Frutta | Il Pranzo di Babette

Cedro candito (e give away)

December 19th, 2011

cedro

Questo cedro l’avete gia` visto, anche se forse non e` facile riconoscerlo. Ma cominciamo dall’inizio. Qualche tempo fa durante l’abituale visita ad un negozio biologico che sta a due passi da casa (e che definire semplicemente biologico e` riduttivo dato che oltre ad essere bio i loro prodotti sono davvero buoni) sono stata sorpresa dalla presenza di alcuni begli esemplari di cedro. L’aspetto del cedro ricorda quello del limone ma il nostro oltre ad avere una taglia piu` importate ha una pelle adorabilmente bitorzoluta, screziata di un verde-blu, e un profumo inconfondibilmente aromatico. Dopo aver scelto il mio me ne sono perdutamente innamorata, di un amore geloso. Sapevo che dovevo prepararlo in qualche modo ma preferivo guardarmelo ( e annusarmelo) ogni tanto con fare sognante e tornare a riporlo in frigorifero. Dopo 3 giorni mi sono resa conto che questo cedro assolutamente bio stava inesorabilmente perdendo il suo profumo e anche la sua bella pelle dava segni di sofferenza quindi mi sono decisa (a malincuore) a trasformarlo. Dopo aver scartato insalate, cupcake, torte e altro sono andata all’essenziale: conservare la buccia. E quale miglior modo se non quello di candirla? Read the rest of this entry »

Arance caramellate

January 7th, 2010

Buon 2010! Mamma mia, mi fa impressione anche scriverlo. Eppure è arrivato. Io invece sono arrivata ieri sera in una Parigi fredda, spruzzata di neve e che civetta con il sole.
Queste arance caramellate le ho cucinate in Italia qualche giorno fa. Sono un piatto di mia madre, le preparava tipicamente come dessert conclusivo del pranzo del 25 dicembre. La mattina stessa, mentre io e mio fratello scartavamo i regali, sentivo nell’aria un profumo diffuso di arance e caramello. Devo dire che non era una consuetudine consolidata, le arance caramellate non venivano preparate in maniera strettamente regolare. E, ora che ci penso, saranno almeno quattro o cinque anni che non le fa. Read the rest of this entry »

Pesche alla vaniglia

August 27th, 2008

Queste pesche le ho fatte più di una volta durante il mese di luglio. Continuavo a leggere ricette di pesche e albicocche cotte in sciroppi profumati di fiori e spezie e dopo aver un po’ fantasticato su accostamenti eclettici in realtà ho scelto di fare una versione piuttosto classica. Aromatizzate con una stecca di vaniglia, le pesche si sono abbigliate di una veste sbarazzina a pois neri che le ha rese ancor più invitanti. Read the rest of this entry »

Insalata di riso con la frutta

July 9th, 2008


Sono un po’ un uccel di bosco come si dice, ultimamente. E adesso parto per una settimana, vado a trascorrere qualche giorno tra gli ulivi liguri a respirare l’aria del mare. Vi lascio un’ insalata di riso un po’ inusuale che di fatto è un dessert a base di frutta. La ricetta l’avevo letta al volo su un libro di Pierre Hermé e mi era rimasto impresso come per la buona riuscita del piatto fosse necessario usare un quantitativo di frutta pari al peso del riso cotto. Read the rest of this entry »

Macedonia di fragole, té verde e basilico

April 11th, 2008

Ieri ho acquistato le mie prime fragole della stagione. Su un bachetto al marché d’Aligre c’erano queste cassettine di legno chiaro con all’interno le fragole ordinatamente disposte, con le loro punte invitanti rivolte verso il cielo, cui era difficile resistere. Se devo essere sincera avevo già mangiato un ottimo gelato alla fragola da grom a Milano settimana scorsa, ma ancora non avevo davvero morso la polpa di uno di questi frutti rossi che inneggiano all’estate. E visto che proprio l’estate sembra essere sbocciata all’improvviso in questi due giorni parigini, con le fragole ci ho fatto una macedonia freschissima e profumata con il basilico. Il té verde fruttato si mescola con gli aromi della frutta e dell’erba aromatica creando un piacevole accordo.

Macedonia di fragole, té verde e basilico
fragole 500 g
basilico 6 foglie
té verde fruttato 1 cucchiaio
miele 1 cucchiaio

Lavate le fragole in acqua e bicarbonato. Tamponatele lievemente e tagliatele in quarti. Lavate e asciugate le foglie di basilico. Preparate il té in 150 ml di acqua, rispettando i tempi e la temperatura di infusione dell’acqua. Filtratelo e fatelo raffreddare. Quando è intorno ai 30 gradi, scioglietevi il miele e tagliatevi sopra sottilmente le foglie di basilico e fate raffreddare completamente. Versate poi il liquido sulle fragole e tenete in frigorifero almeno un paio di ore e comumque fino al momento di servire.

Una ricetta velocissima: Fragole al cioccolato e sesamo

Pere nashi all’orchidea

February 18th, 2008



Le orchidee non le amavo affatto. Le trovavo di una bellezza algida e uniforme, ostentatamente delicate e così distanti dal mio mondo floreale; primule ad annunciare la primavera, violette nelle aiuole, e ciclamini, custodi degli antri segreti del vecchio muro che abbraccia il giardino. Poi sono stata in un orchidario, una serra umida e calda in cui faticavo a respirare, e le ho viste improvvisamente con occhi diversi. Nel loro ambiente naturale erano rigogliose, sensuali, affascinanti. Ciascuna aveva una sfumatura diversa; rosa e bianco certo, ma anche rosso come il tramonto, e un imprevedibile viola che affoga nel nero.
Da allora ne apprezzo molto di più anche il profumo, che con grande piacere ho ritrovato nel Teguanyin Supreme, un tè Oolong assaggiato da Tea Smith l’anno scorso. Le pere venivano proposte in abbinamento al tè al gelsomino sull’ultimo numero di Regal, una rivista francese di cucina, ma ho deciso di testare questa variante all’orchidea, avendo a disposizione questo Oolong eccezionale. Se decidete di farle al gelsomino vi consiglio invece di provare con il Jasmine Mao Feng, ha un sapore e un profumo possenti. A me l’ha fatto scoprire Ida e gliene sono molto grata. Le pere nashi vengono direttamente da Tang Frères, il paradiso degli ingredienti asiatici a Parigi, ma andrà bene anche un’ altra varietà; l’importante è che i frutti siano maturi.

Pere nashi all’orchidea
pere nashi mature 4
limone 1
zucchero in polvere 40 g
Teguanyin Supreme (sostituibile con un altro tè con note floreali) 1 cucchiaio

Spremete il limone. Sbucciate le pere e versateci sopra il succo di limone in modo uniforme. Portate a bollore 4 dl di acqua in una casseruola che contenga le pere di misura, spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero. Fatelo sciogliere e dopo qualche minuto unite il tè. Lasciate in infusione per 4 minuti, filtrate e conservate qualche foglia per la decorazione. Rimettete la pentola sul fuoco immergendo le pere nel tè e cuocete per 25 minuti, bagnando spesso con l’acqua di cottura la parte non immersa. Servite a piacere con dei biscottini o del gelato e magari, se la qualità delle foglie lo consente, con una seconda infusione del tè con cui avete aromatizzato i frutti.

Macedonia profumata di (mini) kiwi

September 25th, 2007

Ma cosa sono?! Mi sono detta mentre notavo minute confezioni di piccole unità verdi nel settore frutti di bosco del supermercato. Poi preso in mano il cestino ho letto, perplessa, kiwi. Cioè, questo mini frutto verde liscio-liscio sarebbe un kiwi?! Beh , complimenti per il travestimento, perche` avrei giurato che fosse un’oliva. Oppure un acino d’uva. La tentazione sarebbe stata quella di provarne subito uno ma, civilmente, ho atteso di aver acquistato il cestino in questione e di essermi recata a casa, dove dopo una rapida sciacquata ne ho tagliato a metà uno e, ohhh, dentro è davvero come un kiwi ma in quindicesima. Il sapore tuttavia è decisamente più delicato, e se privato della sottile buccia, del tutto privo dell’asprezza che contraddistingue comunemente i kiwi.
La voglia di sperimentarli in un nuovo piatto mi ha condotto a questa macedonia semplice ma molto profumata: il kiwi si combina bene con il sapore della confettura di pesche arricchito dalle sfumature del the al gelsomino. Non escludo di impiegare l’accostamento anche in altro modo, per oggi sono felicissima così, anche perchè io adoro le preparazioni semplici a base di frutta.

Cat l’archiniere della blogsfera ci rivela che i fruttini sono dell’ Actinidia arguta, un rampicante molto vigoroso, che produce bei fiori profumati, e mini kiwi glabri , dai miei ha coperto una pergola in un anno.

Macedonia profumata di (mini) kiwi
mini kiwi 15
marmellata di pesche 3 cucchiaini pieni
the caldo al gelsomino 3-4 cucchiai

Lavate e asciugate i kiwi. Se usate dei kiwi normali sbucciateli e tagliateli a fettine; invece se usate dei mini-kiwi, tagliate via le estremità e tagliateli a metà senza necessariamente sbucciarli. Fate una piccola tazza di the verde al gelsomino, secondo le consuete modalità. Filtrate il the e usate 3-4 cucchiai per sciogliere la marmellata, e farla diventare uno sciroppo piutosto liquido. Filtrate di nuovo se la marmellata ha dei pezzi grossolani. Lasciate raffreddare completamente lo sciroppo. Condite la macedonia di kiwi e lasciate riposare in frigorifero almeno una ventina di minuti e comunque fino al momento di servire.

Fichi caramellati all’aceto balsamico

September 3rd, 2007

Lo so, sto postando sporadicamente, ma non dipende da me. Avrei un sacco di ricette carine da provare come una tortina alla mandorla e rabarbaro e un’altra torta marocchina con cardamomo e fichi, questa volta secchi, e altri luoghi parigini da raccontare…Ma in questo momento il tempo non c’è purtroppo. Un sacco di cose da fare, generalmente non molto piacevoli ma necessarie. Questo post però lo faccio di cuore, volevo assolutamente rendere omaggio ad un cesto di fichi neri, i migliori che abbia mangiato da anni, che è arrivato in dono inaspettatamente, sperando che sia di buon auspicio per il mese di settembre che è appena iniziato. La ricetta viene da un blog d’ispirazione vegetariana come si puo intuire dal nome eloquente herbivoracious e la considero idealamente la versione dolce di questa mia ricetta.
Buon settembre a tutti!

Fichi caramellati all’aceto balsamico
fichi 2
zucchero 2 cucchiaini
aceto balsamico tradizionale di Modena

Lavate i fichi e asciugateli delicatamente. Tagliateli in quattro e spolverizzateli di zucchero. Con l’aiuto del cannello scaldate lo zucchero e fatelo caramellare leggermente. Completate con qualche goccia di aceto balsamico e servite, eventualmente con del gelato alla crema.

Vi ricordo qui le ricette veloci a base di frutta che ho postato sul blog, limitandomi a quelle che possono fungere da dessert o da spuntino dolce:
-albicocche alla lemongrass
-Lamponi allo sciroppo di rose
-Fragole al cioccolato e sesamo

Zuppa fredda di melone e zenzero

August 7th, 2007

Un zuppa fredda veloce e molto fresca. Chi non ama il melone si astenga, ma credo siano pochi quelli che non lo mangiano. Con un melone si riempiono 2 ciotole per una cena o 4 verrine per un aperitivo di finger food.
La ricetta viene da Uncooked di Lyndsay e Patrick Mikanowski , acquistato per 12 $ in una libreria newyorchese piccola ma con grandi occasioni. Adesso potete invidiarmi ;)

Zuppa fredda di melone e zenzero

un melone
zenzero fresco 1/2 cucchiaino
olio extravergine di oliva
sale rosa dell’Himalaya
semi di sesamo nero

Sbucciate il melone e privatelo dei semi. Frullatelo con lo zenzero grattugiato. Conservatelo in frigorifero. Al momento di servire versatelo in 2 ciotole o in 4 verrine e condite con il sale, l’olio e il sesamo nero. Servite.

Melon and ginger cold soup

one melon
fresh grated ginger 1/2 ts
extra-vergin olive oil
himalayan pink salt
sesame seeds

Peel the melon and take off the seeds. Process it in the blender with the grated ginger. Keep in fridge until you serve it. Fill 2 bowl or 4 verrine with the cold soup. Season with some drops of extra-vergin olive oil, freshly grated himalayan salt and black sesame seeds. Serve.

Albicocche alla lemongrass

July 18th, 2007

La lemongrass per me ha sempre avuto un fascino particolare: quello degli ingredienti mitici, dei quali leggi, vedi fotografie in rete ma che non riesci mai a reperire e quando ti si presentano, all’improvviso nel tuo fruttivendolo abituale, in un abbondante mazzetto venduto a pochi euro… Beh non ho potuto trattenere degli urletti di gioia :) . Si usa piu` che altro per la cucina asiatica ma questo accostamento, nato da un’intuizione notturna, si e`rivelato una soluzione perfetta per soddisfare la voglia di dessert nel caldo torrido. Penso anche che verrebbe un buon gelato, ma non ho la gelatiera, quindi per il momento mi accontento di mangiare queste albicocche profumate di lemongrass semplicemente in macedonia.

Albicocche alla lemongrass

albicocche 500 g
zucchero 3 cucchiai
acqua 2,5 dl
lemongrass 1 stelo

Lavate asciugate le albicocche. Tagliatele a fettine. Tagliate anche la lemongrass a fettine sottili. Fate scaldare l’acqua, lo zucchero e la lemongrass: deve prodursi uno sciroppo piuttosto liquido. Lasciatelo raffreddare e versatelo sopra alle albicocche. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

English version
Lemongrass apricots

Apricot 500 g
sugar 3 Tbs
water 2,5 dl
lemongrass 1 stalk

Wash and dry apricots and cut them in slices. Cut the lemongrass stalk in thin slices, too. Put the latter in a pan with water and sugar and heat until syrupy. Let the syrup cool down and pour it on the apricots. Keep in the fridge until served.