Il Pranzo di Babette » » 2008 » November

Tea time

November 30th, 2008

La prendo per i capelli Twostella (chissà se gli ha lunghi?!), ma è per un buon motivo, voglio infatti partecipare al suo Afternoon tea Award e oggi è l’ultimo giorno per farlo. Read the rest of this entry »

Neve

November 25th, 2008

Io ieri mattina mi sono svegliata così


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Crema di spinaci

November 24th, 2008

Il 23 maggio 2007 era una giornata assolata a New York, c’era una brezza piacevole ed era meraviglioso girare per la città. Mi trovavo nel Meatpacking district*, un quartiere di Manhattan che ho poi scoperto di amare tantissimo, e dopo aver camminato a lungo mi sono seduta su una panchina per riposarmi. Come faccio a ricordarmi che era proprio il 23 maggio? Read the rest of this entry »

Tiramisù con matcha e cioccolato

November 18th, 2008

Un tiramisù al matcha ve l’avevo già proposto, ma questo è arricchito da un ingrediente più classicamente considerato goloso, il cioccolato fondente. Read the rest of this entry »

Croissant Ispahan

November 17th, 2008

Nell’ultimo periodo trascorso a Parigi il dolce che più spesso mi ha indotto in tentazione, cui mai ho provato a resistere, è stato il croissat Ispahan. Risultato dell’unione del meraviglioso croissant di Pierre Hermé, ottimo anche nella versione classica, e della confettura che prende il nome dalla creazione che incastona lampone, rosa e litchi in un connubio unico, il dolce è completato da una pioggia di praline alla rosa e una glassa che pare fatata. Read the rest of this entry »

Plagi e omonimi nel favoloso mondo dei foodblog

November 14th, 2008

Mi scuso per l’assenza di questi giorni, ma il trasloco parigino e altri impegni mi hanno tenuto lontano dal blog e da una settimana circa anche dalla cucina, visto l’assenza di pentole e stoviglie varie che attualmente giacciono imballati negli scatoloni. Non che sia morta di fame, anzi, con Leo e un caro amico che ci ha aiutato a traslocare siamo rimbalzati tra mercati, macaron, taglieri di formaggi, bistrot e ristoranti vari.
Arrivata in Italia mi riaffaccio sul mondo dei foodblog e Maricler, mentre mi serve una zuppa di porri e patate, calda e cremosa e delle polpette libanesi profumate di cumino e albicocche secche, mi aggiorna sugli ultimi avvenimenti.
E così scopro che Fiordisale ha individuato un blog che faceva del plagio la sua linea editoriale, ne parla qui e che facendo affiorare l’argomento, sono saltati fuori altri presunti aggregatori, leggete nei commenti al post di Fiordisale. Anche Alex ne parla qui e qui. Francesca invece ne aveva parlato qualche tempo fa qui.
Anche a me è successo e succede di trovare le mie foto e i miei testi riportati altrove senza il mio permesso. Spessissimo colgo che l’autore del furto è in cattiva fede, di rado si tratta invece di persone che non conoscono la netiquette e forse ancora più gravemente il buon senso. Banalmente: ma loro a scuola potevano copiare impuniti?!
In generale trovo l’atteggiamento molto triste. E mi chiedo cosa motivi questa gente. I possibili ricavi pubblicitari? O il desiderio di aprire un foodblog, che tanto è di moda? Ma che senso ha farlo se l’atto si riduce in una copia e incolla dell’espressione altrui?

Recentemente poi mi è capitata una cosa che non saprei come classificare. Quando ho aperto il blog ho scelto il nome in omaggio alla novella di Karen Blixen che amo moltissimo per il tema e le atmosfere. Scoprire che anche un’altra persona ha avuto la mia stessa tensione mi è sembrato strano. C’è infatti qualcuno che ha aperto un foodblog dandogli lo stesso nome del mio, salvo aver registrato il dominio it e non com. I post, costituiti da ricette accompagnate talvolta da fotografie, risultano postati da un generico admin, e non c’è una mail da contattare o altro, almeno io non l’ho trovata. Il dominio risulta registrato_____ ma anche qui non ci sono contatti. La mia opinione su questo blog omonimo è che chi vi posta voglia in qualche modo sfruttare la notorietà del mio, che ha più di 2 anni e mezzo di vita e, credo, fama di contenuti curati.
Non condanno assolutamente che altre persone appassionate di gastronomia aprano un loro spazio web in cui affrontano l’argomento, trovo triste e squallido che qualcuno lo faccia rubando contenuti, foto, sensazioni, e idee altrui.

Zuppa di cavolfiore, latte di cocco e garam masala

November 4th, 2008

Di questa zuppa di cavolfiore mi piace in primo luogo il color crema, che solo a guardarlo nel bicchierino trasparente mi fa venire voglia di affondarci il cucchiaino. Read the rest of this entry »