Bevande | Il Pranzo di Babette

Cerisinha: cocktail alle ciliegie confit

May 23rd, 2011

cocktail con ciliegie sciroppate

Mi rendo conto che arrivare il lunedi mattina e proporre un cocktail non sia proprio adeguato da parte mia ma non e` detto che si debba attendere il prossimo fine settimana per indulgere in un bel bicchiere di Cerisinha, un cocktail a base di ciliegie, e, ça va sans dire, cachaça.
Vi avevo raccontato qualche tempo fa dell’invasione di anacardi e cachaça cui assistevo impotente. Ora la situazione si e` stabilizzata, Carlile non viene a trovarci da un po’ e qualche serata tra amici ha permesso di ridurre la quantita` di cachaça ai minimi storici, tipo meno di un terzo di bottiglia in tutto. Wow, ho pensato, alla fine ne ho ho avuto ragione io. Invece sotto un armadio due settimane fa indovinate cosa ho trovato ben nascosta da una scatola? Ma cerrrto proprio una bella bottiglia etichettata Chora na Rampa, produzido e engarrafado artesanalmente por Antonio Aucimr Benedito… Read the rest of this entry »

Hot Toddy

December 19th, 2010

Mi avrebbe forse fatto bene ordinare un hot toddy durante l’infinita attesa che ho fatto al terminal 1 di CDG settimana scorsa. Ormai ne sono certa.* La neve infatti ha voluto che io e altre migliaia di persone trascorressimo una bella manciata di ore in quella specie di cementificio orribile e molto, molto freddo. In quel momento vedevo la neve come una prima donna capricciosa e insopportabile. Una di quelle donne altere e affascinanti che pero`alla fine risultano antipatiche. Read the rest of this entry »

Lassi al fico d’India

October 18th, 2010

Arrivo un pochino in extremis ma ci tenevo anche io segnalarvi che ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno. Lo scrivo qui anche per me che sono una persona che tenderebbe tipicamente a mettere la testa sotto la sabbia solo a sentir parlare di certe problematiche che invece vanno proprio prese di petto, scusate il gioco di parole. Read the rest of this entry »

Lassi al cassis e violetta

July 26th, 2010

Quando ho visto al mercato il cassis, quello che a prima vista mi è parso come un mirtillo selvatico, non ho potuto resistere e ho coprato una bella vaschetta colma di fruttini di un blu talmente scuro da affogare nel nero. La mia esperienza precedente con il cassis si riassumeva con vari macaron cassis- violetta mangiati qua e là. E basta. Read the rest of this entry »

Vin brûlé e biscottini

December 28th, 2008

vino_biscotti

Ho sempre avuto una passione per il vin brûlé. So che esistono varie correnti di pensiero riguardo alle spezie da usare. Io amo che il vin brûlé sia molto speziato, profumato di cannella, chiodi di garofano, una delle poche preparazioni in cui li uso, cardamomo e anche arricchito dalle note agrumate del limone. Quando fa davvero freddo e magari si sta all’aperto trovo sia una bevanda corroborante e rinvigorente.
Read the rest of this entry »

Matcha latte vegan

July 2nd, 2008


Mi riaffaccio nel blog dopo una decina di giorni e lo faccio con un nettare freschissimo e tonificante, un matcha latte dalle delicate tinte pastello ideale con questo clima caldo, che tuttavia non mi ha impedito di accendere il forno, ma questo è il prossimo post. Dell’accostamento matcha+pasta di mandorle difficile non essere a conoscenza, molte foodblogger l’hanno infatti valorizzato con dolci di vario tipo, ne ho vari nella lista infinita dei to do. Read the rest of this entry »

Tè bianco freddo

March 16th, 2008


Quella che vi propongo oggi non è nemmeno una ricetta, piuttosto un accorgimento, un modo nuovo per gustare una bevanda, per me irrinunciabile, come il tè. Restando in tema londinese, durante l’ultima visita da Tea Smith, ero stata accolta con un un bicchierino contente quella che, ad una prima occhiata, pareva acqua. Al primo assaggio, che aveva rivelato un sapore zuccherino, fruttato e rinfrescante avevo capito che non poteva essere solo acqua, e che verosimilmente una puntina di zucchero ci doveva essere. In realtà si trattava di un’infusione a freddo di snow jewel, un tè bianco di raro pregio, assolutamente priva di alcun dolcificante. Lo spettro di sapori che rivela anche con l’infusione a freddo è incredibile. Se non avete a disposizione proprio lo snow jewel, scegliete un altro tè bianco pregiato come lo Yin zhen. Prossimamente mi riprometto di provare anche con il Pai mu tan.

Tè bianco freddo
Tè bianco (snow jewel o Yin zhen) 1 cucchiaio
acqua povera di sali 1,2-1,5 l

Versate le foglie di tè bianco in una brocca dotata di un tappo ermetico o direttamente nella bottiglia dell’acqua. Nel caso della brocca aggiungete poi l’acqua. Ponetela in frigorifero almeno per 12-14 ore,e comunque fino a 48. Filtrate man mano che lo bevete, non rilascia sapore amaro. Consiglio di berlo da solo, senza accompagnarlo con del cibo, per apprezzarne pienamente il sapore.

Matcha latte in giardino

March 5th, 2008

Oggi il vento si sente ispirato. Da quando mi sono svegliata stamattina, tardi, per riprendermi dal solito viaggio Parigi-Lipomo, sempre più allucinante, l’ho osservato mentre strapazzava i crochi, tendeva la betulla e faceva mulinello delle foglie ingiallite che ancora adornano il giardino. Uscendo gli ho dato la possibilità di divertirsi un po’ con me, scompigliandomi i capelli sottili, che stasera sono pieni di nodi. Read the rest of this entry »

Bubble tea

August 23rd, 2007

Eccomi qui! No, non ho visitato mete esotiche questa volta, piuttosto ho trascorso qualche giorno tra Liguria e Costa Azzurra, senza connessione, e prima a casa con un’influenza sgradevole che mi ha un po’ spogliato di energie e voglia di fare, cucinare e bloggare.
Ringrazio chi mi ha scritto mail e commenti, siete dolcissimi, e personalmente lo apprezzo molto, davvero, in questi giorni finisco di rispondere a tutti, promesso. Comunque ora sono a Parigi e da qualche tempo volevo parlarvi di questo posto molto particolare che sta vicinissimo a casa di Leo e che nonostante ciò ho impiegato quasi un anno per scoprire: Zenzoo. Ma andiamo per ordine. A New York da Tavalon, dove ho lasciato un pezzettino del mio cuore per quel tropical peony ma soprattutto per il matcha latte avevo visto in lista una bevanda naturalmente a base di the ma con un nome un po’ bizzaro: bubble tea. Sul momento non mi sono formalizzata, ho recepito l’informazione senza darci troppo peso, completamente assorbita dal sapore del mio drink verde. Trascorsi un paio di mesi mi trovavo a passeggiare dopo aver fatto qualche spesa di soba, miso&co nel quartiere giapponese, a Parigi questa volta, e sono inciampata in questa sala da the che poi ho scoperto essere anche un ristorantino taiwanese decisamente à la page.
Mentre rimuginavo sul nome del posto Zenzoo, “uno zoo zen?!”, ho visto servire due bicchieroni contenenti una bevanda piena di palline nere! Devo aver strabuzzato gli occhi perchè le due ragazze sedute in uno dei pochi tavolini esterni non hanno potuto fare a meno di ridacchiare. Comunque sbirciando la lista affissa all’esterno mi sono resa conto che si trattava di un bubble tea, lo stesso incontrato anche a New York.

Ma cos’è quindi il bubble tea? Si tratta di un the che viene arricchito con perle a base di tapioka o di amido di patate, bollite e poi poste in uno sciroppo di zucchero. Sono quindi queste perle che pososno essere bianche o nere a battezzare il the nato negli anni ’80 a Taiwan e che si e` poi diffuso in tutto il mondo. Si trova sia al latte che alla frutta, e si prende generalmente freddo sorseggiandolo con una cannuccia molto larga che permette di aspirare anche le perle di tapioka.
Tra l’altro le perle di tapioka cosi` costumizzate in cinese si chiamano proprio zhenzho il che giustifica il nome del locale, che vi dicevo è un ristorantino carino, molto apprezzato. Ogni settimana ci sono 2 menu nuovi a 12 o 14.50 euro con piatti taiwanesi e creazioni fusion, molto gradevoli. Da accompagnare con un bicchiere di the al sesamo nero o il classico matcha, per non nominare i numerosi gusti alla frutta, anche in versione milkfree. Frequentatissimo da asiatici, presenta un ambiente minuot ma gradevole con una sola pecca: le sedie. Sembra ridicolo ma sono piuttosto scomode, infatti le volte che ci sono stata mi sono alzata stremata dalla loro scomodità: sono piccole e con una seduta antipatica. Ma sono disposta a pagare questo prezzo pur di avere un matcha latte, ops, un bubble tea latte.
Ora scappo,no, non per prendere un bubble tea; stasera vado a vedere che combina un topino già celeberrimo nella cucina di un ristorante.

ZENZOO
13 rue Chabanais
75002 Paris
01.42.96.27.28
Metro : 4 Septembre, Pyramides

Sito : http://www.zen-zoo.com/

LatTè

June 22nd, 2007

Questo post ha una storia. Di quelle lievi, che cominciano semplicemente dalla stesura di un post, che poi solletica la curiosità e l’interesse di altre persone, accomunate da una stessa sensibilità. Poco tempo dopo il mio ritorno da New York avevo parlato di Tavalon, un tea bar che tra le altre proposte aveva in carta un verdissimo e corroborante matcha latte. Francescav, dopo un commento entusiastico lancia l’idea di proporre una nostra personale interpretazione della lattea bevanda. Acilia non solo aderisce ma provvede anche il migliore dei titoli possibili: LatTè, felice neologismo che battezza la categoria di bibite da noi proposte.
Trovandomi attulamente sprovvista di matcha ho deciso di ripiegare sulla mia ultima passione in fatto di the: Mélange du cap, un the rosso, naturalmente privo di caffeina, aromatizzato con fave di cacao tritate. Una coccola dal profumo inebriante che mi posso concedere anche la sera senza turbare minimamente il sonno.

Mélange du Cap latte version

Mélange du Cap due cucchiai
latte intero 100 ml
acqua 400 ml
una stecca di vaniglia
zucchero un cucchiaio

Portate l’acqua a ebollizione. Quando bolle, levate dal fuoco e tenete il Mélange du Cap in infusione per cinque minuti insieme alla stecca di vaniglia. Fate scaldare il latte per un minuto. Filtrate il the e tenete da parte la stecca di vaniglia, unite il latte e lo zucchero. Mescolate con un cucchiaio. Si serve caldo o freddo di frigorifero. In questo caso rimettete la stecca nella bottiglia che contiene la bevanda. Quando avrete finito di consumarla asciugate la stecca accuratamente, la potrete riutilizzare la prossima volta.

La proposta di Acilia: Matcha-Latte con banana, miele e cioccolato fondente