Frutta | Il Pranzo di Babette - Part 2

Lamponi allo sciroppo di rose

July 14th, 2007

Da qualche tempo ho nel frigorifero una preziosa bottiglia di sciroppo di rose. Dico preziosa perchè il suo contenuto non è frutto di un procedimento industriale bensì di un lavoro artigianale condotto con amore sin dal primo stadio: la coltivazione delle rose. Il tipo di rosa utilizzata è una rugosa, una qualità molto antica dal profumo intenso, che rischiava l’estinzione e che ora viene nuovamente coltivata. Da qualche anno è sorta l’Associazione “le rose della Valle Scrivia”, che rappresenta i produttori della zona in cui è sempre stata tradizione la coltivazione delle rose e l’uso di queste per realizzare sciroppo e confettura. Tra l’altro gode giustamente del Presidio Slow food. Io uso questo nettare floreale per il lassi generalmente, ma questa macedonia fresca a base di lamponi mi è piaciuta davvero tanto stamane, con un cucchiaio di yogurt e miele, che non possono non proporvela.

Lamponi allo sciroppo di rose

lamponi 250 g
sciroppo di rose 3 cucchiai

Lavate ed asciugate i lamponi. Prendetene una parte, circa 50 g, e schiacciatela in un colino a maglie fitte. Mescolate il succo con l’acqua di rose e condite i lamponi. Riponeteli in frigorifero fino al momento di servire.

English version
Raspberries with rose syrup

raspberries 250 g
rose syrup 3 Tbs

Wash and dry the raspberries. Take 50 g and sift it. Blend the raspberries’ juice with the rose syrup and season the raspberries. Keep in the fridge until served.


un esemplare di rosa rugosa

Merenda

March 23rd, 2006



Istruzioni per realizzare una merenda corroborante per una persona che sta studiando tantissimo e non ha molto tempo:
50 g di cioccolato fondente
3-4 fragole
una stecca di vaniglia
1 tbs di sesamo
Mentre il cioccolato si scioglie a bagnomaria con la stecca di vaniglia ad aromatizzarlo, lavate e asciugate le fragole. In un altro padellino lillipuziano tostate il sesamo per qualche minuto. Ora viene il difficile: dopo aver passato le fragole nel cioccolato non potete cacciarvele subito in bocca; prima le dovete girare nel sesamo!
La stecca di vaniglia può essere asciugata con carta assorbente ed essere riutilizzata per altre due merende.