Dolci | Il Pranzo di Babette

Gratin di mele alla fava tonka

October 6th, 2011

mele_gomitolo

Nell’ultimo post avevo fatto un po’ il bilancio dei trascorsi meteo che abbiamo avuto a Parigi durante l’estate. Se ricordate avevo sin espresso una punta di amarezza per la mancanza di temperature alte. Non l’avessi detto. Sono stata ampiamente accontentata nei giorni successivi con quella che e` stata definita da tutti come l’été indien. E cosa si fa in estate? Ma ovvio! Si va in spiaggia. No beh, quello era il mio sogno ad occhi aperti. Stare sotto un grosso ombrellone di paglia da qualche parte in Salento/Sicilia/Brasile con una lettura piacevole* sarebbe stato un modo meraviglioso di trascorrere le giornate di calura. Toh, anche i quais della Senna mi sarebbero potuti andare bene. Read the rest of this entry »

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Salame di cioccolato e foie gras alla fava tonka

December 18th, 2009

salame_cioccolato

A’ babbo ! BABBOOO ! Scendi dalla slitta, va’, e attento a dove metti quei due tuoi stivalacci luridi che ogni volta che fai un passo i sismografi si spaventano e scappano. Vuoi il salame ? Lo vuoi ? Un grugnito non è una risposta! Lo vuoi eh ? Bon, bon, adesso ti dico come si fa. E che fai, rutti ? Mon Dieu ma chi è ‘sto qua e come mi sono messa in questo pasticcio (Maricler se ti acciuffo…) Read the rest of this entry »

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Lo strudel di mele più veloce del mondo

January 12th, 2009

strudel

Chi si ricorda dei biscotti al cioccolato sorriderà di questo ulteriore titolo enfatico, ma anche in questo caso si tratta della pura verità: non ho mai fatto uno strudel di mele così veloce in vita mia.
Il primo accorgimento salva tempo è stato piuttosto ovvio: l’utilizzo di un rotolo di pasta sfoglia pronta, invece che della pasta da strudel. Una manciata di minuti per preparare il ripieno, farcire la sfoglia e dargli la tipica forma dello strudel e il dolce è stato pronto per essere infornato ma non nel mio forno, che oltre a impiegare un’ora circa per entrare in temperatura ha pure difficoltà a mantenere il calore, bensì in un prodigioso forno a microonde. Read the rest of this entry »

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Insalata di riso con la frutta

July 9th, 2008


Sono un po’ un uccel di bosco come si dice, ultimamente. E adesso parto per una settimana, vado a trascorrere qualche giorno tra gli ulivi liguri a respirare l’aria del mare. Vi lascio un’ insalata di riso un po’ inusuale che di fatto è un dessert a base di frutta. La ricetta l’avevo letta al volo su un libro di Pierre Hermé e mi era rimasto impresso come per la buona riuscita del piatto fosse necessario usare un quantitativo di frutta pari al peso del riso cotto. Read the rest of this entry »

Ciliegie e orchidee

June 10th, 2008

Appena tornata da Rio mi è stato fatto dono di un bel cestino di ciliegie selvatiche. Piccolette, scarlatte e con un sapore intenso e acidulo mi hanno subito proiettato in direzione di un clafoutis.
Il clafoutis è un tipico dolce francese che si può preparare con vari tipi di frutta tra cui mele, pere e albicocche. La classica ricetta con le ciliegie innesca l’eterno dubbio: denocciolare o meno i golosi fruttini? In generale io le ho sempre denocciolate, le ciliegie che si acquistano tendono ad essere abbastanza grosse e così il relativo nocciolo, quindi l’idea di lasciarlo nel dolce mi sembra poco sicura. Invece con queste ciliegine selvatiche mi sono sentita maggiomente fiduciosa e ho fatto il mio primo clafoutis di ciliegie con noccioli inclusi. Il sapore devo dire si arricchisce di una sfumatura aromatica che non so descrivere a parole ma che ho trovato piacevolissima e i piccoli noccioli non hanno disturbato nemmeno i denti della nonna.
;)

Clafoutis di ciliegie

ciliegie 200 g
uova 3
zucchero 60 g
latte 3 dl
farina 100 g

Lavate e asciugate le ciliegie. Sbattete le uova con lo zucchero, unite la farina setaccciata e il latte a filo. Disponete le ciliegie in 6 stampi monoporzione, vanno bene anche dei pirottini usa e getta, e ripartitevi uniformente l’impasto. Mettete nel forno già caldo a 180 e cuocete per 35 minuti. Serviteli tiepidi, cosparsi di zucchero a velo.


Per venire alla seconda parte del titolo vi lascio alcune foto che ho fatto nell’orchidario che si trova all’interno del giardino botanico di Rio e che resta, non mi stancherò mai di ripeterlo, uno dei luoghi piu` incantevoli che abbia visto in città.
In una serra tinteggiata di bianco, questi fiori meravigliosi sono protagonisti assoluti, prosperano rigogliosi nell’umidità con i loro colori assoluti, e l’eleganza esotica che li caratterizza.

Dolce fondente al cioccolato e lamponi di Pierre Hermé

April 6th, 2008


Quando ho visto questa ricetta di Pierre Hermé mi sono stupita per la sua semplicità. In realtà non ne ho nemmeno mai cercata una alla mia portata, la lettura di un procedimento complesso come questo mi ha provocato un certo timore reverenziale e devo ammettere di non avere esattamente una vocazione per la pasticceria. Poi mi sono imbattuta in questo dolce fondente al cioccolato e lamponi, che credo sia tratto da un suo libro per bambini, e ho pensato che potevo anche provare. L’ idea di un dolce al cioccolato con il cuore morbido e i lamponi a smorzarne l’opulenza è classica, ne esistono decine di varianti più o meno blasonate e io stessa ne avevo provato una di Nigella, e una di Trish Deseine, ma la versione Hermé l’ho trovata decisamente migliore. Non so se dipendesse dalla quantità di cioccolato o altro e sottolineo che non poteva trattarsi di suggestione della serie “un dolce di Pierre Hermé deve essere buono per forza” perchè ho avuto pareri entusiasti anche da persone, ne esistono, che non sanno nemmeno chi sia costui :)

Dolce fondente al cioccolato e lamponi di Pierre Hermé

cioccolato 250 g (60-65 %)
farina 70 g
uova 4
zucchero 220 g
burro 250 g
lamponi 100 g

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm di diametro. Tritate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria. Versate il cioccolato fuso in una ciotola e aggungetevi lo zucchero, il burro, le uova e la farina. Lavate e asciugate i lamponi. Versate metà dell’impasto nella tortiera, coprite di lamponi e terminate con l’impasto rimanente. Cuocete per 40 minuti.
Unico avvertimento: i tempi di cottura erano di 25 minuti a forno semiaperto ma ho preferito prolungarli a 40 con forno chiuso perchè il mio ha problemi a mantenere il calore.

Crumble di fichi e more

September 8th, 2006



Bric era un piccolo bricco per la panna che abitava nel Paese dell’Armadio ( no, non quello della strega e del leone; un altro) insieme a tanti altri esseri stovigliosi. Si sentiva solo perchè non c’erano altri bricchi con cui confidarsi e non c’era nessuno con cui avesse fatto davvero amicizia: le matronali teiere non davano retta a un piccoletto come lui e le tazze sono boriose, si sa. Aveva anche cercato di legare con dei cucchiaini da dolce, ma invano; quelli volevano stare tutto il giorno sdraiati a sonnecchiare. Un giorno decise di lasciare il Paese dell’Armadio per scoprire il resto del mondo. Cammina, cammina arrivò sera e Bric si fermò vicino ad un ruscelletto per riposare e ascoltare il rumore
dell’ acqua che scorreva, suono che trovava molto piacevole. Bric era quieto e stava prendendo sonno quando si sentì afferrare da due mani unticce e appiccicose e si trovò in un baleno in una bisaccia buia, buia. Il povero Bric stava passando dei brutti momenti nella bisaccia buia e gli scendevano anche delle lacrime profumate di panna di tanto in tanto; non sapeva che si trovava nella bisaccia della Fata Ingrassata. La Fata Ingrassata camminava piano piano e ogni tanto raccoglieva delle more dai rovi illuminati dalla luce della luna e se le mangiava con soddisfazione, non aveva paura a girare di notte da sola per chè con lei c’era il fido Pipistrello Tenebrello che la proteggeva dai fantasmi golosi. Quando vide in lontananza una casupola affrettò il passo: era quasi arrivata a casa della sua amica Chiaraneve. Suonò il campanello senza esitazione, nonostante l’ora tarda, e dopo qualche minuto Chiaraneve venne ad aprire la porta con una lunga camicia da notte bianca con ricamate sopra le parole “Enjoy panna fresca”.
” Fata Ingrassata, non devi girare così tardi da sola, è pieno di fantasmi in giro!”
“Ma non mi sgridare, vedi con me c’è sempre il Pipistrello Tenebrello che mi consiglia sulla via migliore da seguire. Comunque ti ho portato un regalo, guarda.”
E così dicendo estrasse Bric dalla bisaccia. Chiaraneve era felicissima di avere un nuovo utensilino da accogliere nella sua cucina ed emise un sacco di gridolini entusiasti dopo aver abbracciato la sua cara amica. Bric, rincuorato dalla situazione, si asciugò le lacrime pannose e si presentò cercando di far sentire la sua vocina tra il chiacchericcio delle due amiche. Chiaraneve era talmente felice che decise di dare subito il benvenuto a Bric facendo un Crumble di mezzanotte. Mentre la Fata Ingrassata usciva a raccogliere altre more, Chiaraneve presentò Bric ai 7 utensilini. Cucinarono e mangiarono il crumble, innaffiandolo di panna con l’aiuto di Bric che era felicissimo perchè finalmente avrebbe vissuto un sacco di avventure e non si sarebbe più sentito solo.

Per due persone golose

fichi piccoli 20
more 100 g
farina 60 g + 20 g da spolverizzare sulla frutta
zucchero 60 g
burro 60 g
mandorle tritate 60 g

Accendete il forno su 180 gradi. Imburrate e cospargete di zucchero due ciotoline di ceramica. Sbucciate i fichi e deponeteveli all’interno insieme alle more, spolverizzate leggermente di zucchero. Mettete nel mixer il burro freddo a pezzetti, la farina, lo zucchero e le mandorle. Coprite la frutta con la pasta sabbiosa. cuocete per circa trenta minuti.
Servite tiepido con un Bric(co) di panna fresca.

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Un dolce e due novitá

July 6th, 2006



Tra pochi giorni parto per Rio de janeiro e ci staró un mese circa. Non so ancora se avró internet a disposizione e di conseguenza non so se potrò aggiornare il mio blog e seguire gli altri, ma al mio ritorno in ogni caso avrò tante foto e ingredienti esotici da proporvi. Vi lascio un dolce che di brasiliano non ha niente, salvo forse le banane, ma mi ero ripromessa di assaggiare il matcha acquistato a Parigi prima di partire.

Clafoutis di banane e matcha

yogurt 200 g
latte 4 dl
banane 2
uova 3
farina 80 g
zucchero 170 g
matcha due cucchiaini

Montate le uova con lo zucchero, poi aggiungete il latte, la farina e lo yogurt. Prendete due cucchiai di impasto e scioglietevi il matcha, poi amalgamateli con il resto. Aggiungete le banane a fettine sottili. Cuocete a 200 gradi per 40 minuti.





Un bacio a tutti e godetevi le vacanze qualunque sia il luogo che vi attende.