Cake | Il Pranzo di Babette

Cake perdu a` l’orange

March 20th, 2012

Immaginate di aver sfornato un cake seguendo una ricetta che sembrava promettente e piuttosto leggera e scoprire poi all’assaggio che il dolce in questione non aveva nulla di favoloso ma anzi era piuttosto stopposetto e per niente goloso. Argh! Offesa l’ho parcheggiato sotto una campana di vetro su un angolo del tavolo aperto per 8 persone in savage prop version (un casino spaventosoooo)*. E basta. Read the rest of this entry »

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Cake al radicchio

December 15th, 2009

cake_radicchio

Il radicchio per me era una verdura come un’altra e nemmeno tanto in alto nella classifica delle preferenze apparendo, alle mie papille profane, troppo simile ad un’insalata. Poi ho conosciuto una devota consumatrice di radicchio. Una che, complici le origini veneto-tedesche, è cresciuta ad insalatiere colme di radicchio e pane nero e quando te ne parla gli occhi le si illuminano di malinconia. E ora che la vita l’ha allontanata dal luogo di produzione della sua madeleine vegetale è pronta a fare carte false per contrabbandare qualche cespo nella sua dimora parigina. Read the rest of this entry »

Cake con prugne e formaggio di capra

April 15th, 2009

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Con questi piccoli cake ho preso due piccioni con una fava, come si suol dire. Innanzitutto ho preparato un mini-pranzo veloce per il dopo-piscina nonchè un quasi-secondo per la cena finendo al contempo un mazzetto di erbe, della panna fresca, delle noci e un pezzo di un ottimo formaggio di capra francese di cui purtroppo non ricordo il nome. Read the rest of this entry »

Piccoli Cake con carote e banane

October 31st, 2008

Qualche tempo fa avevo selezionato una bella ricetta in tema per Halloween, delle cupcake alla zucca che avevo trovato su un giornale americano. Poi quando ho avuto tempo libero per dedicarmi a dei dolci non avevo voglia di farle, attirata da un nuovo accostamento che vede protagonista ancora una volta la banana, in questi tempi frutto d’elezione nei dolci e la carota. Read the rest of this entry »

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Cake salato con pomodoro, ricotta e acciughe

May 14th, 2008


Questo cake è nato durante la tarda mattinata di sabato, mentre dalla finestra entrava l’aroma dell’ erba appena tagliata e il sole inondava la cucina. Come base ho usato quella di Sophie Dudemaine, quella di Les cakes de Sophie, garanzia di cake morbidi e umidi. Di contro non amo particolarmente le sue proposte di accostamenti, nonostante abbia provato varie sue ricette le trovo infatti sempre esageratamente sapide. Quindi ho un po’ improvvisato con una scatola di pelati, ricotta fresca e acciughe, elemento cardine della cucina di mia madre. In estate ad esempio le fa scaldare a fuoco dolce fino a quando si disfano e le mescola con tanto prezzemolo tritato, poi versa la salsina calda sulle melanzane grigliate; una volta fredde sono deliziose.
Il cake è stato gustato poi nel pomeriggio come finger food durante un piccolo party di compleanno in un altro giardino in fiore al centro del quale si trova un meraviglioso gazebo cinto da una nuovola di iris colorati.

Cake salato con pomodoro, ricotta e acciughe

scalogno 1
pomodori pelati una lattina
vino rosso 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaino
sale un pizzico
acciughe sott’olio sgocciolate 60 g
ricotta 200 g
prezzemolo tritato due cucchiai
uova 3
farina 150 g
lievito una bustina
olio extravergine d’oliva 1 dl
latte 125 g

Preriscladate il fonro a 180 gradi. Tritate lo scalogno, fatelo appassire a fuoco dolce con poco olio fino a quando si imbiondisce. Scolate i pelati dalla loro acqua e uniteli al soffritto. Fateli cuocere a fuoco medio fino a quando si riducano ad un sugo privo di liquido e molto denso. Unite sale, zucchero, e vino rosso e mescolate, alzate la fiamma e quando il vino è evaporato ritirate il sugo dal fuoco. Quando è tiepido unite le acciughe tagliate grossolanamente.
In una ciotola sbattete le uova con la farina setacciata con il lievito. Unite a filo l’olio e il latte intiepidito; amalgamate al composto di pomodoro e acciughe. Unite il prezzemolo e versate il composto in uno stampo da cake. Con un cucchiaino aggiugete la ricotta a pezzetti sulla superficie esterna del cake. Infornate per 40 minuti. Lasciate raffreddare il cake nello stampo.

Cake di mandorle all’arancia

December 8th, 2007

 

 

Quando ho letto la ricetta di questo cake di mandorle all’arancia privo di burro, olio e farina mi sono subito incuriosita. E dato che sono in fase di sperimentazione di ricette da proporre nei giorni di Natale ho pensato che un dolce tutto sommato leggero e dall’accento agrumato sarebbe stato ideale per quelle merende ispirate esclusivamente dalla golosità perchè la fame è stata già saziata da un pasto spesso fin troppo abbondante. Poi devo ammettere che in fase di realizzazione ho avuto il timore che il dolce risultasse asciutto e così ho aggiunto una vasetto di yogurt. La cottura mi ha fatto un pochino penare: ad un certo punto ho dovuto coprire il cake che si coloriva sopra senza essere cotto a puntino all’interno ma il risultato mi ha entusiasmato. Il cake è risultato umido al punto giusto e profumatissimo di arance e mandorle, come nessun altro cake a base di questi ingredienti che avessi assaggiato. Insomma direi che questa ricetta si unisce di diritto alla nutrita collezione di ricette natalizie che Francesca, promotrice di questa bella iniziativa, si sta occupando di raccogliere.

Cake di mandorle all’arancia

6 uova
200 g farina di mandorle
125 g yogurt intero
3 arance biologiche
zucchero 180 g + 80 g per lo sciroppo

Preriscaldate il forno a 170 gradi. Imburrate e infarinate una stampo da cake. Montate i tuorli con lo zucchero. Unite la farina di mandorle, la buccia grattugiata delle arance e lo yogurt. Montate a neve ferma gli albumi e incorporateli al composto. Riempite lo stampo con l’impasto e cuocete per un’ora. Se dopo 40 minuti si è già colorito coprite con un foglio di alluminio e proseguite la cottura abbassando la temperatura a 160 gradi.
Spremete 2 arance e filtratene il succo, mescolatelo con 80 g di zucchero. Fatelo bollire 5 minuti per ottenere uno sciroppo.
Quando il cake è freddo spennellatelo con lo sciroppo.

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Chai Cake

December 24th, 2006



Questo cake profumato di spezie è il mio regalo di Natale per chi passa di qui. È già confezionato nel suo sacchetino, le arance le ho fatte seccare con cura nei giorni precedenti; la cannella è molto profumata, viene dal Brasile. Il peperoncino è una nota di colore, per darvi allegria in questo giorno di festa. Buon Natale a tutti.

latte 250 ml
miele 500 g
the nero un cucchiaio
pepe nero in grani un cucchiaino
cannella in bastoncini 20 g
chiodi di garofano un cucchiaino
noce moscata un cucchiaino
zenzero fresco 2 cm
buccia di arancia gratuggiata un cucchiaio
farina di segale 100 g
farina integrale 100 g
farina 0 100 g
lievito un cucchiaino

Mettete le spezie pestate nel latte e lasciatele a macerare 15 minuti. Fatelo quindi scaldare a fuoco dolce e quando è tiepido unite il the. Lasciate in infusione per 5 minuti, quindi filtrate il latte da the e spezie e unite il miele. Amalgamate bene il tutto. In una ciotola setacciate le farine e il lievito e la buccia di arancia. Unite il latte e miele. Mescolate bene, quindi riempite uno stampo da cake foderato di carta da forno e cuocete in forno caldo a 160 gradi per 90 minuti circa.



Cake di mele , mandorle e cardamomo

December 14th, 2006



La ricetta di questo cake alle mele e cardamomo è di Claes Karlsson, pasticcere del Grand Hotel di Stoccolma. La mia versione rispecchia il procedimento, ma si distanzia per l’uso di alcuni ingredienti non previsti nella ricetta originale. Innanzitutto ho aggiunto il miele nella pasta, senza sarebbe stata assolutamente non dolce; ho preferito la farina di segale perchè presagivo che ci sarebbe stata bene con il cardamomo. Non mi sbagliavo! Nonostante l’aggiunta di miele il prodotto finito rimane delicatamente dolce; perfetto con un velo di marmelata o con una scaloppa di foie gras può diventare un finger food perfetto in questo periodo di piatti ricercati.

mele 2 ( qualunque tipo ma non le granny smith)
mandorle pelate 300 g
burro salato a temperatura ambiente 150 g
uova 3
miele 100 g
farina di segale 100 g
lievito un cucchiaino
cardamomo in polvere un cucchiaino ( solo i semini neri interni)
zucchero 2 cucchiai

Riducete le mandorle in farina e amalgamatevi poco per volta il burro. Quando sarà incorporato unite le uova una alla volta. Infine il miele. Unite quindila farina setacciata con il lievito. Sbucciate le mele, eliminate i semi e tagliatele a fettine, insaporitele con il cardamomo e lo zucchero. Imburrate la teglia e cospargetela di pangrattato. Versate l’impasto e coprite con le fettina di mela. Cuocete a 180 gradi per 50 minuti.



Cake al cocco fresco

September 23rd, 2006



Oggi ho deciso di fare un post di utilità sociale; oggi vi metterò a parte di una delle tecniche che hanno veramente cambiato il mio approccio alla cucina, oggi vi insegnerò come si rompe un cocco. Per me è stato un precetto rivoluzionario. È necessario premettere che il mio metodo iniziale era davvero grezzo e primitivo, con un corollario di conseguenze moleste. Semplicemente io scagliavo il cocco dalla finestra della cucina sul vialetto di pietra. Funzionava dannatamente bene, dal mio punto di vista certo. Dal punto di vista di mia madre e mia nonna che dovevano pulire il vialetto per giorni dall’ appiccicosa acqua di cocco, lottando contro sciami di api e formiche assetate un po’ meno. Così mi sono raffinata e ho chiuso il cocco in un sacchetto per evitare quel problemuccio. C’era sempre l’inconveniente che il cocco si rompeva davvero in tante minuscole unità e staccarle poi dalla scorza dura con il coltellino non è uno dei miei passatempi preferiti.
Poi una volta un saggio mi ha spiegato una tecnica essenziale ed efficace, che tra l’altro, non prevede l’uso del vialetto di pietra che io ritenevo un fondamento.



Per rompere il cocco

cocco
cacciavite
martello
bicchiere

Prendete il cocco dall’estremità in cui ci sono i tre buchini semi-scavati e con il cacciavite e il martello li incidete fino in fondo. Ponete il cocco in un bicchiere in modo che scoli bene l’acqua che contiene. A questo punto lo riprendete e all’altezza dell’equatore gli date dei colpetti con il martello; man mano si formeranno delle crepe. A questo punto gli date un colpo più deciso e il cocco si romperà in due. Ora facendo leva con un coltello lo staccate dal guscio marrone che con un po’ di fortuna rimarrà integro, e lo immergete man mano nell’acqua per non farlo asciugare. Mediamente un cocco fornisce 400 g di polpa.



Cake al cocco fresco

cocco fresco 150 gr
yogurt 125 g
zuchero 170 g
uova 3
farina 120 g
fecola di patate 60 g
lievito un terzo di bustina
olio di girasole 1 dl

Tagliate il cocco a pezzetti con il coltello , quindi tritatelo grossolanamente con la mezzaluna. Sbattete con le fruste elettriche le uova e lo zucchero; incorporate farina, lievito e fecola setacciati. Quando il composto è liscio unite lo yogurt e l’olio, infine il cocco. Foderate uno stampo da plum cake con la carta da forno e riempite con il composto. Cuocete a 180 gradi per 45 minuti.
Se usate il frullatore per tritare il cocco risulterà molto più fine e il risultato finale sarà diverso: tagliandolo al coltello si sentono i pezzetti di cocco distintamente.



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