a un livello di 10 cm sopra ai ceci in modo costante. Il tempo di cottura è di circa 2 ore e mezza. Quando sono teneri scolateli e tenete da parte anche l’acqua di cottura.
Pestate le spezie ( curcuma, paprika, fienogreco, cumino, coriandolo, assafetida) in una polvere finissima.
Scaldate il ghee e cuocete le cipolle tritate in modo che diventino marroncine. Dopo circa 20 minuti di cottura unite 200 ml di brodo di ceci e lasciatelo evaporare completamente. Tritate e unite i peperoncini e cuoceteli a calore medio per un minuto. Aromatizzate con le spezie pestate. Abbassate il fuoco per un minuto, quindi aggiungete i ceci; mescolate e cuocete per cinque-sette minuti. Bagnate ancora con l’acqua dei ceci e condite con un cucchiaino e mezzo di sale. Aggiungete il prezzemolo, il pomodoro, il peperoncino, l’aglio tritato, il succo di lime, il cardamomo, la cannella e le foglie di menta. Portate a bollore quindi coprite e lasciate sobbollire per venti minuti. Scoprite e aggiungete il garam masala. Mettete il coperchio e fate cuocere ancora per dieci minuti a calor medio. Servite con del chapati.